provato all'inizio, nel periodo della stupidità idealistica di gioventù, dopo qualche tempo mi sono accorto che la cosa non comportava alcunchè di positivo ma anzi tutto il contrario, quindi da allora ho fottesegato fortemente e viulentemente.
provato all'inizio, nel periodo della stupidità idealistica di gioventù, dopo qualche tempo mi sono accorto che la cosa non comportava alcunchè di positivo ma anzi tutto il contrario, quindi da allora ho fottesegato fortemente e viulentemente.
se lasciati a se stessi i problemi tendono a risolversi da soli, se così non accade, allora è meglio lasciar perdere il tutto e passare ad altro.
- gli ignoranti ignorano -
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Il mio blog: Notti a (Video)Giocare <- (100% ADS FREE!!)
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quanto lambrusco, oggi? :asd.
2 bambini
3 ragazze vergini
6 colombe
4 capretti
Una rastrelliera per fucili? Io non possiedo neanche un fucile, tantomeno una gamma di fucili che richieda un'intera rastrelliera. Che ci faccio con una rastrelliera per fucili?
buttato tre anni in università per una laurea inutile (piccola soddisfazione han chiuso l'ateneo dopo qualche anno e godo come un matto)
buttato anni per volontariato (chimmelaffattofareammè)
rifiutato impiego in aziendona con contratto di 3 anni pronto da firmare, ancora oggi brucia.
buttato un anno per studiare per ciò che attualmente mi consente di vivere agiatamente; poteva andare molto peggio ma se esistesse il pulsante per tornare a fine superiori, beh forse un pensierino ce lo farei
elamadonna. cit
ma vai a fare l'animatore nei villaggi che ti diverti![]()
Iniziato a lavorare prima della fine della specialistica, seguiti anni in cui mi impegnavo a lavoro e documentavo al di fuori.
Carriera no, soldi in più sì.
Poi ho mollato, ora sono un rottame svogliato![]()
Ho sempre dato priorità a tutto il resto che non al lavoro, poi sono stato ultrafortunato a trovare un capo uguale a me e un posto di lavoro che mi permetteva di farlo.
Inizialmente davo al lavoro abbastanza importanza, del tipo che arrivavo 10/15 minuti prima in modo da essere pronto per l'orario d'inizio, oppure quando il capo mi chiedeva un favore non avevo remore a modificare i miei impegni per ad esempio (arrivare mezzora prima/uscire mezzora dopo/essere disponibile il sabato) oppure studiare cose di lavoro a casa per arrivare preparato in ufficio il giorno dopo in modo da non perdere troppo tempo bloccato su un singolo problema.
Dopo circa 1 anno ho iniziato a notare che clienti e capo se ne sbattevano il cazzo di essere "puntuali" come lo ero io, a loro non fotteva un cazzo se per fare un favore/venire in contro, avevo anticipato l'orario di ingresso in ufficio di un ora per quella giornata, oppure se invece delle 18 ero uscito alle 19.30
Adesso metto piede in ufficio alle 9 esatte e vado via alle 18 esatte, inizio a lavorare non prima delle 10 (prima ho il tour dei siti web da completare) e se prima lavoravo 9 ore al giorno in una giornata di 8 ore adesso come lavoro effettivo faccio 5 ore
Che si fottano tutti![]()
resta sempre brutto da dire, suona male. ma alla fine è quello che le circostanze ti danno l'opportunità di fare
appena assunto ero disposto a mezz'ora o più extra lavoro per compensare a mancanze altrui, per far filare le cose in un certo modo.
poi lentamente mi sono reso conto che non ne vale la pena se hai superiori che se ne fregano e tentano di fotterti appena ti volti; lo sforzo rapportato alla retribuzione mi ha fatto aprire gli occhi, nonostante questo inizio a lavorare in orario e mi presento 10-15 min prima e magari stimbro 5-10 min dopo.
il fatto che figure di riferimento (almeno 3) abbiano dato dimissioni e sembra siano scappate, è indice di come le cose vadano male di brutto a livello organizzativo e prendersi sulle spalle tutte le beghe amministrative e gestionali di più tipologie di figure professionali sia una trave di baobab nel culo![]()
gnappino for president!![]()
se lasciati a se stessi i problemi tendono a risolversi da soli, se così non accade, allora è meglio lasciar perdere il tutto e passare ad altro.
- gli ignoranti ignorano -
Sacrificato sicuramente tante, troppe ore di sonno; all'università dormivo massimo 5-6 ore a notte per studiare, ora la situazione non è migliorata: dormo sempre 5-6 ore a notte per avere una parvenza di vita sociale/coniugale.
Gli anni di università non li considero buttati visto che senza università non avrei potuto fare questo lavoro e questa carriera, ma indubbiamente in quegli anni per fare la vita del topo di biblioteca mi sono persa tantissime cose: per dirne una, credo di essere stata in discoteca o locali similari nemmeno 10 volte in vita mia![]()
mbof, è tutta una questione di equilibri : a volte si da precedenza al lavoro, a volte si da precedenza ai fatti privati
Tornare indietro farei il militare. Soldi facili, senza guerre che nn siamo marines, nn diventi ricco ma tranquillo si! In più sono di Ghedi e mi avrebbero mandato a casa mia. All epoca mi sembrava da parassita, ma visto che in Italia nn c'è meritocrazia....
mrchuck e l'ONORE.
Ho impostato la mia carriera scolastica e lavorativa in base ad un concetto semplice : voglio avere un lavoro che mi faccia guadagnare adeguatamente per vivere bene e darmi abbastanza tempo libero per le mie passioni.
Così è stato. Sicuramente all'inizio mi ha richiesto molto impegno e ci sono stati un paio di periodi bui , ma il risultato è stato un successo.
Come contro altare c'è il fatto che non ho grosso interesse per quello che faccio a lavoro, ma visto che passò il mio tempo libero a fare grafica magari un giorno sarò bravo a sufficienza per dare priorità a cose meno sicure ma più interessanti.
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Le persone non abbandonano il loro lavoro, ma i loro manager.