1-Ovviamente il gettito totale sarà calmierato e calcolato in base ad inflazione e andamento dell'economia nella nazione. Questo per far in modo che ad esempio in un periodo di stagnazione il gettito totale e quindi quello ripartito pro capite possa ad esempio essere abbassato per venire in contro alle difficoltà del momento, mentre in caso di ripresa economica gli aumenti delle tasse debbono per forza essere calcolati in base all'inflazione proprio per evitare aumenti abissali da un anno all'altro
2-Non ho detto che rimuoverei in toto l'IVA, ho detto che accomunerei tutte le tasse dirette in quell'unica tassa e abolirei una buona parte di quelle indirette. Ma non tutte. L'IVA potrebbe comunque essere riveduta al ribasso
3-Punto molto interessante. La tassa di imposizione sarà rivolta verso la persona fisica, ovvero indistintamente a tutti i lavoratori, dirigenti, amministratori residenti in Italia che lavorano nella multinazionale YY. è vero che se i padroni dell'azienda stanno all'estero l'azienda YY non pagherebbe più nulla come IRES, ma se YY vuole avere sede in Italia e quindi avere anche un solo lavoratore italiano, dovrà pagarlo almeno X+dX altrimenti (dove X è la tassa di imposizione), altrimenti quel lavoratore non lavorerà mai per la sua azienda non potendosi sennò permettere la tassa da pagare.
In sostanza l'azienda YY non paga direttamente la tassa X ma la paga indirettamente essendo tutti i suoi lavoratori a pagarla
Si ma questo coefficiente correttivo è da applicare solo in casi estremi, ho fatto l'esempio dell'utilizzo del coefficiente correttivo a classi di lavoratori strettamente indispensabili come militari, forze dell'ordine, o persone invalide o che hanno reso importanti servigi alla patria






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