Hanno condannato, con classica sentenza "educativa", quel povero preside dell'Aquila a 4 anni perché non ha saputo valutare il precario stato strutturale della sua scuola, poi crollata col terremoto.
A sentenza definitiva l'hanno preso e portato in carcere. L'hanno liberato solo dopo qualche mese, con affidamento ai servizi sociali: caso eccezionale perché altrimenti nonbsarebbe uscito se non dopo qualche anno.






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se non sono italiani, soprattutto giovani, al premier (e ai mass media di riflesso visto che controlla la rai) fregacavolo 





