Che bello, mi piacciono gli elenchi delle storie scolastiche
Compagna di classe cessa come poche ma con tettone che faceva pompini in bagno. Un giorno rientrò in classe con una bella striscia di sperma sul maglione.
Spacciatori vari che avevano come clienti i vicini studenti di buona famiglia dei licei. Controllo dei carabinieri fatto nel liceo scientifico e non da noi geometri perchè avevamo gli spacciatori furbi.
Un preside progressista, visto che la scuola era lercia, istituì "La giornata ecologica". Tutta la scuola si mise a pulire e sistemare le aule, la palestra ed i corridoi.
Il risultato fu una scuola ancora più sporca. In una quinta fecero addirittura un percorso con le impronte delle scarpe che arrivava fino al soffitto.
Qualcuno fece saltare la cassetta delle lettere di una prof di diritto cretina e parecchio stronza. La stronzaggine era dovuta dalla sua bruttezza e dal fatto che fu abbandonata sull'altare da un brasiliano che fuggì con quasi tutti i suoi soldi.
Vari esponenti della microcriminalità locale che frequentavano l'istituto.
Facevamo numerosi raid nella confinante scuola di Ragioneria tramite alcune porte anti-incendio. Sembravamo gli unni che rapivano le donne e sembra che queste apprezzassero degli uomini veri a differenza di quelle mezze femminucce dei loro compagni.
Bloccammo la porta dell'ascensore imprigionando il prof. di Topografia dentro (un sessantenne alcolizzato) e ci restò per quasi tre ore.
Qualcuno pisciò e defecò sul banco di una ragazza disabile. Purtroppo non trovarono mai il colpevole, ma probabilmente l'avremmo riempito di mazzate anche noi.
Vari compagni beccati a rubare in un vicino supermercato.
In gita in Francia una prof entrò in camera di un ragazzo e questo la aspettava in accappatoio col cazzo in mano. La prof scappò urlando. Farò finta che quel ragazzo non fosse il sottoscritto.
In gita a Matera, credo in terza, un mio amico si ubriacò parecchio. Ricordo che eravamo all'Hotel Sassi e questo si metteva sulle terrazze ad urlare "Il Rais di Bagdad", brandendo una sedia a mo' di mitragliatrice.
La nostra classe fu esclusa da una gita perchè eravamo troppo bestie. Si rivelò una gita studio sui monti piemontesi, con scarpinate nella neve, esposizione di ricerche e partecipazione a convegni noiosissimi.
Noi invece facemmo una settimana a scuola senza prof divertendoci un casino.
Sostituto temporaneo del vecchio prof di topografia. Ci mandarono uno sbarbatello fresco di università che era pure gay. Qualcuno scopri i suoi messaggi amorosi inviati ad un altro uomo e scoppio un casino inimmaginabile con tanto di denunce e diffide.
Se mi viene in mente altro aggiorno
Anche noisenza contare che praticamente avevamo quasi dei murales su muri in classe fatti con gli uniposca.
Avevamo la bidella pazza
La bidella zozza che fa/faceva sempre allusioni sessuali, ci provava spudoratamente con il prof. di elettronica, ricordo una volta che questa di sua iniziativa porta il caffè al prof. e poco dopo strizzandosi una tetta aggiunge "professo' lo vuole un po' di cappuccino" scena eseguita con una rozzezza tale da far smosciare anche rondella, ha lasciato il disgusto nella mente di tutti
Il bidello fancazzista, che ci diceva apertamente, ragazzi io per 14 me ne vado a casa, quindi non mi mettete le sedie nel mezzo per non farmi perdere tempo, non ha mai pulito la nostra aula manco per sbaglio.
Prof senza punto maledizione
4^ superiore (1989), si avvicinano le elezioni dei rappresentanti di istituto, i "comizi" dei candidati si svolgono dalla finestra della vicepresidenza che da sul cortile.
ci organizziamo ed il nostro candidato si presenta vestito di nero e quando è il momento di parlare, si infila un calzettore di lana, sempre nero, in testa, gonfia il petto, mani sui fianchi e con voce tonante "italiani! come lo volete il caffè?" e noi di sotto "DUCE! DUCE! DUCE!" (in italiondo si traduce con: dolce).
segue incazzamento dei professori sinistroidi e minacce di denunce per apologia del faSSismo![]()
se lasciati a se stessi i problemi tendono a risolversi da soli, se così non accade, allora è meglio lasciar perdere il tutto e passare ad altro.
- gli ignoranti ignorano -
Ho letto tutto il topic in un'oretta. Questa parte qui mi ha fatto sputare il caffè
Voglio offrire qualche esempio di insegnanti/alunni della scuola media di dove vivo io:
Si parte dal Dirigente; un uomo anziano di dubbi gusti sessuali molto noto per aver vinto svariati premi qualità nelle sue scuole (ovviamente immeritati, faceva promuovere tutti per far bella figura). Era spesso circodato da insegnanti leccaculo e se ne fregava altamente dei fenomeni di violenza che dilagavano nella sua scuola. Un esempio: la madre di un mio amico andò a lamentarsi dal dirigente, dopo che un bulletto enorme era saltato sul piede ingessato del povero ragazzo (riaprendo ferite e mandandolo all'ospedale). La risposta del preside? "Perchè si lamenta, signora? La ferita c'era già"
Fortunatamente il tipo è andato in pensione giusto pochi anni fa.
Passo poi al mio insengante di Musica. Un uomo simpatico e allegro con qualche rotella fuori posto. Quando sbroccava erano cazzi amari: porte sfondate, muri distrutti, banchi lanciati in aria, chitarre sfasciate davanti all'alunno. La classe di musica, suo regno incontestato, era spesso vittima di queste sfuriate. Il tipo era pieno zeppo di denuncie, ma per qualche motivo aveva ancora una cattedra.
Il terzo uomo è l'insegnante di matematica. Il classico nerd esaurito. Era il perdente della classe, nonostante fosse un docente, e veniva spesso preso di mira da un po' tutti. Entrava in classe già incazzato, dandoci subito la colpa dei suoi mali (anche se lo sentivamo urlare nelle classi affianco (). Veniva spesso bombardato da gomme e gessetti quando scriveva alla lavagna, subendo altri scherzi più o meno aggressivi durante la lezione. Ricordo ancora quando uno studente aveva deciso di uscire dalla classe... passando dalla finestra, rimanendo appollaiato nel cornicione (eravamo al secondo piano, il cornicione era abbastanza largo per una persona) per un'ora intera. Così, per svago. Il professore non aveva notato nulla
Seguono poi altri casi umani, dalla professoressa con la dipendenza da caffeina e antidepressivi alla moglie del matematico nerd (praticamente la versione femmina del pover'uomo). Tutti i docenti erano esauriti. Solo quelle di spagnolo, giovani e inesperte, provavano ancora un po' di amore per il propio lavoro.
Gli alunni, poi, erano più o meno tutte bestie. Un ragazzo aveva perso la punta del dito indice, tranciata via durante uno scherzo con la porta del bagno. Spesso c'erano delle risse durante la ricreazione, con i docenti che chiudevano un occhio si e l'altro pure perchè non ne potevano più, e una volta un ragazzo è stato sospeso per aver ritrovato un cacciavite insanguinato dal parco davanti alla scuola. Bei tempi![]()
leggendo questi racconti horror mi chiedo come mai l'itaglia sia a puttane![]()
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Gita di quarta superiore a Monaco. C'era il preside con noi. All'Hofbräuhaus ubriaco, con il boccale di birra da un litro in mano, mi inginocchio davanti al preside e tracanno la birra.
Al rientro in hotel busso alla porta della prof di italiano, gran bel fisico ma viso da Crimson Ghost, mi apre in baby doll nero tutta scollacciata, non so come ho fatto a resistere (la sbronza stava calando e quindi ragionavo lievemente)
La mia prof di tedesco si scopava uno studente mio coetaneo, ma di un'altra classe.
Ah sì, in quarta ed in quinta, dormivo regolarmente in classe. La prof di geografia una volta addirittura si scusò per avermi svegliato.
i bei tempi in cui la rupe tarpea li avrebbe accolti a braccia aperte![]()
E noi poveri geometri brianzoli che ci limitavamo a rubare i compiti in classe e a fare partite a carte in classe durante la ricreazione.
Il massimo son state qualche scritta sui muri della palestra e sfottò vari.
Quella del duce mi ha steso.
Noi al classico siamo brava gente e quindi non avevamo situazioni particolarmente rognose.
Abbiamo solo rischiato di decapitare uno giocando a calcio in corridoio: era entrato in partita non richiesto e gli abbiamo spaccato la testa contro un vetro per sbaglio. L'ho tirato via un secondo prima che cadesse la ghigliottina di vetro rotto, poteva andare peggio. Fortunatamente dopo c'era religione e l'insegnante era un vecchio che non si è accorto di niente.
Dal punto di vista artistico abbiamo lasciato un bel cazzo componibile nelle 8 tende affiancate , con l'ultima che rappresentava uno schizzo.
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Il ragazzino che fugge è l'incubo di chiunque