Eccerto, i diritti e non i doveri
Mettiamo le quota rosa in miniera e fonderia.
Ci sono donne che hanno lavorato in miniera ed in fonderia.
Comunque non ho detto che ci debbano essere quote rosa, ma che a parità di lavoro e di onere deve corrispondere parità di salario (in questo contesto lo sport, o l'arte, sono discorsi invero a parte). Quindi: se ti capita una donna in miniera o in fonderia deve svolgere il medesimo lavoro degli uomini e ottenere lo stesso stipendio degli uomini.
A dir il vero, non mi pare un concetto ostico da captare.
Cioè, oggi Noah verrebbe impalato per 'ste robe.
https://it.wikipedia.org/wiki/Battag...sessi_(tennis)Nel dicembre 2003 Justine Henin, numero 1 del mondo, sfidò il tennista francese degli anni ottanta e novanta Yannick Noah in una partita amichevole a Bruxelles (Belgio). Noah diede spettacolo, presentandosi sul campo in gonna e mostrando un reggiseno sotto la maglietta. Per tutta la partita intrattenne il pubblico colpendo la pallina con colpi spettacolari e scimmiottando movenze femminili. Nonostante l'atteggiamento guascone e canzonatorio Noah si impose con il punteggio di 4–6, 6–4, 7–6.[12]
Ma chi è Sirleo? Un fake? Un troll? Si è iscritto al forum ed è venuto a postare in j4s solo per 'sta menata dei compensi delle sportive? Dai non ci crede nessuno.
Perché non lo valuta un mercato dove al momento vale la pena investire. Si tratta del circolo vizioso al quale facevo precedentemente riferimento.
Altri ti hanno già risposto: la situazione nel privato è molto più intricata, e iniqua.
il tuo trollaggio si è scoperto nel momento in cui sei andato a citare proprio calcio e tennis come esempi di sport dove vorresti la parità di genere negli stipendi, guarda caso proprio i due sport dove ci sono stati esempi di pesanti umiliazioni nei confronti tra maschi e femmine
Mi rendo disponibile ad essere insultato ai sensi dell'art. 1 del 29/3/2016 legge Salgari
Una domanda:
Tutti i bambini grandi sanno che in Italia esistono i contratti collettivi, e che quindi una differenza di stipendio base tra uomo e donna è praticamente impossibile, finirebbe all'istante davanti a un giudice del lavoro con giusta sentenza scontatissima a favore della vittima.
Oltre tutto, praticamente lo stipendio dovrebbe essere pagato in contanti e in meno alla cifra dichiarata sul contratto, insomma robe da camorra.
Quindi....
Da dove nasce questo frignare sulla differenza di stipendi?
Per come la vedo io, le uniche differenze possono nascere dal fatto che il dipendente X ha più anzianità del dipendente Y, o il dipendente X appartiene ad una fascia retributiva più alta rispetto a Y (che comporta ovvie differenze di responsabilità).
Non sono pratico del privato, ma nel pubblico gli stipendi base sono uguali e le differenze appaiono solo per l'anzianità di servizio e la fascia retributiva che si determina in sede di concorso (e dalla quale ovviamente dipendono carico di lavoro e responsabilità)
Nel privato ci sono enormi differenze, soprattutto in campi specializzati dove i lavoratori sanno di essere preziosi e hanno potere contrattuale. Nel mio campo (informatica) le retribuzioni variano tranquillamente tra 25k e 55k (in base alla seniority, allo specifico campo, al momento, etc) e non c'è una definizione formale delle fasce, se non i minimi contrattuali per classe e anzianità, ma nessuno li rispetta perché nessun professionista vero del settore si accontenta del minimo![]()
guarda l'avevo sentita anche per gli infermieri il gendergap, durato poco perchè lì in mezzo qualcuno avrà attivato il cervello e pensato che il grosso della forza lavoro la assorbe il ssn, per cui o puntavano sullo stato sessista (ma forse c'era il pd su), o la gente avrebbe capito che la risposta si chiama part time, ad esempio.
Dalla stupidità.
Lo stipendio medio delle donne è inferiore allo stipendio medio degli uomini; la media è fatta su tutti i lavori.
Questo perché le donne scelgono professioni diverse da quelle degli uomini, in media; e in questa media ci stanno retribuzioni più basse.
La ragione la sanno tutti e si chiama figli. Figli che implica che fai fatica a fare la top manager che lavora 80+ ore a settimana (80 di base diciamo, poi ci sono gli imprevisti (ci sono sempre imprevisti)) se devi pure allattare, e allora ti accontenti di fare l'impiegata, e magari fai il part time. E lo stipendio si impenna (in negativo).
Siccome questa scioccante verità ci arriva niente popò di meno (nothing shit of less) dai paesi anglosassi, cioè da popoli il cui Q.I medio è pari od inferiore a quello di un'anguilla avocetta, stipendio medio inferiore è diventato stipendio inferiore (calcolare una media infatti implica sommare su tanti termini e poi dividere per N; già fare le somme per certa gente è un problema, figuriamoci le divisioni; insomma il concetto di "medio" è troppo complesso per loro) e da qui ecco la battaglia immaginifica per la parità di sta minchia a cui stiamo assistendo.
Avrebbe senso combattere per dare alle donne più possibilità di lavorare e avere figli, per es. più congedi parentali, più asili, ecc..
E questo in effetti si fa; fermo restando che cmq se devi fare la top manager l'impresa ha bisogno di te, ha bisogno di qualcuno che sia sempre reperibile e non vada mai in ferie ecc., e allora fai fatica ad avere una famiglia (e questo vale anche per gli uomini, è pieno di dirigenti, neanche tanto top, con un divorzio alle spalle perché la moglie li ha piantati (ma non ha piantato il loro stipendio, alimenti ftw) perché non erano mai a casa per colpa del lavoro) e non ci sono congedi che tengano, salvo che tu non arrivi ad essere (prima di fare figli) talmente ma talmente top che sei indispensabile e ti fanno fare quasi quel cazzo che vuoi, ma sono eccezioni.
Avrebbe senso, dicevo, quello: invece la "battaglia per il pari stipendio" che alcunə combattono è una boiata colossale, paragonabile a Don Chisciotte contro i mulini a vento.
Sic transit gloria mundi.
Ultima modifica di Skywolf; 21-04-21 alle 22:23
Ok capito.
Che cosa brutta il privato, deve essere proprio una giungla![]()