non sarà così. Ed i cazzi saranno dei clienti economicamente deboli.
In un settore dove la pratica spesso non è neppure retribuita, se non con rimborsi spese ridicoli, i più capaci cambiano aria. Quando l'andazzo generale è farsi un culo così sui manuali, tenersi sempre aggiornati, sostenere una mole di stress spaventoso (clienti+dominus dello studio), chi ha un minimo di buon senso sceglie un percorso alternativo.
Che sia la PA o un settore altamente specializzante non importa. Il risultato è una selezione alla rovescia, dove degli affari di poco valore se ne occupano solo gli incompetenti, i quali non trovano altre e più remunerative strade. Qualcuno che resiste ancora c'è, sia chiaro, ma è ormai una razza in via d'estinzione.
Sui notai, quoto teon. Benché assolva ad una pubblica funzione, non si comprende il perchè l'iscrizione all'albo debba passare attraverso un concorso a numero chiuso e non anche attraverso un esame. A me spararono 500 euro per l'autentica di una firma![]()






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