Puoi passarmi il ruolo se non lo vuoi![]()
Puoi passarmi il ruolo se non lo vuoi![]()
ma lo sole, lu mare, lu iento che al nordde nun cianno è solo per i disoccupati del sud?
come è che quando possono tornare nella loro terra natia mettono tutti le mani avanti?
chi è causa del suo mal pianga se stesso.
Le regola dei 5 anni è stata inserita proprio per porre fine alla pratica degli insegnanti del sud che venivano a prendere posti al nord dove la probabilità di entrare di ruolo è maggiore, per poi immediatamente fare richiesta di trasferimento per i motivi più disparati e lasciando quindi sempre le cattedre delle scuole del nord scoperte.
Adesso tutti a lamentarsi che questa regola è ingiusta, ma io spero proprio che non la cambino.
Il problema mio è l'opposto
Comunque se lasci una cattedra scoperta al nord ne copri comunque una al sud quindi il risultato finale non cambia.
Il problema non è nelle cattedre scoperte in sé, ma nel fatto che le operazioni di assunzione sono fatte sempre ad anno inoltrato. Lo stesso succede con le graduatorie modificate ad a.s. in corso con il risultato che un docente si trova a dover cambiare più scuole durante un anno.
Sono questi i veri problemi, non le mobilità degli insegnanti.
Abbiamo sempre il vizio di non guardare bene ai veri problemi e a cercare soluzioni campate in aria.
infatti quello che hai fatto tu semplicemente non ha senso, nessuno sano di mente farebbe quello che hai fatto.
Quando dico che le cattedre al nord rimangono scoperte intendo dire che verranno assegnate a precari e supplenti. Che dal punto di vista di un'insegnante non fa molta differenza (anzi, per i precari può essere un vantaggio) ma dal punto di vista del funzionamento di una scuola e della qualità dell'insegnamento e un grosso problema. Avere cattedre che ogni anno vengono assegnate a precari e supplenti crea un enorme danno alla didattica e agli studenti in quanto gli studenti e le scuole si ritrovano ogni anno con insegnanti che arrivano ad anno già iniziato, che cambiano in continuazione con tanti saluti alla continuità didattica e che spesso sono inadeguati perchè di solito sono quelli con minore esperienza (e per insegnare in modo decente una materia, chè chè ne diasno alcuni, serve una certa esperienza sul campo).
Spoiler: ogni anno entrano docenti senza esperienza, perché ogni anno alcuni docenti vanno in pensione. Non c'entra nulla la mobilità con questa cosa.
Il valzer di docenti precari peraltro è determinato più che altro da malattia e maternità, non certo da qualche docente che va al sud.
Aboliamo la possibilità di partorire alle docenti![]()
ti garantisco che non è così.
I precari vengono assegnati su cattedre "vuote".
Tra l'altro la maggior parte di quelli che vanno al sud, per avere maggiori probabilità, chiedono l'assegnazione provvisoria per il ricongiungimento al coniuge o ai genitori. Questo significa che continuano ad essere titolari delle cattedre che lasciano libere e quindi queste non possono più essere messe in ruolo per altri insegnanti fino a quando il titolare continua a fare domanda di assegnazione provvisoria (cosa che spesso viene ripetuta dagli insengnati titolari per anni e questo ti sembra giusto nei confronti di quei precari che invece quella cattedra in ruolo la accetterebbero ben volentieri?).
Per farti un esempio al nord ci sono 94 mila cattedre vuote (in organico di diritto) cioè il 56% del totale. Queste cattedre NON sono dovute, come affermi tu, a malattia o maternità, ma al fatto che i titolari non ci sono per svariati motivi, pensionamenti ovviamente ma anche per esempio quelli che dicevo prima, che sono molti di più di quello che tu pensi. La cosa bella è che l'anno scorso sono state fatte delle immissioni in ruolo proprio per coprire le cattedre dei pensionamenti, ma queste continuano a rimanere vuote perchè appena gli insegnati le prendono se ne tornano al sud, tra l'altro con danno per gli insegnanti del nord che continuano ad essere precari perchè le cattedre del nord vengono prese da quelli del sud che poi se ne vanno.
Il ministero ha introdotto il limite dei 5 anni proprio per cercare di limitare questa "disgustosa" pratica dei trasferimenti dal nord al sud.
Non c'entra nulla l'essere sani di mente; molte cose sono cambiate da agosto come l'acquisto di casa e tanti amici e parenti che ormai sono arrivati qui. E il vincolo quinquennale che mi aspettavo sarebbe saltato.
Stai dicendo quello che ho detto io prima; il problema non è nelle mobilità, ma nelle assunzioni che si completano sempre ad anno inoltrato o che addirittura cambiano... È una problema semplicissimo da risolvere, ma vogliamo risolvere la questione alfa con omega.
Sulla questione giovani precari peggiori dei colleghi di ruolo, non è sempre così...non a caso mi becco puntualmente ore extra di contratto (quest'anno ben 4) nonostante la normativa dia precedenza a quelli di ruolo. Chissà perché...e capita a tantissimi colleghi.
Se ci chiediamo che la scuola vada svecchiata e poi ci lamentiamo dei neolaureati che arrivano allora abbiamo qualche problema.
E sicuramente i concorsi che fanno non sono in grado di selezionare personale... Come posso dire che tizio è un buon insegnante con un lurido scritto in cui si chiede di preparare un'uda da somministrare in venti minuti?![]()
Ultima modifica di raistlin85; 30-04-21 alle 23:21
non capisco, una volta che il terrone torna a casa sua perchè la cattedra del nord rimane vacante?
Ma poverini il cazzo, l'unica materia in cui ho avuto serie difficoltà all'Università è stata fisica, guarda caso l'unica in cui alle scuole superiori abbiamo cambiato una continuazione il professore![]()
Sì, ma bisogna vedere per quale ragione hai cambiato il professore di continuo.
Ad oggi, il maggior responsabile di questa girandola di cattedre è lo stato stesso che non riesce a organizzare concorsi stabili per le assunzioni in ruolo. È per questo che ci sono in gran parte le supplenze, non certo per quelli che vanno in assegnazione provvisoria al sud.
Al momento il MIUR, se cerca un responsabile per la poca continuità didattica, deve guardarsi allo specchio (semi cit.)
Ultima modifica di hoffmann; 01-05-21 alle 15:50
non sono d'accordo. Solo metà delle cattedre "libere" possono essere messe in ruolo perchè per legge l'altra metà deve essere riservata ai trasferimenti e alle assegnazioni provvisorie. E quindi ritorniamo al punto di partenza.
Per risolvere il probelma dovrebbero mettere in ruolo tutte le cattedre disponibili, ma a questo punto ci sarebbe la rivoluzione da parte degli insegnanti già in ruolo che vogliono potersi spostare a loro piacimento.
Tutte le cattedre disponibili sono messe a disposizione delle nuove immissioni in ruolo (il 100% delle cattedre in organico di diritto).
Semplicemente le assunzioni su quei posti vengono fatte dopo la mobilità. I posti che avanzano vanno in assegnazione provvisoria e infine a supplenza.
In sintesi.
Ho tot nuovi posti liberi:
1) Li metto a disposizione di quelli che vogliono trasferirsi (ovviamente è un movimento a somma zero, visto che chi si sposta occupa un posto ma contemporaneamente ne libera uno. Sono circa 30-50.000 spostamenti l’anno, includendo tutti i gradi di istruzione)
2) A questo punto assumo in ruolo su tutti i posti disponibili (che sono numericamente esattamente gli stessi che erano all’inizio. Semplicemente lo stato riesce a coprire solo il 20% delle cattedre per la sua inazione nel reclutamento)
3) Tutti i posti rimasti vengono messi a disposizione in assegnazione provvisoria per un anno per chi non ha avuto il trasferimento nella prima fase (perché quello sì, è limitato alla fonte per volontà del MIUR) e che abbiano specifiche esigenze di famiglia
4) I posti non coperti vengono assegnati a supplenza (200.000 quest’anno, contando anche l’organico di fatto).
Semplicemente a me sembra molto in mala fede attribuire la mancata continuità didattica a chi non c’entra. Perché, chiariamo, se lo stato facesse il suo mestiere (sostituire chi va in pensione) si ridurrebbero automaticamente i movimenti possibili.
Io sono per prendere per il collo chi deve fare un lavoro e non lo fa, non chi cerca di risolvere i propri legittimi problemi familiari (non ho mai chiesto l’assegnazione provvisoria, ma so bene che cosa significa dover rimanere lontano dalla propria famiglia; e di certo non punterò il dito su una madre che vuole riavvicinarsi ai figli).
È il classico caso in cui la politica scarica le proprie colpe (enormi: 4 concorsi ordinari negli ultimi trent’anni, in un comparto
in cui hai 20-30.000 pensionamenti l’anno) sui poveri cristi a uso e consumo delle masse bercianti.
Ultima modifica di hoffmann; 01-05-21 alle 17:14
sì ma non puoi guardare solo ii concorsi ordinari, perché per es. noi con la SSIS si son fatti 9 cicli, e tutti sono finiti nelle GAE ovvero prima o poi assunti (chi voleva); le GAE se non sono ormai del tutto vuote lo saranno a breve, io credo di essere stato uno degli ultimi assunti, comunque ero l'unico assunto dalle GAE nel 2019 a Vicenza
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puoi comunque tenerti in contatto se vuoi, non è che le amicizie finiscono in 5 anni, e dopo 5 anni richiedere il trasferimento se non hai cambiato idea nel frattempo
Alle superiori ormai dovresti aver acquisito un tuo metodo di studio, se cambiare professore è così devastante a mio avviso c'è qualcosa che non va.
Poi è ovvio che se lascia la classe un prof che adori e subentra uno stronxo o peggio incapace ti dispiace, ma può valere anche il contrario; se ne va uno incapace e subentra uno bravo.
Se ne hanno immessi così tanti però come mai continua ad esserci carenza (in alcune classi di concorso)? Probabilmente non si è fatto abbastanza.sì ma ti ripeto, e poi la pianto, siamo partiti dal numero di immessi in ruolo : bene o male che sia, ne hanno immessi parecchi e non solo quelli dei "4 concorsi negli ultimi trent'anni".
Tutto qui
Il fatto è che in un sistema che funziona la mobilità non è un problema, qui lo diventa per una somma di problematiche a monte.
D'accordissimo, nell'ultimo straordinario sto vedendo una quantità di bocciati enorme; o erano tutte capre (che insegnavano da più di 3-4 anni, quindi vuol dire che abbiamo avuto e abbiamo molti docenti non preparati nelle classi) o c'è qualche falla nelle procedure di reclutamento, perfino nei concorsi.Perché il punto è quello: un supplente può essere un insegnante eccezionale, buono, mediocre o uno scappato di casa; nessuno lo sa e, salvo che faccia disastri enormi, bisogna tenerselo.
È assurdo che si continui a parlare di concorsi per mettere in cattedra “i migliori”, contemporaneamente non si è in grado di farli e allora si mettono i cattedra i primi che passano.
Ormai io mi accontenterei di tenere fuori i peggiori; sarà poco, ma è meglio di adesso con la retorica pelosa sulla meritocrazia.
Nel frattempo nella mia scuola qualche docente viene segato perché la segreteria scopre a metà anno che mancano dei CFU per quella classe di concorso.....
L’ultimo ciclo SISS è partito nel 2008, se non ricordo male; dopo di allora si è finiti in GAE tramite ricorsi e nei modi più disparati.
Purtroppo le GAE (non le SISS) sono proprio un altro degli esempi di come non si sia riuscito a gestire un sistema di reclutamento decente e stabile.
Io cito sempre i concorsi ordinari perché sono il metodo indicato in costituzione e perché, in loro assenza, si è dovuto ricorrere a metodi più o meno creativi con una instabilità normativa che ha aperto autostrade ai contenziosi.
Se vuoi posso dire che dal 2008 a oggi (13 anni) si sono svolti solo 2 concorsi ordinari in un comparto che dovrebbe avere a disposizione 20-30.000 nuove reclute ogni anno.