PASTA X approves: No ma complimenti agli universitari dell'UniBologna PASTA X approves: No ma complimenti agli universitari dell'UniBologna - Pagina 3

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Discussione: PASTA X approves: No ma complimenti agli universitari dell'UniBologna

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  1. #1
    Il contegno L'avatar di Biocane
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    Re: PASTA X approves: No ma complimenti agli universitari dell'UniBologna

    Citazione Originariamente Scritto da macs Visualizza Messaggio
    non cliccherň mai su un articolo di tpi, che merda sciolta, praticamente č buzzfeed sjw Italia
    e invece č interessante perchč la studentessa del dams ha scritto al tpi dicendo loro che sono delle merdacce sciolte. in sostanza, l'universita' appartiene agli studenti, non č pubblica in senso assoluto, per l'unversita' pubblica c'č la biblioteca comunale"

    biblioteca comunale che tra l'altro a bologna č in piazza maggiore, č fichissima, č gratuita...cioč veramente una protesta senza senso...puoi pigliarti film e fumetti in prestito a gratisse
    Ultima modifica di Biocane; 11-02-17 alle 15:46

  2. #2
    Malmostoso L'avatar di Necronomicon
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    Re: PASTA X approves: No ma complimenti agli universitari dell'UniBologna

    Citazione Originariamente Scritto da Biocane Visualizza Messaggio
    e invece č interessante perchč la studentessa del dams ha scritto al tpi dicendo loro che sono delle merdacce sciolte. in sostanza, l'universita' appartiene agli studenti, non č pubblica in senso assoluto, per l'unversita' pubblica c'č la biblioteca comunale"

    biblioteca comunale che tra l'altro a bologna č in piazza maggiore, č fichissima, č gratuita...cioč veramente una protesta senza senso...puoi pigliarti film e fumetti in prestito a gratisse
    Padova e Venezia permettono a non iscritti di accedere alle biblioteca pagando una tessera annuale, almeno era cosě ai tempi. Tipo 15 euro (sostanzialmente il prezzo dell'assicurazione, immagino). Perché Bologna non dovrebbe fare uguale?

    Comunque le biblioteche universitarie sono meglio fornite di quelle comunali, i cui impiegati solitamente diffondono merda tra gli scaffali

  3. #3
    alberace
    Guest

    Re: PASTA X approves: No ma complimenti agli universitari dell'UniBologna

    Citazione Originariamente Scritto da Necronomicon Visualizza Messaggio
    Padova e Venezia permettono a non iscritti di accedere alle biblioteca pagando una tessera annuale, almeno era cosě ai tempi. Tipo 15 euro (sostanzialmente il prezzo dell'assicurazione, immagino). Perché Bologna non dovrebbe fare uguale?

    Comunque le biblioteche universitarie sono meglio fornite di quelle comunali, i cui impiegati solitamente diffondono merda tra gli scaffali
    al compagno emilio non serve la polizia, quindi s'č fatto fatto girare un po' le palle

    ma poi mi ha spiegato chi sarebbero gli esclusi di questa storia


  4. #4
    alberace
    Guest

    Re: PASTA X approves: No ma complimenti agli universitari dell'UniBologna

    leggi i due paragrafi quotati

  5. #5
    koba44
    Guest

    Re: PASTA X approves: No ma complimenti agli universitari dell'UniBologna

    Camicia nera la trionferŕ.
    Se non trionfa,
    sarŕ un macello
    con il tornello
    e le bombe a man.
    (semicit.)

  6. #6
    A punto & a capo L'avatar di Napoleoga
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    Re: PASTA X approves: No ma complimenti agli universitari dell'UniBologna

    Citazione Originariamente Scritto da koba44 Visualizza Messaggio
    Camicia nera la trionferŕ.
    Se non trionfa,
    sarŕ un macello
    con il tornello
    e le bombe a man.
    (semicit.)

  7. #7
    Senior Member L'avatar di darkeden82
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    Re: PASTA X approves: No ma complimenti agli universitari dell'UniBologna

    Cosa c'č di male a mettere i tornelli? Entra chi frequenta l'universitŕ. Chi non paga non entra. Mi pare normale.

    MERCATO DEL MILAN


  8. #8
    Disagio&Disagi, Inc. L'avatar di Moloch
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    Re: PASTA X approves: No ma complimenti agli universitari dell'UniBologna

    Citazione Originariamente Scritto da darkeden82 Visualizza Messaggio
    Cosa c'č di male a mettere i tornelli? Entra chi frequenta l'universitŕ. Chi non paga non entra. Mi pare normale.


    Voi per primi ci spiegate chi siete. Clienti, che vogliono solo avere servizi funzionanti
    Ma l'Universitá é tutt'altro, o almeno dovrebbe esserlo. Un laboratorio di critica e di dissenso, una zona franca anche per chi i documenti non ce l'ha, uno spazio dove rintegrare e accettare tutti quei simpaticissimi emarginati che per la studentessa qua sopra sono solo "degrado".

    La vostra ignoranza vi precede: come se fossimo in un sistema anglo-sassone, si pone un distinguo tra biblioteca universitaria e patrimonio pubblico.
    Non sapete nemmeno guardarvi i piedi, e come si puó pretendere che capiate il significato politico di quel che dite? Il documento va benissimo, per VOI, ma non per tutti e tutte. Non tutti i documenti sono uguali in un paese che rimpatria i richiedenti asilo respinti.

    Voi che con la vostra ossessione per la sicurezza e la legalitá vorreste solo emarginare ogni emarginato, condannare all'oblio e possibilmente all'esilio dalla vostra rispettabile area ogni povero cristo, e che magari poi siete pure cresimati, comunicati, battezzati. Voi poveracci per cui i tossici sono un problema, e la gentaglia é questione di degrado.

    "Studenti normali" come se si potesse essere franchi dalle ideologie, come se si potesse essere neutrali.

    Avete sicuramente bisogno di studiare, ma tanto. E non penso che sia il CUA ad avervi fatto raggiungere un cosí ridicolo livello di comprensione del mondo che vi circonda.




    Grande é la confusione sotto il cielo, diceva qualcuno piú esperto di me. Ma purtroppo la situazione non é ottima, rispondo passo passo.

    CI sono piú livelli di interpretazione, grazie a Dio. Innanzitutto, il capitale simbolico. Quanto si mette in campo, con ogni azione politica, é oggetto di una rappresentazione culturale, la quale é una comunicazione che la massa riceve. La privatizzazione dei luoghi del sapere passa ed é passata proprio da queste marginali restrizioni. Inoltre, la pubblicitá di un bene significa garantire il libero accesso anche a spacciatori e tossici. Nonché a tutti quelli i cui documenti non sono cosí lussuosi come i vostri.

    Con questo, passo al secondo tema. Ossia perché questi provvedimenti occasionali abbiano solo il ruolo di proteggere la pletora di clienti, ossia gli studenti, che sono l'unica economia (o quasi, se escludiamo l'impero agroalimentare della Coop) rimasto a Bologna. Questo atteggiamento, che sembra vedere fenomeni strutturali come colpe individuali, piuttosto che come temi di rilevanza politica, comporta alla formulazione sic uritaria del monitoraggio.

    Lo spazio di studio alla sera, storicamente, l'avevano ripreso proprio gli studenti dei collettivi che tanto disprezzate, tra le altre cose, diverso tempo fa, a quanto ne sappia.

    Purtroppo invece, caro Andrea, no, non parlo di un centro sociale. Non ci dovrebbe essere nemmeno bisogno di gente che sacrifica la propria esistenza a luoghi come i centri sociali, se ci fossero degli spazi pubblici. L'Universitá era di queste ed é stata storicamente il laboratorio del pensiero critico. Che adesso venga percepita come un luogo dove andare a recepire nozioni e ottenere una laurea (peraltro inutile in larga maggioranza) é una strana deformazione, e per assurdo accentuata in Italia dove il livello di gerarchia interno é violentissimo. La biblioteca, come tutti gli spazi dell'Universitá, deve essere una zona franca, una zona di libero accesso, anche per quanti il documento non ce l'hanno o per qualsiasi ragione non vogliono mostrarlo. Il principio é piú importante dell'effetto e del contingente, perché é quello che sul piano narrativo e della rappresentazione avrá piú conseguenze. Delle conquiste fondamentali delle lotte degli anni '70 sono ormai resi inutili da una percezione dell'universitá come "esamificio", come posto dove passare piú in fretta possibile e senza confrontarsi mai con nessuno. Cosí, otteniamo spazi di socialitá nulli, confronto inesistente, lezioni frontali di nessuna utilitá.

    Ilaria, in conclusione, sono sicuro che non lo sia, ma sono d'altra parte sicuro che il monitoraggio degli accessi sia politicamente disastroso, dal punto di vista simbolico e rappresentativo. E sono anche sicuro del fatto che il comune di Bologna e il paese Italia debba affrontare il problema droghe in maniera un po' piú strutturale che difendendo gli "utenti" che preparano gli esami. Cosí come credo che sia da affrontare il sessismo e la violenza in maniera un po' piú strutturale che aumentando l'emarginazione di chi é giá emarginato.

    - - - Aggiornato - - -

    sogno una nuova, violentissima kristallnacht verso questi degenerati

  9. #9
    Army of One L'avatar di golem101
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    Re: PASTA X approves: No ma complimenti agli universitari dell'UniBologna

    Citazione Originariamente Scritto da Moloch Visualizza Messaggio
    Voi per primi ci spiegate chi siete. Clienti, che vogliono solo avere servizi funzionanti
    Ma l'Universitá é tutt'altro, o almeno dovrebbe esserlo. Un laboratorio di critica e di dissenso, una zona franca anche per chi i documenti non ce l'ha, uno spazio dove rintegrare e accettare tutti quei simpaticissimi emarginati che per la studentessa qua sopra sono solo "degrado".
    Non sono riuscito ad andare oltre.

    La zona franca per i cacamazzi creata con le risorse degli altri č l'apice del vertice della somma di tutto ciň che č deprecabile.
    FUCK IT

    WE BALL

  10. #10
    Zeta81
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    Re: PASTA X approves: No ma complimenti agli universitari dell'UniBologna

    Citazione Originariamente Scritto da golem101 Visualizza Messaggio
    Non sono riuscito ad andare oltre.

    La zona franca per i cacamazzi creata con le risorse degli altri č l'apice del vertice della somma di tutto ciň che č deprecabile.
    Č illeggibile senza un principio di colica

  11. #11
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    Re: PASTA X approves: No ma complimenti agli universitari dell'UniBologna

    Citazione Originariamente Scritto da Moloch Visualizza Messaggio
    Non tutti i documenti sono uguali in un paese che rimpatria i richiedenti asilo respinti.
    Non capisco
    Sta dicendo che non va bene rimpatriare i richiedenti respinti?

  12. #12
    Senior Member L'avatar di freddye78
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    Re: PASTA X approves: No ma complimenti agli universitari dell'UniBologna

    Citazione Originariamente Scritto da Moloch Visualizza Messaggio
    Voi per primi ci spiegate chi siete. Clienti, che vogliono solo avere servizi funzionanti
    Ma l'Universitá é tutt'altro, o almeno dovrebbe esserlo. Un laboratorio di critica e di dissenso, una zona franca anche per chi i documenti non ce l'ha, uno spazio dove rintegrare e accettare tutti quei simpaticissimi emarginati che per la studentessa qua sopra sono solo "degrado".

    La vostra ignoranza vi precede: come se fossimo in un sistema anglo-sassone, si pone un distinguo tra biblioteca universitaria e patrimonio pubblico.
    Non sapete nemmeno guardarvi i piedi, e come si puó pretendere che capiate il significato politico di quel che dite? Il documento va benissimo, per VOI, ma non per tutti e tutte. Non tutti i documenti sono uguali in un paese che rimpatria i richiedenti asilo respinti.

    Voi che con la vostra ossessione per la sicurezza e la legalitá vorreste solo emarginare ogni emarginato, condannare all'oblio e possibilmente all'esilio dalla vostra rispettabile area ogni povero cristo, e che magari poi siete pure cresimati, comunicati, battezzati. Voi poveracci per cui i tossici sono un problema, e la gentaglia é questione di degrado.

    "Studenti normali" come se si potesse essere franchi dalle ideologie, come se si potesse essere neutrali.

    Avete sicuramente bisogno di studiare, ma tanto. E non penso che sia il CUA ad avervi fatto raggiungere un cosí ridicolo livello di comprensione del mondo che vi circonda.




    Grande é la confusione sotto il cielo, diceva qualcuno piú esperto di me. Ma purtroppo la situazione non é ottima, rispondo passo passo.

    CI sono piú livelli di interpretazione, grazie a Dio. Innanzitutto, il capitale simbolico. Quanto si mette in campo, con ogni azione politica, é oggetto di una rappresentazione culturale, la quale é una comunicazione che la massa riceve. La privatizzazione dei luoghi del sapere passa ed é passata proprio da queste marginali restrizioni. Inoltre, la pubblicitá di un bene significa garantire il libero accesso anche a spacciatori e tossici. Nonché a tutti quelli i cui documenti non sono cosí lussuosi come i vostri.

    Con questo, passo al secondo tema. Ossia perché questi provvedimenti occasionali abbiano solo il ruolo di proteggere la pletora di clienti, ossia gli studenti, che sono l'unica economia (o quasi, se escludiamo l'impero agroalimentare della Coop) rimasto a Bologna. Questo atteggiamento, che sembra vedere fenomeni strutturali come colpe individuali, piuttosto che come temi di rilevanza politica, comporta alla formulazione sic uritaria del monitoraggio.

    Lo spazio di studio alla sera, storicamente, l'avevano ripreso proprio gli studenti dei collettivi che tanto disprezzate, tra le altre cose, diverso tempo fa, a quanto ne sappia.

    Purtroppo invece, caro Andrea, no, non parlo di un centro sociale. Non ci dovrebbe essere nemmeno bisogno di gente che sacrifica la propria esistenza a luoghi come i centri sociali, se ci fossero degli spazi pubblici. L'Universitá era di queste ed é stata storicamente il laboratorio del pensiero critico. Che adesso venga percepita come un luogo dove andare a recepire nozioni e ottenere una laurea (peraltro inutile in larga maggioranza) é una strana deformazione, e per assurdo accentuata in Italia dove il livello di gerarchia interno é violentissimo. La biblioteca, come tutti gli spazi dell'Universitá, deve essere una zona franca, una zona di libero accesso, anche per quanti il documento non ce l'hanno o per qualsiasi ragione non vogliono mostrarlo. Il principio é piú importante dell'effetto e del contingente, perché é quello che sul piano narrativo e della rappresentazione avrá piú conseguenze. Delle conquiste fondamentali delle lotte degli anni '70 sono ormai resi inutili da una percezione dell'universitá come "esamificio", come posto dove passare piú in fretta possibile e senza confrontarsi mai con nessuno. Cosí, otteniamo spazi di socialitá nulli, confronto inesistente, lezioni frontali di nessuna utilitá.

    Ilaria, in conclusione, sono sicuro che non lo sia, ma sono d'altra parte sicuro che il monitoraggio degli accessi sia politicamente disastroso, dal punto di vista simbolico e rappresentativo. E sono anche sicuro del fatto che il comune di Bologna e il paese Italia debba affrontare il problema droghe in maniera un po' piú strutturale che difendendo gli "utenti" che preparano gli esami. Cosí come credo che sia da affrontare il sessismo e la violenza in maniera un po' piú strutturale che aumentando l'emarginazione di chi é giá emarginato.

    - - - Aggiornato - - -

    sogno una nuova, violentissima kristallnacht verso questi degenerati
    Perchč sporcarsi le mani? Basterebbe prenderli e offrire loro "con le buone" una vacanza in Siria in compagnia degli "emarginati" dell'Isis.
    Pago io
    Ultima modifica di freddye78; 11-02-17 alle 16:17

  13. #13
    14,545 L'avatar di Frigg
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    Re: PASTA X approves: No ma complimenti agli universitari dell'UniBologna

    Citazione Originariamente Scritto da Moloch Visualizza Messaggio
    Voi per primi ci spiegate chi siete. Clienti, che vogliono solo avere servizi funzionanti
    Ma l'Universitá é tutt'altro, o almeno dovrebbe esserlo. Un laboratorio di critica e di dissenso, una zona franca anche per chi i documenti non ce l'ha, uno spazio dove rintegrare e accettare tutti quei simpaticissimi emarginati che per la studentessa qua sopra sono solo "degrado".

    La vostra ignoranza vi precede: come se fossimo in un sistema anglo-sassone, si pone un distinguo tra biblioteca universitaria e patrimonio pubblico.
    Non sapete nemmeno guardarvi i piedi, e come si puó pretendere che capiate il significato politico di quel che dite? Il documento va benissimo, per VOI, ma non per tutti e tutte. Non tutti i documenti sono uguali in un paese che rimpatria i richiedenti asilo respinti.

    Voi che con la vostra ossessione per la sicurezza e la legalitá vorreste solo emarginare ogni emarginato, condannare all'oblio e possibilmente all'esilio dalla vostra rispettabile area ogni povero cristo, e che magari poi siete pure cresimati, comunicati, battezzati. Voi poveracci per cui i tossici sono un problema, e la gentaglia é questione di degrado.

    "Studenti normali" come se si potesse essere franchi dalle ideologie, come se si potesse essere neutrali.

    Avete sicuramente bisogno di studiare, ma tanto. E non penso che sia il CUA ad avervi fatto raggiungere un cosí ridicolo livello di comprensione del mondo che vi circonda.




    Grande é la confusione sotto il cielo, diceva qualcuno piú esperto di me. Ma purtroppo la situazione non é ottima, rispondo passo passo.

    CI sono piú livelli di interpretazione, grazie a Dio. Innanzitutto, il capitale simbolico. Quanto si mette in campo, con ogni azione politica, é oggetto di una rappresentazione culturale, la quale é una comunicazione che la massa riceve. La privatizzazione dei luoghi del sapere passa ed é passata proprio da queste marginali restrizioni. Inoltre, la pubblicitá di un bene significa garantire il libero accesso anche a spacciatori e tossici. Nonché a tutti quelli i cui documenti non sono cosí lussuosi come i vostri.

    Con questo, passo al secondo tema. Ossia perché questi provvedimenti occasionali abbiano solo il ruolo di proteggere la pletora di clienti, ossia gli studenti, che sono l'unica economia (o quasi, se escludiamo l'impero agroalimentare della Coop) rimasto a Bologna. Questo atteggiamento, che sembra vedere fenomeni strutturali come colpe individuali, piuttosto che come temi di rilevanza politica, comporta alla formulazione sic uritaria del monitoraggio.

    Lo spazio di studio alla sera, storicamente, l'avevano ripreso proprio gli studenti dei collettivi che tanto disprezzate, tra le altre cose, diverso tempo fa, a quanto ne sappia.

    Purtroppo invece, caro Andrea, no, non parlo di un centro sociale. Non ci dovrebbe essere nemmeno bisogno di gente che sacrifica la propria esistenza a luoghi come i centri sociali, se ci fossero degli spazi pubblici. L'Universitá era di queste ed é stata storicamente il laboratorio del pensiero critico. Che adesso venga percepita come un luogo dove andare a recepire nozioni e ottenere una laurea (peraltro inutile in larga maggioranza) é una strana deformazione, e per assurdo accentuata in Italia dove il livello di gerarchia interno é violentissimo. La biblioteca, come tutti gli spazi dell'Universitá, deve essere una zona franca, una zona di libero accesso, anche per quanti il documento non ce l'hanno o per qualsiasi ragione non vogliono mostrarlo. Il principio é piú importante dell'effetto e del contingente, perché é quello che sul piano narrativo e della rappresentazione avrá piú conseguenze. Delle conquiste fondamentali delle lotte degli anni '70 sono ormai resi inutili da una percezione dell'universitá come "esamificio", come posto dove passare piú in fretta possibile e senza confrontarsi mai con nessuno. Cosí, otteniamo spazi di socialitá nulli, confronto inesistente, lezioni frontali di nessuna utilitá.

    Ilaria, in conclusione, sono sicuro che non lo sia, ma sono d'altra parte sicuro che il monitoraggio degli accessi sia politicamente disastroso, dal punto di vista simbolico e rappresentativo. E sono anche sicuro del fatto che il comune di Bologna e il paese Italia debba affrontare il problema droghe in maniera un po' piú strutturale che difendendo gli "utenti" che preparano gli esami. Cosí come credo che sia da affrontare il sessismo e la violenza in maniera un po' piú strutturale che aumentando l'emarginazione di chi é giá emarginato.

    - - - Aggiornato - - -


    sono senza parole
    indifendibili

  14. #14
    Senior Member L'avatar di Lo Zio
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    Re: PASTA X approves: No ma complimenti agli universitari dell'UniBologna

    se proprio cerchi un libro al 99% lo troverai nelle biblioteche pubbliche

    ma il casino č l'ennesimo scontro ideologico: i facisti regolano, i commies si ribellano perchč sě

  15. #15
    Senior Member L'avatar di BlackCaesar
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    Re: PASTA X approves: No ma complimenti agli universitari dell'UniBologna

    Queste sono le situazioni dove ci vorrebbe Negan.

  16. #16
    Senior Member L'avatar di Lo Zio
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    Re: PASTA X approves: No ma complimenti agli universitari dell'UniBologna

    Citazione Originariamente Scritto da BlackCaesar Visualizza Messaggio
    Queste sono le situazioni dove ci vorrebbe Negan.
    io scelgo judge dredd

  17. #17
    Kronos The Mad
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    Re: PASTA X approves: No ma complimenti agli universitari dell'UniBologna

    Una laurea inutile in larga maggioranza = umanistica

  18. #18
    Senior Member L'avatar di darkeden82
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    Re: PASTA X approves: No ma complimenti agli universitari dell'UniBologna

    Io scelgo la sterilizzazione per certi elementi... Morti loro morto il genere

    MERCATO DEL MILAN


  19. #19
    il CREATORE L'avatar di Mad_One
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    Re: PASTA X approves: No ma complimenti agli universitari dell'UniBologna

    quindi adesso per cercare laddroga si va in biblioteca?

  20. #20
    Senior Member L'avatar di Cesarino
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    Re: PASTA X approves: No ma complimenti agli universitari dell'UniBologna

    e zeccacalcare che dice???

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