Giro di vite ai 'furbetti' con vetture targate San Marino
Sono già diversi i casi di multe salate e confisca delle vetture immatricolate nel Titano
Attualità
Repubblica San Marino | 18:25 - 07 Gennaio 2019
I frontalieri di San Marino stanno avendo numerosi problemi dopo le modifiche del Codice della Strada italiano, all'interno del maxi-emendamento del Decreto sicurezza. Il Titano non rientra nell'UE e non valgono così le deroghe su noleggio o comodato. Il Decreto Sicurezza ha dato un giro di vite ai ‘furbetti’ con vetture con targa estera, ma residenti in Italia. Tuttavia, questo provvedimento sta creando non pochi problemi per chi è domiciliato o lavora a San Marino, pur restando residente nel Bel Paese.
Come riporta il sito Asaps, sono già diversi i casi di multe salate e confisca delle vetture con targa sammarinese, guidate oltreconfine da cittadini residenti in Italia. L'ultimo caso di cui si ha notizia è di due giorni fa: protagonista una signora residente a Rimini ma domiciliata sul Titano, sorpresa alla guida dell'auto del marito sammarinese: 712 euro di multa – ridotta a 498 perché pagata subito – e confisca della vettura.
I RISCHI PER I FRONTALIERI. La legge italiana 1 dicembre n° 132, effetto del “Decreto Sicurezza” prevede una deroga alla stretta contro gli abusi connessi alle “targhe estere” ma San Marino, Vaticano e Svizzera, non possono beneficiarne, come spiega il Presidente dell'Associazione Sostenitori ed Amici della Polizia Stradale, Giordano Biserni: “Il conducente di un veicolo con targa straniera può guidarlo comunque se lo ha in comodato, in noleggio o in qualsiasi altro tipo di assegnazione del mezzo, dal datore di lavoro. Il problema per San Marino è che la normativa parla di deroga per paesi dell'Unione Europea o Spazio Economico Europeo e San Marino non ne fa parte”. Un frontaliere, quindi, non potrebbe condurre il camion o la vettura dell'azienda sammarinese di cui è dipendente, altrimenti rischia multa e confisca del mezzo. Sul fronte dell'economia l'impatto per San Marino non è quindi trascurabile, ma non lo è neppure per attività fino a ieri considerate normali, come alternarsi alla guida, durante un lungo tragitto. Se l'auto è targata San Marino, il vostro compagno di viaggio italiano non potrà mettersi al volante.
ATTESA UNA CIRCOLARE. Il Presidente Asaps Biserni ritiene che gli effetti negativi per San Marino, della norma sulle targhe estere, potrebbero essere neutralizzati da una circolare esplicativa del Ministero dell'Interno attesa nei prossimi giorni. Secondo l'avvocato riminese Alessandro Petrillo, che tra i suoi clienti ne ha diversi già multati per la questione “targhe estere”, la circolare evocata da Biserni, non potrà invece produrre gli effetti auspicati, perché per modificare la legge serve una fonte normativa equivalente. Intanto sulla questione è al lavoro anche la diplomazia sammarinese che ha attivato contatti ai massimi livelli e il Segretario di Stato agli Esteri Renzi è fiducioso su una soluzione in virtù degli ottimi rapporti italo-sammarinesi.