caga mentre ti lavio lavati mentre caghi
almeno cambia l'acqua![]()
Io non avrei molta scelta: l'obbligo di frequenza è praticamente ovunque.
non a ingegneria
![]()
riassunto topic pirateria domestica:
l'apice di svapo:
rondella's way:
Se c'è un la fai tanto di cappello, io onestamente avrei zero voglia di mettermici, ho già troppi cazzi per la testa per pensare di rimettermi sui libri, già riesco a fatica a stare dietro alle robe di lavoro (programmazione web)
più che altro, a 36 anni sei pronto a ritornare nell'ottica dello studente? io un secondo dopo finito la maturità ho praticamente dimenticato tutto e tutti e sinceramente quando guardo gli universitari che magari a 25 anni sono ancora là a parlare del professore che ce l'ha con lui e la compagna che nel lavoro di gruppo non ha fatto un cazzo e "HO FATTO TUTTO IO", mi scendono i coglioni a terra. Poi per carità, è anche vero che a pensarci è una situazione simile coi colleghi di lavoro, ma almeno sei pagato e penso che sia molto più appagante che superare un esame
"On hold" è impossibile: i figli crescono e il mio lavoro continuerà comunque nel frattempo. Sono gli hobby che metto "on hold", ma credo tra famiglia e lavoro di avere sufficienti distrazioni per non fare "overdose di medicina" () e smettere urlando.
Sì, anzi credo sia una delle cose più divertenti della questione
Affrontare un mondo di ragazzi con una mentalità da adulto mi dovrebbe proteggere dallo stress che detti ragazzi accumulano, proprio perché so collocare certe cose in una prospettiva più giusta grazie all'esperienza. O almeno spero.
Oh, sia chiaro, tutto questo è ciò che spero e che penso al momento, ci sta che al quinto anno mi troviate su Quotidiano.net con una foto col cappio al collo.
Ma poi quinto anno di che? Ancora nemmeno il test online sto superando!
Più che altro è pesante l'idea di mettere la propria vita 'on hold' per 10 anni tipo, ma siccome lui ha comunque una moglie e un figlio, l'impatto sarà probabilmente meno forte.
Però tipo rinunciare a qualsiasi forma di cazzeggio per anni sarebbe troppo forte per me temo![]()
In questo mondo / contempliamo i fiori; / sotto, l’inferno (Kobayashi Issa)
Un consiglio: la vita è breve e la giovinezza lo è ancora di più.
Se non lo vuoi fare per te, allora non farlo per i tuoi figli.
Se impegni lo stesso tempo e le stesse energie che dici di voler mettere in sta follia, probabilmente tra dieci anni sarai come Bill.
^ Anche questo è vero..
Mi segno che è interessante
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Rileggendo anche gli ultimi topics, ci sono due cose veramente che mi fanno pensare:
1) La gestione della tua famiglia e quanto vuoi essere presente come padre: ci sono fasi dove per forza di cose la tua presenza sarebbe ridotta al minimo. Nulla di diverso da un commerciale estero che vede la famiglia una volta ogni morte di papà ( anzi, un po' meglio), ma è un tema che secondo me è da valutare. Certo, tua moglie c'è, ma ora che se ne parla tutto ok, quando le cade addosso tutta la gestione familiare come reagisce? Perchè le donne è un secondo che inizino a dare di matto
2) Ripeto: medicina difensiva. Ora è un inferno di protocolli, menate per pararsi il culo legalmente, burocrazia. Sentendo parenti che ne parlano sei in rapporto 80-20 dove il 20 è fare il medico. Ne hai parlato con qualcuno? Solo perchè magari ti sbatti come un toro per anni e poi ti trovi a fare un lavoro che è più amministrativo o da paraculo che altro.
Accidenti, addirittura da "Commerciale che sta all'estero tutto l'anno"...
Posso tranquillamente accompagnare i bimbi all'asilo/scuola/sport e starci insieme a giocare prima che vadano a letto eh.
Quando lavorerò poi avrò comunque ore libere... altrimenti nessun medico avrebbe famiglia...
E valuto poco le lamentele del lavoro... perché TUTTI si lamentano del proprio lavoro, calciatori inclusi.![]()
Ultima modifica di Picard; 02-12-19 alle 09:34
questo è un qualcosa che non devi considerare prima di 10 anni più avanti. La questione è che la volontà tu ce l'hai, ma chi si sobbarca la tua parte di impegni familiari e ti vede molto meno non è detto che la prenda altrettanto bene.
onestamente questo tuo ultimo post mi fa pensare che a te interessi solo farti sta laurea, mandando a fanculo il lavoro se serve.
una volta che fotti il tuo equilibrio, è un attimo.
riassunto topic pirateria domestica:
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Un conto è l'interesse, un conto la vita.
Non posso smettere di lavorare, questo è chiaro. Sull'altare del sacrificio viene messa la media (irrilevante se mi laureassi con 100, 110, 80) e la "carriera" (ripeto la specializzazione è il sogno del sogno, ma so anche bene che rispetto ai miei colleghi coetanei ho un ritardo di 17 anni che non colmerei mai).
Diciamo che non posso nemmeno pianificare la cosa al 100%, perché sono variabili così complesse e spesso indipendenti dalla mia volontà che non posso che metterci impegno, costanza e flessibilità, ma che poi devo fare delle scelte quasi quotidiane su come comportarmi.
Il fatto che non sono l'unico che ha fatto questa scelta mi fa pensare però che non sia impossibile, è solo una questione di compromessi.
Che poi, se hai figli mi capirai benissimo, l'equilibrio è SEMPRE sottile con i bambini, pensi sempre di averlo raggiunto ma in realtà fotterlo è davvero un attimo, laurea o non laurea. Basta una malattia nel momento sbagliato, anche niente di grave, e devi ridefinire completamente tutti gli equilibri, quantomeno nel breve periodo.