Insopportabile membro dell'it.
E non sono un boss, in mano mia intende "nei lavori dove il senior sono io", non che gli approvo le ferie. Se sta gente piange per un 4 a scuola, appena fa una cagata a lavoro e gliela dico questi mi si butteranno dal tetto, figa. Un po'di carattere, e che cazzo
Ultima modifica di squallwii; 14-03-21 alle 14:55
in seconda liceo una mia compagna di classe scoppiò in lacrime dopo aver preso OTTO E MEZZO ad un compito di biologia, per poi andare a protestare dalla prof con la calcolatrice in mano perchè secondo i suoi calcoli il voto giusto non doveva essere 8 e mezzo ma 9 meno meno
Mi rendo disponibile ad essere insultato ai sensi dell'art. 1 del 29/3/2016 legge Salgari
Lux![]()
Certo che son cambiate proprio le scuole. Se alle superiori avessi pianto per un voto, mi avrebbe preso per il culo in primis il professore, poi i compagni, poi avrei perso qualsiasi speranza di beccare un minimo di figa e in ultimo mi avrebbe perculato pure mia madre.
Faccio una confessione che avrete probabilmente dedotto dalla mia presenza in questo thread: Se non ci fosse il surplus di offerta e il ruolo del professore fosse maggiormente rispettato, non dico pre-68 ma prima dell'era delle denunce, avrei seguito le orme di Hoffman e avrei fatto con piacere l'insegnante di qualche materia umanistica
Il disagio dei figli di papà, io se prendevo 5 offrivo il caffé ai bidelli
Non sono un luminare dell'università () ma credo che tu abbia ragione. Il senso della triennale è essere un checkpoint, la tesi danneggerebbe solo gli studenti.
Di base direi di dare dei consigli costruttivi per migliorare, sia dal punto di vista didattico che dal punto di vista psicologico, ma di mantenere la giusta distanza emotiva, senza stare troppo addosso al piangente né dal punto di vista consolatorio né dal punto di vista punitivo. Lasciagli il suo spazio dopo la verifica e i consigli, non diventare uno di quelli che sta addosso ai piangenti come una zecca. Non diventare un "Puoveretoh sei carinoh ti do 10" né "Ammazza che checca".
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Per la figa credo sia ancora così, per la madre la cosa è soggettiva.
Per gli studenti e i professori è meglio così, non facciamo andare le persone al pero![]()
Ultima modifica di Ptaah3; 14-03-21 alle 22:34
Purtroppo in generale sono una persona dal cuore troppo tenero. Ogni volta che un alunno va male, lo consolo dicendo "ti devo risentire", "il voto finale è un percorso e non una media"... Il guaio è che più passa il tempo e più mi addolcisco.
Comunque questo lavoro dà molte soddisfazioni se si finisce nelle scuole giuste soprattutto quando vedi che ti seguono.
Ultima modifica di raistlin85; 15-03-21 alle 01:00
Io se piangi non ti prendo per il culo, perché non posso. Però credo che il disgusto trasudi dal mio sguardo. Preferisco uno che si arrabbi; peraltro, non gradisco molto neanche quelli: c'è chi prende 9 e pensa che meritava 9+, e per me a quel punto merita solo un sacco di botte, e quello che ha preso 3 e polemizza per il 4, invece tacere e mettersi a studiare (in un mondo ideale sei insufficiente e basta, ma nel mondo reale, dove a fine anno anche i 3 per magia possono diventare 6, è chiaro che lo studente lotta per avere l'insufficienza meno grave possibile).
Comunque finora l'ho visto fare solo alle ragazze (piangere, dico).
È un mestiere complicato, le rotture di coglioni sono tante, ma ci sono molti momenti che ti risollevano enormemente il morale: quando una lezione ti riesce bene e leggi l’interesse negli occhi dei ragazzi, quando ricevi un’email di saluto e ringraziamento da uno studente che non vedi da 5 anni (e che magari ricordi a stento), quando un collega ti riferisce un apprezzamento scappato per caso ai tuoi studenti in tua assenza, quando uno studente ti ringrazia per avergli messo un quattro mesi prima, quando un genitore
prende appuntamento solo per dirti che apprezza il tuo lavoro.
Poi ci sono tutti gli altri momenti pesanti, ovviamente. C’è quando hai messo un quattro a una studentessa e questa si è ritirata da scuola, quando un genitore ti ha insultato ingiustamente dopo che hai fatto tutto quello che potevi per il ragazzo o quando hai alzato la voce non perché fosse la cosa migliore da fare, ma solo perché eri stanco e non all’altezza della situazione.
Non ho idea se farò questo mestiere per sempre, ma anche se dovessi cambiare ramo dubito molto che considererò questa parte della mia vita tempo perso.
Non è un mestiere che consiglierei a chiunque, ma se ti interessa non farti distogliere dalle storie dell’orrore che raccontiamo qua![]()
Ultima modifica di hoffmann; 14-03-21 alle 23:02
E' come fare lezione a due classi contemporaneamente. In due stanze diverse, I mean. Magari contigue... ma diverse. Devi badare un po' agli uni un po' agli altri.
E sei limitato negli strumenti che puoi utilizzare. Se sei a casa, tutti davanti al PC, puoi usare un sacco di programmi e tutti vedono tutto. Se sei a scuola, lavagna LIM e quant'altro. Ma metà e metà, nn puoi usare la lavagna perché quelli a casa non vedono, se usi la LIM ok vedono tutti, ma hai solo alcuni sw installati, e poi quelli a casa non ti vedono (né tu vedi loro) ma vedi solo la lavagna... Questo per parte mia mò sentiamo hoff
è possibile collegare la lavagna lim a un portatile e fare lezione sempre da quello sia a scuola che a casa?
È quello che faccio io per ridurre i danni, seppur autolimitando gli strumenti a disposizione (usando mezzi miei, ovviamente).
Rimane il problema del microfono ambientale per fare in modo che tutti sentano tutto (anche gli interventi degli altri ragazzi) e impossibilità di avere due classi costantemente sottocchio (oltre ad altre limitazioni minori, tipo l’impossibilità di muoversi e avvicinarsi a questo o a quello o la difficoltà di parlare a quattr’occhi con qualche ragazzo).
Ultima modifica di hoffmann; 15-03-21 alle 13:02
Intanto qui ho trascorso una serata abbastanza surreale (ma non così inconsueta).
A seguito di un brutto voto registrato nel tardo pomeriggio ho ricevuto due email vagamente minatorie da parte di una mamma (alle quali ho risposto un freddo burocratese).
Infine ho ricevuto una email direttamente dal figlio in cui mi si chiedeva di eliminare il voto per misericordia.
Io veramente non ho parole.
Non ho risposto all’ultima email.