A mille ce n'è ♫♪ di pipini attorno a te ♫♪

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Discussione: A mille ce n'è ♫♪ di pipini attorno a te ♫♪

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  1. #1
    La Nonna L'avatar di Lux !
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    A mille ce n'è ♫♪ di pipini attorno a te ♫♪


    Tanto tanto taaanto tempo fa, in un paese lontano, lontano, ma così lontano che ha fatto il giro ed è proprio il tuo, viveva un giovine dalla lunga chioma bionda e dal fisico gagliardo...

    Il giovine, il cui nome era Pipino, era un abilissimo ciabattino, come mai se n'erano visti in tutto il paese e tuttaviva viveva povero in canna, in una catapecchia ai margini della capitale. Infatti, anche se le sue ciabattine erano le più fini, comode e raffinate del mondo, Pipino sapeva fare solo ciabattine sinistre e quindi nessuno le comprava mai...

    Un giorno, mentre se ne stava con i muscoli scultorei lucidi per lo sforzo d'inserire il filo nella cruna dell'ago, entrò nella sua bottega l'uomo più bizzarro che avesse mai visto. Questi portava un variopinto sombrero di polenta, dei lunghi e riccioluti baffi anfibi, una casacca a pinguini fantasia e delle braghe con le lucine che si accendevano e spegnevano sorrette da una fascia di salcicce strette a mo' cintura...

    “Bel ciabattino!” squittì l'uomo, il cui nome era Danny2h. “In tutti i miei viaggi per terre e per mari, mai vidi delle ciabattine arabescate come le tue. Le voglio comprare tutte!”. Pipino, che oltre ad essere un gran pezzo di topolone, era anche d'animo onesto e nobile, disse: “Mirabile avventore, sommo conoscitore di ogni raffinatezza, Voi avete ben visto, queste ciabattine sono le più raffinate che ci siano sulla terra. Ma vedere, nobile amico con la cintura a salciccia, io so fare solo ciabattine sinistre...”

    “Non v'è problema! Non v'è problema” gracidò Danny2h, “come puoi ben vedere la mia gamba desta e di legno (ed ad ogni ora tira fuori anche il cucù)”. All'udire quella parole, Pipino balzò su dalla gioia, dando una capocciata contro una trave della baracca e facendone crollare una parete...

    “Superbo messere di liete novelle!” esclamò Pipino, “quale modello volete dunque acquistare?”
    “Tutte”, rispose l'uomo sombreroso, “anzi di più, me ne servono 365, meglio 366. Però qui ne vedo si e no una quarantina non posso certo comprarne meno del necessario per poi trovarmi con il corredo incompleto. Oltretutto domani devo partire per un lungo viaggio Forse sono stato troppo ottimista, non potresti mai prepararmi tutte le ciabattine di cui ho bisogno entro domani”.
    Pipino, che a quelle parole temeva di perdere l'affare, si affrettò a dire che ce l'avrebbe fatta, che per l'indomani il cliente avrebbe trovato tutte e 366 le ciabattine.
    E così, appena l'uomo se ne fu andato promettendo di ripassare l'indomani a prendere la merce, Pipino si mise subito a lavorare alacremente...
    “366 ciabattine! Guadagnerò una fortuna! Potrò comprarmi una vera casa e i miei parenti non avranno più da ridire nulla contro di me! ” gioiva Pipino mentre lavorava. Ma proprio in quel mentre, il parentado decise di metterci lo zampino...

    Infatti, di lì a poco irruppe nella bottega sua zia. “Nipote degenere!” urlò mentre abbatteva la porta a colpi d'ascia. “E' la vigilia di Natale e come dice il santo proverbio -Natale con i tuoi o sei un ladro ed una spia-! E tu te ne stai lì tra le tue sordide ciabbattine al posto di far visita al tuo parentado?! L'ho sempre detto a tutti che sei un debosciato! Muoviti, a casa nostra!” e così facendo lo catturò in una rete da pesca e lo trascino a casa...

    Pipino venne quindi tormentato per tutta la sera dai parenti che gli quanto fosse un fallito a passare la vita a far ciabattine che nessuno comprava ed insinuavano che fosse pure gayo visto che non aveva ancora un ragazza. Così dopo una cena a base di cozze, peperonata e recriminazioni, Pipino stava cercando di guadagnare finalmente la porta per tornare alle sue ciabattine, quando i parenti lo circondarono, legarono e portarono sul retro della casa. Lì su un divano stavano due misteriose figure velate...

    Zia: visto che ormai tutti mormorano della tua gayezza e questo sta mettendo in cattiva luce la nostra famiglia...
    Pipino: ma zia sei tu che hai messo in giro quelle voci
    Zia: ZITTO! PERVERITO!!! Non interrompere la tua adorata zietta Dicevo, ho trovato la soluzione per far smettere di mormorare il pese e salvare l'onore della nostra famiglia, ti ho trovato una ragazza da sposare!

    E così dicendo la zia, tolse il velo alla prima figura misteriosa...

    Alla vista del nostro povero eroe apparve la racchiona più racchiona che fosse stata mai creata! Aveva la gobba, il naso adunco, gli occhi incrociati, i denti a sciabola e le tette annodate dietro la nuca da quanto erano cadenti! Pipino non si era ancora ripreso dallo spavento che la zia tolse anche l’altro velo e...

    Apparve un pretone in tenuta da battaglia pronto per sposare i due piccioncini. Nel mentre i parenti si asserragliavano attorno all’unica porta per impedire la fuga dello sventurato.
    Racchiona: Ma che bel maschione che sei! Una volta che mi avrai sposata avrai l’onore di limare i miei calli. Sono ancora vergine, tu sarai il primo a farlo
    Zia: Fa qualcosa di buono per una volta nella tua vita! Sposati con questa fanciulla che ha attraversato i monti per venirti a sposare! Così smetterai di mettere in ridicolo la nostra famiglia con la tua gayezza!
    Pretone: *roteando minacciosamente l’aspensorio come fosse una stella del mattino* vedrai, sarà un attimo, e poi potrai godere delle gioie del matrimonio Non vorrai mica tirarti indietro proprio ora? Dopo tutte le lettere d’amore infuocato che le hai scritto e che l’hanno spinta ad intraprendere questo lungo viaggio pure di sposarti!
    Pipino: Lettere, io non ho scritto nulla

    Zia: infatti sono stata io. Tu sei così buono a nulla che non avresti mai potuto sedurre una così fine fanciulla. Ma valgono comunque come se fossero tue visto che ho falsificato la tua firlma
    E così il prete iniziò a recitare la formula di rito...

    Pipino. Vistosi a mal partito, ricorse all’arma segreta per cui era noto, si liberò dalle mutante e, mentre la babbiona gli si attaccava ai vestiti costringendolo a liberarsi anche di essi, e la zia faceva commenti sulla focosìtà dei giovani e il prete parlava sempre più in fretta in modo da conludere la cosa prima dello zum-zum che pareva imminente...

    ...ma Pipino, sgrollatasi la babbiona di dosso grazia alla furia della disperazione, afferrò il proprio pipino, ora libero dalle inutili vesti, e con esso si gettò contro la vetrata che dava sulla strada due piani più sotto...

    adoperando il pipino come un’asta, fece perno sul cornicione e saltò così sul tetto della casa di fronte, dandosi quindi alla fuga nella notte, mentre i parenti imprecavano e maledicevano. Riuscì così a ritornare alla propria bottega, e si rimise alacremente al lavoro dopo aver barricato tutte le entrate, sperando di riuscire nell’impresa ciabattina nonostante l’imprevisto

    All’alba riuscì terminò stremato il lavoro e crollò a terra. Venne svegliato poco dopo dalla squillante voce di Danny che, da fuori, bussava insistentemente per entrare a ritirare le ciabattine. Fattolo entrare, gli mostrò la sua opera e questa erà così meravigliosa e raffinata che Danny disse...

    Danny: avevo pensato di ripagarti con magnifici gioielli, ma il tuo lavoro supera di gran lunga la bellezza di qualsiasi gemma, inoltre vedo che sei così povero da essere rimasto completamente nudo (pipino non aveva fatto a tempo a cambiarsi dal momento della fuga), quindi ti ricompenserò con il mio bene più prezioso, un dono magico, fattomi da un grande mago: le mie mutande!

    Pipino
    Danny: non le tolgo da anni ormai, tanto vi ci sono affezionato e tanto mi sono state utili, ma ormai sono ricco e tu ne hai pià bisogno di me. Indossale e non lavarle mai, altrimenti perderanno i loro poteri. Vedrai che sapranno leggere nel profondo del tuo cuore ed esaudire il tuo Vero Desiderio Segreto(tm)...

    Danny quindi se ne andò con le ciabattine e Pipino rimase con le mutande putrescenti in mano.
    Pipino: oimè! Oimè! Che giornata balorda, mia zia ancora mi cerca per farmi sposare la racchiona, ho dato fondo a tutte le mie scorte per fabbricare la ciabattine e ora sono completamente povero e mi ritrovo con solo queste schifose mutande

    Essendo ancora stremato per il duro lavoro, la fuga e lo spavento, si accasciò a terra singhiozzando e le mutande gli si infilarono addosso come per magia. Pipino singhiozzò e pianse così a lungo che alla fine svenne, solo e derelitto...

    Dormì tutto il giorno, perchè quando riaprì gli occhi era notte fonda e il cielo stellato illuminava il suo viso. Messosi a sedere sull’erba fresca si accorse di non essere più nella sua povera capanna, ma in uno splendido giardino, sovrastato dal più ricco palazzo che avesse mai visto.

    Non sapendo ancora se era veramente sveglio o se fosse tutto un sogno, iniziò a passeggiare tra i cespugli di rose odorose che brillavano all’argentea luce lunare, ma si sentiva come spiato. Allora fece finta di chinarsi a bere nell’acqua cristallina di una delle fontane del giardino e così potè scorgere dietro di lui, un essere completamente ricoperto di peli, la cui vista lo fece sobbalzare urlando!

    “non avere paura di me” gemette l’essere, “sono la creatura più derelitta della terra, ero una principessa, ma una fattucchiera invidiosa della mia bellezza, mi lanciò contro una terribile maledizione, rendendomi pelosa come mi vedi ora Il mio nome è Flammella...”

    ...”se solo trovassi un giovine valoroso che affrontasse la fattucchiera, ritornerei bellissima e lo sposerei regalandogli tutto il mio regno in segno di gratitudine, ma nessuno è mai tornato dalla torre sulla cima del palazzo, che vedi e che è la mia prigione, dove vive la perfida fattucchiera Dayuccia

    Pipino, commosso dalla triste storia e ricordando le parole di Danny sui poteri magici delle mutande, credette che quello fosse un segno del destino e che lui, da bravo eroe della fiaba avrebbe dovuto salvare la principessa, rompere la maledizione e vivere felice e contento, quindi disse: “non preoccuparti principessa dalla folta crescita pilifera, la tua storia mi ha commosso e voglio aiutarti, dimmi dunque cosa devo fare per spezzare la maledizione”
    Flammella: Devi recarti nelle camere di Dayuccia e trascorrere tre giorni e tre notti nel suo letto senza mai chiudere occhio, ma bada bene che è una prova difficilissima, gli eroi precedenti, una volta lì hanno mandato gemiti terrificanti e mai più sono tornati
    Pipino: se mi lascio perdere quest’occasione mi toccherà affrontare zia e sposare la babbiona, quindi è meglio che sconfigga questa megera di nome Dayuccia, non potrà essere peggio dei miei parenti.
    E così dicendo si avviò verso la torre...

    Stringendo forte le mutande magiche per farsi coraggio, salì a poco a poco lungo la scalinata che portava alla cima della torre, rabbrividendo ad ogni gradino poiché le pareti erano letteralmente costellati dai calchi delle chiappette dei precedenti eroi...

    Infine giunse nelle stanze della fattucchiera. Queste erano dense di profumi esotici, rilucendi di broccati drappeggiati qui e là ed adorne di magnifici cuscini, ma di Dayuccia neppure l’ombra. Circospetto, Pipino si avvicinò all’enorme letto a baldacchino e vi si stese sopra pronto a passare la notte all’erta e stando ben attento a non addormentarsi...

    Le sue orecchie, tese per la paura, ingigantivano ogni fruscio le lo tramutavano, nella sua fantasia nello strisciare di un enorme rettile con la parte superiore di donna (così infatti immaginava la fattucchiera)...

    Proprio quando sembrava che non ci fosse alcun pericolo e che tutto il terrore fosse frutto solo della sua fantasia, apparve Dayuccia: una splendida fanciulla in corsetto, tanga e stivali, i cui lunghissimi capelli frusciavano contro il pavimento e nell’avvicinarsi al letto avevano creato l’illusione del serpente mostruoso nella mente di Pipino...

    “Non avrai ragione di me! Malvagia creatura!” Urlò Pipino. “La povera Flammella mi ha raccontato tutto, resisterò alle tue malvagità e spezzerò il tuo bieco incantesimo che la rende pelosissima!” (ma intanto, le ginocchia gli battevano come due maracas.
    "Flammella? Incantesimo?" chiede Dayuccia.
    Pipino: "Si, non mi inganni, so che devo resistere con te in questo letto per spezzare l'incantesimo e liberare Flammella!"
    Dayuccia: "ah, quell'incantesimo e quella Flammella Bene, visto che sei così determinato, ti darò quel che desideri bel topone biondo" e così dicendo Dayuccia balzò sul letto sopra Pipino, con abilità fulminea lo liberò dalle mutande magiche che finirono nel caminetto acceso, rendendolo inerme, ed iniziò a fare con lui Zum-Zum...

    Flammella nel giardino potè sentire i gemiti di Pipino travolto dalle voglie erotiche di Dayuccia e credette, come aveva creduto tutte le altre volte non capendoci nulla, che stesse venendo torutrato, mentre invece...

    Come aveva previsto Flammella, l'insaziabile fame erotica di Dayuccia andò avanti per 3 giorni e 3 notti senza posa, schiantando le doghe del letto, facendo tremare tutta la torre, inondando di gemiti di piacere tutto il palazzo...

    Al termine del terzo giorno, Dayuccia si alzò dal letto per fare uno spuntino, temporaneamente soddisfatta dalla prestazione di Pipino, che aveva dato prova di vero stallone biondo. Così il nostro eroe, rantolando e trascinandosi, rotolò giù dalle scale della torre e stramazzò fino in giardino dove l'attendeva la principessa Flammella...

    e quale fu il suo orrore quando s'avvide che era conra pelosissima come prima!
    Pipino: Come! L'incantesino non si è rotto?! Eppure avevo fatto tutto come mi avevi detto!
    Flammella: Me misera Quella fattucchiera mi aveva detto che se un le avessi mandato un topone biondo per tre giorni e tre notti nel letto, avrebbe tolto l'incantesimo, ma non l'ha fatto fino ad ora ci speravo perchè gli altri non avevano mai resistito fino al termine, ma ora mi sento ingannata, non ho più speranze...

    In quel mentre apparve sull'ingresso del palazzo Dayuccia con in mano uno stuzzichino a base di pizza, panna, wusterl e peperoni.
    Dayuccia: Veramente non ti ho mai detto di essere una maga
    Flammella: ma hai detto che eri abilissima con i trucchi!
    Dayuccia: si, con i trucchi, quelli per farsi belle
    Flammella: hai detto che se ti avessi mandato dei bei toponi mi avresti liberato dall'incantesimo
    Dayuccia: quella era tutta una scusa per avere i toponi in realtà non c'è nessun incantesimo

    Flammella: ma come?! il mio pelo! la mia principessitudine!?
    Dayuccia: sei peloso così di natura e non sei neppure una ragazza, sei un maschio! solo che ti credevi una ragazza perchè eri attratta dai toponi e il pelo nascondeva la tua sessualità in realtà sei semplicemente un pelosone gayo

    Flame: *frugando tra il pelo* hei è vero! Ho il pipino! è così piccino che con tutto questo soffice pelo non l'avevo mai trovato Ma allora non ho più nessuna maledizione!
    Flame allora prese a zompettare allegramente felice di aver scoperto la propria gayezza, cantando e facendo le capriole finchè Dayuccia non lo stese con un colpo di pagaia sul coppino

    Pipino: non capisco, perchè l'hai fatto?
    Dayuccia: te l'ho detto, perchè cercavo un topone abbastanza prestante da soddisfare le mie voglie e ora l'ho trovato
    Pipino: quello l'ho capito dicevo, perchè l'hai pagaiato?

    Dayuccia: mentre ti travolgevo a forza di orgasmi, tutte le tue inibizioni hanno ceduto e così ti sei lasciato sfuggire la storia del tuo matrimonio. Visto che sei un così bel topone, ti voglio tutto per me, ed ho un piano per salvarti dalla babbiona
    Pipino: se mi salvi dalla babbiona, sarò per sempre tuo
    Dayuccia: allora lega per bene Flame e fa come ti dico...

    ...il mattino dopo, la zia e la babbiona ritornarono nuovamente alla bottega di Pipino per catturarlo e costringerlo al matrimonio. Lo trovarono legato ad un palo, svenuto e completamente ricoperto di peli. Una pergamena infilata nelle chiappette spiegava che era stato colpito dalla terribile maledizione della maga Dayuccia perchè aveva rifiutato di sposarsi con la cara ragazza trovatale da sua zia.
    Sia la Zia che la Babbiona trovarono la punizione adeguata al torto ed approfittando dello svenimento e della legatura, chiamarono il prete e celebrarono le nozze

    ...e così Flame rivenne sposato con la Babbiona che nulla sospettava e che comunque non avrebbe mai e poi mai mollato il marito, visto che babbiona com'era nessuno se la sarebbe presa; mentre il vero Pipino rimase nel palazzo della "maga" Dayuccia esperta in trucchi, unghie e zum-zum

    Fine


  2. #2
    Predicatore Google L'avatar di Mdk
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    Re: A mille ce n'è ♫♪ di pipini attorno a te ♫♪

    tl;dr

  3. #3
    Senior Member L'avatar di manuè
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    Re: A mille ce n'è ♫♪ di pipini attorno a te ♫♪

    hai mangiato pesante e questo ne è l'incubo derivante?
    se lasciati a se stessi i problemi tendono a risolversi da soli, se così non accade, allora è meglio lasciar perdere il tutto e passare ad altro.

    - gli ignoranti ignorano -

  4. #4
    il grinch L'avatar di ryohazuki84
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    Re: A mille ce n'è ♫♪ di pipini attorno a te ♫♪

    mi è sfuggito qualcosa o non c'è neanche una faccina cliccosa? in ogni caso pretendo un pm
    Mi rendo disponibile ad essere insultato ai sensi dell'art. 1 del 29/3/2016 legge Salgari

  5. #5
    La Nonna L'avatar di Lux !
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    Re: A mille ce n'è ♫♪ di pipini attorno a te ♫♪



    C'era una volta, tanto, tanto tempo fa uno splendido castello che si ergeva maestoso su un colle circondato da una ridente vallata, e dentro il castello c'era un gran topone di principe. Così topone che passava le giornate in palestra, facendosi le lampade, e girando
    nudo per la reggia mimando lo scettro reale con il pipino da 47cm...

    ...e così principe che il re e la regina decisero che era tempo che si sposasse. Quindi lo chiamarono al loro cospetto, e quando il topone fu
    giunto facendo cic-ciac perché era tutto unto d'olio per far sbrilluccicare i muscoli.

    il re gli disse: "Cirillo, ormai è tempo che ti trovi una bella principessa e ti prepari a succedermi (e smettila di imitare le giraffe
    con il pipino quando di parlo!)

    Il principe Cirillo fu d accordo con il padre e rispose, facendo il ventriloquo con il pipino, che si sarebbe subito messo in cerca di una
    sposa adeguata al suo rango.

    All'epoca vi erano 4 principesse una più bella dell'altra, ma abitavano tutte molto distanti dal regno del principe e il viaggio era lungo
    e periglioso. Pensa che ti ripensa il principe decise che non valeva la pena mettere in pericolo la sua chioma perfetta nell'impresa, e che
    quindi avrebbe incaricato un messaggero di portare alle principesse un proprio ritratto in cui appariva tutto nudo, uno e sexy, disteso su un
    tappeto zebrato, nonché un anello con il sigillo reale per convincere le fanciulle che non era uno scherzo, e che avevano veramente l'onore di poter
    diventare la sposa di quel gran topone di Cirillo...

    però il viaggio era così lungo, pericoloso ed impervio che trovare un messaggero disposto a farlo sarebbe stata un'impresa, e così il principe si mise a passeggiare facendo cic-ciac in lungo e in largo per il castello cercando la persona adatta, capitò così nelle cucine proprio quando lo sguattero soprannominato Bolli-Cavoli, ossia quello incaricato di passare tutti i giorni della
    propria vita a controllare la fiamma sotto il pentolone dei cavoli...

    ...si vantava con una serva di essere stato un coraggiosissimo cacciatore di draghi, al fine di irretirla e portarla a fare zum-zum tra le trecce d'aglio. il principe abboccando come un totano alla storia, ci fece avanti, fece fulmineamente zum-zum con la serva lasciando lo sguattero a bocca asciutta e
    gli chiese: "come mai un così coraggioso cacciatore di draghi è finito a lavorare nelle cucine?"
    - "vede Sor' principe. Ci fu un errore all'ufficio di collocamento. io mi chiamo Flame Guardian perché faccio la guardia al soffio dei draghi
    cacciandoli dalle zone abitate, ma purtroppo quelli hanno capito che ero bravo solo a controllare le fiamme sotto le pentole e sono finito
    qui...

    il principe completamente persuaso da questa spiegazione incaricò quindi Flame di andare dalla principesse 4 principesse che erano una più
    bella dell'altra e portare loro la proposta di matrimonio del principe topone, in cambio di quel servizio Flame avrebbe avuto l'onore di essere spedito nella più orrenda caverna infestata dai draghi più grossi e feroci dell'intero regno a divertirsi...

    Flame accortosi troppo tardi di averla sparata troppo grossa con la storia dei draghi titubava:
    - e se, per pura ipotesi, rifiutassi l'incarico?
    - darei ordine di scorticarti, gettarti nell'olio abbronzante bollente e ti farei decapitare il pipino. Senza rancore ovviamente ..

    "Che ****! pensò Falme, o finisco ammazzato subito, o poi con calma dai draghi
    meglio dopo che prima però "
    - Sor principe! Sono così persuaso dalla vostra generosità che accetto l'incarico! ( )

    ...e fu così che Flame partì alla volta del regno del Ovest per consegnare la proposta di matrimonio alla principessa...

    cammina, cammina, il nostro flame giunse ai piedi di un'enorme e ripida montana sulla cui cima viveva la bella principessa.
    Preso il coraggio a due mani, e messosi a torso nudo per fare scena, iniziò la scalata inerpicandosi tra le spaccature della roccia, infilando
    le mani in ogni possibile fenditura, aggrappandosi con i denti ad ogni sporgenza e all'occorrenza piantando il pipino nella nuda roccia quando questa non presentava scalfitture.
    così dopo ore ed ore di estenuante fatica, giunse alla vetta e bussò alla porta del maniero.
    La principessa quando lo vide ancora ansante per la scalata e con il petto e le braccia ricoperte dal folto pelo riccioluto, gridò:
    "AAAAAAAAAAAAAAAAAAAh! Un uomo lupo!" e gli sbattè la porta in faccia, prima che potesse prendere fiato e consegnare la proposta del principe, e chiamò a raccolta le guardie perché uccidessero l'immonda bestia. Flame vistosi a mal partito, se la diede a gambe con le frecce che gli fischiavano accanto alle orecchie...

    messosi in salvo e sceso giù dalla montagna a rotta di collo, Flame decise che in fondo la principessa dell'ovest non faceva per il
    principe e che avrebbe portato la proposta di matrimonio alla principessa dell'est...

    cammina, cammina si addentrò dunque nel terribile deserto della sabbia negli occhi. Ad ogni passo faceva sempre più caldo, ma così caldo
    che alla fine Flame non ce la fece più e decise di togliersi anche i pantaloni e le mutande... ma nonostante ciò continuava a fare sempre più caldo e così quando Flame vide un chiosco in lontananza, si affrettò subito sotto la sua ombra speranzoso di trovarvi anche da bere. Sfortunatamente però l'omino del chiosco vendeva solo cravatte.

    "Uhmmmmm" pensò Falme "possibile che in questa fiaba così originale ci sia una barzelletta così vecchia?
    Sicuramente l'autrice si aspetta che io non compri la cravatta e poi non possa entrare nel ristorante elegante che sicuramente mi aspetta tra un paio di dune"
    Così riflettendo il nostro eroe decise di comprare una cravatta, nonostante questa costasse così, tanto, ma così tanto che dovette ipotecarsi
    pure la signa ancora in lavorazione per potersela permettere...

    riprese così il viaggio, completamente nudo eccetto per la cravatta e gli carponi, e due dune più in là trovò effettivamente il
    ristorante. Però non era richiesta la cravatta per entrare, in realtà il tipo del chiosco lo contava proprio sul fatto che la gente credesse a
    quella stupida barzellette per turlupinare i viaggiatori vendendo inutili cravatte.

    Flame così dovette proseguire assetato perché non aveva più soldi per comprare da bere e giunse così con la gola riarsa della sete fino
    alla tenda della principessa del deserto dell'est...

    Flame si avvicino alla bellissima principessa completamente nuda (perché aveva caldo pure lei) e aprì la bocca per dirle della proposta
    del bel principe topone; ma flame aveva la bocca così riarsa dalla sete che dalle sue labbra uscirono solo suoni inarticolati.
    La principessa sentendo quegli strani versi e vedendolo completamente nudo e completamente coperto di folto pelo riccioluto lanciò un urlo:
    "AAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAah! Chewbecca!"
    e chiamò subito a raccolta le guardie. Flame rendendosi conto del serio rischio di venir eunochizzato da un momento all'altro si diede
    alla fuga

    e scappa, scappa, corri, corri, fuggi, fuggi; non solo riattraversò il deserto così velocemente da sollevare un polverone di sabbia che
    oscurò il cielo, ma continuò a correre fin dentro la Foresta Nera, al di là della quale risiedeva la principessa del nord. Alla fine, accortosi di essere finalmente al sicuro e stremato dalla corsa si appoggiò a una grossa pietra per riposare trovandola misteriosamente calda e pelosa...

    Flame si era infatti appoggiato non su una pietra ma su un gigantesco orso sodomita che stava riposando! L'orso svegliatosi bruscamente e
    vedendo flame nudo e peloso come lui, lo scambiò per un suo simile e subito venne invaso da ondate di perverso desiderio sessuale.
    Flame capendo all'istante il madornale errore e l'estremo pericolo che correvano le proprie chiappette, si diede nuovamente alla fuga con
    l'orso che lo inseguiva famelico e che di balzo in balzo si faceva sempre più vicino!

    fuggendo a perdifiato per la foresta, flame vide per caso una casetta di marzapane e si ci fiondò dentro chiudendo alle proprie spalle la
    porta di torrone un attimo prima che l'orso si conficcasse nelle sue chiappette. Flame era così esausto che fece appena in tempo a vedere
    Bianca neve con un costume di latex prima di stramazzare svenuto sul pavimento di fondente.

    dopo molte ore si risvegliò legato con delle corde di liquirizia ad un robusto tavolo di panna montata, circondato dai sette nani sadici
    che avevano ridotto in schiavitù bianca neve e che ora si apprestavano a torturarlo. le urla di flame si levarono alte e disperate per tutta la notte riecheggiando in ogni anfratto della foresta, mentre i sadici nanetti
    si accanivano su di lui con la ceretta a strappo, finché all'alba i nani uscirono per andare al lavoro lasciandolo completamente nudo e
    depilato. Bianca neve avendo pena di lui lo slegò e aiutò a trascinarsi fuori dalla sordida casetta di dolciumi e così il nostro eroe pote continuare il viaggio e giungere alla torre ove risiedeva la principessa del nord. Questa appena lo vide completamente nudo e depilato, non fu tratta in errore dal pelo come le precedenti e...

    ...Principessa del Nord: "AAAAAAAAAAAAAAAAAah! Flame Guardian" gridò.
    Alle grida di soccorso della principessa del nord sbucarono da ogni dove guardie che Flame non aveva visto perché perfettamente mimetizzate
    con il verde della foresta grazie alle loro camice verdi. "Al Terrone! Al Terrone!" gridava terrorizzata la principessa mentre correva a
    prendere lo schioppo. Flame vistosi a mal partito anche questa volta si diede nuovamente alla fuga schivando per un soffio le raffiche di
    poenta e osei lanciate dalle guardie...

    ...fu così che flame dopo la rocambolesca fuga s'imbarcò verso la rivendete isoletta della principessa del sud. Fece un viaggio tranquillo
    e giunse nel villaggio circondato da allegre palme e turiste in bikini.

    rincuorato dall'ameno paesaggio, Flame ferma un autoctono e chiede indicazioni su dove trovare il palazzo della principessa del sud.
    autoctono: - Fuggi finché sei in tempo sciocco!
    Flame: -Perché?
    A: -La principessa del Sud è racchiona, anzi racchissima! Si narra che i pochi sfortunati che la videro furono istantaneamente tramutati in
    statue dure come la roccia!
    F: - ma le 4 principesse non erano una più bella dell'altra?
    A: - certamente Nel senso che la principessa del nord è così-così però è pur sempre meglio di quella del sud, quella dell'ovest è
    carina e molto meglio di quella del nord e quella del est è proprio bellissima
    F: ah

    Però Flame doveva consegnare il messaggio del principe almeno all'ultima principessa altrimenti sarebbe stato orribilmente punito, e così
    fattosi coraggio pensando che se tutto fosse andato bene il principe l'avrebbe premiato sbattendolo in una caverna infestata da ferocissimi
    draghi, riuscì a trovare il palazzo della principessa del sud e busso alla sua porta...

    sì aprì uno spioncino e da esso uscì un serpente. Flame fece un balzo indietro dalla paura, ma poi si avvide che non era un
    serpente ma un calzino con due bottoni cuciti a mo' di occhi e una mano dentro che lo muoveva come in un gioco di ventriloquo.
    "Cosa vuoi? Perché vieni a disturbare questa casa di dolore?" Chiese il serpente-calzino con voce vellutata.
    Flame - ho un importante messaggio da consegnare alla principessa del Sud, vi prego signor calzino, mi faccia entrare
    Calzino - sei sicuro? guarda che giovini più coraggiosi di te non hanno retto alla sua vista
    Flame - Rischierò
    Calzino - essia!
    e la porta si aprì...

    appena la principessa del sud vide flame guardian... non urlò, mentre flame non riuscì a trattenere un grido di stupore: la principessa
    era coperta integralmente da un impenetrabile abito nero che non lasciava scoperto neppure un pezzettino di pelle ed essendo completamente coperta anche la faccia, comunicava con il mondo tramite la mando destra infilata nel calzino.
    La principessa fece cortesemente accomodare flame nel palazzo e questi notò che non vi erano specchi, né superfici lucide di nessun tipo.
    Infatti la principessa da anni ed anni aveva rimosso ogni possibile oggetto che potesse riflettere il suo orribile aspetto per non morire di
    paura lei stessa.

    Flame presentò la richiesta di matrimonio alla principessa e questa disse subito che rifiutava perché lo sposo sarebbe sicuramente morto
    di paura vedendola e lei non voleva far del male a nessuno. Per questo viveva nel più totale isolamento e costantemente coperta. Flame però
    temendo l'ira del principe nel caso fosse tornato a mani vuote cercò di convincerla in ogni modo e tanto perorò e tanto insistette che ci
    fese buio e la principessa esausta disse che la notte avrebbe le avrebbe portato consiglio e che flame poteva pernottare in una delle
    molteplici stanze del palazzo visto che, eccetto la principessa, questo era disabitato.

    Nel più profondo della notte flame continuava a rigirarsi nel letto non trovando una soluzione: se avesse convinto la principessa sarebbe
    stato premiato a suon di draghi, se non l'avesse convinta sarebbe stato orribilmente punito. In ogni caso era fregato. Visto che proprio non
    riusciva a dormire si mise a passeggiare per i silenti corridoi del palazzo e cammina, cammina il suo udito venne attratto da dei
    singhiozzi...

    avvicinatosi alla porta da cui provenivano sentì la principessa lamentarsi: "oimè! oimè! quanto vorrei essere amata! ma sono così brutta!
    l'unico uomo che mi vide nuda morì sul colpo! se anche accettassi la proposta del principe rimarrei subito vedova! Che vita misera la mia!"
    Flame era così intento ad ascoltare che non si accorse che la porta non era chiusa, e appoggiando l'orecchio per sentire meglio, ruzzolò
    dentro la camera da letto della principessa racchia...

    Flame si trovò così inerme davanti alla principessa la quale essendo a letto era completamene nuda. Questa colta di sorpresa non fece in
    tempo a nascondersi il viso sotto le coperte e così flame la vide.
    - Stupido pazzo! Mi hai visto in viso! Ora morirai anche tu come gli altri Guarda! Ti esce già la bava dalla bocca perché
    sono così brutta! Perché!

    Flame:
    Flame alla sola vista fugace del volto della principessa aveva cominciato a sbavare copiosamente. Era così bella! Più bella di qualsiasi
    altra principessa!
    Flame: Sei la più bella fanciulla che abbia mai visto! Perché ti nascondi e mi privi della tua vista. Crudele creatura non privare il cielo
    delle stelle, i prati dei fiori, l'immensità del cielo dall'azzurro: non privarmi della tua vista!
    Principessa: Ma come?! Non ti faccio schifo? Ti piaccio?
    Flame: Si! Tantissimo
    Principessa: Ma sono brutta
    F: non esiste al mondo fanciulla più bella di te. Ti amo!...

    A quelle dolci parole, la principessa si convinse a scoprire il viso, e come la luna che timidamente ricompare da dietro le nuvole, così
    la camera da letto fu rischiarata dalla sua splendente pura bellezza.
    Mentre flame la guardava incantato la principessa narrò di come tempo fa il suo primo spasimante l'avesse convinta a spogliarsi e fosse
    morto poco dopo perché era brutta. A quelle parole Flame, non credendo che un simile viso potesse stare su un corpo non altrettanto bello la implorò di scendere dal letto e mostrarsi completamente nuda ai suoi occhi cupidi.

    lo chiese con tanto ardore e carezzando le orecchie della principessa con parole così frementi e delicate, che questa, per nulla abituata
    all'essere corteggiata, cedette, e lentamente fece scivolare via le coperte e si mostrò nuda a Flame...

    "Lo vedi?" Disse la principessa "sono brutta guarda che tette grosse che ho Porto una quarta " e così dicendo
    mise le mani sotto i seni e li sollevò per mostrarli bene a flame. A quella vista il nostro eroe s'indurì tutto, il pipino gli scattò su di
    colpo e lo colpì violentemente in mezzo alla fronte tramortendolo.
    principessa: Ecco L'ho ucciso! Lo sapevo che sono così brutta da uccidere tutti quelli che mi guardano
    E si gettò sul letto piangendo disperata.

    piangi che ti ripiangi, passarono le ore e giunse l'alba. Flame a poco a poco si riprese dalla botta e rialzandosi vide la principessa
    completamente nuda che ancora piangeva distesa sul letto. A quella vista così erotica tutte le sue inibizioni si fusero come il burro
    tagliato con una motosega rovente e le saltò addosso strappandosi i vestiti durante il balzo. La principessa colta doppiamente di sorpresa dal vederlo vivo e dall'essere presa e toccata come mai prima d'allora non oppose alcuna resistenza, ma anzi si lasciò andare ad orgasmi sempre più divoranti e così i due amanti fecero appassionatamente zum-zum per tutto il giorno...

    Al tramonto il metodo di flame aveva completamente persuasa la principessa di quanto fosse bella, ed ora stavano l'un l'altra teneramente
    abbracciati esausti e innamorati. Però flame era ancor più agitato di prima perché ora non voleva più portare la principessa in sposa al
    principe, e questi sapendosi cornuto l'avrebbe punito ancor più ferocemente. Così si confidò con la sua amata.
    la principessa ascoltò attentamente tutta la triste storia di Flame e di tutti i pericoli che aveva corso per giungere fin lì. Lo carezzò
    dolcemente, gli si mise a cavalcioni, si chinò su di lui carezzandogli il petto con le proprie tette e...

    ..gli sussurrò all'orecchio: "Come tu hai salvato me da una vita di solitudine e sofferenza io salverò te. Tutti in paese sanno della mia bruttezza, faremo correre voce che tu mi
    hai visto e sei morto dallo spavento così il principe non ti darà la caccia"
    Flame: Però così non potrò farmi più vedere in giro
    Principessa: già. non potrai più uscire da questo palazzo, ma penso di avere un idea su come passare il resto dei nostri giorni
    e detto questo si strinse appassionatamente a lui e ricominciarono a fare zum-zum.


    FINE


  6. #6
    koba44
    Guest

    Re: A mille ce n'è ♫♪ di pipini attorno a te ♫♪

    Ho letto solo Dayuccia. PM di essa ignuda?

  7. #7
    koba44
    Guest

    Re: A mille ce n'è ♫♪ di pipini attorno a te ♫♪

    C'è Pipino, ma dov'è Chiappette?

  8. #8
    La Nonna L'avatar di Lux !
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    Re: A mille ce n'è ♫♪ di pipini attorno a te ♫♪

    Citazione Originariamente Scritto da koba44 Visualizza Messaggio
    C'è Pipino, ma dov'è Chiappette?
    In un'altra storia

  9. #9
    05-05-04 L'avatar di Morghel
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    Re: A mille ce n'è ♫♪ di pipini attorno a te ♫♪


  10. #10
    #mainagioia L'avatar di von right
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    Re: A mille ce n'è ♫♪ di pipini attorno a te ♫♪

    Ci ho capito un pipino...
    Mr Pink, Guerriero da tastiera !!! Profilo su steam.

    Lista chiavi Steam

    Problemi con l'inutile svapo o altri? La soluzione è qui.

    Citazione Originariamente Scritto da Moloch Visualizza Messaggio
    ai grillini è più facile metterglielo in culo che in testa

  11. #11

    Re: A mille ce n'è ♫♪ di pipini attorno a te ♫♪


  12. #12
    TGM 4 Ever L'avatar di Echein
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    Re: A mille ce n'è ♫♪ di pipini attorno a te ♫♪

    Riassunto?

    Remerbers... Preorders?..NEVER!

  13. #13
    La Nonna L'avatar di Lux !
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    Re: A mille ce n'è ♫♪ di pipini attorno a te ♫♪

    Primo tempo


    Molto molto tempo fa in una lontanissima e misteriosa terra straniera, la notte era cupa e torrida. Una soave fanciulla completamente nuda si rigirava nel letto incapace di dormire dal caldo. D'un tratto udì uno scricchiolio al di là delle imposte, ed alzatasi, scosto le tende e guardò fuori per veder cosa fosse quel suono.

    Vide così una figura dal corpo atletico fasciato in un aderente abito nero che stava cercando di raggiungere il tetto.
    "e tu chi sei?" chiese la fanciulla così innocente da non pensare neppure di coprirsi allo sguardo cupido del bel topone misterioso.
    topone: "chi sono?
    foci dalla strada: "dev'essere andato da questa parte! Presto dobbiamo prenderlo!"

    topone: "fammi entrare bella fanciulla sono... sono la fata turchina ecco!"
    Fanciulla: "Ma non sei turchino e non assomigli ad una fata. Il mio babbo dice sempre che devo diffidare da quei cosi subdoli che sono i Maschi. Tu non sarai mica uno di loro vero?"
    voci dal basso: "dev'essere qui vicino! I cani hanno trovato una traccia!"

    Topone: "ma no cara, cosa vai pensando, sono la fata turchina ti ho detto, su fammi entrare "
    Fanciullina: "se sei veramente la fata, fammi vedere la bacchetta. Lo sanno tutti che le fate non vanno mai in giro senza" Mentì spudoratamente deliriumCordia per non farsi arrestare.
    Topone: "ok " ZIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIP
    Fanciullina: "oh caspita! Non l'avrei mai immaginata così eppure è bella lunga e rigida. Si muove pure da sola, deve essere proprio magica. Ok entra "

    Fanciullina: "come sono felice! una vera fata turchina!" e così dicendo saltellava allegramente per la stanza facendo ballonzolare le tettone.
    Topone: Si, si. Ma abbassa la voce
    Fanciullina: perchè?
    Topone: perchè... perchè... se gli altri sapessero che c'è una fata turchina vorrebbero subito che facessi qualche incantesimo, mentre invece sono qui solo per te si proprio così

    Fanciullina: ma che bello, sei venuta per farmi una magia che tipo di magia mi fai?
    voci da fuori: eppure dev'essere qui vicino, mettete delle guardie ad ogni angolo, lo troveremo! Dovessimo restare qui tutta la notte!
    Topone: stenditi sul letto che te lo spiego

    ...tutta la notte dopo...

    "Aprite! Aprite Presto! Un maleficio! Una tragedia! Aiutatemi!" Questo urlava un anziano e nobile signore tempestando il solido portone d'ingresso. Da esso s'aprì una fessura ed apparvero due occhi vispi perfettamente truccati.
    Day: "ma cos'è tutta questa furia, che succede?"

    Signore: "hanno gettato un maleficio su mia figlia! Presto mi faccia entrare, devo parlare immediatamente con il cacciatore di demoni! Sir Violetto il pipinatore!"
    Day: "in questo momento è occupato "
    Signore: "ma non posso aspettare è un'emergenza! Devo parlargli!"
    e così dicendo, mentre con le mani si strappava i capelli dalla disperazione, con le gambe scavalcò la piccola Dayuccia e si catapultò nell'ufficio di Violetto.
    Violetto: "rooooooooooof, ronf, rooooooooooooooooooooooof!"

    Signore: "ma che fa?! Dorme!?"
    Dayuccia: "nossignore sta... sta alleando i suoi poteri magici con un'antichissima e segreta tecnica di meditazione si, proprio così! conoscendolo ne avrà almeno per una settimana "
    Signore: "e chi la salva mia figlia adesso?! "
    Dayuccia: "la salvo io! non per nulla sono la sua assistente! "
    Signore: "ma va là una tappa così! Cosa vuol combattere i demoni con quelle braccina da olivia!"

    Dayuccia: "Tappa io? sono la fatina più alta del mondo! E riguardo alle mie braccina, ho bevuto una pozione di potenza per diventare fortissima ed avere dei muscoli così! solo che ho letto male l'etichetta e per sbaglio ho preso quella per avere i capelli lunghissimi
    Signore: "si fa presto a dire fatina! Se è veramente ciò che dice, mi faccia vedere la bacchetta!"

    Dayuccia: ZIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIP *apre la borsetta* "ecco qui, 47cm di puro piacere con ben 5 modalità vibranti! "
    Signore: "allora mi ha convinto :soso: Dayuccia, il caso figlia è suo!"
    Dayuccia: "bene, allora mi dica qual è il problema "
    Signore: "mia figlia ha perso la verginità!"
    Dayuccia: "e io che ci posso fare?"
    Signore: "voglio che la ritroviate!"

    e fu così che dayuccia si recò dalla fanciullina distratta per scoprire dove avesse perso la sua verginità.
    Dayuccia *dopo aver cercato per due giorni e tre notti una matitina per prendere appunti tra i capelli* “prima avevi la verginità e poi non l’avevi più, cos’è successo durante quella notte?”
    fanciullina: “è un segreto fatino, non posso dirtelo
    Dayuccia: ma io sono una fatina
    - non è vero, ho visto una fatina e tu non le somigli per nulla non hai neppure la bacchetta magica

    a sentir quelle parole Dayuccia, ferita nell’orgoglio, non ci pensò due volte, snudò la propria bacchetta e soddisfò ripetutamente la fanciullina fino allo stremo. Così quella tra gli impeti della goduria confessò ogni cosa e Dayuccia potè ripartire per la propria indagine paga delle nuove informazioni e del piccolo fuori programma, mentre la fanciullina rimaneva ansante e sudata sul pavimento

    chiedendo di qui e di là scoprì che nella stessa notte, un topone corrispondente alle descrizione di Delirium, era fuggito dal palazzo del duca rubandogli il suo tesoro più prezioso.
    La nostra provetta investigatrice si diresse immediatamente al palazzo per approfondire la questione con il duca. Questi la fece accomodare nella sua più preziosa saletta, adorna in ogni dove da sombreri variopinti.
    Dayuccia: e così è stato derubato da un bel topone eh?
    duca-danny: oimè-oimè si è fuggito con il mio tesoro
    - gioielli?
    - no
    - oro?
    - no?
    - giornalini zozzi?
    - no, no mi vergogno ad ammetterlo però, se può essere utile a catturarlo, e se mi prometti di non dirlo a nessuno...

    danny: ha rubato la mia collezione di tanga rosa di pizzo
    day: no!
    - si!
    - avevo sentito delle dicerie sul re dei ladri, che si introduce nelle camere delle fanciulle e ruba loro la biancheria, ma io, non essendo fanciulla, speravo di essere al sicuro, ed invece...
    - il re dei ladri?! Quello che riesce ed intrufolarsi anche nelle torri più alte usando il proprio pipino come una pertica!?
    - proprio lui per fa favore, se lo acchiappi, fatti ridare i miei tanga
    - ok

    forte di queste informazioni, dayuccia decise di tendere una trappola al bel topone. Giunta la notte si stese nel proprio letto indossando il proprio intimo più secsi, ed attese...

    ...passa che ti ripassa il tempo, finalmente sentì armeggiare alla propria finestra ed in men che non si dica una gran topone s’intrufolò nella sua camera credendola profondamente addormentata. Dayuccia allora accese repentinamente la luce cogliendo delirum nell’atto di frugare nel cassettone della biancheria.
    Day: fermo lì procellone! Perchè tutte le mutandine del paese? E perchè hai nascosto la verginità di quella fanciullina innocente?

    delirium, vistosi scoperto fece un rapido dietrofront e cercò di fuggire, ma la piccola Dayuccia, con una mossa repentina, efferrò la propria bacchetta e gliela incuneò tra le chiappette con la vibrazione messa al massimo e così lo immobilizò a pecorina meglio che con un incantesimo!



    Ultima modifica di Lux !; 25-07-17 alle 16:25

  14. #14
    La Nonna L'avatar di Lux !
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    Re: A mille ce n'è ♫♪ di pipini attorno a te ♫♪

    Secondo tempo



    Delirium: pietà giovine seminuda dai lunghi capelli, confesserò tutto! Ma toglimi la bacchetta dalle chiappette!
    Day: prima parla! Perchè rubi le mutandine?
    - è una triste istoria lo faccio per amore un dì di ormai lontano, durante i miei viaggi capitai in un reame e vidi la più bella fanciulla del mondo affacciata alla torre più alta del palazzo reale che salutava la folla: me ne innamora all’istante così ogni giorno, alla stessa ora andavo in strada ad ammirarla bellissima ed irraggiungibile
    Day: *assesta un altro giro al superdildo per sicurezza*

    delirium: così dicesi che dovevo assolutamente dichiararle il mio amore, ma ero di umili origini e né il re né le guardie mi avrebbero fatto mai passare, così mi iscrissi ai corsi serali di rubologia e taccheggio per impratichirmi nell’intrufolaggio in modo di poterla incontrare. Dopo molto allenamento, una notte mi sentii finalmente pronto, aggirai le guardie, scalai la torre grazie al mio lunghissimo pipino ed entrai nella sua camera da letto

    ..scostai delicatamente le tendine del suo letto e la vidi stesa bellissima illuminata dall’argentea luce della luna. Allora mi chinai su di lei e la baciai teneramente sulle labbra. Ma a quel punto lanciai un terribili urlo di orrore richiamando le guardie

    day: come mai?
    delirium: perchè la fancillina che tanto amavo era un burattino di legno un genio malefico l’aveva così tramutata perchè ella evava rifiutato la sua lussuria così ancora atterrito, venni catturato dalle guardie e schiaffato nella più profonda delle prigioni in modo che non potessi dire a nessuno la verità
    day: e tutto questo cosa c’entra con il furto di biancheria intima?

    delirum: la levatrice della principessa, venuta a conoscenza della mia sorte grazie ai pettegolezzi mi aiutò a fuggire travestendomi da sguattera perchè aveva capito che ero mosso da autentico amore e mi raccontò tutta la storia. La maga di corte aveva scoperto che l’unico modo di rompere l’incantesimo era far indossare alla principessa la mutandina perfetta! ma il re trovando disdicevole l’uso delle mutande, come dei pantaloni, aveva detto di preferire una figlia di legno che una figlia in mutande allora cominciai a viaggiare di paese in pese rubando tutte le mutandine femminili sperando di trovare quella giusta

    detto questo, delirium con un balzo ed una piroetta si liberò della bacchetta di Dayuccia, che a causa della lunga storia aveva scaricato le pile, e fuggì nella notte come ombra tra le ombre. Dayuccia però non si diede per vinta e si diede subito all’inseguimento


    fatti pochi passi però si accorse di essere completamente nuda! l’abile re dei ladri le aveva rubato la biancheria senza che se ne accorgesse! E così dovette sgattaiolare in fretta e furia a casa Dayuccia però, anche se senza mutande, aveva ancora una manica e dentro di essa un asso...

    ...l’indomani partì alla volta del regno della principessa legnetta e giunta lì chiese udienza al re, ma appena le guardie la videro, le zomparono addosso in massa immobilizzandola, la disarmarono della bacchetta magica e le strapparono di dosso tutti i vestiti fino all’ultimo brandello.

    In quel regno era infatti un crimine andare in giro indossando le mutante, ed un crimine ancor più grave voler vedere il re indossando un qualsiasi vestito. Dayuccia venne quindi incatenata e costretta in ginocchio al cospetto del re mad I il Porcellone, perchè egli decidesse quale pena infliggerle.

    Re mad I: cosa ti porta qui straniera? Volevi forse attentare alla mia vita presentandoti davanti a me con dei vestiti?
    day: sire, chiedo umilmente scusa e pietà non conoscevo le vostre usanze e sono venuta qui mossa dalle migliori intenzioni
    rem mad I: silenzio attentatrice! ordinerò che ti venga inflitta la peggiore delle punizioni!
    day: no sono qui per aiutare voi e vostra figlia, ricordate il ladro che si introdusse nella stanza della vostra diletta? So chi è e so che intenzioni ha
    re mad I: ti ascolto

    Dayuccia raccontò al re del proprio incontro con delirium e di come fosse certa che quella stessa notte sarebbe tornato sul luogo del delitto, e che, proprio per questo, era andata fin lì al fine di catturarlo e farsi restituire la verginità rubata alla propria cliente. Il re ascoltò tutto con attenzione e poi disse: “in effetti la tua storia è convincente. D’accordo, ti permetterò di nasconderti nella stanza di mia figlia e di attuare il tuo piano, ma bada bene! Ti è severamente proibito indossare il benchè minimo abito finchè ti trovi in questo palazzo! e non credere che per questo passi sopra al tuo crimine, mancano ancora molte ore alla notte, e fino ad allora verrai punita! Guardie! Portatela nella sala dei mille pipini!

    fu così che Dayuccia trascorse l'inera gironata assecondando tutti i pipini delle aitante guardie bionde che curiosamente indossavano una divisa da pompiere perchè erano addette alla ronda esterna.
    Pipina che ti pipina, godi che ti rigodi, al tramonto la povera Dayuccia dovette costatare che neppure una delle numerose guardie topone aveva più fiato per "punirla" e così dovette rinunciare alle ultime due ore di supplizio e recarsi nella camera della principessa legnetta in anticipo.

    come previsto, nel più profondo della notte il bel topone delirium si palesò, sgattaiolo fino al letto della principessa, scostò le coperte dal suo copicino di legno perfettamene modellato ed estrasse da una tasca un paio di mutandine. Appena le ebbe infilate alla principessa... MIRABILIA! ella torno di morbide carni!

    proprio in quell'istante Dayuccia zompò fuori dalle ombre completamente nuda e si getto sul re dei ladri catturandolo! Le guardie irruppero nella camera e lo denudono come da legge! Portato seduta stante dal re mad I questi decretò che all'indomani sarebbe stato giustiziato per i suoi numerosi crimini tramite i mille pipini!
    principessa: ma padre! mi ha salvata! io l'amo!
    delirium:
    mad: la legge è legge verrà giustiziato!
    principessa: cattivo:

    il giorno dopo, lo sventurato delirium venne portato nella piazza cittadina completamente nudo e messo davanti a schiere e schiere di tumidi pipini. al rullo dei tamburi venne messo a pecorina e il primo smisurato pipino si sollevò minaccioso e poi, repentino e spietato, si abbattè su delirum...

    il giovine però non sentì proprio nulla, se non il boato della folla sgomenta. Voltatosi un po per vedere quel che succedeva alle sue spalle vide la giovane principessa (anch'essa nuda come da legge) che l'aveva protetto facendo scudo con il priprio corpo
    delirium: mi ami dunque fino a questo punto?
    principessa: sapessi

    ma i pipini erano centiaia e centinaia e la povera principessa era troppo inesperta per poter difendere il proprio amato da così tanti fieri attacchi mascolini.
    Dayuccia, commossa da quella scena d'amore, gridò: "lasciane anche a me!" e coraggiosamente si gettò tra la selva pipina; così i corpicini completamene nudi delle due fanciulline resistetterò ai primi assalti, quando però d'un tratto, dayuccia riconobbe tra la folla un pipino amico!

    era Violetto! che finalmente svegliatosi dalla "meditazione" ed avendo trovato il memo di Dayuccia riguardo al caso della verginità scoparsa e tutto il resto, si era recato anch'esso nella regno dei nudisti e, sicuro di poter risolver il caso in poco tempo, aveva accompagnato con se la giovane fanciullina sua cliente

    questa infatti, lungi dal rimanere con le mani in mano mentre dayuccia indagava, aveva deciso di ritrovare il bel topone per farsi restituire la verginità, e per essere sicura di non confonderlo con un altro topone, si era messa a testare tutti i pipini della città in cerca di quelle medesime senzazioni

    così le tre vogliose fanciulline lottarono strenuamente fino al tramoto davanti agli occhi attoniti della folla e del re mad I finchè anch'egli dovette arrendersi a tanta buona volontà e ritirare la condanna.
    delirium: adesso potremo vivere finalmente delici e contenti
    princepessa: si
    fanciullina senza verginità: un attimo! tu devi restituirmi la verginità per far contento il mio babbo
    delirium: e come faccio?

    fanciullina: semplice. chiodo schiaccia chiodo: con un colpo di bacchetta me l'hai fatta perdere (a dire il vero più di un colpo ) e a colpi di bacchetta me la fari ritornare
    delirium: hai ragione devo comportarmi in modo responsabile e riparare ai miei torti
    e così dicento zompò sulla fanciullina


    Dayuccia, capendo al volo la situazione gridò: zum-zum a tre!
    e si gettò anch'essa su Delirium
    Principessa: hei, ci sono anch'io. E' il mio fidanzato *zompa pure lei*
    Violetto: quasi quasi rimando la meditazione di oggi e aiuto pure io *ZOMP*




    e fu così che vissero tutti felici e zumzummanti



    - - - Aggiornato - - -

    Citazione Originariamente Scritto da Echein Visualizza Messaggio
    Riassunto?
    Sono fiabe erotiche scritte da me con gli utenti di j4s come protagonisti

  15. #15
    La Nonna L'avatar di Lux !
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    Re: A mille ce n'è ♫♪ di pipini attorno a te ♫♪

    Primo tempo


    Molto molto tempo fa, in una terra lontana lontana, sulla vetta di Salita Ventosa, c'era un castello e nel castello una principessa di nome Dayuccia!

    Un dì, mentre la soave principessa rimetteva in ordine i propri trucchi, irruppe nella sua camera la regina madre: "figlia, ho una grande notizia per te! Gioisci! Il tuo futuro sposo sarà qui a momenti "
    Dayuccia: "Ma come, reverenda madre regina? Uno sposo? e da dove salta fuori, non lo conosco! Non voglio sposarmi!"
    Regina: "hai dato la tua parola, è il tuo promesso sposo fin da quando eri in fasce "
    Dayuccia: non è vero non ricordo nulla non posso essermi impegnata da neonata
    Regina: dici? e questo cos'è? guarda!

    e così dicendo le sventolò sotto il naso la promessa di matrimonio stampata su carta regale

    Rergina: c'è pure la tua firma: ti abbiamo intinto la manina nell'inchiostro e l'abbiamo premuta alla fina del testo, vedi?
    Dayuccia: ma io non voglio sposarmi
    Regina: la parola d'onore firmata di una principessa non si infrange senti le trombe? è già qui! Vieni subito ad accoglierlo, domani vi sposerete

    pe-pere-pepeppe-pe!
    con uno squillo di trombe il principe Baddo entrò nella sala
    - madre regina: ben arrivato principe Baddo...
    pe-pere-pepeppe-pe!
    - madre regina: smettetela con quelle trombe, ormai è arrivato non interrompetemi!
    - trombettista: ma maesta, non siamo stati noi
    pe-pere-pepeppe-pe!
    - madre regina: ancora?! chi osa dunque farsi beffe di me?
    pe-pere-pepeppe-pe!

    proprio in quel momento, entrò trafelato l'astrologo del principe.
    - astrologo: perdonate il ritardo augusta sovrana! Venni trattenuto da trentun ninfomani evocate per sbaglio...
    pe-pere-pepeppe-pe!
    - madre regina: insomma! ora basta! chi è che strombetta?
    - astrologo: eccellentissima maesta! quel che udite è la voce del principe Baddo!
    - madre regina: ma se è sempre stato zitto e senza muovere le labbra
    - astrologo: aimè da infate il principe venne colpito da una terribile maledizione che gli germì la voce, ma udace ed intraprendente come sempre, non si diede per vinto ed imparò ad esprimersi in codice grazie alle sonorità delle sue regali chiappette
    pe-pere-pepeppe-pe! confermò Baddo

    - madre regina: oibò
    - Baddo: pe-pere-pepeppe-pe!
    - astrologo: il principe la rivolge i più gentili omaggi e si scusa per l'involontario equivoco
    - madre regina: ha detto proprio così?
    - Baddo: pe-pere-pepeppe-pe!
    - astrologo: l'ha detto e lo conferma. Non vi stupisca che l'umile persona mia riesca ad interpretar così agilmente i moti delle sue regali viscere, poichè, per contrastar lo infido maleficio, fin da quel giorno infausto, praparo al principe una pozione a base di fagioli magici e quindi sono aduso a riconoscer le sue sonorità
    - Baddo: pe-pere-pepeppe-pe!
    - madre regina: ma se fa sempre "pe-pere-pepeppe-pe!" come capite che dice cose diverse?

    - astrologo: in verità usa toni differenti maesta, un orecchio ben allenato li coglie al volo, ed inoltre non sottovalutate le garbate sfumature emotive che il principe è capace di dare all'aspetto olfattivo della faccenda...
    - Baddo: pe-pere-pepeppe-pe!
    - astrologo: giustappunto il principe mi fa notare che ha composto un sonetto in onore della sua futora sposa e gradirebbe porgerle quanto prima il suo poetico omaggio.
    - madre regina: oh che generò romantico che avrò! Visto come siete fortunata principessa Dayuccia? Principessa Dayuccia? Dov'è andata?

    Disperata ed affranta Dayuccia, si interpicò sulla più alta guglia del castello, si cosparse di spezie attira draghi ed attese: piuttosto che finir sposata, si sarebbe fatta divorare dal terribile drago delle lande.
    Dayuccia: Oimè triste destino il mio L'etichetta regale e i doveri famigliari ostano alla mia felicità Ma piuttosto che quel Baddo, preferisco essere presa da un drago

    E non dovette attender molto perchè l'orribile creatura, attirata dal forte aroma speziato presto cominciò a volteggiare sopra la guglia, con orrendo stridore, s'impennò per un attimo e poi si getto a capofitto sul tenero corpicino di Dayuiccia con le fauci spalancate...

    ...ma proproprio all'ultimo istante si fermò.
    - Dayuccia: "perchè non mi divori?" sei la mia ultima speranza di sottrarmi al matrimonio
    - Drago: "noi draghi abbiamo un istinto infallibile e ci nutrimo solo di vergini, e voi non lo siete!"
    - Dayuccia
    - Drago: "ma siete pur sempre una giovine e sexy principessa...
    - Dayuccia: Quindi almeno mi rapisci?
    - Drago: no, ho detto che mi occupo solo di vergini , però non capisco perchè una bella giovine come voi non sia felice di convolare a nozze come tutte le principesse del mondo
    - "il matrimonio raddoppia i doveri e dimezza i diritti" sentenziò Dayuccia e poi il principe baddo mi disgusta, non fa che petare!

    - Il principe baddo è il vostro promesso sposo?! Lo conosco è un gagliardo giovine! Eppure è strano, non sento il suo odore nei paraggi
    - evidentemente siete raffreddato fa una puzza
    - volete dire che questo mefitico effluvio che si spande dalle finestre del vostro maniero appartiene al vostro promesso sposo?
    - si
    - molto strano, non assomiglia affatto all'odore con cui lo conosco... ah, ma certo, voi umani siete adusi imbellettarvi prima delle nozze, così si sarà fatto bello per voi! Credetemi sexy principessa, Baddo è un buon giovine e sarà per voi un buon marito! Disfatevi dei vostri drammatici propositi!
    e così dicendo, con un potente colpo d'ali che scosse tutto il castello e strappò via gli abiti di Dayuccia, s'innalzò nuovamente nel celo e scomparve all'orizzonte
    - Dayuccia rimasta sola: e adesso come scendo?

    ...e lì che la regina madre e le guardia la trovarono infine. La regina, per evitare che Dayuccia cercasse ancora di sottrarsi alle nozze, la fece rinchiudere nella sua cameretta e da lì vide scendere il sole dietro le alture.
    Dayuccia: non scendere sole domani ti alzerai portando il mio matrimonio prenditela calma

    Intanto affacciato al balcone, con la candida luna che faceva brillare le calde lacgrime che solcavano le sue gote, il principe Baddo così si struggeva:
    Baddo: Oimè! Oimè!
    Eco: Oimè! Oimè!
    Baddo: Destino crudele e gramo il mio! I miei augusti genitori vogliono che mi sposi!
    Eco: Destino crudele e gramo il mio! I miei augusti genitori vogliono che mi sposi!
    Baddo: Mi destinarono allo sposalizio fin dalla culla e, per suggellare il mio impegno, m'imbrattarono la manina nell'inchiostro e la premettero sul contratto di nozze a mo' di firma!
    Eco: Mi destinarono allo sposalizio fin dalla culla e, per suggellare il mio impegno, m'imbrattarono la manina nell'inchiostro e la premettero sul contratto di nozze a mo' di firma!

    Baddo: Ma io aborro il matrimonio e per di più sono gayo! Se mi sposo diventerò triste!
    Eco: Ma io aborro il matrimonio e per di più sono lesbica! Se mi sposo diventerò porcella!
    Baddo: eh? ma che strano eco e questo?
    E così dicendo si porse dal balcone e guardò giù in direzione dei singhiozzi dell'eco. E così si avvide che non viera nessun eco, ma solo la principessa Dayuccia che si struggeva per i suoi stessi problemi al balcone di sotto.
    Baddo: Dunque codesto matrimonio ripudia anche a voi, mia futura consorte?
    Dayuccia: sapete dunque parlare?! Non eravate affetto da una maledizione?

    Baddo: Oimè lo sono ancora! Ma in gran segreto ho trovato un rimedio temporaneo che mi ridona la favella e che per prudenza ho tenuto nascosto persino mio padre astrologo. Voi però mi avete scoperto, quindi è inutile che neghi, riesco ha parlare solo quando il mio fidato valletto mi tura le chiappette grazie al suo gagliardo pipino! Sospetto che sia magico sapete? PErchè non solo mi permette di palare, ma mi dona anche indicibili piaceri grazie al mero roteare nel corpo mio
    Dayuccia: l'astrologo è vostro padre?!
    Baddo[?]: ebbene si, questo matrimonio è tutta opera sua. Mi ha costretto a trangugiare pentoloni e pentoli di fagioli magici affinchè il mio aspetto rassomigliasse a quello del vostro promesso sposo, ma in realtà il mio nome e Flatulenzio! Ma non odiatemi per questo inganno, sono una vittima dell'avidità di mio padre quanto voi, lui mira solo alle ricchezze che gli verranno da queste nozze!

    Dayuccia: se così stanno le cose, raccontate tutto alla mia regina madre e tosto i piani di vostro padre saranno infranti!
    Flatulenzio: oimè non posso! Lui è un potente astrologo, capace dei più orribili malefici! Se osassi tanto s'infurierebbe e chissà cosa portebbe fare! In questi giorni ho cercato di suscitare in voi ogni genere di disgusto per la mia persona, sperando di mandare a monte quest'odioso matriomio in un modo che sembrasse non dovuto alla mia volontà.
    Dayuccia: Ed io ho fatto lo stesso nei vostri confronti! Perdonate dunque le mie maniere, dato che ero mossa dai vostri stessi intenti e scossa dalle vostre stesse paure!
    Flatulenzio: Essia, e voi perdonate me! In questa storia gli unici colpevoli sono i nostri genitori che vogliono così far violenza alle nostre nature!
    Dayuccia: Che parole di miele escono dalla vostre labbra Flatulenzio! Dal primo momento che vio ho visto, questa è la prima volta che sono felice della vostra presenza! Però, dato che state affacciato al balcone di sopra, potreste smettere di fissarmi nella scollatura?
    Flatulenzio: è che mi piacerebbe averle anch'io così belle e sode

    Dayuccia: ma un momento... se voi siete qui, il vero principe Baddo dov'è?
    Flatulenzio: rinchiuso, oimè, nella torre astrologica di mio padre, protetto da terribili guardiani magici
    Dayuccia: Fino a poco tempo fa i nostri genitori ci avevano messo contro l'un l'altra, ma adesso, dato il nostro comune intento, saremo alleati ed unendo le nostre forze manderemo a monte questo orrido matrimonio! Ho infatti saputo, niente meno che da un drago che il vero Baddo è un prode principe, se risuciamo a liberarlo sicuramente ci aiuterà a sconfiggere la macchinazioni di vostro padre! Partiamo questa notte stessa, così potremo liberarlo al più presto ed al contempo non dovremo sposarci!

    Flatulenzio: ma anche se riuscissimo ad arrivare alla torre prima che i nostri genitori si accorgano della nostra fuga e che abbiamo fatto saltare il matrimonio, la torre è protetta da terribili guardiani magici!
    Dayuccia: non preccuparti. Vedi questa cassetta? Contiene la mie di armi magiche Ti chiedo solo di condurmi alla torre, e prima che da essa, in un altro posto necessario alla riuscita del piano
    Flatulezio: il vostro intento è ardito ma il coraggio che mostrate rinfocola il mio, vado subito a prendere il mio cavallo, voi preprate una corda, vi calerete dal vostro balcone e sarò subito pronto a prendervi sotto per condurvi alla volta della torre astrologica!

    E così i nostri eroi galopparono tutta la notte attraversando foreste e pianure, finchè giunti nei pressi della torre iniziarono a sentire gemiti di ogni tipo provenire dalle sue profondità.


  16. #16
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    Re: A mille ce n'è ♫♪ di pipini attorno a te ♫♪

    terzo tempo


    ...si girò su un fianco continuando a dormire

    Chiwaz - Napoli - ABBERLUSCONE!
    Tuonò ancora l'astrologo ed il corpicino di Dayuccia venne investito in pieno dall'incantesimo che racchiudeva in sè voglie selvagge di ben 31 lussuriosissime nonfomani.
    astrologo: ho vinto! Adesso siete mia! D'ora in poi non avrete altro desiderio che soddisfarmi sessualmente 24 ore su 24, 7 giorni su 7, 12 mesi su 12 365 giorni su 365 (+1 perchè l'incantesimo comprende pure gli anni bisestili!)
    Dayuccia:
    Astrologo: Si, lo vedo dipinto sul tuo volto adesso non sei capace di pensare ad altro che alla lussuria
    Dayuccia:
    Astrologo: In ginocchio ordunque! Appropin... appinc... apprepan... appropinquati... appropinquati al mio pipino e suggilo per più di un ora! Adesso!


    In un battito di ciglia Dayuccia si mise in ginocchio
    Dayuccia:

    Astrologo ma non così lontano, vieni qui ti ho detto, a portata di pipino!
    Dayuccia: No
    Astrologo: come no? non puoi disobbedirmi, sei preda del mio incantesimo, tutta vogliosa e lussuriosa!
    Dayuccia: Per le voglie delle 31 ninfomani? Sono abituata a ben altro con i miei ormoni Il tuo incantesimo non può nulla su di me

    Astrologo: ma... ma... non è possibile! Non dovresti essere in grado di parlare e ragionare con tutte quelle ninfomani in corpo eppure ci riesci ma allora perchè hai cominciato a fare " dopo che ti ho lanciato l'incantesimo? E perchè ti sei inginocchiata laggiù quanto ti ho detto di inginocchiarti?
    Dayuccia: faccio perchè ho una bella vista della valle alle tue spalle e mi sono inginocchiata qua giù perchè il drago dalla valle sta arrivando qui e sta per fare un passaggio radente
    Astrologo: quale drag...

    In un istante l'astrologo sparì nella falci del drago.
    "Graffie per avffer liberaffo il mio amico Baffo!" disse il drago ripendendo quota con la bocca piena
    Dayuccia: ma non avevi detto che mangiavi solo le vergini?
    Drago: "Lui è vergine " e volò via felice
    Dayuccia:
    "ho sempre sospettato di essere stato adottato" mormorò Flatulenzio che si era appena ripreso una volta rotto l'incantesimo ed era tornato finalmente al proprio aspetto originale.
    Dayuccia: ce l'abbiamo fatta, non dobbiamo più sposarci!
    Flatulenzio:
    Dayuccia: Mi sai guardando ovunque tranne che in faccia, ma non eri gaio
    Flatulenzio: e che vorrei avere anch'io un corpo così per attirare i toponi


    FIN...


    "Che nessuno si muova! " urlò la regian madre...

    Infatti la regina accortasi che gli sposi non si presentavano al matrimonio aveva scoperto la mancanza del cavallo e ne aveva seguito le tracce assieme ad un nutrito numero di guardi che ora assediavano la torre.
    Regina madre: principessa sconsiderata! Fuggire con il tuo sposo il giorno stesso del matrimonio per zum-zummarlo al di fuori del sacro vincolo! Vergogna!

    Dayuccia: ma io non ho zumzummato nessuno, sono a secco dall'inizio della fiaba
    "è inutile che neghi tu ed il tuo sposo siete completamente nudi e lui è pieno di rossetto e graffi sulla schiena!" ribattè la regina che, adesso che Flatulenzio non era più l'imitazione di Baddo neppure lo aveva notato e guardava il vero Baddo credendo che fosse lo stesso aerofago che le era stato presentato a corte.
    "Ma onorerai la promessa che hai firmato nella culla e questa volta non ti farò scappare! Guadie incatenatala!"
    E in men che non si dica Dayuccia venne trascinata in catene davanti al prete.
    Dayuccia: Aiuto! Aiuto! Flatulenzio fa qualcosa, racconta tutto!
    Flatulezio: Ormai non corro più il rischio di sposarmi le nostre strade si dividono e visto che i matrimoni mi hanno sempre fatto impressione, ti saluto
    e così dicendo inforcò il cavallo assieme al valletto e fuggì verso una libertà di gayezza.

    Intanto le guardia avevano incatenato per sicurezza anche Baddo ed il prete l'aveva fatto rinvenire a suon di gavettoni con l'acquasanta.
    Prete: "Cari figlioli, vedo che le vostre voglie vi hanno portato sulla stada del peccato, ma non disperate a tutto c'è rimedio! Già nella culla siete stati promessi in sposi..."
    Baddo: "Ah, ma allora sei tu la principessa da cui stavo andando prima che mi rapissero nuda rendi molto meglio che descritta per lettera sai "
    Dayuccia: Il drago se ne è andato, quel fetente di Flatulenzio è scappato, a Baddo piaccio e sono in catene davanti al prete Questa fiaba finisce male, me lo sento

    Prete: "...bla-bla-bla... vuoi dunque tu principessa Dayuccia prendere il prode principe Baddo come tuo sposo? "
    Dayuccia:... io... io...
    Regina madre: Bada Dayuccia, se non lo sposi immediatamente ti butto tutta la collezione di trucchi
    Dayuccia: ...io ...io Si, lo voglio
    Rergina madre: brava Dayuccia
    Prete: e tu principe Baddo, vuoi prendere la principessa Dayuccia come tua sposa?

    Baddo: ...
    Prete: hei dico a te giovinotto! Guardami, perchè stai voltato tutto da quella parte?
    Baddo non prestava attenzione a nulla di quel che gli diceva il prete. Anzi, con uno sforzo poderoso tese le catene... e le tese... finchè quelle non cedettero di schianto!
    Prete: prima di zumzummarla ancora devi dire si, proca paletta! di si!

    Ma Baddo con un balzo felino, ormai libero, si gettò sulla regina madre e...
    Dayuccia: Il prode Baddo ha capito che non lo voglio sposare, e nonostante mi trovi carina ed abbia detto di sì, ha deciso di soccorrermi
    Baddo: Mia magnidica tardona, avevo solo visto tua figlia, ma tu la superi abbondantemente in anni e fascino, perchè ti ostini a rimanere vedova e a sprecare le tue grazie!
    E così dicendo la baciò appassionatamente. La regina madre presa da tanto ardore avvampò e decise all'istante che un simile topone non voleva certo lasciarlo alla propria figlia e così, in men che non si dica, riprogrammò il prete e sposò l'ardente Baddo!


    FINE


    Ultima modifica di Lux !; 27-07-17 alle 01:03

  17. #17
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    Re: A mille ce n'è ♫♪ di pipini attorno a te ♫♪



    Molto, molto , molto tempo fa, quando Hammet era ancora sobrio, in un regno lontano lontano, viveva la principessa Racchiobalda. I suoi araldi anno dopo anno raggiungevano ogni angolo e spiglo della terra, consegnando i suoi ritratti ai principi più aitanti e vigorosi, e questi, rapiti dalla bellezza della giovane, accorrevano, lottavano, guadagnavano il suo favore ed infine la sposavano; ma, per una terribile maledizione, alla prima notte di nozze, precipitavano dalla più alta torre del palazzo...

    ..Danny ciuffo di bosco, il consigliere della principessa, si era rivolto ai più potenti maghi, agli astrologi più illustri, persino a qualche consulente finanziario, ma nessuno era riuscito a venire a capo della maledizione. Così la principessa rimaneva sola e vogliosa con grande costernazione del popolo (salvo quelli che si radunavano a vedere il tuffo dei principi divertendosi a votare i meglio riusciti)...

    ...afflitto da questi pensieri, Danny ciuffo di bosco, se ne stava nella più malfamata pizzeria della capitale ad affogare i propri problemi nel sidro di zucchina, quando, per puro caso, sentì parlare due comari al tavolo di fianco, di una portentosa fanciulla che viveva nella foresta assieme a sette nani, e delle sue incredibili capacità di far sparire le casette di marzapane in una sola notte...

    ...Danny, ritenendo che una con un simile potere potesse essere la persona giusta per rompere la maledizione, si avviò nel dedalo arboreo della foresta, lasciando dietro di se una scia di cioccolatini per non perdere la strada...

    ...cammina, cammina, cerca, cerca, della misteriosa fanciulla e dei sette nani neppure l'ombra, ed ormai era l'imbrunire. Danny si disse che avrebbe fatto meglio a tornare al palazzo e ritentare un altro giorno e così si voltò per tornare sui propri passi, ma orrore! La scia di cioccolatini era sparita!...

    ...una bassa figura stava proprio in quel momento trangugiando l'ultimo. Danny ciuffo di bosco ebbe allora un tuffo al cuore.
    Danny - sei tu uno dei famosi sette nani della foresta vero! portami dalla fanciulla che vive con voi, te ne prego!
    ? - nano a chi? sto pure indossando le zeppe alla schiava

    ...Danny allora si accorse che la creatura che aveva trangugiato la sua via di ritorno era invero una bellissima fanciulla dai lunghi capelli e gli occhietti birbi.
    ? - sono io la ragazza che vive con i nani, il mio nome è Dayuccia. Ormai sta per far buio, seguimi alla capanna dei nani, lì potrai dirmi perchè mi cerchi...

    ...e così lo condusse ad una piccola capanna abitata da sette nani dalla foltissima barba
    - questi sono i ROTtini
    spiegò Dayuccia
    Dayuccia - un tempo erano un unico imponente gigante, ma per un'oscura maledizione sono stati divisi in sette, purtroppo per spezzare l'incantesimo...
    Danny - non mi interessano qui così barbuti! Signorina Dayuccia lei è una nota fattucchiera e quindi le comunico che la nostra beneamata principessa ha urgentemente bisogno di lei, sta infatti per giungere a palazzo un nuovo principe per celebrare il 74esimo matrimonio della nostra riverita principessa! Non c'è tempo da perdere dunque, usi i suoi trucchi e la salvi!

    Dayuccia - io i trucchi li ho, ma non sono fattucchiera, sono truccatrice protestò Dayuccia
    Danny - trucchi, parrucchi, fattucchi, incantesimi sono maschio e non distinguo queste cose
    lei verrà al palazzo domani stesso o la processerò come strega!
    Dayuccia -

    ...e così il giorno dopo Dayuccia si trovo al cospetto della bellissima principessa Racchiobalda.
    - AAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAaaaaaaaaaaaaaaa aaaaarrrrrrrrrrrrrGGGHhhh!
    urlo Dayuccia appena la vide
    - "Lo dicevo che eri una fattucchiera esperta" disse Danny tenendo gli occhi ermeticamente chiusi, "hai subito capito qual è il problema"
    - ma questa non può essere la principessa! l'ho vista tante volte durante le manifestazioni pubbliche, è bellissima
    - In realtà per le apparizioni pubbliche usiamo un manichino di cera con dentro una scimmia ammaestrata ed inviamo ritratti fasulli per attirare i pretendenti. Purtroppo le vere fattezze della principessa sono queste
    - Sono cessa cessima appena il mio novello sposo mi vede durante la notte di nozze, si getta dalla finestra in preda all'orrore
    singhiozzo la principessa

    Dayuccia- basterebbe fare zum-zum con la luce spenta
    obbiettò Dayuccia
    Danny- impossibile, i principi hanno il pipino luminescente, lo sanno tutti
    Dayuccia - non ne ho mai visto uno chissà com'è
    Racchiobalda - questo privilegio spetta solo alle stirpi nobili preoccupatevi piuttosto di farmi diventare bella o vi farà tagliare la testa!
    Dayuccia - la testa no rimarrei con i capelli cortissimi

    E così Dayuccia lavorò alacremente con i propri trucchi sulla principessa,
    tenendo accanto la statua di cera come modello. Dopo 12 ore di strenuo lavoro l'aveva resa bella quanto il manichino (poicè il trucco fa miracoli e Dayuccia ancor di più), ma proprio allora una vetrata s'infranse e numerosi omaccioni seminudi proruppero nella camera...

    La principessa, svelta come una furia, s'infilò in un passaggio segreto e scomparve.
    Dayuccia presa dal panico, non sapendo dove nascondersi, s'infilo nel manichino della principessa, grazie al suo fisico da turacciolina, ma fu un terribile errore!

    ...i 40 Baddoni infatti erano lì propri per rapire la principessa, e vedendo il manichino che tremava di paura, lo infilarono in un sacco convinti che fosse la vera principessa, tanto era perfetto nella sua fattura. Così si fecero strada tra le guardie inorridite dai loro elefantini e riuscirono facilmente a fuggire rapendo la "principessa"...

    ...Dayuccia chiusa nel manichino chiuso nel sacco veniva sballottata in continuazione mentre i 40 Baddoni fuggivano verso la loro caverna segreta, e già pensava di essere perdura quando sentì degli zoccoli al galoppo che si facevano sempre più vicini ed i Baddoni che si mettevano ad urlare.
    Poi il rumore di una furiosa battaglia e in men che non si dica, si trovò fuori dal sacco, tra le braccia di un aiutante topone biondo con indosso un armatura che ricordava la divisa di un pompiere
    - oh mia principessa, ho attraversavo, mari, deserti e code alle poste per venir a porgerti il mio cuore!

    ...Dayuccia era così scombussolata dal rapimento, dal salvataggio e dalla bellezza del topone che non riuscì a proferir parola, rimanendo zitta nel manichino.
    Principe- mia stella, mio amore! Il fato a voluto che giungessi al castello proprio mentre i vili Baddoni fuggivano portandoti con loro. Seguirli è stato facile anche con questo buio poichè le loro chiappe depilate rifulgevano alla luna. Non dici nulla? Capisco, sei ancora atterrita. Vorrà dire che parlerò io per te. Da quando ti ho vista ho capito che nulla al mondo avrebbe potuto separarci e sono accorso qui da te...

    ...e così parlando il principe la riaccompagnò al palazzo infiammandole il cuore d'amore.
    Il giorno dopo si sarebbero tenute le nozze tra il bel principe e la principessa Racchiobalda, ma Dayuccia, ormai follemente innamorata non poteva permettere una cosa simile e così fuggì nel bosco...

    l'indomani Danny ciuffo di bosco era tutto indaffarato per gli ultimi preparativi del matrimonio, quando si accorse con disappunto che un grosso vaso di rose, era stato collocato nel posto sbagliato. Imprecando si avvicinò per spostarlo, ma tosto da esso spuntò un randello che andò a colpirlo proprio tra le sopracciglia.
    Una volta messolo ko, i 7 ROTtini che si erano intrufolati alla cerimonia vestiti da vasi da fiori, corsero alla volta della stanza della principessa...

    Approfittando di codesta distrazione Dayuccia potè quindi trafugare il manichino di cera e con esso andare alle nozze. La musica nuziale iniziò a suonare mentre si avvicinava a passi incerti verso il bel principe che l'attendeva.
    prete - siamo qui riuniti ogg...
    Dayuccia- SIIIIIIIIIIIIIIIIIIII lo voglioooooooooooooo
    prete- aspetta ho appen...
    principe- Pure ioooooooooooooo
    prete - allora vi dichiar...
    principe&Dayuccia - "può baciare la sposa"
    e così dicendo si tuffarono l'una nelle braccia dell'altro baciandosi appassionatamente...

    ...troppo appassionatamente. Perchè il loro impeto erotico sviluppò così tanto calore da sciogliere il manichino. La folla urlò inorridita "Sortilegio! E' una strega! Quanto è Bona!", ma i due amanti neppure se ne accorsero e continuarono a baciarsi finchè non irruppe Danny che si era ripreso: "Arrestate quella fattucchiera!"
    al che il bel principe si scosse e notò che quella che stringeva tra le braccia non era la principessa...

    ...e la baciò ancora più appassionatamente!
    Dayuccia: ma come, sai che non sono la principessa e pure mi ami?
    Principe: certamente, l'ho sempre saputo fin dal nostro primo incontro
    Dayuccio: e come hai fatto?
    Principe: sei così tappettina da stare nel manichino, ma ti sei dimenticata i capelli fuori
    Dayuccia: ma hai detto di essere venuto qui per la principessa
    Principe: e così è, ma appena ti ho vista ho capito che lei non era nulla per me e che non avrei potuto amare altri che te
    Dayuccia: ti sei innamorato vedendo di me solo i capelli
    Principe: in realtà, ti eri chiusa nel manichino con così tanta fratta, che ti si era strappata la gonna e si vedevano le chiappette

    ...e fu così che perdendo tempo a parlare si fecero catturare dalle guardie e sbattere nella più profonda e buia delle segrete.
    Dayuccia - e adesso cosa facciamo?
    Principe - io ho un idea: ZZZZZZZZZZZZZZZZZZZZZZZIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIPPP!! !
    e così dicendo snudò il pipino


    ...nel frattempo Danny ciuffo di bosco era corso negli appartamenti della principessa Racchiabalda per vedere cosa ne fosse stato di lei, ma giunto alla porta della sua camera da letto si fermo atterrito. Da essa infatti provenivano delle urla spaventose...

    ...temendo per la principessa, Danny prese il coraggio a due mani e sfondò la porta di robustissimo tek con una vigorosa capocciata. Ma subito arretrò atterrito! Un enorme gigante barbuto era chino sulla principessa e la zumzummava a tutto andare prorompendo in estatiche urla di godimento che facevano tremare tutto il mobilio...

    ...Danny si gettò coraggiosamente contro il gigante, ma questo lo fece rimbalzare contro la parente con un semplice gesto del braccio e poi si alzò, lo lanciò due o tre volte contro il soffitto e poi si appresto ad assestargli il colpo di grazia...

    ...ma proprio allora intervenne la principessa Racchiobalda
    principessa- Fermati Danny non fare del male al mio Rot
    Danny - li mortacci...
    Rot - ti pare il modo di interrompere lo zum-zum della tua principessa questo?
    Danny - ma cosa... un momento! Tu stai facendo zum-zum con la principessa e non ti sei gettato dalla finestra?! come è possibile?!
    Rot - Devi sapere che molto tempo fa fu gettato su di me un possente incantesimo da una stega gelosa della mia morbida barba e da quel giorno vissi diviso in 7 nani...
    Danny - dunque i ROTttini eri tu?
    Rot - esattamente solo lo zum-zum con la più racchia del regno avrebbe potuto rompere la maledizione...
    Principessa - ecco perchè lui è stato capace di zum-zummarmi! Era l'unico effettivamente motivato, ed è così vigoroso Danny! Prepara subito delle nuove nozze!

    ...e fu così che finalmente la principessa Racchiobalda poté sposarsi sicura che il matrimonio avrebbe superato la prima notte di nozze.
    Una volta conclusa la cerimonia, la principessa si ricordò di Dayuccia e del principe, e considerando che era merito loro il suo incontro con Rot mandò Danny a liberarli...

    ...ma quando giunse nelle segrete... Mirabilia! Dayuccia era in estasi e si divertiva a giocare alle ombre cinesi con la luce prodotta dal pipino luminoso del principe! e ci volle tutta la diplomazia di Danny e la promessa di un pranzo da 25 portate per convincerla a permettere al principe di rinfoderare il pipino, almeno per un poco...
    Si racconta infatti che una volta tornati in libertà, il bel principe portò Dayuccia nel suo palazzo e lì, ogni notte, la faccia giocare alle ombre cinesi...

    FINE


    Ultima modifica di Lux !; 27-07-17 alle 01:02

  18. #18
    05-05-04 L'avatar di Morghel
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    Re: A mille ce n'è ♫♪ di pipini attorno a te ♫♪

    Hammet sta roba è oldissima!

  19. #19

    Re: A mille ce n'è ♫♪ di pipini attorno a te ♫♪

    Lux, ma come ti vengono in mente? :V

  20. #20
    Cheeki Breeki! L'avatar di Rot Teufel
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    Re: A mille ce n'è ♫♪ di pipini attorno a te ♫♪

    Come mai il revival delle pornofiabe?

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