.Vittorio Emanuele firmò le leggi razziali perché sennò lo accoppavano come una quaglia. Era non solo contrario alle discriminazioni, era contrario proprio a tutto il baraccone nazi-fascista che nel '38 aveva raggiunto il picco massimo di furia e splendore, tanto che Hitler a più riprese suggerì a Mussolini di far fare al Re la fine di Attilio Regolo. Chiuso dentro un barile pieno di chiodi e giù per i colli bolognesi a far cadere i Lunapop con quelle cazzo di vespette. Le posizioni anti regime di casa Savoia erano pubbliche, e probabilmente hanno preceduto pure quelle di Benedetto Croce. Vittorio Emanuele III non contava più un cazzo, e per Mussolini ottenere la promulgazione di ogni decreto era facile come giocare a un due tre stella con un malato di Parkinson.





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