a me pare che qui ci sia gente con deficit cognitivi
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a me pare che qui ci sia gente con deficit cognitivi
>astrazeneca può causare trombosi
>ragazza muore dopo vaccino astrazeneca con trombosi
>eh ma non si può dire se non sarebbe morta lo stesso
wtf
può causare è diverso da ha causato
Commento di sito novaxCitazione:
"L'unico commento che ho da fare è che sono sorpreso del fatto che, dopo le raccomandazioni che erano state date di fare il vaccino AstraZeneca a quelli che avevano più di 60 anni, improvvisamente si fanno queste iniziative di open day che sono poi di fatto in contrasto con le indicazioni. Mi chiedo: ma c'è una regola in questo Paese o no?"
Purtroppo abbiamo ereditato dal governo precedente una strategia vaccinale di massa basata su AZ, per fortuna adesso stanno cambiando rotta ma la transizione non è immediata
La trombosi che ha colpito la ragazza è quella del seno cavernoso.
Una forma rara in condizioni normali ma che ha colpito in quasi tutti i casi di trombosi dopo il vaccino AstraZeneca.
Quindi può darsi che non ci sia un aumento generale dei morti per trombosi ma c'è un insolitamente alta incedenza di quelli al seno cavernoso.
Bassetti
Citazione:
"Non serve limitarlo ad alcune età, a questo punto andrebbe stoppato in tutte le età chiedendo scusa agli italiani per la comunicazione errata e antiscientifica su questo vaccino. Si punti quindi unicamente sui vaccini di Pfizer, Moderna e poi su CureVac. Ma deve essere una scelta politica. L'opinione pubblica è inferocita sul vaccino Astrazeneca, le istituzioni non possono lasciare da soli i medici e le Regioni a difenderli".
Forse non è chiaro.
Io per vivere insegno i Sumeri e non so perché sia morta questa ragazza.
Forse è morta per la vaccinazione, forse la sua morte è una tragica coincidenza. Questo spetta ai tecnici appurarlo (ammesso che sia identificabile con certezza nel caso singolo).
Quello su cui non c’è alcun dubbio è che si sta consapevolmente esponendo dei ragazzi a un rischio (piccolo quanto vuoi) in cambio di un beneficio inferiore. In altre parole gli sia sta consapevolmente facendo del male senza che abbiano nulla da guadagnarci (e non mi riferisco al solo AstraZeneca).
Neanche ci si è posto il dubbio, in attesa di informazioni maggiori, di raccomandare il vaccino solo ai ragazzi effettivamente a rischio (e che quindi avrebbero un chiaro vantaggio).
Questa corsa al vaccino indiscriminato dei ragazzi è isteria e furore ideologico, non ha nulla a che vedere con la razionalità.
Toti, che aveva detto le preghierine per Camilla e ora è tanto contrito per la sua morte, il giorno dell'Open Day in cui si è vaccinata
Citazione:
"Ho cancellato la mia prenotazione Pfizer e mi vaccinerò venerdì con AstraZeneca per dare un esempio a tutti coloro che non lo vogliono - ha ripetuto Toti -. AstraZeneca è un vaccino per bene che funziona"
Da dio per le diciottenni.
Il problema è che al solito le regioni hanno fatto quel cazzo che gli pareva.
Aprire, in una situazione cmq di circolazione virale moderata, ai quarantenni aveva anche senso... farlo coi 18enni in questo momento è davvero rischiare più di quanto sia ragionevole... era solo questione di tempo prima che succedesse qualcosa.
Pare che ora si stia valutando di trasformare il "raccomandato in via preferenziale" in un divieto di somministrazione vero e proprio agli under X (probabilmente 50), per "costringere" le regioni ad attenersi alle indicazioni.
Si valuterà anche la possibilità di effettuare il richiamo con un vaccino diverso per gli under X che hanno fatto il primo con AZ.
Premesso, e l'ho già detto, che se le autorità sanitarie raccomandano l'uso preferenziale di un prodotto agli over 60 e te per smaltire le scorte lo metti a disposizione dei 18enni probabilmente c'è un problema, non vedo di cosa dovrebbe rispondere lo Stato.
Lo Stato non ha obbligato nessuno, si va lì di propria volontà, si firma un foglio in cui vengono elencate chiaramente le possibili conseguenze di quello che stai facendo (ed il rischio di trombi su quel foglio è addirittura indicato in un caso su 10 mila... che è molto più alto dei numeri che si stanno vedendo) e le accetti.
E' chiaro che sia una tragedia, indipendentemente dal fatto che l'evento sia effettivamente stato causato dalla vaccinazione.
- - - Aggiornato - - -
No dai, non mi mettete montanari qui dentro per cortesia
Due giorni fa questo coglione diceva così:
https://uploads.tapatalk-cdn.com/202...ff800c2e34.jpg
E' una fortuna che le commissioni disciplinari dei medici non facciano un cazzo.
Non è così semplice.
O meglio, stai totalmente dimenticando una parte del discorso.
Perchè se è vero che i ragazzi (diciamo gli under 20? gli under 30? cosa intendi per ragazzi?) rischiano quasi nulla di morire per il covid, lo è altrettanto che il covid può fare altri danni al di là della morte e se non conosciamo gli effetti a lungo termine delle vaccinazioni, non conosciamo gli effetti a lungo termine neanche della malattia.
Per dirne una: in rari casi (si stima > 1/10.000) il morbillo può provocare una grave forma di encefalite che compare anni dopo la scomparsa della malattia.
Prendi il morbillo, lo superi, stai bene per 3-5-8 anni, boom.
Non ci sono cure, solitamente è fatale nel giro di pochi anni dalla comparsa dei sintomi.
In occidente i casi di panencefalite subacuta sclerosante sono estremamente rari grazie alla vaccinazione.
Non sappiamo nulla sugli effetti a lungo termine del covid, quindi il discorso che "i vaccini sono nuovi, sui ragazzi ci stiamo prendendo dei rischi a lungo termine senza averne dei vantaggi" vale quello che vale.
Il problema è che lo Stato ha trattato i suoi cittadini come pecore.
Non ci nascondiamo dietro la foglia di fico della vaccinazione volontaria.
Le masse sono fondamentalmente ignoranti e si è solo badato a smaltire le scorte in eccesso in barba alle raccomandazioni sanitarie.
Permettere gli Open Day di AstraZeneca e J&J ad ogni età e sesso, nonostante le raccomandazioni, è stato un atto criminale.
Qualcuno dirà necessario ma sempre criminale rimane.
Qui la responsabilità è politica e ne dovrebbe rispondere la politica quindi la Regione o chi per essa in questo caso.
Delle volte mi chiedo se siete seri o se state trollado :asd:
C'è anche un altro rischio più concreto, immediato e se vuoi molto certo, che è legato all'evoluzione del virus. Più lo si lascia proliferare incontrastato nella popolazione e più muterà, con il pericolo che alcune di queste mutazioni possano un giorno non lontano compromettere l'efficacia dei vaccini. Quindi, in linea teorica ed empirica (ossia di un calcolo costi-benefici, secondo il tic linguistico del momento) ha senso, ed è comunque vantaggioso in termini comunitari, che anche i ragazzi si vaccinino.
Per fortuna le alternative ad AZ e JJ ci sono. Per i molto giovani e i giovani si doveva puntare solo su quelle già da tempo.
Il virus girerà ancora per molti anni, anche se dovessimo vaccinare pure i feti ancora nell’utero materno.
E il motivo è che girerà incontrastato in 3/4 del pianeta, probabilmente per sempre.
Credere di influire sullo sviluppo delle varianti facendo la punturina ai ragazzi occidentali (non la limito neanche all’Italia) è come credere di fermare il riscaldamento globale mettendo i blocchi del traffico nelle capitali europee…
Non ho ben capito la domanda.
Il vaccino ai ragazzi (quelli in piena salute) dà loro vantaggi? Probabilmente no.
Vaccinandoli possiamo almeno impedire la formazione di varianti pericolose? È molto ingenuo crederlo, un po’ come credere che un bicchiere d’acqua abbia un qualunque effetto in una foresta incendiata.
Qual è esattamente la tua domanda? Davvero non ho compreso.
L'immunologa Viola 2 giorni fa
Dedicato ai saputelli che pascolano qui dentro.Citazione:
Vaccino AstraZeneca, Viola: «Sbagliato proporlo ai giovani, diamolo solo agli over 55»
di Margherita De Bac
08 giu 2021
L’immunologa e le polemiche sugli Open day: «Le Regioni non devono fare la corsa a chi somministra più dosi. Attenzione ai rischi maggiori dei benefici»
Gli Open day a base dei vaccini AstraZeneca e Johnson & Johnson, ambedue a vettore virale, andrebbero sospesi sui più giovani?
«È sbagliatissimo proporre questi vaccini ai giovani, specialmente alle donne. Sono sempre stata convinta che non bisognerebbe darli a persone di età inferiore ai 55 anni», ripete per l’ennesima volta Antonella Viola, immunologa, docente di patologia generale a Padova, direttore scientifico dell’istituto di ricerca pediatrica Città della Speranza.
Perché?
«Per non aver dubbi basta leggere un lavoro uscito sulla rivista Science dove si spiega come man mano che si scende con l’età i rischi di ricevere questi vaccini superano ampiamente i benefici. Nei più giovani il pericolo di avere conseguenze gravi a causa del Covid è invece molto basso. Ecco perché la Francia ha stabilito di limitare i due vaccini a vettore virale agli over 55».
Da noi la raccomandazione dell’agenzia del farmaco Aifa è di un uso preferenziale sopra i 60 anni, mentre l’Ema non ha posto limitazioni. Secondo lei questa indicazione dovrebbe diventare più stringente?
«Sì, quella raccomandazione dovrebbe essere più chiara e perentoria. Tanto più che, rispetto a quando è stata diffusa, la situazione epidemica in Italia è molto cambiata. Il virus circola meno, abbiamo dosi di vaccino a volontà. Quindi non c’è motivo di affrettarsi a vaccinare».
Non bisogna correre troppo?
«Vale la pena di scegliere il vaccino più sicuro in rapporto all’età. In questi casi i preparati di Pfizer e Moderna basati sull’Rna messaggero. Anche così arriveremmo a settembre con larga parte della popolazione immunizzata».
Come cambierebbe il termine di uso preferenziale?
«Scriverei che i vaccini a vettore virale sono sconsigliati sotto i 60 anni a meno che non si voglia restringere ancora indicando i 40 anni o i 30 anni. È importante soprattutto che le donne giovani sappiano che per loro questi composti hanno un rischio superiore a quello degli uomini per quanto riguarda lo sviluppo di trombosi rare accompagnate da carenza di piastrine».
Dunque lei è per una linea decisa?
«Lo dicono i dati. In un documento del 23 aprile l’Ema ha pubblicato un grafico che mostra chiaramente come il beneficio di ricevere AstraZeneca diminuisce con l’età in una situazione epidemica paragonabile alla nostra attuale. Un ragazzo di 20-29 anni ha 4 probabilità su 100 mila di evitare il ricovero in ospedale per il Covid e 1,9 probabilità di avere una trombosi post vaccinale. Prendiamo la fascia 60-69: 19 casi su 100 mila di evitata ospedalizzazione, a fronte di 1 caso di tromboembolia, la metà».
Basta Open day ai più giovani?
«Le Regioni devono finirla di fare a gara a chi vaccina di più senza mettere al primo posto la sicurezza. Gli eventi trombotici post vaccino sono rarissimi ma anche un solo episodio è una tragedia. È dolorosa la storia della 18enne ricoverata a Genova».
Chi dovrebbe scegliere il vaccino più adatto?
«Il medico di famiglia che conosce i suoi pazienti».
Si è capito il motivo per cui le donne sono le più esposte?
«Non è stato ancora chiarito. Che le cure ormonali siano un elemento di predisposizione resta soltanto un’ ipotesi».
Che cosa pensa dell’appello dell’associazione Coscioni di fermare le vaccinazioni dei giovani con Az e J&J: si chiede di sospendere per gli under 30.
«Prima di loro diversi immunologi si erano espressi nello stesso senso: da Sergio Romagnani, immunologo, professore emerito all’università di Firenze, alle Scienziate per la società, un gruppo di colleghe di altissimo valore».
Volevo usare un'altra parola ma vabbè
Comunque non capisco queste discussioni così polarizzate. Di certo non si può dire che la ragazza è morta per il vaccino senza aspettare che lo dica chi lo fa di mestiere, ma a leggere pare che sul dare i vaccini a vettore virale preferibilmente ai 60+ enni per sicurezza si siano espressi Hoffmann e uno che passava in strada invece che commissioni di medici in più punti del mondo.
Evidentemente qualche sospetto di connessione c'è anche in gente che fa quello di mestiere e che quindi ha invitato mesi fa a una cautela preventiva nel raccomandarlo preferibilmente ai 60+.
Capisco che in questo paese una "cautela preventiva" sia vista come una bestemmia, ma insomma...
Sono d'accordo su questo, ma la scelta se andare o meno rimane sempre volontaria.
Non è una foglia di fico, è un punto fondamentale.
No, è cercare di mettere nel cesto tutte le possibili variabili.
Se ne metti volutamente solo metà stai facendo un ragionamento parziale.
Ne dico un'altra: il virus della varicella può rimanere inattivo nel corpo di chi ha avuto la malattia per anni... addirittura per tutta la vita a volte.
Può però riuscire fuori come "fuoco di sant'antonio" quando le condizioni lo favoriscono.
Non è una bella esperienza, ed in rari casi può evolvere in maniera seria ed invalidante.
Io credo che alcuni rischi sul lungo termine siano più facili da prevedere, per degli esperti, rispetto a quello che potrebbe riservarci in futuro un virus nuovo, che non conosciamo.
Un vaccino ad RNA contiene davvero pochissime cose (RNA, un po di grasso, zuccheri, acqua... poco altro).
L'RNA contiene le istruzioni per produrre la proteina Spike caratteristica del covid, entra nelle cellule e queste per un breve periodo produrranno questa proteina (e la cosa scatenerà la risposta immunitaria).
Poi si degrada.
Da ignorante, una cosa del genere mi sembra che abbia molte meno incognite sul lungo periodo di quante ne possa avere un virus nuovo che conosciamo da un anno e mezzo.
Può darsi, io nella vita faccio altro :boh2:
E infatti non sono stato io a tirare fuori la storia delle “lievi miocarditi”.
A me una miocardite non sembra affatto uno scherzo; sarà pure lieve, ma agisce su un cuore che dovrà battere ancora per 60-70 anni.
Se fosse mia figlia io vorrei vederci chiaro prima di aprire le danze.
Ed è possibile farlo senza troppi problemi: ci sono ragazzi ai quali il vaccino conviene per le loro particolari condizioni di salute. Se vogliono, che lo facciano :boh2:
È sciocco fare pressioni anche sugli altri in mancanza di vantaggi certi :boh2:
I dati aumenteranno e si potrà capire con maggior chiarezza la strada da intraprendere.
Qui nel caso di Pfizer abbiamo ad esempio infiammazioni del miocardio e del pericardio.
Il CDC sta ufficialmente indagando sulle cause.
A parte questo non ci sono reazioni ricorrenti come le trombosi rare degli altri.
Ogni farmaco è rischioso ma poiché si è notato un particolare effetto collaterale gli Open Day per i 18enni dovevano essere evitati.
Ci sarebbe stato modo di vaccinarli con qualcos'altro.
La domanda era un po' provocatoria e sicuramente mal formulata (è tardi :bua:). Il senso era più o meno questo: se ritieni che sia inutile vaccinare il numero maggiore possibile di persone, giovani compresi, per ridurre la proliferazioni delle varienti, beh, allora, che si dovrebbe fare?
Fermo restando che, come ho scritto prima, le alternative ad AZ e JJ per i molto giovani ci sono e si tratta di alternative per le quali il rapporto "costi-benefici" pare essere decisamente a favore dei secondi, anche per quella fascia d'età.
Siamo 9 miliardi.
Quanti di questi sarà possibile vaccinare? E in quanto tempo?
Non parliamo poi del caso in cui fosse necessario un richiamo ogni anno. Immagini facilmente anche tu quanti di quei 9 miliardi avrebbero la punturina annuale…
Stando agli strumenti attuali, io non scommetterei molto sul fatto che il virus scompaia (del tutto o quasi) nei prossimi 5-10 anni. Ad essere follemente ottimisti.
Ovviamente è possibile che vengano trovati strumenti migliori e allora tutto cambierebbe (che ne so: vaccini in pillola, killswitch che elimina il virus :asd: vaccini di nuova generazione che azzerano la possibilità di contagio ecc. ecc. )
Cmq è estate dai, la curva dei contagi è nettamente diminuita, siamo tutti in zona bianca, il coprifuoco ormai ce lo siamo lasciato alle spalle e si deve pensare alle riapertura e al tornare alla vita di sempre :sisi:
Quindi si potrebbe anche smettere di vaccinare così da risolvere il problema delle controindicazioni :sisi: ma anche smettere di fare i tamponi, chiudere i reparti covid e cessare l'emergenza sanitaria così da lasciarci finalmente tutto alle spalle :snob: