
Originariamente Scritto da
Skynight
Fineco se non erro è unicredit, che è una grande banca ma ha appena vissuto una ricapitalizzazione, in ogni caso dovrebbe essere mediamente sicura
ING direct che io sappia invece è un colosso e ormai credo rientri nei "too big to fail" però non si sa mai
il sole 24 ore la mette un po troppo sul piano catastrofico...
Innanzitutto va detto che il bail in è una risoluzione ma non è l'unica perché c'è anche il burden sharing che interviene mantenendo le garanzie previste sui depositi (i depositi godono comunque di un regime preferenziale di protezione che non verrebbe in ogni caso eliminato da queste modifiche)
In secondo luogo quel documento è solo una proposta di revisione (e già altre commissioni hanno osservato alcune criticità -in particolar modo quelle sui poteri di vigilanza
https://www.bankingsupervision.europ...0628_1.it.html)
In ultimo poi, qualora tutte le misure di intervento salva banche (bail in, burden sharing da attuare in via preliminare secondo gli schemi nazionali di garanzia) fossero insufficienti, allora proprio come ultima ratio, l'autorità (previo comunque parere organi di vigilanza) puo intervenire sui depositi ma solo determinati retail sotto i 100k con clausole contrattuali predeterminate, imponendo il blocco del ritiro dei depositi per soli 5gg.
In pratica la possibilità che avvenga la sospensione del ritiro nei conti da 100k rimane assai remota (resta improbabile l'inefficacia delle garanzie europee a tutela dei depositi) e sarebbe una eventualità limitata solo ad alcuni depositi specifici.
Comunque poi diciamo che in ogni caso anche solo il fatto che l'azione sia circoscritta eventualmente a soli 5gg, non fa temere uno scenario apocalittico da corsa agli sportelli.
Poi al 6° giorni trovi la banca chiusa e il telefono staccato e ti sfogherai su facebook, digitando affannosamente e con la vista annebbiata dalle lacrime di rabbia, reclamando che per legge dovrebbero essere aperti
Poi ti calmerai e, tornato alla razionalità, concluderai che l'hai preso nel culo e che non ti resta che sperare che qualcuno più potente di te faccia qualcosa... cosa che non accadrà, non nell'immediato almeno.
Comunque viene precisato che non si blocca in automatico il ritiro su tutto il deposito ma puo essere anche per una cifra parziale e in piu non scatta su tutti i conti sotto i 100k.
Inoltre restando inalterate le tutele del bail in e del burden sharing, resta una eventualità molto remota di cui non mi preoccuperei piu di tanto.
che tradotto in lingua potabile che vuol dire..
Che i crediti deteriorati (npl), cioè i mutui e i finanziamenti che la banca non riesce piu a riscuotere dai debitori insolventi, vengono ceduti ad altri (di solito sono operatori di recupero crediti) e non rimangono nella pancia della banca.
Questo dovrebbe garantire un recupero di soldi nell'immediato per la banca (almeno anche solo parziale) e portare ad un generale aumento di solidità dell'istituto.
Edit.
Qui trovi spiegato in maniera piu approfondita le varie categorie di npl
http://www.soldionline.it/guide/basi...gli-sofferenze
ora moltissime vengono in qualche modo assorbite dai vari grandi del settore (unicredit, intesa, ecc).
C'era una piazza a milano dove vi erano 4 banche diverse ai vari angoli, ora sono tutte e 4 di intesa
Comunque c'è anche Unicredit: mi pare sia l'unica ad essere a rischio sistemico globale tra le italiane, questo significa che se mai dovesse fallire, ci sarebbe una reazione a catena mondiale, una cosa in stile Mad Max presumo. Dovrebbero quindi avere un capitale di riserva Basilea 3 adeguato a sostenere i suoi enormi rischi (nonostante nessuno sia immune dai NPL), oltre che il controllo diretto di EBA con la sua vigilanza (se non vi fidate neanche di EBA, allora fate prima a usare il metodo materasso)