Solo un bicio può pensare che i cinesi facciano quei prezzi sulle auto elettriche perché sono bravi a economizzare e non perché riempiti di soldi dal governo per fare dumping in occidente e inculare il mercato quando hanno ucciso la competizione.
Solo un bicio può pensare che i cinesi facciano quei prezzi sulle auto elettriche perché sono bravi a economizzare e non perché riempiti di soldi dal governo per fare dumping in occidente e inculare il mercato quando hanno ucciso la competizione.
Allora la questione è questa...
il mercato dell'auto è un mercato altamente competitivo, costosissimo e dove è difficile avere margini elevati a causa della concorrenza.
I cinesi sono da 20 anni che cercano di entrarci non sono partiti ieri, hanno cominciato comprando qualche vecchio progetto europeo o qualche casa in fallimento (rover, mg ecc), per acquisire know-how, l'elettrico è stato visto come il modo per rimescolare le carte, buttarsi su un settore blindato giocando d'anticipo...
Se vogliamo è quello che è successo anche nel mercato fotografico con l'arrivo delle fotocamere mirrorless.
Insomma una rivoluzione che stravolge un po' tutto, e presentarsi prima dei "soliti big" o con prezzi più competitivi crea l'occasione per entrare...
a parte qualche piccolo produttore che punta ad un mercato di nicchia quelli che si sono buttati sul generalista, hanno dietro colossi non indifferenti, sono sorti numerosi marchi cinesi, ma non nascono oggi, avevano il mercato cinese e di vari stati asiatici (e sempre più anche quello russo), del termico e ora puntano a diffondere l'elettrico.
Sono produttori tutti comunque abbastanza grossi, e poi dietro c'è lo stato cinese che ha sostenuto pesantemente il settore.
insomma la transizione elettrica è vista un po' come il modo per rimescolare le carte, chi riesce ad entrare ora è dentro, chi lo farà domani non si sa se riuscirà a trovare il suo spazio.
E' un po' la scommessa che ha fatto anche tesla, è partita prima di tutti per farsi un nome nell'elettrico e ritagliarsi un posto nel mercato di domani, l'avesse fatto puntando all'endotermico difficilmente avrebbe avuto questo successo partendo da zero.
Comunque il "problema cinese" non è negli aiuti di Stato alle aziende ma al fatto che viene concesso loro di tenere "stabile" il cambio sul dollaro in modo da non rivalutare e tenere bassi i prezzi
Quello delle auto elettriche è solo l'ultimo di una lunga serie di inculoni che abbiamo preso sfruttando i prezzi cinesi
Infatti, Enriko, il punto che dici tu genericamente ha senso, ma la Cina puo' farlo, si puo' permettere di avere aziende con tutta una filiera, anche parzialmente in perdita, ma con un prodotto finito che riesce a vendere ad una frazione dei concorrenti esteri
Sistema perfezionato con l'industria manifatturiera prima, recentemente con i pannelli solari, adesso i veicoli elettrici, e il prossimo step, gia' ampiamente iniziato sono i semiconduttori, progettati e prodotti interamente in Cina
La cina può farlo, ha le spalle grosse ma pure lei non ha capacità illimitate, il gioco funziona finchè hai una crescita che è a 2 cifre, ma dopo anni di (relativa crisi economica) la cina cresce fra il 4-5%, che a noi sembra tantissimo, ma per un paese ancora in sviluppo economico e con le ambizioni della cina è poco.
Gli effetti poi si cominciano anche a vedere, la cina ha ridotto in questi anni sempre più gli investimenti esteri in giro per il mondo e ha messo anche paletti sempre più stringenti sui capitali cinesi e la possibilità di investire all'estero (diventato praticamente impossibile).
Sicuramente i cinesi devono stare molto piu' attenti che in passato, vedi Evergrande&Co
Pero', guardiamo il rapporto debito/PIL
Cina 77%
USA 134%
Eurozona 89%
Sono la seconda economia al mondo, con una crescita ancora buona e ampia possibilita' di fare ulteriore debito
Per me ancora il fondo di questo processo e' molto al di la' da venire, considera 20 anni
ma poi sta roba è completamente sbagliata. Stanno spendendo un botto di soldi per far produrre un botto di auto elettriche che poi non stanno vendendo, visto i porti e i magazzini/parcheggi pieniquindi è completamente in perdita e, oltretutto che mi fa parecchio arrabbiare, stanno consumanto un casino di materie prime e sputtanando l'ambiente per niente, per produrre rifiuti
e in questo caso, paradossalmente, spero quasi che mettino dei dazi assurdi alle importazioni cinesi così magari la smettono di produrre roba inutile e di consumare quel "poco di materie prime" che ci sono per niente
perchè al momento, la loro idea di pompare al massimo la produzione per inondare il mercato, è un completo fallimento, almeno dal punto di vista europeo![]()
ora come ora, non c'è un pro uno a comprare auto cinesi, visto che costano quasi quanto le altre ma sai il cavolo di quanto siano affidabili e di come possa essere l'assistenza/ricambi un domani in caso di problemi![]()
Loro produrranno in perdita, non avranno affidabilità, ricambi, ecc... noi ci troveremo inondati di prodotti cinesi ad un prezzo che, senza dazi, ci manderà fuori mercato mondiale.
Nel frattempo loro vendono, noi no. Poi arrivano con la valigetta e ci comprano.
E' iniziata con le piccole aziende tessili, è continuata coi bar di paese, andrà avanti con le grandi aziende.
Finchè non molleremo l'idea di delocalizzare in Cina si andrà avanti così finchè non ci compreranno anche le case![]()
È che ormai temo che buona parte del know how lo abbiamo trasferito ai cinesi.. Estremizzando, mi sa che se anche domani decidessimo di produrre noi internamente le cose, non sapremo più come si fa visto che sono anni, decenni, che le stiamo facendo fare a loro
E, cosa peggiore di questo andazzo, è il fatto che pure la progettazione ecc la stiamo cominciando a delocalizzare, come Stellantis che dice di spostare parte di essa in India perché li i progettisti ingegneri costano meno
L'andazzo è che noi diventeremo solo un mercato dove vendere la roba.. Pure roba scadente a basso costo visto che il nostro potere d'acquisto sarà bassissimo in quanto gli unici lavori che ci rimarranno da fare saranno quelli base non specializzati da bassa manovalanza.. sempre se poi non li faremo fare agli immigrati![]()
Oddio non è che non esista più produzione in europa, moltissima roba prodotta in cina viene prodotta anche in europa...Ovvio che la cosa si vedrà sul medio termine su che strada decideranno di continuare, ma i segnali sono per un deciso cambio di tendenza almeno per alcuni settori.
ed è anche questo che preoccupa la cina...
Gli usa vogliono praticamente arrivare a non produrre più nulla in cina, l'Europa è molto più morbida sulla cosa, ma diciamo che l'idea è comunque quella di avere almeno una percentuale interna di tutto quello che è strategico, e per il resto avere comunque anche qualche alternativa oltre alla cina.
Considera poi che moltissime produzioni cinesi automatizzate vengono fatte con robotica europea, (In genere italiana e tedesca), alcuni con cui collaboro sono stati recentemente in cina a fare visita ad una serie di grossissime fabbriche cinesi, tutta la parte di assemblaggio automatizzato era praticamente o roba italiana o tedesca.
Questo per dire che la "dipendenza" è a doppio senso, noi senza la cina e le sue forniture entriamo in crisi, ma non è che loro senza di noi vanno tanto lontani...
Considera poi questo, la cina in questi anni ha fondamentalmente 2 problemi, che poi sono legati, la crisi economica e il mercato interno che non tira, anzi è in deflazione praticamente...
L'invasione di auto cinesi e di altra elettronica che sta avvenendo ora e che realisticamente vedremo in forma crescente nel corso dei prossimi mesi nasce dal fatto che questa sovraproduzione era stata pensata anche in vista di una crescita della domanda interna, crescita che non c'è stata, anzi c'è stata una contrazione, dunque gran parte della roba che arriva nasceva con l'idea di venderla in cina, da qui anche i prezzi molto bassi, insomma è roba che tu hai già previsto di produrre o già prodotta, i soldi sono persi, dunque qualsiasi vendita serve comunque per coprire le perdite.
Lo sviluppare un mercato interno forte per la cina è strategico, proprio per diminuire la sua dipendenza dal mercato europeo e usa, ma nonostante la crescita degli stipendi cinesi la gente in cina non spende, per via che c'è una fortissima disoccupazione giovanile, praticamente welfare (pensioni ridicole, assistenza sanitaria pubblica idem), dunque i soldi che prendi li tieni sotto il materasso che prima o poi ti serviranno...
Anche possibilità di investire i risparmi praticamente zero, l'unica era comprare immobili, visto che veniva presentato come l'investimento redditizio e sicuro, milioni di cinesi ci hanno creduto e ora tanti ci hanno stanno rischiando di perdere i risparmi di una vita, quelli che servivano per pensione ecc...
Insomma tutto questo per dire che qui noi abbiamo i nostri grossi problemi, ma non è neppure che la cina sia questo mostro dalle risorse illimitate che si muove come uno schiacciasassi senza sbagliare un colpo, implacabile e inesorabile...
Fra l'altro il sempre potere di Xi, sta anche riducendo la flessibilità cinese in fatto di cambiare o correggere le strategie politiche, una volta il governo cinese aveva comunque le sue correnti, equilibri di forza che garantivano comunque una certa alternanza di visione...
ma Xi è praticamente riuscito ad inserire uomini suoi ovunque rompendo di fatto gli equilibri, e si sa che il problema delle dittature è anche che spesso nelle posizioni chiave ci finisce più chi è fedele al capo piuttosto che chi è capace...
Non che nelle democrazie sto problema non ci sia, anzi, ma in una democrazia un minimo sana (o non troppo marcia) c'è qualche freno e controllo in più.
Al momento l'idea esterna che stanno dando è quella di bruciare risorse, sia materiali che economiche, senza batter ciglio e senza noncuranza![]()
come tipo la questione edilizia, con case, palazzi, quartieri, città fatte per rimanere vuote, o appunto le auto elettriche fatte per rimanere parcheggiate
Se da una parte si può capire che tutto questo sia stato un azzardo basato su stime di crescita che non ci sono state, dall'altra questi "pessimi investimenti" sembra che non li abbiano quasi toccati. Hanno bruciato un sacco di soldi e di materiale ma pazienza, ce lo possiamo permettere
Questo mi preoccupa, perché o stanno magheggiando pesante con i conti, o hanno realmente tanta potenza economica da poter bruciare così tanta ricchezza senza batter ciglio
E, personalmente, più dei soldi buttati, mi preoccupa le materie prime buttate, e mi spaventa il fatto che abbiano "depredato" così tanto il nostro mondo senza il minimo problema o rimorso.. Poi ci riempiamo la bocca della sostenibilità ambientale..
prima ho portato l'auto per fare il cambio gomme, visto che su le invernali con i cerchi piccoli in ferro da anni e ora mi sono deciso di prendere le 4 stagioni per i cerchi più grandi in lega e ciao
quindi ho 8 gomme da buttaree il meccanico mi ha detto che lui non le butta, è già tanto se monta su le gomme che ho preso online, che già se gliele prendi da lui le gomme nuove le vecchie le butterà via, ma già bestemmia così perchè non gliele vengono a prendere, figuriamoci per gomme non sue poi
e mi diceva che è un casino buttarle, che tipo ha li 4 gomme di un tizio che le ha cambiate e ancora sto qua deve capire come buttarle
a cercare online, pare che l'isola ecologica qui di Rimini le dovrebbe ritirare, anche se sul cartello fuori non c'è scritto, ma ho trovato riscontro solo nei comunicati del comune/di Hera che dovrebbero farlo
vediamo..e speriamo
in b4: gomme buttate nei campi, visto che i cassonetti hanno tutte l'apertura piccina..
piccolo bicio cucciolo eroico: nella puntata di oggi scopre le difficoltà di trattare le gomme dal meccanico... riuscirà a risolvere la situazione andando da un gommista?
Non ho capito fulvi dove sarebbe l’evoluzione tra perforare per estrarre il petrolio e scavare per estrarre il litio?
Lithium battery plant with 35,000 units blows up in South Korea, 20 dead
https://interestingengineering.com/c...=article_image
A fuoco una fabbrica di batterie in Korea
Morta un pò di gente