Ultima modifica di hoffmann; 06-05-20 alle 08:47
Diciamo che se rifiuti passi per molto antipatico ai dirigenti.
Lettere e Matematica volenti o nolenti se la cuccano quasi sempre la classe da coordinare.
Ma come, non volete morire per i mercati?
Come farà il signor shekelstein a pagare la rata del suo ottavo yacht?
Siete senza cuore.
perché scusa?
noi stiamo lavorando.
anche se a voi ve rode. ma io non so che farci![]()
guarda, non è tanto verso voi insegnanti nello specifico, ma ti faccio un esempio di stamani perchè voi statali mi fate salire l'embolo.
Metà febbraio chiamo il suap di un comune di circa 12.000 abitanti della mia zona, per sapere a che punto era una pratica autorizzativa di una ditta. Mi risponde la funzionaria, "tutto pronto, mandami l'assolvimento del bollo, inserisco il numero della marca sull'atto e la metto alla firma. Poi 2/3 giorni e ti arriva per pec".
"Ok"
Invio un'ora dopo il modulo con la marca da bollo.
Settimana dopo "ma l'atto?"
"eeeehhh è alla firma del dirigente, 2/3 giorni e arriva"
Scoppia il casino covid.
Ieri riaprono tutte le ditte e questa ancora in atteasa dell'atto mi chiede "ma l'autorizzazione?"
e io "so un cazzo, sento in comune"
Chiamo stamani in comune:
"Salve, ma quell'autorizzazione?"
"Eeeehhh sai, il covid, il casino, mandami l'assolvimento del bollo, così scrivo l'atto e poi lo metto alla firma"
"...l'ho mandata a febbraio, ma non era già pronta alla firma da febbraio?"
"...eeeeehhh, il covid, sai...."
"ok, capisco".
Inviato dal mio SM-A920F utilizzando Tapatalk
Ho capito, ma vedi bene che io non posso tollerare che si sputi sul mio lavoro perché un impiegato pubblico a caso (che in comune con me ha solo l’origine della busta paga) lavora male.
Sennò la prossima volta che un commesso dell’Esselunga è scortese ti vengo a insultare in quanto rappresentante dell’impiego privato.
MrVermont non ha nemmeno fatto il colloquio per lavorare, da quel che ho capito lavora nell'attività di famiglia![]()
Vabbè, ma questi saranno pure affari suoi.
In tutta onestà, se nel privato elimini le assunzioni per motivi famigliari o per vicinanza di vario tipo, non so quanto sia grande la fetta che rimane.
E lo dico senza nessuna condanna: se voglio assumere mio figlio, e questo è un incapace, mi faccio carico dei rischi.
So che non è così semplice e siamo comunque tutti collegati, ma è un aspetto ineliminabile e non sono neanche sicuro che in effetti debba essere eliminato; e lo dico contro i miei interessi, perché non ho mai avuto famigliari che potessero assumermi da qualche parte![]()
Ultima modifica di hoffmann; 06-05-20 alle 10:12
ma che azienda di famiglia
Sono dipendente in uno studio privato.
Sono stato assunto dopo uno stage di 3 mesi
e no, la pratica è stata presentata 1 anno e mezzo fa. La normativa prevede che entro 6 mesi dovrebbe essere conclusa.
Mi sta bene che i 6 mesi non si rispettino perchè tra pareri di regione/vvff/usl/sarcazzi si sfora sempre.
Ma porco cazzo, caro comune, i pareri li hai tutti da fine dicembre, ti ci vogliono altri 6 mesi per scrivere 3 fogli?
Vi rendete conto che se questi per iniziare a lavorare avessero aspettato i fogli eran falliti prima ancora di iniziare?
Sta ditta lavora "senza autorizzazioni" da 7 mesi. Il comune lo sa, fa finta logicamente di nulla perchè altrimenti poi escan fuori le sue colpe sui ritardi delle pratiche.
Inviato dal mio SM-A920F utilizzando Tapatalk
Ultima modifica di MrVermont; 06-05-20 alle 10:41
Ovviamente non conosco il tuo caso, ma la situazione dall'interno un po' mi è nota.
I vari uffici a contatto col pubblico spesso si prendono gli insulti, ma in gran parte dei casi non c'entrano nulla e i problemi derivano o da direttive deliranti o dal fatto che nessuno dall'alto batte un colpo. Non è certo per colpa dell'impiegato che fa una pausa caffè lunga un anno e mezzo.
Tanto per dirne una, il MIUR dall'inizio della crisi non ha praticamente risposto a nessuna delle mille domande poste in tema di valutazione; anche gli esami, che inizieranno fra praticamente un mese, sono ancora avvolti nel mistero. Noi non possiamo farci nulla, ma le famiglie giustamente e a noi che pongono le domande . E noi non sappiamo cosa rispondere.
Ultima modifica di hoffmann; 06-05-20 alle 12:07
Avevo capito male, allora. Mi scuso
Penso però protestare col dipendente pubblico sia inutile, più che altro perché le colpe di burocrazia e lentezza ricadono sull'apparato normativo che è frutto della politica e dei dirigenti ministeriali o regionali.
L'idea sulla semplificazione delle norme è sempre stata l'uso del lanciafiamme sulle norme in disuso, mai sul taglio a quelle in uso. Chi era, Calderoli che aveva fatto la sceneggiata?
Non è illegittimo ma guardo sempre con sospetto quelli che si spacciano da "arrivati" quando sono solo caduti vicino all'albero
uffah! qui non si tratta di demonizzare stupidamente i dipendenti pubblici in toto
ma fa un po' girare le balle che certe categorie possano permettersi di non andare sul posto di lavoro per paranoie personali senza rischiare il licenziamento immediato
E chi ha detto che possono non recarsi sul posto di lavoro senza essere licenziati?
Nei sogni bagnati di Zalone, forse.
È abbandono di servizio e/o interruzione di pubblico servizio.
Qui stiamo parlando di alcuni che stanno legittimamente protestando per la decisione. Non dovrebbe essere permesso loro neppure di dissentire?
Ultima modifica di hoffmann; 06-05-20 alle 12:09
Le maestre di alcuni dei miei figli, visto che abbiamo osato protestare perché facevano ben mezzora (minuti 30) di videolezione a settimana ogni due materie, quindi 15 minuti per materia a settimana, che per loro diventano una massacrante ora e mezza, avendo diviso la classe in tre gruppi, ci hanno risposto con una lettera piccata.
Punti principali: loro si stanno impegnando a fondo, non sono state formate per questa situazione (ma va'? Pensavo ci fosse il corso "Pandemia per maestre"), la videolezione è un di più che ci regalano (falso), perché lo strumento ufficiale di didattica è il registro elettronico. Ma che cos'è il registro elettronico? Nient'altro che una app in cui le maestre, fino a tre mesi fa, scrivevano i compiti da fare e le pagine da studiare, ovviamente però dopo averle spiegate in classe, perché un bambino delle elementari non è in grado di comprendere da solo che cosa è un avverbio di modo o un triangolo equilatero. Non lo era fino a gennaio e non lo è adesso, tranne che nelle loro testoline di cazzo, secondo le quali il sistema di insegnamento adesso sarebbe basato su loro che scrivono sul registro elettronico che cosa studiare, e i bambini che imparano da soli, come uno studente lavoratore all'università. Incluso in questo pacchetto scuola epidemico, un "regalo" di mezzora di italiano e storia (una maestra), mezzora di scienze e geografia (altra maestra), mezzora di inglese e matematica (terza maestra) a settimana; e noi rompicoglioni che osiamo lamentarci.
Ma il passo più bello dell'indignata lettera di risposta alle immotivate recriminazioni dei genitori è stato quello in cui, sostanzialmente, dicevano di non rompere le palle, perché loro avevano "votato" di lavorare così. Amaro, ma ho riso forte a quella parte della lettera, immaginando un lavoratore qualsiasi del privato, ma persino di buona parte del pubblico, che va con i colleghi dal suo datore di lavoro a dirgli che a causa covid 19 d'ora in poi come si lavora lo "votano" loro![]()
Ultima modifica di hoffmann; 06-05-20 alle 16:07
Dovete dirlo al dirigente, è lui che decide o dovrebbe decidere, poi è vero che le modalità di lavoro si possono discutere ma ci devono essere degli obiettivi minimi da rispettare entro fine anno. Assegnare pagine che il docente non ha mai spiegato è roba che non faccio nemmeno alle medie di solito.