Già, perché non è assolutamente da ritardati lasciare che la situazione peggiori e la gente muoia prima di intervenire.
Tutte le regioni che sono partite gialle sono finite prima o poi come minimo in zona arancione. Le "restrizioni" da zona gialla non servono ad un cazzo, soltanto a dare il virus tempo e modo di diffondersi.
Già siamo praticamente gli unici bambini speciali in Europa a differenziare per regione, ci manca solo la cazzata delle province![]()
Magari.
Procedi pure
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Avrebbe ragione Ricciardi,un bel lockdown fino al 5 marzo per rallentare significativamente il virus e agevolare la campagna di vaccinazione delle fasce più deboli.
Ma non se lo caga nessuno perché da giovane ha recitato con Mario Merola![]()
Chi conosce tutte le risposte non si è posto tutte le domande. (Confucio)
Perché non fino al 25.
E con certificazione e droni appena si mette un piede fuori dal portone di casa
Tu la vedi solo in un senso, cioè di differenziare per provincia per ridurre le restrizioni, ma sarebbe valido anche nell'altro senso.
Se una provincia ha avuto numeri contenuti in autunno, poi durante le feste di Natale e infine li ha ancora adesso, in totale controtendenza coi dati complessivi della regione, non è un lasso di tempo abbastanza lungo e che parte da restrizioni abbastanza blande da tirare qualche conclusione?
O viceversa, una provincia che ha avuto sostanziali peggioramenti in una regione che invece risulta gialla (il Lazio ne sa qualcosa).
Cerchi di buttarla in caciara con la divisione per comune, via o quartiere, ma la variazione del singolo comune non fa statistica sui numeri regionali, quella della provincia sì, è un campione di popolazione sufficientemente ampio. E se una provincia ha consistentemente avuto numeri completamente diversi da quelli complessivi regionali, da Settembre a metà Gennaio, due domande me le farei.
Ti risolverebbe anche un altro grosso problema (sempre che esista ancora l'intenzione di risolverlo): i controlli sul territorio. Avere controlli polverizzati su decine di comuni significa disperdere le risorse a disposizione in una marea di punti e il risultato complessivo è una merda, infatti mi pare di capire che si sia tutti d'accordo che ormai di controlli in giro c'è poco o nulla indipendentemente dal colore della regione.
Con una zona provinciale ed il divieto di entrare ed uscire dalla provincia (se non per i soliti motivi che possibilmente non includano andare dal parrucchiere di fiducia a 300km da casa o alla seconda abitazione), diventerebbe più semplice controllare il perimetro della provincia sul serio.
E vale in entrambi i sensi - per impedire a chi è in una zona a basso rischio di andare in una a rischio più alto, e viceversa.
Non è solo che dai alle aree con meno contagi la possibilità di ripigliarsi un minimo economicamente, che schifo non fa, ma blindi anche le aree impestate riducendo gli spostamenti al loro interno e la circolazione del contagio.
Appurato che il modello cinese non è applicabile in una democrazia, ma da Wuhan in poi i focolai cinesi sono stati gestiti chiudendo aree specifiche. In Europa, la Germania ha iniziato a differenziare per lander mesi fa, fino a metà Dicembre (non so ora) c'erano poche limitazioni agli spostamenti, addirittura la mascherina all'aperto era obbligatoria solo in alcune zone di alcune specifiche città, tipo Berlino.
E sì, Germania caccapupù, i loro numeri sono aumentati eccetera, intanto non hanno fatto quasi un anno intero ad aprire e chiudere come mongoli di settimana in settimana, non pubblicano un decreto ogni 15 giorni e non sono stati così coglioni neppure da blindare alcune delle aree più produttive del paese, tutte cose che hanno un certo peso.
Come buona parte degli altri paesi europei, continuano ad avere meno morti per milione di abitanti e un calo di PIL minore del nostro. Non è che siccome la divisione a zone non ha funzionato in Italia, allora non funziona in assoluto. Altrove HA funzionato, sia per macro zone che per zone più ridotte.
Ma di questo ne devi parlare con chi ha ritenuto opportuno inventare un sistema con 21 indicatori taroccabili e con chi in un anno non ha messo a punto una raccolta dati omogenea che permette a qualunque presidente di regione di rigirare come vuole i numeri. Che fatto così fosse una puttanata molti l'han sostenuto al day one, il tempo ha solo dato prova e che abbia funzionato continua a sostenerlo solo chi è convinto che ripetere una palla cento volte la renda verità.
Non lo so.
Bergamo è la quartultima provincia per incidenza (ha numeri notevolmente migliori della toscana, per dire), eppure si trova rossa.
Nell'ottica della convivenza col virus, e del riuscire a dosare il giusto le misure restrittive con il dare respiro all'economia, non c'è qualcosa di sbagliato nel far chiudere completamente una provincia che a momenti rientrerebbe nei parametri delle regioni "bianche"?
Sul giallo: dipende dalle regioni, alcune hanno retto molto bene anche in giallo salvo avere (come tutta l'italia) un rimbarzo verso l'alto dovuto sostanzialmente ai 20 giorni prima di natale.
Ora la curva sta scendendo di nuovo (probabilmente vediamo gli effetti della zona rossa natalizia), ed abbiamo su base settimanale un -2300 casi, variazione del -13% ed un calo dei ricoverati sia in area medica che in TI rispetto alla settimana precedente.
Ma in generale il giallo può essere visto come un modo per riuscire a tenere il più a lungo possibile prima di chiudere di più.
Sempre per la storia di bilanciare chiusure con economia.
Magari il lazio senza zona gialla sarebbe andato in merda in 20 giorni, con la zona gialla ha tenuto due mesi e mezzo.
Poi certo, con la zona arancione avrebbe abbassato di più la curva, ma tante attività che hanno più o meno potuto lavorare sarebbero state chiuse.
Pare che al CTS abbiano risposto a quella proposta che a loro i dati arrivano su base regionale, quindi poi è complicato porre restrizioni su base provinciale.
Ok, ma magari da parte loro le regioni potrebbero prendere questo modello ed applicarlo al loro interno cominciando a chiudere di più le singole province man mano che peggiorano con l'obiettivo di evitare il declassamento totale della regione nel complesso.
Sì, ma la Cina è immensa. E quando la Cina chiude una certa zona, la isola proprio dal resto del mondo, con metodi che da noi sarebbero appunto inattuabili.
Quanto all'Europa, non c'è solo la Germania.
Francia, Belgio, Paesi Bassi, Austria, Grecia, Repubblica Ceca, solo per citare i primi Paesi che mi vengono in mente, hanno applicato restrizioni uniformi a livello nazionale da mesi.
Germania e Regno Unito hanno adottato un sistema differenziato a zone, ma è da dicembre che sono passati a restrizioni su tutto il territorio.
Forse è anche per questa ostinazione a dare anche alle zone meno colpite il tempo e la possibilità di peggiorare che siamo tra i più colpiti in Europa per vittime in rapporto alla popolazione.
Dov'è che la divisione per zone avrebbe funzionato?
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Bergamo (e Lodi e Cremona) è messa così per un motivo che conosciamo entrambi.
Nessun'altra provincia in Italia può esservi paragonata.
Tutte le regioni gialle, a parte il Lazio ed il Veneto, sono passate almeno in arancione ben prima di Natale... e quella di mantenere il Veneto in giallo è stata una decisione criminale i cui bei risultati si sono visti.
Eh ma se dici che gli altri paesi hanno norme nazionali da mesi, implica che non avessero norme nazionali nei mesi prima... infatti è così.
Cioè ridendo e scherzando, la situazione è quella che è da quasi un anno, non da 4-5 mesi![]()
E infatti è vero eh, in Italia si son fatte le cose al contrario. L'idea delle zone risale a Maggio, è stata presentata da Azione, ed aveva un sistema completamente diverso - mi pare sei indicatori, più univoci e meno falsabili, ha ricevuto l'approvazione della protezione civile ed è stato praticamente copiato dal sistema a zone dei lander tedeschi. Ed è stato presentato a Maggio proprio perché il punto era iniziare a monitorare e agire in una situazione con contagi ridotti, prima che il tracciamento vada in vacca.
Negli altri paesi si sono fatte distinzioni per mesi, poi la situazione è peggiorata e si è passati a restrizioni su scala nazionale, che sono quelle veramente d'emergenza. In Italia si è fatto il contrario, si è tenuto un sistema nazionale fino a dopo l'estate, quando la situazione è peggiorata (e il tracciamento già era inaffidabile) si è inserito un sistema a zone tirato fuori dal culo.
Ma non è solo il sistema in sé che è stato pensato male eh, è anche tutto il contorno, fatto di decreti continui, continue contraddizioni, zero investimenti dove andavano fatti e milleuno altri fattori. Per te potrà essere semplice dire "facciamo il lockdown", ma ci sono implicazioni economiche, sociali e politiche di rilievo.
In Italia ci si è bruciati quel margine per tutti i motivi di cui sopra, perché i numeri tra regioni non tornano e di conseguenza non tornano i colori, perché con cadenza di poche settimane cambiano le norme (e lo si scopre, boh, il giorno prima quando va bene?), perché da dichiarazioni di vittoria si passa a quelle d'emergenza da un giorno all'altro e in generale c'è un clima di schizofrenia a tutti i livelli.
Per quello che all'ennesimo DPCM un Conte si prende le pernacchie e una Merkel viene ascoltata, la retorica funziona a botte singole, non puoi fare 9-12 mesi di retorica (non seguita dai fatti) e pretendere di essere credibile.
Senza contare il risvolto economico, a parte ristoratori e compagnia varia, ma il "lockdown di Marzo" ha fermato anche molte altre attività. Nel giro di poche settimane è stato il panico, perché è quello che succede se fermi una regione che ti fa il 25% del PIL ed è ancora peggio quando a farti il grosso del PIL sono quelle 5-6 regioni, ti ritrovi veramente con le pezze al culo.
In poche parole, per me è ovvio che manchino volontà e competenze di gestire la situazione, è ovvio che manchi lo spazio di manovra per mettere in atto le decisioni ed è anche ovvio che il non sequitur di decisioni prese finora non permette di dire che in assoluto un qualunque sistema a zone non funzioni solo perché non ha funzionato in Italia, dove è stato pensato col preciso intento di essere falsificabile e reinterpretato settimanalmente in base agli umori di governo. E' praticamente come dire che le compagnie aeree non hanno senso di esistere perché in Italia esiste Alitalia.
Rimane che io personalmente preferirei che a gestire i dati ed il territorio (inteso come zona di rischio) sia Gori piuttosto che Fontana, Giuseppi, Arcuri o chiunque altro della cricca.
Ultima modifica di Rage; 18-01-21 alle 01:53
il cts riceve i dati su base regionale perchè vengono chiesti così eh.
Per le regioni mandare i dati scorporati sulle province è l'ultimo dei plobemi eh.
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suggerirei un'altra via di gestione dell'emergenzariapriamo tutto e ritorniamo ad una vita normale col mantemimento solo delle basilari norme igieniche di protezione dal covid (mascherine/distanziamento)
allo stesso tempo negli ospedali facciamo un solo reparto covid/terapia intensiva dedicato così il resto può tornare alla normale gestione delle problematiche di salute dei cittadini che si è ormai fermato da tempo
il reparto covid ha quei posti letto/macchinari e quelli deve gestire
le persone dagli 80 anni in su non verranno ricoverate e quelle dai 60/80 verranno valutati caso per caso, anche in base alla disponibilità dei posti letto in reparto
a fine emergenza, diciamo nel 2025, visti gli innumerevoli morti che ci lasceremo alle spalle, l'età della pensione verrà abbassata a 55 anni
direi che così facciamo contenti tutti
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Imho devi vederla anche da un altro punto di vista.
Non solo dalla situazione attuale (che è più o meno complessivamente preoccupante ovunque, e se hai già oltre il 30% di posti occupati a livello regionale forse non ha molto senso mettere restrizioni provinciali), ma da una situazione di maggior controllo.
Prendiamo la toscana.
Ora sta bene, credo abbia un'incidenza inferiore agli 80 casi... è una regione che sta bene, pienamente in zona gialla.
Con gli scatti "regionali" cosa succederà?
Immaginiamo che la provincia di Arezzo cominci ad andar male... pian piano comincia ad avere numeri da zona arancio.
A quel punto che succederà?
Nessuno si sognerà, secondo me giustamente, di rendere tutta la regione arancio per i problemi di una sola provincia.
Quindi la regione rimarrà gialla... con livelli di restrizioni che vanno bene per la maggior parte del territorio ma sono insufficienti per la zona di Arezzo.
Che continuerà a peggiorare.
Ad una certa comincia a diventare con numeri da rossa... e nel frattempo il focolaio avrà cominciato ad intaccare anche le province adiacenti: se non fai nulla, è quasi matematico che succeda così.
Quando l'intera regione (o buona parte di essa) sarà peggiorata, a quel punto l'intera regione finirà arancio.
Anche se magari le zone di Lucca, Pisa e Livorno avrebbero ancora numeri da "gialla".
Ecco, fossi intervenuto subito a livello di Arezzo, avresti probabilmente risolto il problema molto prima ed in maniera ben più efficiente a livello sanitario (perchè chiudi dove serve prima che mezza regione vada a donnine allegre) e più efficiente lato economico/sociale (perchè hai chiuso solo dove serviva, lasciando vivere in maniera quasi normale il resto della popolazione).
Che è una cosa fattibile anche ora, se le regioni facessero il loro lavoro.
Perchè a me sta anche bene che gli automatismi a livello nazionale ragionino su base regionale.
Ma poi i "governi" delle singole regioni dovrebbero ragionare in maniera analoga al loro interno.
Alcune lo fanno, altre no... il rischio è che se non le costringi dall'alto non lo facciano mai.
Cosa che ha portato alla logica dei colori, tra l'altro.
C'è troppa Toscana
Ho scoperto ieri che il ministero ha dato mandato a Tornatore di girare gli spot "promozionali" per la campagna di vaccinazione.
Per sensibilizzare la popolazione, diciamo.
Ieri in anteprima lo hanno mandato a Domenica In:
https://www.youtube.com/watch?v=XRkKcuRlBgQ
Ora... sarò pessimo io, non so... ma guardandolo mi sono tornati in mente un po i corti di Maccio Capatonda, un po quello in bianco e nero di Barney dei Simpson... e stavo quasi per scoppiare a ridere
Però al rientro in studio la Venier stava quasi in lacrime... quindi forse se il target sono le nonne over 60 potrebbe funzionare![]()
2 minuti di spot
vuoi sensibilizzare le persone? regala 5 euro di cashback e/o 20 transazioni bonus nel contatore del cashback e vedi come vengono
dei vecchi si è visto che non frega niente a nessuno a quanto pare
al massimo fai uno spot movida/alcool/divertimento vs locali chiusiecco così sensibilizzerai nettamente più persone
![]()
col potere non serve pagare, le praticanti vengono regolarmente ingroppate dai dominus, i quali non le pagano nemmeno per le ore passate in studio a fare fotocopie, lavorano gratis e danno anche la figa. Mi manca un anno di iscrizione per potere assumere praticanti![]()
Commenti disattivati, 300 like e 4000 dislike con 17mila visualizzazioni.Spot di Tornatore
https://www.youtube.com/watch?v=XRkKcuRlBgQ
Not bad.