Poco o un cazzo, giusto un po' di tempo libero sacrificato per lo studio per certificazioni varie
Ultima modifica di manuè; 27-01-18 alle 15:34
se lasciati a se stessi i problemi tendono a risolversi da soli, se così non accade, allora è meglio lasciar perdere il tutto e passare ad altro.
- gli ignoranti ignorano -
Milton
ma sei ancora in piena attività con le scopoapps?
Non credo di aver sacrificato alcunché per la carriera
Semmai al contrario, per motivi familiari ho rinunciato ad un'attività che mi piaceva, pagata bene, fuori dall'Italia
Quel che faccio oggi lavorativamente mi piace molto di più, lo stipendio è buono, purtroppo mi pesa tanto essere in Italia
Ma invece di sentirsi tristi perché lebron schiaccia e ronaldo segna, perché non sentirsi spronati, ricordandosi quanto culo si sono fatte queste persone per essere dove sono?
Buonanotte!
No ovvio
Però neanche se da quando avessi avuto 6 anni mi fossi allenato 10 ore tutti i giorni sarei riuscito a diventare professionista in A2 italiana.
Hanno avuto il tocco divino che ha dato a loro il talento
Imho, la cosa più difficile da fare ad un certo punto dell'esistenza non è tanto impegnarsi per raggiungere un obiettivo quanto capire quando è il momento di lasciar perdere, perché se si punta per partito preso a certe posizioni apicali, sbattimento o meno, ci saranno molti altri fattori in gioco (intelligenza, prestanza fisica, risorse a disposizione, etc.) a scommettere contro di noi.
Lo sport, come il mondo della cultura e altri campi,è un cosiddetto mercato "winner takes all", in cui 1 vince e gli altri 999 restano a casa. Ora, se permettete, prendere a modello di successo quell'uno che ce l'ha fatta non mi sembra corretto, perché non può essere per definizione un modello "scalabile" e perché alla lunga può diventare fonte di disagio e sofferenza psichica a livello individuale.
Molto più saggio, imho, rovesciare i "motivational" americani o americaneggianti, fare un'autoanalisi spietata delle proprie potenzialità e tratti della personalità, cercando di "matchare" le prime con i settori in cui c'è più spazio e più probabilità, se non si riesce ad eccellere, almeno di portare a casa la pagnotta con un'attività lavorativa appagante.
Ultima modifica di Milton; 28-01-18 alle 10:31
In questo mondo / contempliamo i fiori; / sotto, l’inferno (Kobayashi Issa)
Ah certo.
Però gente come kobe bryant ha avuto talento a costo 0.
E l'ha coltivato stando quell'11 settembre dall'alba in palestra, a 45 gg dall'inizio del campionato, quando qualunque altra star fa solo comparsate nei palazzetti per salutare.
E uno o due titoli allora li aveva già appesi in camera
Il culo che si è fatto è enorme, il successo immenso
Segui anche tu Buffa, vero? Bravo
Forse l'esempio che sisonoio avrebbe dovuto fare, anziché LeBron (ma stava riprendendo il post di absint, noto ora), era Maradona, o Ronaldinho. Gente nata con un talento alieno e che non ha mai dovuto sbattersi troppo per emergere tra fior di campioni
Soprattutto dinho
Proprio perche orgiava invece di allenarsi
Mah, sono poco convinto, la storia del talento che ti dà tutto è solo una giustificazione per piangersi addosso, invece di fare qualcosa.
Tra l altro che significa, o è nba o stadi mondiali o non c'è possibilità di successo personale nella vita?
Come l amico mio che dice "eh vabbè mica diventavo van halen" e quindi non suona più da mai, bel modo di pensare, costruttivo, si si.
In questo mondo / contempliamo i fiori; / sotto, l’inferno (Kobayashi Issa)
Milton non era una risposta a te, rispondevo a roba precedente
talento a costo 0. significa fare una gara di velocità con te che parti con 4 giri di vantaggio e una Formula 1 del 2017 e io che ti rincorro con una del '66. L'impegno che ci devi mettere è poco o nulla.
Chiedere a Shaquille per info, quel corpo da autocarro con agilità da ballerino per il 60% della sua carriera e un solo infortunio nemmeno serio.
Richiedere a Greg Oden per gente che il corpo da autocarro lo sosteneva con barre di carta stagnola.
È una lotteria.
Ah beh, se LeBron lo chiamavano "IL PRESCELTO" a 18 anni decisamente la sbatta non era il suo primo problema. Si + poi impegnato per migliorare tecnicamente ? Sì, ma lui è arrivato a 100 partendo da 90, io non ci arriverò mai perchè parto da -20
E avrei anche potuto farti il più classico degli esempi del "figlio di Bill Gates"
Sì ma solo perchè la natura ti ha dato ginocchia buonefortunello
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