
Originariamente Scritto da
Cesarino
IO LI ODIO I NAZISTI DI VERONA
Ieri sera ho deciso di andare con la mia compagnia ai bastioni del vallo di Città di Nimes per berci una birra e sentire il concerto in memoria di Rudy Rotta, evento che faceva parte di una rassegna musicale organizzata da Five Points Verona e patrocinato dal Comune. Un mio amico ed una mia amica sono arrivati per primi. Poco dopo mi è arrivata da loro una chiamata: “Oh, ma questo evento è su invito?” “Ma figurati, c’era pubblicizzato anche sul giornale!”
Arrivo all’ingresso nel giro di qualche minuto e i miei due amici mi raccontano quel che è successo. I buttafuori li avevano fermati all’ingresso chiedendo se avevano l’invito. In quel momento mi avevano chiamato per chiedermi delucidazioni. Al che uno dei buttafuori, capendo di essere sbugiardato da lì a poco, ha deciso di spiegare in maniera tranquilla, ma non senza imbarazzo, come stavano le cose: “Mi sento un verme a dirvelo, ma abbiamo avuto disposizioni di non fare entrare i neri”. Avevano trovato la scusa dell’invito in modo tale che persone come il mio amico, di origini senegalesi ma nato e vissuto in Italia e che parla il dialetto molto meglio di tanti veronesi d.o.c., non potessero accedere, senza dover affiggere un cartello con scritto “Io non posso entrare”, come si faceva con gli ebrei ai tempi delle leggi razziali.
La cosa mi fa male per due motivi:
- Conosco le simpatie di estrema destra di molta parte del popolo veronese e so che qualche anno fa, proprio in quei bastioni, avevano “goliardicamente” parcheggiato le macchine per formare una svastica, durante la festa della Curva dell’Hellas, ma non posso accettare che nella mia città una persona non possa entrare in un posto pubblico soltanto per il colore della sua pelle, come se fossimo durante l’apartheid
-Da musicista ritengo che la musica sia un linguaggio universale e che aiuti ad avvicinare le persone. Non posso accettare che un concerto blues, quel blues nato dai tormenti del popolo afroamericano, possa essere interdetto a persone con la pelle scura, nel 2017.
Benvenuti nell’accogliente Verona, città dell’amore, dove i negri non sono ben accetti