Può darsi che cambiare vaccino tra la prima e la seconda dose si riveli una soluzione sicura ed efficace. Al momento, però, i dati disponibili ci dicono solo che il "mix and match" provoca una forte risposta immunitaria, il che è buono, ma accompagnata, da un aumento (raddoppia) del rischio di reazioni dopo la vaccinazione, del tipo febbre, astenia, dolori muscolari (link al primo commento).
Dare per scontato che questa strategia sia migliore, alla cieca, sulla scia dell'emotività, a me non pare saggio. Raccomandarlo in tv, in assenza di dati, come se fosse "un'evidenza scientifica", in un momento come questo, in cui tutti siamo senza parole pensando alla ragazza di Genova e alla sua famiglia, per me è da irresponsabili.
Se poi, domani, uscissero risultati convincenti, su un alto numero di soggetti, che riguardano la sicurezza di questo approccio, benissimo, ne prenderemo atto. Ma a oggi non sappiamo se sia più sicuro. Il rischio di VITT è emerso da milioni di vaccinati, non 600. Con questa comunicazione si rischia di lasciare un sacco di gente senza seconda dose, ed esposta per questo all'infezione, soprattutto con la variante delta che potrebbe benissimo arrivare anche qua.
Per quanto riguarda la fiducia nelle istituzioni, nella scienza, nella medicina, infine, grazie di cuore a tutti. Chissà a chi darete la colpa di questo disastro. Ai movimenti antivax? Chissà chi ne raccoglierà i cocci.