Ultima modifica di Ptaah3; 05-03-22 alle 12:53
Molti di quelli che studiano non meritano la promozione, e molti di quelli che non studiano non meritano la bocciatura. Tu sei in grado di valutare, kemper? Non essere troppo ansioso di elargire bocciature e promozioni. Anche i più saggi non conoscono tutti gli esiti.
cmq, perchè solo il latino e non anche il greco?
conoscete testi per avere una minima conoscenza di latino e greco antico?
Questa storia del latino che "apre la mente" mi ha sempre fatto ridere.
C'è una piccola differenza fra "affermare che il latino non serva nulla" e "farlo studiare alle medie dove ci sono anche ragazzi che non vedono l'ora di finire la scuola dell'obbligo per andare a lavorare mi sembra una scelta assurda".
Al massimo possono metterlo come corsi pomeridiani facoltativi, e allora Ok. Li facevano già quando ero alle medie io ormai 20 anni fa
Da diplomato di liceo scientifico, ha fatto sempre ridere anche a me. Classica panzana da chi, laureatosi in lettere, si accorge che non si trova lavoro
Apre più la mente filosofia, se fatta bene. Cosa che purtroppo ho capito troppo tardi perché solo all'ultimo anno ho avuto una professoressa degna di questo nome.
Allora non insegniamo più ai bambini a scrivere con la biro, tanto adesso si scrive tutto al computer
(in effetti io quando prendo in mano una biro adesso faccio una fatica boia)
sinceramente non è una questione di aprire o chiudere la mente (visto che gli studi lasciano il tempo che trovano), ma c'è qualcuno qui che parlava dell'abolizione del latino anche nei licei. Il latino è la nostra storia, permettere che venga dimenticato mi rabbridisce.
C'è chi dice che la didattica digitale apra le menti degli studenti, per me le chiude.
Allora i greci erano stupidi se hanno rischiato la propria vita per non perdere le proprie radici e la propria lingua sotto la dominazione ottomana?
Proposta: differenziare i curricola sulla base delle competenze e del merito. Chi è meritevole farà ore aggiuntive di materie STEM, di economia, di diritto, di lingue anche antiche, il pomeriggio e, da diplomato, potrà accedere alle università migliori. Chi non è meritevole continuerà con la scuola attuale, potenziando al massimo le competenze di base e svolgendo, al posto di inutili ore di letteratura e filosofia, compiti tecnici, potendo da diplomato accedere solo a scuole di alta formazione tecnica.
Ovviamente per meritevole intendo di buona famiglia. Solo chi è nato e cresciuto in un humus culturale che si tramanda da generazioni tanto da essere geneticamente distillato può avere le competenze ed essere addestrato per divenire responsabile parte della classe dirigente. L'istruzione come mezzo di ascesa sociale è una favola desueta buona solo per i comunisti nostalgici.
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spigoli nascosti, spigoli tangenti etc
per esempio: proiezione primo o terzo diedro?
Imparare a disegnare a mano ti aiuta a capire i concetti che ci stanno dietro, poi ovvio che nel mondo pratico non si usa perché fa tutto il PC.
Ma se parliamo di applicazioni pratiche, allora tradurre le versioni dal latino che applicazione pratica avrebbe?
Sono entrambe cose che aiutano a capire concetti da applicare poi in altri ambiti.
Va benissimo togliere il latino dalle scuole, però poi non voglio più sentire una parola sull'Europa che vuole cancellare le nostre tradizioni, la mamma e il papà, il Natale, Giuseppe e Maria ecc.
Decideteviil latino lo si studia in quanto lingua, come storia, come tradizione/religione o che altro?
La realtà è che il latino si studia perché si è sempre studiato e nessuno vuole mai prendersi la responsabilità di ripensare i piani di studio
Io non sono né contro né a favore del latino, ma in generale se si dice di togliere qualcosa dal piano di studi significa che al suo posto si studierà qualcos'altro, non che in quelle ore gli studenti giocheranno a candy crush. Quindi qualcosa si perde e qualcosa si guadagna, il tempo è disponibile in quantità finita.
Sì ma stai calmomi spiace che tu abbia sudiato latino e sia col RDC, eh.
Siamo pronti a rinunciare a inutili ore di latino, greco, storia, religione, letteratura per sostituirle con ore e ore di matematica, chimica, fisica, informatica avanzata?
Dobbiamo produrre ingegneri, non pensatori!
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Come storia va studiato in storia, come letteratura va studiato in letteratura (che per me deve essere mondiale come la voleva Goethe e non solo Italiana), come lingua va studiata ma solo negli istituti dove è necessario (Io farei così,come ho già detto).
Storia serve a formare il cittadino e non ci si può rinunciare, religione andrebbe inclusa in Filosofia in modo laico e neutrale, letteratura è una materia bellissima ma effettivamente è "rinunciabile", se proprio non c'è spazio per altro. Mi dispiace però per chi non la conoscerà bene e non si appassionerà.