non si sa nient'altro?
Allora, provo per l'ultima volta poi rinuncio che i mulini a vento li combatteva qualcun altro.
Il lore di Warhammer 40'000 è quello dei manuali di gioco: il regolamento, i codex e i manuali delle campagne, in quest'ordine. Già così ci sono incongruenze e contraddizioni fra un'edizione e l'altra, ed a volte addirittura anche all'interno della stessa edizione.
Quello dei racconti e dei romanzi è un ricamo narrativo, abbellito o imbruttito a seconda delle necessità e della competenza dello scrittore, e dichiaratamente non affidabile: everything is canon but not everything is true.
I VG stanno più o meno a metà strada, in media: alcuni sono molto affidabili, altri, per niente.
Ah ma io ho letto tutti i romanzi e racconti e qui dice che l'Imperatore era biondo coi boccoli ed era meno forte dello psyker Sbyrulinum del segmentum Pagliaccius...
Ecchissenefrega.
Poi se volete i discorsi è più forte Thor, Superman, Goku Super sayan di 2° livello o Angron, è un altro paio di maniche.![]()
FUCK IT
WE BALL
Ma dai, ma come si fa a considerare un regolamento di gioco (sottoposto a regole di bilanciamento) superiore alla narrativa?
Non so, tipo perchè la narrativa è ispirata al regolamento di gioco, è venuta molti anni dopo, continua ad essere inquadrata negli eventi e nelle forze in campo che sono introdotte per il tabletop game, e non viceversa?
Così, mi sembrava un processo logico abbastanza regolare.
Che poi ti piaccia più la narrativa che le regole non solo non lo discuto, ma lo trovo anche naturale per chi non colleziona pupazzetti di plastica.
FUCK IT
WE BALL
Ma non c'entra il piacere o non piacere, semplicemente il gioco da tavolo è sottoposto a necessità di bilanciamento, i romanzi no.
Ti rendi conto che stai dicendo tu stesso che quanto viene scritto nei romanzi non è affidabile, vero?![]()
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Io sto a fare dei reply argomentati e poi tu ti smonti da solo, stocazzo. E' l'autotrollaggio.
In più, ti prego, chiariscimi con parole tue cosa intendi con "necessità di bilanciamento" perchè ho un sospetto grave che tu stia sparando assolutamente a caso.
FUCK IT
WE BALL
Hellvis, i romanzi cercano di seguire quanto più possibile le regole del tabletop. A volte ovviamente qualcosa viene piegato alle necessità narrative ma il resto cerca di essere aderente al gioco. Un po' come nel webcomic Order of the stick, se conosci. Questo perché il target di riferimento è costituito per la maggior parte da nerd del gioco che si incazzano parecchio quelle poche volte che le regole vengono sbattute nel cesso (es. C.S. Goto). Senza contare che i romanzi sono dichiaratamente di supporto al gioco da tavolo, in particolare per l'Horus Heresy visto che poi hanno lanciato pure la versione del gioco ambientata appunto nel 30k e guardacaso le regole rispecchiano quello che succede nella serie.
Esempio, quei pochi scontri fra primarchi che ci sono nei libri finiscono esattamente come finirebbero nel gioco stando a regole e stats (vai su 1d4chan, ogni articolo su un primarca alla fine ha una tabella con i risultati di uno scontro 1v1 tra quel primarca e gli altri stat-wise, confronta con gli scontri nei romanzi e corrisponde praticamente tutto)
Ultima modifica di Gilgamesh; 21-03-17 alle 13:31
Se i romanzi non devono sottostare a bilanciamento e consistenza, dimmi come fanno ad essere (più) affidabili. Ti scongiuro, un processo logico di causa-effetto che sia uno, fammelo.
In più, hai notato che diversi autori descrivono la stessa cosa in modi clamorosamente diversi? Con prestazioni diametralmente opposte? E che a volte (il citato Goto, per dire) non sanno nemmeno bene di cosa stanno scrivendo? O che romanzi che parlano di nemici di un certo tipo o che mettano in campo mezzi specifici (gli Knights Imperiali o i Centurion, ad esempio) arrivano dopo che gli stessi sono stati proposti per il gioco da tavolo, e non viceversa? Come mai?
Dai, su.
FUCK IT
WE BALL
Perché in un romanzo puoi avere un essere che ha un potere semi infinito, mentre nel gioco no, altrimenti non ci sarebbe partita, quindi quell'essere dovrà per forza di cose venire indebolito nel gioco.
Ma questo vale per tutti i giochi eh, che devono piegare la realtà a motivi di gameplay: vedi un qualsiasi sparatutto in cui magari ci vogliono più proiettili per stendere un nemico (cosa che invece non acacde nella realtà).
Rassegnatevi, il lore di Wha4k è un background per storie, cercare troppa coerenza non ha senso.
Pensate che i romanzi di Abnett vengono definiti come parte dell' "Abnettverse".
Il concetto di infinito è deleterio anche in un romanzo
Ma per curiosità quanti anni hai?![]()
Mr Pink, Guerriero da tastiera !!! Profilo su steam.
Lista chiavi Steam
Problemi con l'inutile svapo o altri? La soluzione è qui.
Hellvis però tieni presente che molti degli scrittori più prolifici della black library (es. McNeill, Gav Thorpe ecc.) sono gli stessi game designer che scrivono i codex, è ovvio che questi nel raccontare una scena di combattimento tengono conto delle regole del gioco (che appunto hanno scritto loro) per renderla verosimile ai giocatori. Abnett avrà pure fatto parecchi casini ma sono principalmente cose che riguardano il lore, non il "gameplay".
Quindi per tornare al discorso, se tu chiedi "È più forte tizio o caio", puoi pure usare i libri come riferimento invece delle stats di gioco, ma alla fine non troverai grandi differenze, perché i libri si basano comunque su quelle stesse stats, salvo casi particolari (che sono appunti particolari e sempre fonte di nerdrage da parte dei fan del tabletop). Anche di situazioni con personaggi di "potere infinito" nella serie non me ne vengono in mente molte. E per il tuo esempio sui custodes, sarà anche vero che qualche space marine dice di poterli affrontare senza problemi, però poi quando effettivamente avvengono questi scontri, vanno come devono andare (cioè col marine asfaltato nel 90% dei casi o i custodes sconfitti solo da numeri soverchianti). E il restante 10% si può spiegare con un tiro da 1![]()
Ultima modifica di Gilgamesh; 21-03-17 alle 15:05
Ma io ci ho provato
Qualsiasi gioco deve scendere a compromessi rispetto alla sua parte "letteraria".