Non è SARS, non è MERS, non è Influenza A - Coronavirus - Pagina 2278

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Discussione: Non è SARS, non è MERS, non è Influenza A - Coronavirus

  1. #45541
    Senior Member L'avatar di squallwii
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    Re: Non è SARS, non è MERS, non è Influenza A - Coronavirus

    Citazione Originariamente Scritto da Skynight Visualizza Messaggio
    NON è vero! ditemi che è una fake news di lercio!
    È vera, è vera.

    E considerata la fonte vuol dire che siamo davvero nella merda

  2. #45542
    Sciamano Metropolitano L'avatar di kyashan
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    Re: Non è SARS, non è MERS, non è Influenza A - Coronavirus

    Citazione Originariamente Scritto da il_guru Visualizza Messaggio
    Veramente fanno proprio così
    spettacolo

    la scienza domina lo scenario
    Ultima modifica di kyashan; 20-10-20 alle 14:09

  3. #45543
    Senior Member L'avatar di pasquaz
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    Re: Non è SARS, non è MERS, non è Influenza A - Coronavirus

    Citazione Originariamente Scritto da il_guru Visualizza Messaggio
    Veramente fanno proprio così
    basterebbero una serie di risposte standard:
    -lavora?
    -per andare a lavoro prende i mezzi, va in auto, va a piedi?
    -ha cenato fuori negli ultimi gg?
    -fa sport con altre persone?
    -fatto altre attività in luoghi con gente?
    -etcetc

    metti insieme queste risposte fatte su tutti i positivi e qualche idea te la fai


    Oggi dopo il weekend si ritorna a macinar tamponi, giusto?
    14000 li facciamo oggi?
    Ultima modifica di pasquaz; 20-10-20 alle 14:13

  4. #45544
    Il Drago Dormiente L'avatar di Zhuge
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    Re: Non è SARS, non è MERS, non è Influenza A - Coronavirus

    io dico 12500

    https://www.worldoftrucks.com/en/onl...e.php?id=92274
    Corsair Carbide 200R - Asrock Z97 Extreme4 - Intel Core i7 4790 3.60GHz Quad Core - Arctic Cooling Freezer 13 - 2X Corsair Vengeance 8GB 1600MHz - Crucial MX500 1TB - Seagate Barracuda 2TB ST2000DM001 - Gigabyte G1 Gaming GTX 1070 8GB - Corsair CS650M 650W - Windows 10 64bit

  5. #45545
    Euro Trucker L'avatar di Picard
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    Re: Non è SARS, non è MERS, non è Influenza A - Coronavirus

    Citazione Originariamente Scritto da BloodRaven Visualizza Messaggio
    raga niente paura, ora la ferragna ci dice che dobbiamo usare la mascherina, siamo salvi, emergenza finita
    Io non vi capisco.

    Avete passato giornate a dire che una cosa furba sarebbe stata usare gli influencer per comunicare queste cose, visto che la faccia a culo di De Luca era buona solo per i meme...

    E ora che una delle influencer, piaccia o non piaccia più seguite d'Italia si espone con un consiglio giusto dite che non va bene.

  6. #45546
    Sciamano Metropolitano L'avatar di kyashan
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    Re: Non è SARS, non è MERS, non è Influenza A - Coronavirus

    13700

  7. #45547
    Senior Member L'avatar di GenghisKhan
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    Re: Non è SARS, non è MERS, non è Influenza A - Coronavirus

    Citazione Originariamente Scritto da Damon Visualizza Messaggio
    Nuovo caso di reinfezione stavolta al Giro d'Italia.
    Un ciclista colombiano mi pare lo aveva preso a Marzo ed era stato positivo per un mese.
    Ora lo ha ripreso ma al momento è asintomatico
    Leggendo l'intervista a Pregliasco poco sopra + questo, mi convinco sempre più che il vaccino sia ancora lontano dall'essere una realtà concreta

  8. #45548
    Il Drago Dormiente L'avatar di Zhuge
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    Re: Non è SARS, non è MERS, non è Influenza A - Coronavirus

    Citazione Originariamente Scritto da GenghisKhan Visualizza Messaggio
    Leggendo l'intervista a Pregliasco poco sopra + questo, mi convinco sempre più che il vaccino sia ancora lontano dall'essere una realtà concreta
    ma che dici, salame, non lo sai che il nostro Presidente Conte ha detto che a dicembre sarà in distribuzione per tutti?

    https://www.worldoftrucks.com/en/onl...e.php?id=92274
    Corsair Carbide 200R - Asrock Z97 Extreme4 - Intel Core i7 4790 3.60GHz Quad Core - Arctic Cooling Freezer 13 - 2X Corsair Vengeance 8GB 1600MHz - Crucial MX500 1TB - Seagate Barracuda 2TB ST2000DM001 - Gigabyte G1 Gaming GTX 1070 8GB - Corsair CS650M 650W - Windows 10 64bit

  9. #45549
    Sciamano Metropolitano L'avatar di kyashan
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    Re: Non è SARS, non è MERS, non è Influenza A - Coronavirus

    andate a insultarvi nel topic apposito

  10. #45550
    "Remember on November 5th L'avatar di Skynight
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    Re: Non è SARS, non è MERS, non è Influenza A - Coronavirus

    Citazione Originariamente Scritto da Picard Visualizza Messaggio
    Io non vi capisco.

    Avete passato giornate a dire che una cosa furba sarebbe stata usare gli influencer per comunicare queste cose, visto che la faccia a culo di De Luca era buona solo per i meme...

    E ora che una delle influencer, piaccia o non piaccia più seguite d'Italia si espone con un consiglio giusto dite che non va bene.
    perchè se fosse vero che la ggente da più retta a una influencer di successo su instagram invece che gli esperti in biologia e medicina significherebbe che siamo nell'universo sbagliato, con un mondo davvero assurdo, grottesco, ,malato e distopico peggio delle trame dei film simili demenziali che trattano sull'argomento.
    Sotto questa maschera c'è più di semplice carne, c'è un'idea, e le idee sono a prova di proiettile.

  11. #45551
    Senior Member L'avatar di squallwii
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    Re: Non è SARS, non è MERS, non è Influenza A - Coronavirus

    Citazione Originariamente Scritto da pasquaz Visualizza Messaggio
    basterebbero una serie di risposte standard:
    -lavora?
    -per andare a lavoro prende i mezzi, va in auto, va a piedi?
    -ha cenato fuori negli ultimi gg?
    -fa sport con altre persone?
    -fatto altre attività in luoghi con gente?
    -etcetc

    metti insieme queste risposte fatte su tutti i positivi e qualche idea te la fai


    Oggi dopo il weekend si ritorna a macinar tamponi, giusto?
    14000 li facciamo oggi?
    Sì, direi tra 14k e 15k

  12. #45552
    "Remember on November 5th L'avatar di Skynight
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    Re: Non è SARS, non è MERS, non è Influenza A - Coronavirus

    Citazione Originariamente Scritto da Zhuge Visualizza Messaggio
    ma che dici, salame, non lo sai che il nostro Presidente Conte ha detto che a dicembre sarà in distribuzione per tutti?
    possibilmente le prime dosi però!
    Sotto questa maschera c'è più di semplice carne, c'è un'idea, e le idee sono a prova di proiettile.

  13. #45553
    Sciamano Metropolitano L'avatar di kyashan
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    Re: Non è SARS, non è MERS, non è Influenza A - Coronavirus

    Citazione Originariamente Scritto da Skynight Visualizza Messaggio
    perchè se fosse vero che la ggente da più retta a una influencer di successo su instagram invece che gli esperti in biologia e medicina significherebbe che siamo nell'universo sbagliato, con un mondo davvero assurdo, grottesco, ,malato e distopico peggio delle trame dei film simili demenziali che trattano sull'argomento.

  14. #45554
    "Remember on November 5th L'avatar di Skynight
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    Re: Non è SARS, non è MERS, non è Influenza A - Coronavirus

    Citazione Originariamente Scritto da squallwii Visualizza Messaggio
    Sì, direi tra 14k e 15k
    esagerati non possono sparare numeri simili che poi la ggente va nel panico e isteria di massa collettivo, al massimo diranno
    sui 12000 casi, cosi per non allarmare troppo la gente ma anche non fargli abbassare troppo la guardia.

    - - - Aggiornato - - -

    Citazione Originariamente Scritto da kyashan Visualizza Messaggio
    Sotto questa maschera c'è più di semplice carne, c'è un'idea, e le idee sono a prova di proiettile.

  15. #45555
    Senior Member L'avatar di Mammaoca
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    Re: Non è SARS, non è MERS, non è Influenza A - Coronavirus

    Citazione Originariamente Scritto da Skynight Visualizza Messaggio
    perchè se fosse vero che la ggente da più retta a una influencer di successo su instagram invece che gli esperti in biologia e medicina significherebbe che siamo nell'universo sbagliato, con un mondo davvero assurdo, grottesco, ,malato e distopico peggio delle trame dei film simili demenziali che trattano sull'argomento.
    Rompere il cazzo perchè due persone (Al netto di quanto possano stare sul cazzo eh ) con un potere mediatico enorme, specialmente nel 2020, ripetono cose che possono comunque dare una mano è veramente da ritardati.

  16. #45556
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    Re: Non è SARS, non è MERS, non è Influenza A - Coronavirus

    Qualche stralcio dal report del CTS di maggio, tanto per dare un'idea su come vengono prese certe decisioni.




    La diffusione epidemica è simulata sulla base di un modello di trasmissione SIR stocastico, strutturato per età. Il
    modello tiene conto della struttura demografica italiana, dell’eterogeneità dei contatti sociali a diverse età e nei
    diversi luoghi di aggregazione e del rischio di esposizione stimato per diverse categorie professionali. In
    particolare, le proiezioni epidemiologiche sono state ottenute utilizzando le matrici di contatto per età stimate
    per l’Italia durante uno studio condotto in diversi paesi Europei [1] al fine di caratterizzare i contatti a casa, scuola,
    sul posto di lavoro, durante l’utilizzo dei trasporti pubblici, nel tempo libero, e in altri luoghi nella comunità (come
    negozi, poste, banche). Il numero di contatti medio per età e per luogo in cui avviene il contatto è riportato in
    Tab1

    Oltre alla stratifica sul luogo dove avviene il contatto, abbiamo considerato i lavoratori divisi in 7 macro-settori:
    servizi essenziali, salute pubblica, manifattura, commercio, edilizia, alloggi/ristorazione, altro. I dati sul numero di
    lavoratori attivi nei diversi settori per età, prima e dopo il lockdown, inclusa la percentuale di lavoratori in modalità
    tele-lavoro, sono stati forniti da INAIL. Nel modello di trasmissione il lavoratore in tele-lavoro è considerato alla
    pari di un lavoratore inattivo, assumendo che questi non abbia contatti con clienti o colleghi.
    Dati forniti dalla piattaforma Google, resi pubblici nel COVID-19 Community Mobility Report del 16 Aprile [2],
    suggeriscono un abbassamento del 90% nella mobilità in Italia in seguito all’insorgenza dell’epidemia. Nel modello
    abbiamo quindi assunto che in fase di lockdown in Italia i contatti sociali fuori casa/scuola/lavoro (ovvero nei
    trasporti, per il tempo libero e per le altre attività sociali) si siano ridotti al 10% di quelli osservati in assenza di
    epidemia. I dati forniti da INAIL suggeriscono anche che il 15% dei lavoratori utilizzi un mezzo pubblico. Sulla base
    di queste evidenze, è ragionevole pensare che in caso di riapertura di alcuni settori produttivi ci possa essere un
    aumento dell’utilizzo dei trasporti sia da parte dei lavoratori che da parte del pubblico e abbiamo assunto che i
    contatti dovuti al trasporto pubblico aumentino al 20%. Abbiamo inoltre assunto che in corrispondenza
    dell’apertura del settore commerciale e della conseguente necessaria riduzione delle limitazioni alla circolazione
    delle persone, i contatti dovuti alle “Altre attività” (ovvero quelli dovuti alla frequentazione di negozi e servizi)
    ritornano ai valori normali (100%). Abbiamo assunto inoltre che i contatti legati al Tempo libero aumentino solo
    in caso di riapertura delle attività di alloggio e ristorazione; sulla base dei dati di uso del tempo forniti da ISTAT,
    abbiamo calcolato che il tempo speso in luoghi di ristorazione rappresentano il 24% delle attività di Tempo libero;
    di conseguenza, abbiamo assunto un aumento di questo tipo di contatti dal 10% al 34%. Si assume che non
    aumentino i contatti dovuti ad attività all’aria aperta, e ad attività sportive e ricreative.
    Il modello di trasmissione considera tre compartimenti consecutivi di infettivi con lo stesso tasso di infettività, in
    modo da riprodurre un tempo di generazione – ossia il tempo che intercorre tra due diverse generazioni di infetti
    - distribuito come una funzione Gamma con media 6.6 giorni [3,4]. Abbiamo considerato 20 gruppi di età (gruppi
    di età di 5 anni in 5 anni per le età comprese tra 0 e 94 anni e un solo gruppo di età per gli over 95).
    L’evidenza scientifica attualmente disponibile suggerisce che la suscettibilità all’infezione varia nelle diverse fasce
    d’età [5]. Abbiamo quindi considerato due scenari di suscettibilità. In un primo scenario abbiamo considerato che
    gli individui da 0 a 14 anni sono 66% meno suscettibili degli individui di età compresa tra i 15 e i 64 anni, mentre
    gli individui over 65 sono 47% più suscettibili degli individui da 15 a 64 anni [5]. In un secondo scenario, abbiamo
    assunto che gli individui di diversa età siano omogeneamente suscettibili.
    I lavoratori di ognuno dei settori menzionati sopra sono soggetti ad un diverso rischio di contrarre COVID-19, e
    questi rischi relativi sono stati calcolati sulla base di stime fornite da INAIL per 20 sottocategorie professionali. Il
    rischio per i lavoratori di ogni settore professionale considerato nel modello è stato calcolato come una media
    pesata dei rischi nelle sottocategorie che compongono i 7 macro-settori sopraelencati, tenendo conto del numero
    di persone attive in ognuna delle sottocategorie. Il modello tiene esplicitamente conto del numero di lavoratori
    attivi in ogni settore prima e durante il lockdown secondo i dati INAIL, e dopo il lockdown secondo gli scenari di
    riapertura considerati.
    Le proiezioni epidemiche sono state ottenute assumendo che sintomatici e asintomatici sono ugualmente infettivi
    come suggerito da una recente analisi virologica condotta su dati lombardi [5]. La trasmissione è stata simulata
    separatamente per ogni regione, mentre i risultati sono riportati aggregando al livello nazionale.
    La probabilità per età che ogni infezione risulti in un caso critico, che quindi necessita di terapia intensiva, è
    mostrata in Fig.1. Questa è stata calcolata come il rapporto fra il numero di terapie intensive e morti in Lombardia
    in una determinata fascia d’età e le infezioni per quella stessa fascia d’età, stimate in Lombardia usando un tasso
    di letalità per infezione (IFR) di 0.657% [6].

    Il tasso di trasmissione è stato calibrato in modo che il numero di riproduzione di base sia 3.0 in assenza di
    interventi e immunità pregressa [4,7]. Abbiamo considerato diversi scenari di riapertura che differiscono per la
    percentuale di individui che ritornano attivi dopo il lockdown nei vari settori, tenendo conto dell’impatto, specifico
    per ogni settore, che questo ha sui contatti sul posto di lavoro e in comunità.
    Le politiche di riapertura considerate sono riportate in Tab. 2. La Fig. 2 mostra il numero di lavoratori attivi non in
    telelavoro, in ogni settore e per età, prima e dopo il lockdown. Il rischio relativo per settore e la percentuale di
    lavoratori in telelavoro per settore produttivo sono riportati in Fig. 3.

    I risultati presentati sono stati ottenuti ipotizzando una maggiore precauzione degli individui in termini di
    distanziamento sociale, generata dalla parziale consapevolezza dei cittadini dei rischi epidemici, rispetto alla fase
    in cui l’epidemia non era ancora stata notificata. Per questo motivo, nel modello si considerano tre scenari per i
    quali, al momento del rilascio del lockdown, il tasso di trasmissione sia ridotto del 15%, 20% e 25% (Fig. 4).

    Per ogni scenario abbiamo calcolato il numero di riproduzione effettivo come autovalore dominante della Next
    Generation Matrix [8] e simulato la trasmissione dinamica di COVID-19 nella popolazione italiana. Abbiamo quindi
    stimato per ogni scenario il numero di nuovi casi severi che richiedono terapia intensiva, e la relativa prevalenza,
    tenendo conto che due terzi dei casi ricoverati in terapia intensiva vi rimangono per 10 giorni e un terzo per 21
    giorni.
    La popolazione simulata con il modello riflette i numeri osservati per età a livello regionale al 1° aprile 2020
    dall’ISTAT. Il numero di infezioni totali avvenute in ogni regione è stato stimato come il rapporto fra il numero di
    casi totali riportati dalla Protezione Civile al 31 Marzo 2020 e il tasso di notifica regionale ottenuto assumendo un
    tasso di letalità per infezione (IFR) pari a 0.657% [6], ed è mostrato in Fig.5.

    Il numero di infezioni attive al momento della riapertura è stato calcolato come il rapporto fra il numero di nuovi
    positivi riportati dalla Protezione Civile al 31 Marzo 2020 e il tasso di notifica regionale ottenuto assumendo un
    tasso di letalità per infezione (IFR) pari a 0.657% [6]. La differenza fra infezioni totali e infetti iniziali rappresenta
    l’immunità iniziale ipotizzata nel modello, ed è mostrata in Fig.6.

    Per ogni scenario e regione, abbiamo simulato 100 epidemie assumendo la fine del lockdown al 4 Maggio 2020,
    e valutando l’impatto di questi scenari sul numero di riproduzione effettivo e sulla prevalenza di casi severi al
    picco dell’epidemia.


    Risultati
    Le stime del numero di riproduzione effettivo associate ai diversi scenari di riapertura assumendo la suscettibilità
    eterogenea per età sono mostrate in Fig. 7-10. Le stesse stime, ma ottenute assumendo suscettibilità omogenea
    per età, sono mostrate in Fig. 11-14. I risultati per i diversi scenari di riapertura ottenuti dalla simulazione del
    modello di trasmissione dinamica dell’infezione assumendo suscettibilità eterogenea per età sono mostrati in
    Tab. 2. I risultati ottenuti assumendo invece una suscettibilità omogenea per età sono mostrati in Tab. 3.
    I risultati mostrano che riaprire le scuole innescherebbe una nuova e rapida crescita epidemia di COVID-19 (Fig.
    7,11). In particolare, la sola riapertura delle scuole potrebbe portare allo sforamento del numero di posti letto in
    terapia intensiva attualmente disponibili a livello nazionale (Tab.2,3). Assumendo che i contatti in comunità non
    aumentino, la riapertura dei settori manifatturiero, edile, commercio e ristorazione avrebbe un impatto minimale
    sulla trasmissibilità dell’infezione (Fig. 8,12). Tuttavia, mentre per il settore edile e manifatturiero questo scenario
    può considerarsi realistico, per il settore commerciale e di ristorazione un aumento di contatti in comunità è da
    considerarsi un'inevitabile conseguenza dell’apertura di tali settori al pubblico, e può potenzialmente innescare
    nuove epidemie. I risultati relativi a questi scenari sono riportati in Fig. 9,10,13,14. Le stime del numero di
    riproduzione effettivo ottenute assumendo una riduzione ulteriore della trasmissibilità grazie all’uso diffuso di
    dispositivi di protezione individuale (es. mascherine) sono riportati in Fig. 15-20 per il caso in cui la suscettibilità
    varia con l’età e in Fig. 21-26 se la suscettibilità è costante per età.

    I risultati ottenuti suggeriscono che
    1. la riapertura delle scuole aumenterebbe in modo significativo il rischio di ottenere una nuova grande
    ondata epidemica con conseguenza potenzialmente molto critiche sulla tenuta del sistema sanitario
    nazionale;
    2. per tutti gli scenari di riapertura in cui si prevede un aumento dei contatti in comunità, la trasmissibilità
    supera la soglia epidemica, innescando quindi una nuova ondata epidemica;
    3. nella maggior parte degli scenari di riapertura dei soli settori professionali (in presenza di scuole chiuse),
    anche qualora la trasmissibilità superi la soglia epidemica, il numero atteso di terapie intensive al picco
    risulterebbe comunque inferiore alla attuale disponibilità di posti letto a livello nazionale (circa 9000).
    4. Se l’adozione diffusa di dispositivi di protezione individuale riducesse la trasmissibilità del 15%, gli scenari
    di riapertura del settore commerciali alla comunità potrebbe permettere un contenimento sotto la soglia
    epidemica solo riuscendo a limitare la trasmissione in comunità negli over 60 anni.
    5. Se l’adozione diffusa di dispositivi di protezione individuale riducesse la trasmissibilità del 25%, gli scenari
    di riapertura del settore commerciale e di quello della ristorazione alla comunità potrebbe permettere
    un contenimento sotto la soglia solo riuscendo a limitare la trasmissione in comunità negli over 65 anni.
    L’analisi della sola soglia epidemica associata ai diversi scenari di riapertura suggerisce che una riduzione del 20%
    circa dei contatti rilevanti per la trasmissione epidemica potrebbe essere sufficiente a contenere il numero di
    riproduzione sotto la soglia critica. Questo significa che l’utilizzo diffuso di misure di precauzione (mascherine,
    igiene delle mani, distanziamento sociale), il rafforzamento delle attività di tracciamento del contatto e l’ulteriore
    aumento di consapevolezza dei rischi epidemici nella popolazione potrebbero congiuntamente ridurre in modo
    sufficiente i rischi di trasmissione per la maggior parte degli scenari sin qui considerati.

    [...]




    Poi arriviamo noi qui, e pontifichiamo su questo e quello senza saperne nulla (nessuno di noi, eh).

    Citazione Originariamente Scritto da GenghisKhan Visualizza Messaggio
    Leggendo l'intervista a Pregliasco poco sopra + questo, mi convinco sempre più che il vaccino sia ancora lontano dall'essere una realtà concreta
    Però è opinione mi pare abbastanza consolidata che, anche in caso raro di reinfezione, la seconda tendenzialmente dovrebbe essere meno grave della prima.

    Quindi anche un vaccino che magari ti copre per 3 mesi e poi te la fa prendere blanda, magari ai fini dell'immunità di gregge te lo dai in fronte ma sarebbe comunque una cosa meglio di nulla.

    Citazione Originariamente Scritto da Zhuge Visualizza Messaggio
    ma che dici, salame, non lo sai che il nostro Presidente Conte ha detto che a dicembre sarà in distribuzione per tutti?
    No, veramente nessuno lo ha detto, ma va bene così

    Citazione Originariamente Scritto da Damon Visualizza Messaggio
    Zangrillo ha un altissima opinione di sé.
    Se aspettate che faccia mea culpa e ammetta di essersi sbagliato state freschi
    Tecnicamente non ha sbagliato

    In estate era clinicamente morto, ora è clinicamente vivo.


  17. #45557
    Sciamano Metropolitano L'avatar di kyashan
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    Re: Non è SARS, non è MERS, non è Influenza A - Coronavirus

    so comunque a parte gli scherzi, se dicono una cosa giusta vanno ascoltati

    poi che vengano ascoltati anche quando dicono tutte le minchiate concepibili è altro discorso

  18. #45558
    Senior Member L'avatar di LucaX360
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    Re: Non è SARS, non è MERS, non è Influenza A - Coronavirus

    Citazione Originariamente Scritto da Mammaoca Visualizza Messaggio
    Rompere il cazzo perchè due persone (Al netto di quanto possano stare sul cazzo eh ) con un potere mediatico enorme, specialmente nel 2020, ripetono cose che possono comunque dare una mano è veramente da ritardati.
    Santo Cielo, this.

  19. #45559
    Senior Member L'avatar di MaoMao
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    Re: Non è SARS, non è MERS, non è Influenza A - Coronavirus

    https://www.iltempo.it/politica/2020...etto-24929740/

    Svegliaaaaaaaaahhhhhhh!!! 1111!!!!
    Ci stanno prendendo tutti per il culo

  20. #45560
    Since 13-11-01 L'avatar di Bobo
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    Re: Non è SARS, non è MERS, non è Influenza A - Coronavirus

    Citazione Originariamente Scritto da Skynight Visualizza Messaggio
    perchè se fosse vero che la ggente da più retta a una influencer di successo su instagram invece che gli esperti in biologia e medicina significherebbe che siamo nell'universo sbagliato, con un mondo davvero assurdo, grottesco, ,malato e distopico peggio delle trame dei film simili demenziali che trattano sull'argomento.
    C'è un posto di Burioni su questo argomento, in cui fa vedere come a suo tempo negli USA il boom della vaccinazione antipolio (tipo dallo zero virgola all'80% di copertura) fu favorito anche da Elvis che si fece vaccinare in diretta tv davanti a tutto il Paese.

    Una mano è sempre una mano, ed un personaggio che ha presa sul pubblico può ottenere risultati migliori di qualche polveroso esperto in camice

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