http://www.corriere.it/esteri/17_mar...d2fc7af8.shtml
Stati Uniti, l’Fbi arresta l’autore del tweet che aveva causato l’attacco epilettico di un giornalista
Quando la moglie Theresa, lo scorso 15 dicembre, ha trovato il giornalista di*Newsweek*Kurt Eichenwald in preda a una crisi epilettica sul pavimento dello studio nella loro casa di Dallas, in Texas, ha capito immediatamente cosa era successo. Sullo schermo del computer c’era un immagine stroboscopica che lampeggiava allegata a un tweet, scritto tutto in maiuscolo: «TI MERITI UN ATTACCO EPILETTICO PER IL TUO POST». Dopo aver chiamato il 911, la signora Eichenwald rispose all’utente @jew_goldstein, autore del messaggio: «Sono sua moglie, gli hai causato un attacco. Ho le tue informazioni e ho chiamato la polizia per denunciare l’agguato».
Crisi e sospetti
Del suo aggressore, però, Eichenwald — 55 anni e 318 mila follower sul social network che hanno assistito in diretta alla vicenda — aveva soltanto un profilo anonimo sul social network e un sospetto: l’attacco era dovuto a un articolo critico che aveva scritto sui conflitti di interesse di Donald Trump. Non era la prima volta che riceveva attacchi simili, e per questo aveva reso nota la propria malattia, ottenendo solo nuove minacce. Fino ad allora, però, nessuno era riuscito a provocargli una crisi. L’agguato di @jew_goldstein, invece, aveva lasciato strascichi per settimane, a cominciare da alcuni problemi di linguaggio, ma nessun indizio.
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