Paragonarsi e competere è un'ottima idea se l'intorno sociale è ristretto, come lo era fino a cent'anni fa. Nel paesello chiunque poteva essere "il più bravo" in qualcosa e la competizione rientrava nell'alveo del comportamento sano e salutare: ci dedichi una parte giusta del tuo tempo e l'argomento della competizione riesce anche a rimanere "divertente" anche nel senso originale della parola: un qualcosa di diverso dal lavoro. Se l'intorno a cui ti compari è l'umanità intera, in qualsiasi ambito troverai legioni di autistici che dedicano a quell'ambito ogni secondo di veglia. Non primeggerai mai, in niente, se pretendi di essere un essere umano funzionante e se ti paragoni a "tutti". Quindi IHMO competere e confrontarsi è un comportamento umano, utile, stimolante e normale. E' l'oggetto del confronto che è una merda.





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