Ultima modifica di raistlin85; 12-06-19 alle 09:55
se lasciati a se stessi i problemi tendono a risolversi da soli, se così non accade, allora è meglio lasciar perdere il tutto e passare ad altro.
- gli ignoranti ignorano -
Da quando sono entrato in ruolo sto avendo una vita professionale un po’ movimentata.
Il primo anno sono stato in un professionale (con tanto di corso IeFP) a un’ora di auto da casa. Vita dura
Poi mi hanno trasferito sotto casa in un istituto MOLTO disorganizzato (no dettagli). Ho accettato di insegnare per una parte del tempo al serale ed è stata un’esperienza parecchio interessante (non ero abituato ad avere studenti di 50-60 anni, anche laureati)
Sono poi risultato soprannumerario e a settembre sarò trasferito in una scuola non troppo distante da casa (una decina di km di tangenziale). Avevo sentito che era una scuola un po’ severa: controllo i quadri per farmi un’idea e vedo una classe prima con 25 iscritti e 12 bocciati![]()
Ultima modifica di hoffmann; 30-06-19 alle 23:01
Il serale è frequentato da un’utenza molto eterogenea. Nella stessa classe hai:
- il diciottenne che non riesce a frequentare il corso diurno (perché spesso pluribocciato)
- il ragazzo immigrato che non parla bene la lingua e non ha titolo di studio
- quello di 20/30 anni che riprende gli studi perché gli serve il diploma per ragioni lavorative
- quello di 40 o 50 anni che ha bisogno di quel diploma specifico (magari è già laureato ma gli serve il titolo tecnico rilasciato da quella scuola)
- quello di 60 anni in pensione che preferisce tornare a scuola e imparare qualcosa piuttosto che andare a guardare i cantieri (ottimi studenti, in genere).
La difficoltà sta nell’organizzare lezioni che portino profitto a tutti.
Andare a imparare qualcosa invece di guardare i cantieri? Ma non si vergognano?
Era solo un joke fra'
Che poi io non studio è un altro paio di maniche
Scherzi a parte, a me pare una bella pensata:
- impari cose nuove
- tieni la mente allenata (lezioni, interrogazioni, verifiche)
- stai in contatto con persone di ogni età e mantieni una vita sociale vivace
- partecipi a uscite, attività
- Non stai a casa a rompere i coglioni a tua moglie per 24 ore al giorno, e viceversa
- sei un grande valore aggiunto per gli altri (è utilissimo avere in classe gente con esperienza di 40 anni nei settori più diversi. Soprattutto per i ragazzi più giovani)
E tutto praticamente gratis. Meglio di così
Ma soprattutto l’insegnante viene trattato col rispetto che gli veniva tributato cinquanta’anni fa![]()
Ultima modifica di hoffmann; 01-07-19 alle 07:13
magari avrà un nome diverso![]()
No, è possibile un secondo diploma. Non tutti i diplomi danno lo stesso titolo. Ovviamente non al diurno, lì è vietato iscriversi in prima dopo i 18 anni.
pensa un po'![]()
ma dai, spettacolo![]()
perché questo stupore? di titoli accademici si può fare collezione, con una laurea in architettura, per esempio, bastano alcuni esami per diventare ingegnere (e viceversa)
perché uno con la maturità classica non potrebbe diventare anche odontoiatra o ragioniere?
davo per scontato che il percorso alla maturità fosse univoco
la laurea è istruzione superiore , per cui è più che ovvio che se ne possa avere quante se ne voglia