Eh, quello è un problema, e non lo dire a me che spessissimo regalo ore di lavoro 100% aggratis allo Stato pur di mettere a posto le cose in ufficio, mentre ci sono colleghi che badgiano al minuto stile Fantozzi.
Diciamo che una sorta di "premio produzione" è stato introdotto, ma l’applicazione è stata disastrosa.
Mi rendo disponibile ad essere insultato ai sensi dell'art. 1 del 29/3/2016 legge Salgari
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figa sei proprio uno statale
la differenza di stipendio, se c'é, é perché le donne contrattano meno dei maschi. tra parentesi, se un'azienda potesse assumere una persona di pari capacitá con uno stipendio inferiore lo farebbe subitissimo, dato che non mi pare gli uomini abbiano problema a trovare lavoro, i casi sono due o le donne non costano meno, oppure hanno capacitá inferiori ()
non faccio straordinario non retribuito![]()
Da noi abbiamo ricevuto la certificazione di parità salariale. Credo che il fraintendimento che c’è alla base sia che la donna pretende che occuparsi di 1 o più figli senza impatti per la tua carriera.
Il fatto è che un figlio ti prende tempo e se sei tu il genitore che se ne occupa principalmente è pacifico che l’azienda farà fare più carriera a chi ha più tempo da mettere in azienda.
Io che sono uomo nella situazione di una donna, con mia moglie imprenditrice non ho avuto remore a dire al personale che la mia priorità è la famiglia quando mi hanno fatto una proposta di un ruolo pesante che poco si concilia con la gestione di un bambino di due anni. Trovo altrettanto Pacifico che faccia carriera più velocemente di me chi può metterci più tempo a parità di bravura perchè potrà produrre semplicemente di più.
Le donne invece questo non lo metabolizzano e da qui parte la solita tiritera delle discriminazioni, quando dovrebbero fare pace col cervello e capire che cosa realmente vogliono dalla loro vita visto che non si può avere tutto.
ma perchè dovrei ? Non mi sento discriminato: io ho fatto delle scelte che comportano delle conseguenze di cui sono consapevole e che trovo naturali nel normale rapporto datore di lavoro dipendente. Per me è giusto che un datore di lavoro - specie nel privato - scelga su chi vuole investire anche in base alla disponibilità che può essere messa sul piatto, e trovo anche giusto che chi mette più tempo di me sul lavoro abbia più possibilità di crescere.
Trovo molto più discriminatorio che quando ho detto alla mia capA dell'epoca : " guarda che stiamo aspettando un figlio , non potrò più essere così disponibile, parliamo col personale " lei prima ci abbia messo 5 ripetizioni per capirlo chiudendo con :" ma tu sei un uomo!" e poi aggiungendo:" non castrarti!", come se avere una famiglia e dedicarci tempo sia buttarlo via. Nota di colore, la stessa capa si lamentava che aveva i figli che non cagava e che quindi la trattavano di merda ed era in crisi perenne per questo. Ma diciamo che questo più che un problema dell'azienda era un problema della persona, anche se a parti invertite sarebbe partita una causa con lucarelli e morgese in prima fila a chiedere la testa del porco maschio manager.
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penso che alla fine sia questo il problema. A furia di darsi della vittima ormai c'è gente di tutti i tipi che si ritiene tale, non considerando che essere una vittima NON è una bella cosa.
gli sjw sono fatti con lo stampino![]()
Io ci metterei la firma subito per mettermi in congedo parentale, ma proprio ad occhi chiusi.
Adesso in Italia si può anche fare, ma voglio vedere quante donne sarebbero d'accordo di fronte ad una richiesta del compagno.
Io non posso.
La cassa previdenziale di architetti e ingegneri impedisce di usufruire del congedo parentale maschile se anche la madre è iscritta alla stessa cassa.
Possiamo accoppiarci, ma è sconsigliato fare figli.![]()
Comunque anche gli stipendi pubblici non sono questo ben di dio. Non c'è differenza salariale tra uomo e donna ma c'è uguaglianza territoriale, portando semplicemente a perversioni dove al sud il dipendente pubblico non dirigente vive alla grande, a Milano tira la cinghia.