
Originariamente Scritto da
Odin
Bon, parto dal più vecchio ricordo, banalotto ma vado in ordine.
Avevo circa 14 anni, frenulo corto (mi scusino i dottori se il termine non è questo) cioè quel lembo di pelle sotto la cappella che, se troppo corto, causa una curvatura del pene in erezione (più o meno grave) ma soprattutto rischia di saltare come un elastico troppo tirato al primo rapporto sessuale
Memore di questo warning che mi fece il medico e del fatto che a quell'età iniziava a girarmi un po' di gnocca prendo coraggio e dico ai miei che vorrei risolvere.
Nessun problema, il medico di base mi tranquillizza che è un intervento in anestesia locale e di routine. Stai tranquillo mi fa.
Clinica, parliamo di quasi 30 anni fa, saluto i miei ed entro nel corridoio per pazienti day hospital (che non mi pare si chiamasse così allora ma amen).
Suora.
Mi accoglie con l'occhio accusatore, io che alla mia età mi faccio operare di frenulo, sicuramente per copulare nel peccato del diaùlo, ricordo ancora lo sguardo di odio puro, mancava solo il dito accusatore.
Mi fa preparare con il pigiamino chiappe al vento e si entra in sala operatoria.
Lì mi sdraio, mi mettono davanti un panno verde azzurro per non vedere ma scorgo la siringa.
Tutto passa velocissimo, linee di accelerazione alla manga giapponese, si è aperta la coltre di ovvietà che il cervello teneva ben serrata, emergono lampanti le domande più ovvie ma soprattutto le risposte più ovvie, chiedo lo stesso:
"ma... ma... dove mi fate l'anestesia?"
"secondo te?"
zac!
Eh sì, proprio lì, sulla punta (o per lo meno il dolore veniva da lì), ricordo solo di aver strappato con i denti il telo che avevo davanti.
Per chi ha avuto occasione di provare con l'anestesia locale non senti effettivamente male ma percepisci quello che fanno, senti i suoni e te lo immagini ovviamente nel peggiore dei modi.
In tutto questo tempo la suora è stata in parte a me, non per consolarmi, era lì perchè doveva stare lì, non ricordo se avesse incarichi infermieristici (probabilmente sì), sguardo di odio accusatore costante. Non me lo dimenticherò mai lo sguardo, il volto non lo ricordo ma gli occhi sì.
Però... finisce tutto alla svelta, tutto qui? dimesso? cioè non devo fare altro? i punti si dissolvono da soli, ah bon, questo è per la medicazione. Tutto OK. Fuck yeah, andata.
Di notte mi sveglio con del malessere, mi sembra.... tutto bagnato! mi sono pisciato addosso!!! l'anestesia??? non mi capitava da quando avevo 3 anni, tocco con la mano perchè mi sembrava di essere appiccicato al materasso, penombra... mano nera. Nera?
Accendo la luce... pozza di sangue tipo parto cesareo, panico ma quello vero, bagno, sangue da tutte le parti, non dal naso, non da un braccio reciso, non dalla testa rotta ma dal cazzo, punti saltati, DAL CAZZO!!!
Tamponiamo, sono praticamente una bambola di pezza che vede la sua vita da homo copulandis volare via, meno male che mia mamma e mio papà sapevano sempre cosa fare altrimenti mi avrebbero trovato lì il mattino seguente come un simulacro di essere umano svuotato dalla linfa vitale accasciato sul wc.
Stai tranquillo, routine mi fa.