Giosuè Pagano
9 h ·
Scrivo questo messaggio per capire io stesso, e magari farvi capire o meglio ancora, non lo so, forse sfogarmi e sentire anche le vostre di opinioni.
Invece di essere Italiani, in una terra non nostra, che ci ospita forse volentieri. Invece di aiutarci, magari se vogliamo chiamarlo: “fortunati” trovando un collega, forse più di uno, italiano. Si gioca a buttiamo merda in faccia, umiliamolo perché così facciamo vedere che si è più bravi a lavorare, giochiamo a chi lecca più il culo. Umiliamolo perché è arrivato con un inglese elementare e noi ormai che siamo da mesi o anni qui sappiamo parlare meglio.
Ma io mi chiedo, quando siete arrivati qui eravate così perfetti nella lingua? Eravate così sciolti nel parlare in una lingua non vostra? Eravate così lecchini e pieni di voi stessi? Eravate così meschini prima di arrivare qui?
In un posto di lavoro in Italia eravate così lecca culo e falsi pur di farvi notare dal vostro capo?
Crescere in ambito lavorativo, certo, puoi farlo anche non buttando merda, e non umiliando. Ma benissimamente facendo il tuo cazzo di lavoro tranquillamente, se sei bravo, sarai bravo anche senza distruggere nessuno o senza metterti in mostra.
Scusate per questo papiro.
Good night.





Rispondi Citando

