Ultima modifica di manuè; 15-08-17 alle 19:36
se lasciati a se stessi i problemi tendono a risolversi da soli, se così non accade, allora è meglio lasciar perdere il tutto e passare ad altro.
- gli ignoranti ignorano -
no, non va bene neanche mandarla alla toilette, certe cariche vanno rispettate in quanto rappresentano lo Stato, e se non rispetti lo Stato apri la porta all'anarchia.
la coesione sociale è una condizione necessaria e non puoi minarla lasciando che un muratore mandi a fanculo il presidente della camera
Se con "giro di vite" intendi creare leggi o "patenti per internet" non vai da nessuna parte. Perché appena crei regolamenti devi farli rispettare, e questo lo vedo difficile.
Perdipiù, Facebook non ha interesse (anzi!!) a perdere utenza a causa di questo, e metterebbero i bastoni tra le ruote di chiunque tenti di limitarne l'accesso.
Se invece per giro di vite intendi ban e ignore selvaggi, allora sono d'accordo![]()
Il giro di vite si fa bannando, non con leggi speciali.
Voglio vedere laggente senza FB per 3 mesi che torna a orecchie basse [niente commenti sui fake alla Svapo: su fb non ha senso].
ma in quei commenti vedi qualcuno che la manda a cagare? non è che si sta pensando di denunciare chiunque o chi dice "vaffanculo, ci stai rovinando con le tue idee" (che poi è una cosa che sappiamo non avverrà mai)
Il problema di Laura Boldrini
Filippo Facci·Martedì 15 agosto 2017
Laura Boldrini è insopportabile, o perlomeno questo pensa una quantità impressionante di italiani che la detesta trasversalmente e, vien da dire, genuinamente. Non sto parlando, infatti, del livore fisiologico che è riservato a tutti i politici particolarmente divisivi in quanto protagonisti, visibili, iperattivi e mediatici: è una specificità tutta sua, una partita che gli odiatori della Boldrini giocano da soli e a cui non corrisponde una squadra avversaria di pari livello. Perché?
E' una domanda a cui la Boldrini dovrebbe cercare di rispondere per prima, e, per non essere ipocrita, voglio anticipare che la risposta che formulerò non prevede soluzione, senonché lei sparisca dalla circolazione e lasci le istituzioni che si illude di rappresentare. Cercherò di argomentare, ma va detto che, nell'attesa, la presidente della Camera ha deciso di passare al contrattacco e di querelare perlomeno i peggiori dei suoi molestatori online. Ieri il giornalista-intrattenitore Giuseppe Severgnini (perfetto per il ruolo) ha pensato bene di pubblicare sul Corriere alcuni esempi di «commenti» online che la riguardano, forse non facendole un buon servizio: storie di sodomie di gruppo e di morti violente, messaggi spesso firmati con nome e cognome, roba orrenda - ripeterlo pare anche stupido - ma non esemplare, perché sono escrescenze degenerative che gli italiani conoscono già e che riguardano tutti i personaggi noti.
Ecco, giusto per cominciare: forse al duo Severgnini-Boldrini non è chiaro che anche questa loro reazione («sta passando l'idea pericolosissima che i social siano l'inferno dove tutto è possibile») potrebbe essere classicamente associata alla «politica» che si accorge delle cose solo quando la riguardano, potrebbe essere associata, cioè, a una reazione per lesa maestà da parte di chi non sopporta l'onta che riguarda i comuni mortali: compresi altri politici meno altezzosi di lei. Anche questa reazione, insomma, contiene parte dell'essenza per cui Laura Boldrini forse è tanto detestata: l'apparente protervia di chi si sente oltremodo intoccabile in quanto non è persona ma «istituzione», peraltro per autodeterminazione: parliamo di un’ex giornalista che si occupava di rifugiati per l’Onu e che poi - pum - diventa presidente della Camera.
Insomma, ci sto girando troppo attorno: il punto è che la Boldrini è percepita come un'imbucata senza titolo, la classica miracolata che smuove risentimenti, l'essenza della «casta percepita» e della rappresentanza che poco rappresenta. Anche questa improvvisa battaglia, probabilmente, verrà recepita come qualcosa di molto lontano dal comune sentire: vergato con la carta intestata della Presidenza della Camera, senza spese per la Presidente, con automatica pubblicità mediatica e ben distante, insomma, dalla quotidianità di chi Severgnini richiama come esempio, cioè noi tutti: «Abbiamo il dovere di sostenerla in questa iniziativa», scrive il nostro, perché «domani potrebbe capitare a noi». Ma stia tranquillo, Severgnini, che a molti di noi, magari, è già più o meno capitato: ma senza la volontà o possibilità di fare tanto baccano. «Lo farò anche per incoraggiare tutti coloro che subiscono insulti e aggressioni verbali a uscire dal silenzio e denunciare», scrive la Boldrini, inoltre «dobbiamo dimostrare che in uno Stato di diritto chiunque venga aggredito può difendersi attraverso le leggi». Ah sì? Può farlo? Forse può lei, che è presidente della Camera: questo penserà la maggioranza.
Detto questo, sono consapevole del semplicismo dei miei argomenti: ma questo cambia poco. C'è una forma e c’è una sostanza, e la Boldrini è una catastrofe in entrambe. Ho chiesto a trentacinque persone di mia conoscenza (culturalmente certificate, e politicamente trsversali) una rapida e istintiva opinione sulla Boldrini: l'esito è stato devastante. Hanno prevalso le espressioni «maestrina», in un caso «infermiera di “Qualcuno volò sul nido del cuculo”», in quattro casi «è il nulla» e poi una serie di intolleranze su aspetti fisici e fisiognomici (il tono di voce, l'espressione boriosa) e solo in seconda battuta opinioni sui contenuti, cioè su quello che dice. Più in generale, un rafforzamento del «boldrinismo» inteso come forma caricaturale del politicamente corretto: con la dote di ottenere il contrario di quanto si prefiggeva.
Ma a parte questo, ancora più in generale, si ricava l'impressione che quando una persona non ha il «fisico» del ruolo, e oltretutto lo trascende, forse dovrebbe cambiare mestiere. E lo scrivo senza essere entrato nel merito - faccio notare - di nessun contenuto a cui pure furono dedicati articoli interi: la campagna per scrivere al femminile alcuni nomi e professioni, il suo darsela a gambe e serrarsi in ufficio quando i grillini impazzavano a Montecitorio, certa arroganza nell'applicare le regole della Camera, le prediche contro gli spot in cui le donne fanno le casalinghe, le paranoie sul sessismo e sul femminicidio, le bandiere di Montecitorio a mezz'asta per l'8 marzo, le improbabilissime proposte politiche e «tecniche» a Mark Zuckenberg di Facebook, la frase infelice sull'architettura del Ventennio, l'invenzione sui simboli del nazismo che in Germania non ci sarebbero più, il mancato applauso al passaggio della Brigata Folgore il 2 giugno, l'intestarsi battaglie - in pratica - su temi politici che spetterebbero agli organi democraticamente eletti, non a lei. Battaglie che lei preferisce perdere da sola.
Libero, 15 agosto 2017
il muratore e gli altri hanno votato quella gente e pertanto gli eletti hanno il dovere di pensare e fare per i cittadini, non alla propria assurda immunità e alla scorta per andare a fare la spesa.
se a quel muratore e agli altri non sta più bene quello che coloro che hanno mandato al parlamento/senato/quelcheè stanno facendo, o nel caso dell'itaGlia: NON stanno facendo, hanno il diritto di incazzarsi e mandarli a cagare, anche se la cosa migliore sarebbe andare li e chiedergli, gentilmente e democraticamente (cit.), di andarsene a casa... con le buone o con le cattive.
ok: stai trollando.
esattamente quello che si dovrebbe fare, ma non in piazza montecitorio a fare baruffa a perdere, ma proprio dentro a scrostarli dalle poltrone alle quali stanno abbarbicati come delle cozze.
Ultima modifica di manuè; 16-08-17 alle 09:05
se lasciati a se stessi i problemi tendono a risolversi da soli, se così non accade, allora è meglio lasciar perdere il tutto e passare ad altro.
- gli ignoranti ignorano -
In termini assoluti hai perfettamente ragione, ma come fai a sapere che stiano effettivamente sbagliando qualcosa nel loro programma e non è invece la tua limitata capacità di giudizio (non è un'offesa) che ti fa battere per i TUOI interessi e non quelli della collettività intera? Io e te e il muratore cosa possiamo saperne di tutti gli interessi in gioco, delle relative opzioni possibili e degli elementi da tenere in considerazione quando giudichiamo una soluzione ad un problema di cui conosciamo soltanto il nostro personale punto di vista?
Credi di avere ragione perchè mille persone che la pensano come te scendono in piazza o mostrano il loro disappunto al bar e sui social? Per mille persone a cui dà fastidio x ce n'è un milione che resta in silenzio perchè gli fa comodo, e ascoltare i mille ignorando gli altri non significherebbe renderli un gruppo elitario alla pari dei politici che ti stanno sul cazzo?
Ne hai viste di legislazioni, te ne ricordi una che abbia soddisfatto completamente tutti i tuoi interessi, quelli della collettività e sia stata esente da lamentele e manifestazioni? A parte le dittature![]()
"Forza ragazzi siete grandi!"
... rotfl
Nota: il link goo.gl riporta a un url rimosso:
http://www (punto) beppegrillo (punto) it/video_gallery.php?video=lady_ghigliottina&image=ht tp://www.beppegrillo.it/immagini/immagini/ladyghigliottina.jpg&title=In%20viaggio%20con%20La dy%20Ghigliottina%20Boldrini
Trovata la pic ladyghigliottina.jpg
![]()
Ultima modifica di koba44; 15-08-17 alle 20:21
Enzo Castrini
così, dal nulla![]()
La coesione sociale è andata a puttane anni fa, e il fatto che i muratori mandino affanculo il presidente della Camera direi che ne è una dimostrazione lampante