True story sentita ieri: Una amica di mia moglie ha un figlio quindicenne, il classico ragazzino che passa il 90% del suo tempo libero davanti al PC a smanettare.
La madre si e' messa in testa che non avendolo mai visto con un libro non di scuola in mano ha dei problemi di apprendimento (questo nonostante abbia la media dell'8 a scuola) e ha quindi deciso di "motivarlo" a leggere qualcosa prendendo spunto da quelle simpatiche immagini prese da facebook dove un genitore cambia la password del wi-fi con una frase di un libro.
Cosi' una mattina organizza la cosa: sceglie un libro, cambia la password del router (o meglio, chiede al marito di farlo) e quando il fanciullo torna a casa gli mette in mano il libro e sorridendo furbetta gli annuncia che per avere internet dovra' trovare la password nei primi 3 capitoli (legata a non ricordo quale evento narrato).
Il ragazzo guarda il libro come se fosse un topo morto (cit della donna) lo lancia sul divano e va in camera sua senza proferire parola.
La madre rimane in attesa, fiduciosa del fatto che il pargolo alla fine si arrendera' e verra' a prendere il libro ma arrivata quasi l'ora di cena decide di andare a vedere cosa sta facendo e come mai non si e' fatto vivo.
Entra nella camera e trova il figlio davanti al PC che naviga tranquillamente su internet via WiFi...
Morale: se tuo figlio e' un tipo sgamato con l'informatica (e tu no), i ricatti creativi presi da Facebook non ti servono ad un cazzo![]()







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