Non è SARS, non è MERS, non è Influenza A - Coronavirus - Pagina 4370

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Discussione: Non è SARS, non è MERS, non è Influenza A - Coronavirus

  1. #87381
    Il Drago Dormiente L'avatar di Zhuge
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    Re: Non è SARS, non è MERS, non è Influenza A - Coronavirus

    Citazione Originariamente Scritto da Lo Zio Visualizza Messaggio
    ebbasta...
    La gente è stufa!

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  2. #87382
    Senior Member L'avatar di Lo Zio
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    Re: Non è SARS, non è MERS, non è Influenza A - Coronavirus

    antò, fa caldo

  3. #87383
    Il Drago Dormiente L'avatar di Zhuge
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    Re: Non è SARS, non è MERS, non è Influenza A - Coronavirus

    Vacanze faidate?

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  4. #87384
    Senior Member L'avatar di Damon
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    Re: Non è SARS, non è MERS, non è Influenza A - Coronavirus

    Bei tempi andati...
    Chi conosce tutte le risposte non si è posto tutte le domande. (Confucio)

  5. #87385
    Senior Member L'avatar di pasquaz
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    Re: Non è SARS, non è MERS, non è Influenza A - Coronavirus

    signora mia, dove andremo a finire?

  6. #87386
    Disagio&Disagi, Inc. L'avatar di Moloch
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    Re: Non è SARS, non è MERS, non è Influenza A - Coronavirus

    Citazione Originariamente Scritto da battlerossi Visualizza Messaggio
    Ma io non ribalto una ricca sega

    Non sta a me discernere le stronzate dalla verità, non ne ho le competenze e sinceramente neanche mi interessa.

    Da come si è messa in quel video il tipo fa delle osservazioni e il viceministro nicchia, punto.

    Poi che arrivi TU a dirmi che sono fregnacce non sposta di molto la questione, la prendo con il beneficio dell inventario, con tutto il rispetto eh, ma anche no.

    Poi dici a me di ribaltare la frittata, quando è la seconda volta che ti faccio una domanda e mi fai cherry picking
    ma che c'è da rispondere? dopo un anno ancora c'è bisogno di ripetere per la millesima volta che non si sa quante dosi saranno necessarie, perché non è possibile saperlo a priori?
    possono essere tre, come quattro, come cinque, così come quando se ne facevano due poteva essere ipotizzabile che due bastassero.

    l'antipolio sono cinque dosi diocristo, e nessuno si straccia le vesti isterico.

  7. #87387
    Shogun Assoluto L'avatar di MrBungle
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    Re: Non è SARS, non è MERS, non è Influenza A - Coronavirus

    più dosi si fanno, più soldi per BIGPHARMA

    è così semplice... SVEGLIAAAAAAAAAAAAAAAAAA!!!!
    Io ho giocato tanti giochi... io già me ne accorgo da questo: quando va in pausa. In genere i giochi che vann in pausa e sta scritt sol "continua" e "salva" fann cagar! (Vincenzo Monti, videorecensore)

  8. #87388
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    Re: Non è SARS, non è MERS, non è Influenza A - Coronavirus

    Citazione Originariamente Scritto da golem101 Visualizza Messaggio
    Shhh, che li sconvolgi. Poi magari scoprono che c'è il richiamo pure di quello.
    dopo 10 anni

    Citazione Originariamente Scritto da battlerossi Visualizza Messaggio
    Fregnacce

    La costante G funziona (e malino) su scala solare, a livello galattico è aria fritta

    Per la civiltà classica incoolarsi i minori era perfettamente lecito e vengono presi a esempio e modello di società illuminata

    Quindi se vogliamo andare avanti per sofismi io ci andrei piano sulle certezze della vita

    I vaccini mi stanno pure bene ma

    In una prospettiva a 3/5 anni col cazzo che mi inoculo altre 6/10 dosi più le 3 attuali, anche per colpa degli stronzi che stanno a zero

    Che si parli chiaro e tondo che il trial standard è stato bypassato (termine ufficiale 2024) e che per l attuale tecnologia all RNA hanno preso un pezzo di un altro studio, che non c'entrava una sega e l hanno appiccicato a questo

    Considerare sta roba collaudata e sicura e un insulto alla mia intelligenza
    non mi sembra ci sia materiale da insultare

    in ignore pure te, dai

    poi se piccardo si decide a dare una pulita alla discussione dal liquame antiscientifico magari decido di intervenire più spesso, ora come ora non ne vale proprio la pena

  9. #87389
    Shogun Assoluto L'avatar di MrBungle
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    Re: Non è SARS, non è MERS, non è Influenza A - Coronavirus

    https://twitter.com/DiegoFusaro/stat...66864955346947


    Post no vax. La matematica, questa sconosciuta.
    Io ho giocato tanti giochi... io già me ne accorgo da questo: quando va in pausa. In genere i giochi che vann in pausa e sta scritt sol "continua" e "salva" fann cagar! (Vincenzo Monti, videorecensore)

  10. #87390
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    Re: Non è SARS, non è MERS, non è Influenza A - Coronavirus

    Citazione Originariamente Scritto da BloodRaven Visualizza Messaggio
    dopo 10 anni



    non mi sembra ci sia materiale da insultare

    in ignore pure te, dai

    poi se piccardo si decide a dare una pulita alla discussione dal liquame antiscientifico magari decido di intervenire più spesso, ora come ora non ne vale proprio la pena

    Ma se è tra quelli difendono i novax

    Battletag: MrWashington#21181

  11. #87391
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    Re: Non è SARS, non è MERS, non è Influenza A - Coronavirus

    Citazione Originariamente Scritto da MrBungle Visualizza Messaggio
    https://twitter.com/DiegoFusaro/stat...66864955346947


    Post no vax. La matematica, questa sconosciuta.
    Old

  12. #87392
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    Re: Non è SARS, non è MERS, non è Influenza A - Coronavirus

    Citazione Originariamente Scritto da Moloch Visualizza Messaggio
    ma che c'è da rispondere? dopo un anno ancora c'è bisogno di ripetere per la millesima volta che non si sa quante dosi saranno necessarie, perché non è possibile saperlo a priori?
    possono essere tre, come quattro, come cinque, così come quando se ne facevano due poteva essere ipotizzabile che due bastassero.

    l'antipolio sono cinque dosi diocristo, e nessuno si straccia le vesti isterico.
    Fan sempre ridere quelli che dicono "E dopo la terzaaa?? Vi fate la quarta??" come se il virus avesse fatto un patto all'inizio che non ha rispettato: "ahò, dopo la terza ve mollo, croce sul cuore!"

    - - - Aggiornato - - -

    Fusaro e gente simile andrebbe veramente sottomessa a lavori umili e faticosi... devono veramente guadagnarsela col sudore della fronte e partorire con dolore. (quasi cit.)

  13. #87393
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    Re: Non è SARS, non è MERS, non è Influenza A - Coronavirus

    Citazione Originariamente Scritto da Kemper Boyd Visualizza Messaggio
    Ok quindi tra lui e Cacciari mi sa che la cosa che studiare filosofia ti aiuta a pensare meglio non è esattamente una certezza
    Cacciari si è rincoglionito con l'età, fuffaro non ha avuto bisogno di invecchiare.
    Anche se credo che in grossa parte reciti un personaggio per puri interessi.

    Citazione Originariamente Scritto da Moloch Visualizza Messaggio
    vedo anche che il collega rilascia interviste a radioradio, sudicio covo di untori, in cui sostiene fantasticherie tipo "in realtà è l’eventuale infezione presa che immunizza il soggetto. La sua forza è 16 volte superiore rispetto a quella che viene data dalla vaccinazione".
    madonna che roba da far salire l'olocausto, e la gente gli va pure dietro.

    cioè, sto tizio è uno che ha partecipato al simposio di antivaccinisti organizzato da paragone al senato eh. non mi stupisce che insegni all'isef.


    Citazione Originariamente Scritto da battlerossi Visualizza Messaggio
    Allora non ci siamo capiti

    Lo rendo più intellegibile ai diversamente svegli

    Il problema del video non è il pirla di turno che parla, ma SILERI

    Sei il cazzo di viceministro della salute, rappresenti il paesete sei la seconda carica più autorevole a livello istituzionale dopo Speranza (e vabbè ma quello è un altro discorso)

    Ma ***** ***

    Ma è quello il modo di controbattere?

    Bofonchiando come il peggior mortadella

    Uscendosene con un esempio del cazzo sulla bomba atomica (che avevo rimosso per carità cristiana)

    E salvato in corner dalla giornalaia (prezzolata) che manda la pubblicità?

    Per me nel merito davo per scontato avesse ragione il tipo NO VAX

    E poi rientrando nel merito della questione e non ritagliandoti quello che ti pare e piace

    Il 30 ho la terza dose

    Al momento sto viaggiando ad un media di una dose ogni 6 mesi circa

    Quali sono le prospettive nel medio lungo?

    Perché se pensate che mi sparo nei prossimi 3/5 anni altre 10+ dosi manco fossero SMARTIES avete capito proprio male
    In realtà Sileri (che non è più viceministro dal Conte 2, oramai è solo sottosegretario... anche se per "rispetto" in tv gli danno ancora del viceministro) ha risposto eccome alle puttanate del tizio.

    E l'esempio della bomba atomica ovviamente non era riferito alla storia della presunta "sperimentazione" ancora in corso ma all'altro cavallo di battaglia dei novax: i vaccini ad mRNA sono "nuovi" e non ne sappiamo nulla. In realtà si poggiano su una tecnologia su cui si studiava da oltre 10 anni e la strada verso l'applicazione pratica ha trovato nell'emergenza una enorme accelerazione (grazie ad investimenti mai visti e massima disponibilità di volontari) così come la seconda guerra mondiale ha portato ad una accelerazione nella ricerca sull'energia nucleare.

    Citazione Originariamente Scritto da fulviuz Visualizza Messaggio
    Fan sempre ridere quelli che dicono "E dopo la terzaaa?? Vi fate la quarta??" come se il virus avesse fatto un patto all'inizio che non ha rispettato: "ahò, dopo la terza ve mollo, croce sul cuore!"
    Ma infatti




    Post di Marco Gerdol su Omicron.
    Metto in spoiler che è lunga



    Perché le opinioni in merito alla situazione omicron sono così divise?

    Sarà un post lungo, dedicato a chi ha un po' di pazienza, ma fenomeni complessi non possono certo essere spiegati in due righe.
    Il pubblico in questo momento è esposto a pareri molto discordanti, direi a volte diametralmente opposti, riguardo all'impatto che omicron potrà avere sulla tenuta del sistema sanitario in Italia. C'è chi ormai sembra aver derubricato le infezioni da omicron a banali raffreddori, e chi invece prevede scenari apocalittici. Vorrei tentare di spiegare il perché di queste evidenti differenze di opinione, basandomi su quelli che sono i dati a nostra disposizione. Dati che continuano, per forza di cose, ad essere parziali, ma che tuttavia permettono di inquadrare via via sempre meglio la situazione.

    Partiamo da quello che sta accadendo dove tutto ha avuto inizio: la provincia del Gauteng. Il picco dei casi è ormai stato raggiunto e superato, in modo molto più rapido rispetto alle 3 ondate precedenti, dovuto chiaramente alla discesa di Rt sotto ad 1 che, in assenza di misure particolarmente restrittive, non può che essere spiegato con la riduzione dei soggetti suscettibili all'infezione al di sotto di una determinata soglia (aspetto su cui tornerò sotto). Il grafico allegato riporta l'andamento di casi, ricoveri e decessi, normalizzati sul picco di delta registrato nella regione. Il Sud Africa ha sempre avuto una grande difficoltà nel tracciare i contagi, tant'è che si può stimare che nelle 3 ondate precedenti solo 1 caso ogni 6 sia stato effettivamente notificato. E' molto probabile che le dinamiche "esplosive" dell'ondata omicron, unite alla presenza di un numero molto rilevante di infezioni asintomatiche (vedremo sotto perché) abbia portato ad un tasso di undertesting molto superiore a questo rapporto 1:6, e pertanto la curva dei casi relativa a quest'ultima ondata è con ogni probabilità più alta di quanto il grafico non lasci intuire. D'altra parte il confronto tra l'andamento dei ricoveri e dei decessi in ambito ospedaliero è più realistico: i primi, dopo aver toccato un picco non lontano da quello della prima ondata ma molto inferiore a quello della terza, sono anch'essi in netto (e rapido) calo. I secondi hanno probabilmente raggiunto anch'essi il picco, fermandosi al 15% circa di quelli dell'ondata di delta e a meno del 50% di quelli delle due ondate precedenti. Nonostante il numero di decessi reali per covid-19 nel Gauteng sia molto superiore a quelli notificati, fortunatamente l'ottimo sistema di monitoraggio degli eccessi di mortalità (visibile qui https://www.samrc.ac.za/.../report-weekly-deaths-south...) conferma che omicon stia portando ad un numero di decessi molto inferiore a quello delle ondate precedenti. Le curve delle altre provincie sudafricane, così come quelle dei paesi limitrofi (Zimbabwe, Lesotho, Eswatini, Namibia, Zambia, ecc.) sono un po' "in ritardo" rispetto a quelle del Gauteng, ma tutto sommato le osservazioni fatte per il Gauteng sembrano poter essere estese anche a loro.

    Si tratta dunque di notizie piuttosto confortanti, che hanno portato alcuni a banalizzare il tutto con un semplice: "omicron causa una malattia lieve". In realtà l'unica affermazione che possiamo fare sulla base dei soli dati epidemiologici è questa: la circolazione pressoché incontrollata di omicron in un paese dove oltre l'80% della popolazione era già stato immunizzato (la sieroprevalenza in Sud Africa è in questo ordine di grandezza) e dove la maggior parte dei soggetti ad alto rischio è già deceduta nel corso delle ondate precedenti (si ricordino i 280mila decessi in eccesso da inizio pandemia), ha avuto un impatto sanitario molto limitato rispetto alle ondate precedenti. Questa, in prospettiva, non può che essere una buona notizia per tutti i paesi che hanno già pagato un pesante prezzo in termini di eccessi di mortalità e che allo stesso tempo non hanno avuto una grande disponibilità di dosi di vaccino. Pertanto, analogamente al Sud Africa, è lecito sperare che gran parte dell'America latina, l'India stessa (dove si stima che solo un decimo dei decessi sia stato conteggiato) e molti altri paesi possano affrontare l'ondata di omicron con un numero tutto sommato contenuto di decessi.

    C'è però molto altro: capire fino a che punto queste dinamiche siano legate ad un "survivorship bias" (chi è già morto non può certo morire una seconda volta), all'immunità pregressa e ad un'eventuale minor virulenza intrinseca di omicron non è affatto un compito semplice. I dati real-life inglesi indicano chiaramente che il rischio di ospedalizzazione sia molto ridotto (di oltre il 50%) in soggetti vaccinati o in soggetti guariti da precedente infezione. In sostanza qualsiasi forma di immunizzazione pregressa offre una protezione più che discreta nei confronti delle forme più gravi della malattia in seguito ad infezione da omicron, anche se questa non è in grado di offrire una protezione sufficiente dall'infezione; tre dosi sono meglio di due, due sono meglio di una e d una è meglio di nessuna, in linea con i dati ottenuti in vitro, che indicano una importante riduzione del titolo anticorpale neutralizzante di vaccinati e guariti (ripristinato in buona parte con il booster) nei confronti di questa variante, accompagnato da una quasi inalterata risposta cellulare. In sostanza omicron riesce ad infettare molte persone che sarebbero state protette dal contagio da delta, che però lo fanno in modo spesso piuttosto lieve. Ma si tratta solo di questo o c'è altro sotto?

    Tralasciando considerazioni naïve di stampo finalistico del genere "i virus vogliono convivere pacificamente con l'ospite" e ricordando che Mr. SARS-CoV-2 non ha una propria volontà e che le varianti che emergono sono quelle con la migliore fitness e non quelle con le caratteristiche che più piacciono a noi, bisogna dire che è possibile che talvolta l'evoluzione prenda dei binari a noi favorevoli. Sotto questo punto di vista avevo già anticipato la scorsa settimana la pubblicazione di dati preliminari che suggerivano una possibile riduzione intrinseca della virulenza di omicron, legata ad una minore capacità di replicarsi nelle vie aeree inferiori (https://www.med.hku.hk/.../20211215-omicron-sars-cov-2...). Negli ultimi giorni sono stati pubblicati tre preprint, decisamente più dettagliati del precedente, che pur basandosi su sistemi diversi giungono a conclusioni molto simili (https://www.biorxiv.org/content/10.1...12.17.473248v2, https://www.biorxiv.org/content/10.1...12.24.474086v1 e https://drive.google.com/.../1rhCazF...KmsZI5.../view).

    Ma perché questo dovrebbe accadere? Si deve tenere presente che omicron usa, come delta e tutte le altre varianti precedenti, ACE2 come recettore principale per l'ingresso nelle cellule dell'ospite, e che ACE2 è maggiormente espresso in alcuni tessuti rispetto ad altri. Tuttavia non è ACE2, di per sé, a determinare la virulenza, come è facile desumere dall'osservazione che anche NL63, uno dei 4 coronavirus endemici responsabili di comuni raffreddori, utilizza esattamente lo stesso recettore. Affinché il virus possa interagire efficacemente con le cellule dell'ospite, la proteina spike deve essere tagliata da una proteasi endogena (prodotta quindi dall'ospite stesso). E' qui che entra in gioco il famoso sito di taglio furinico, di cui si è tanto parlato a sproposito riguardo all'ipotetica origine artificiale del virus. Come ho già spiegato più e più volte, SARS-CoV-2 NON presenta un sito di taglio furinico ottimale e ad oggi NON sappiamo esattamente quale sia(no) la (o le) proteasi coinvolta/e in questo taglio. E' però ragionevole ritenere che il virus possa replicarsi efficientemente in un tessuto dove sia questa ignota proteasi endogena, sia ACE2 sono espressi ad alti livelli. Il lavoro del gruppo di Gupta riguarda proprio questo aspetto, e spiega in modo molto ragionevole quale sia il motivo per cui omicron possa replicarsi peggio di delta nel tessuto polmonare. In questo tessuto difatti la spike usufruirebbe del taglio da parte della proteasi TMPRSS2, che la attiverebbe portando ad una efficiente replicazione virale in questa sede. A causa delle numerosi mutazioni presenti proprio in corrispondenza del sito di taglio, la spike di omicron avrebbe perso la capacità di essere riconosciuta ed attivata da TMPRSS2, espressa ad elevati livelli proprio nel tessuto polmonare, portando di conseguenza ad una minore attività fusogenica e minor patogenicità in questo tessuto. Per motivi non ancora del tutto chiari (forse legati all' acquisizione di una sequenza consenso di taglio riconosciuta da altre proteasi) omicron riuscirebbe però a replicarsi in modo molto più efficiente di delta rispetto a delta nelle vie aeree superiori, dove TMPRSS2 è espressa a livelli più bassi.

    Fin qui dovrebbero quindi risultare abbastanza chiare le motivazioni che stanno portando molti ad interpretare la situazione attuale con un certo ottimismo. Ma veniamo agli aspetti che invece preoccupano gli altri. E' un dato di fatto che omicron si stia diffondendo con una velocità notevolissima, che mai avevamo visto prima se non (senza rendercene conto) a cavallo tra febbraio e marzo in Lombardia, il che ci dovrebbe anche far riflettere un po' sulla palese futilità dei discorsi fatti nei mesi scorsi sulla presunta inutilità della campagna vaccinale da una parte e delle NPI dall'altra (e qui mi riferisco alle NPI sensate e non certo alla caccia al runner con il drone) nell'arginare la diffusione del virus. L'effetto di questa rapida diffusione sulle curve dei contagi in oltre metà del pianeta è evidentissimo ed è altrettanto chiaro che i numeri comunicati in questi giorni, stante la difficoltà di tracciare e testare in un periodo di festività, siano lontanissimi dall'essere realistici, a maggior ragione alla luce di quanto detto sopra riguardo al ruolo dell'immunità pregressa (e della possibile riduzione delle virulenza intrinseca) nel ridurre le manifestazioni sintomatiche. Sembrano numeri assurdi, ma i modelli che avevano previsto il raggiungimento di un milione di casi al giorno in UK non sono poi andati così lontani dalla realtà. Si stima che circa il 10% dei londinesi abbia contratto un'infezione nell'arco di una sola settimana, ed i dati che arrivano da chi riesce a testare in modo serio (come la Danimarca) non sono poi così lontani da questi numeri (siamo al 2% circa della popolazione con un tampone positivo nella scorsa settimana). La scorsa settimana avevo raccomandato di seguire l'andamento dei ricoveri a Londra (https://coronavirus.data.gov.uk/details/healthcare...), che sono sì aumentati, ma fortunatamente in modo non proporzionale alla crescita del numero dei casi (l'aumento è del 150% rispetto ad un mese fa, ma siamo ad 1/3 del picco del gennaio scorso), e soprattutto non hanno determinato per ora un intasamento delle terapie intensive (anche se bisogna dire che si inizia a notare una crescita). Dati simili arrivano dalla Danimarca, dall'Australia e da altri paesi dove la diffusione di omicron è in anticipo di circa una settimana/10 giorni rispetto a noi.

    Queste dinamiche di rapidissima espansione, che potrebbero essere legate anche ad minore intervallo seriale di contagio (altro aspetto di grande rilevanza sotto un punto di vista epidemiologico) avranno diverse conseguenze: se da un lato è chiaro che un numero così elevato di contagi possa essere problematico, d'altra parte in assenza di misure di contenimento efficaci si dovrebbe assistere ad una netta riduzione del numero di soggetti suscettibili all'infezione in tempi molto rapidi, con effetto che andrà ad aggiungersi a quello dei booster (che continuano ad offrire una discreta protezione anche dall'infezione). Si può dunque pensare che a questa fiammata possa seguire una discesa altrettanto rapida, che inizierà non appena Rt scenderà sotto ad 1 (in funzione anche dell'R0 di omicron, aspetto tutt'altro che secondario e tuttora poco chiaro). Da questi ed altri aspetti, tra cui anche il grado di cross-immunità, dipenderà anche il destino di omicron e di delta, che potrebbe seguire un percorso tutt'altro che intuitivo (ma di questo sarà meglio parlare un'altra volta).

    Al netto delle tante incognite in campo (il discorso relativo al long covid, l'impatto sui bambini, la prevedibilissima crisi di un sistema di tracciamento e quarantene disegnato su un virus con circolazione molto minore di quella odierna, l'impatto sulle attività economiche e sulle scuole, ecc.), il discorso di chi è molto preoccupato della situazione potrebbe essere riassunto con questa semplice affermazione: una percentuale molto piccola di ricoveri e decessi, se rapportata ad un numero enorme di contagi comporta in ogni caso un numero molto grande di ricoveri e decessi. E questo è innegabile Tuttavia diventa essenziale a questo punto chiedersi (i) quanto sarà grande il numero di contagi e (ii) quanto sarà piccola la percentuale di ricoveri e decessi, perché da queste due grandezze dipenderà, in buona sostanza, quale sarà l'impatto dell'ondata di omicron sul nostro sistema sanitario.

    Sappiamo quale è la direzione verso cui spingono i vari fattori in gioco:
    -immunità pregressa + riduzione intrinseca della virulenza -> riduzione del tasso di ospedalizzazione e di letalità -> minor impatto sul sistema sanitario
    -maggiore trasmissibilità -> aumento del numero assoluto di ricoveri e decessi -> maggior impatto sul sistema sanitario
    Non abbiamo una sfera di cristallo e non possiamo prevedere con certezza quale sarà il risultato di questi due fattori in Europa, anche perché molto dipenderà da quale sarà la circolazione di omicron negli anziani e nei contesti a maggior rischio, come ospedali ed RSA: possiamo dire con certezza che, rispetto alle ondate precedenti, il risultato è stato complessivamente favorevole nell'Africa meridionale, anche se va detto con chiarezza che omicron NON è un raffreddore (anche perché nessun raffreddore ha mai causato migliaia di decessi in eccesso in Africa in piena estate). Possiamo sperare, affidandoci ad una serie di dati preliminari che sembrano essere piuttosto incoraggianti, che il risultato, nel confronto diretto con il passato, possa essere simile anche da noi, senza però illuderci che l'ondata di omicron non porti ad un rialzo del numero di ricoveri e decessi. Da parte mia francamente non invidio tutti gli operatori sanitari, che per l'ennesima volta saranno i primi a sobbarcarsi il peso di una situazione che diventerà molto critica sotto un punto di vista organizzativo.

    Link al post originale per i collegamenti esterni
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  14. #87394
    Senior Member L'avatar di Bicio
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    Re: Non è SARS, non è MERS, non è Influenza A - Coronavirus

    Covid, con l’aumento della circolazione di Omicron gli Usa riducono l’isolamento a 5 giorni per i positivi

    Con la diffusione accelerata dell’ultima mutazione che fa impennare il numero di infezioni, i Cdc hanno deciso di dimezzare il periodo di quarantena per i positivi asintomatici.

    «La variante Omicron si sta diffondendo rapidamente e ha il potenziale per avere un impatto su tutti gli aspetti della nostra società»
    la «scienza ci dice che la trasmissione avviene nei due giorni prima dei sintomi e nei 2-3 giorni successivi» è la spiegazione dei Centers for disease control and prevention che comunque si raccomanda di far seguire ai 5 giorni di isolamento altri 5 in cui si indossa la mascherina quando si è vicini ad altre persone, sempre e comunque.

    https://www.open.online/2021/12/28/c...-per-positivi/
    che ovviamente suona quasi completamente come "siccome temiamo che taaantissima gente finirà in quarantena col rischio di perdere lo slancio della ripresa economica, meglio diminuire nettamente il periodo di quarantena"

    che è quello che stanno dicendo i nostri bravissimi governatori in italia

    "andrà tutto bene" (cit.)

    non capisco perchè non sia così semplice dire "dalla quarantena si esce se si è negativi al tampone dopo X giorni d'isolamento" il "te ne esci a prescindere, anzi manco ti facciamo il tampone se tu dici che stai bene" è una gran boiata, soprattutto con la nuova variante stra contagiosa
    Ultima modifica di Bicio; 28-12-21 alle 00:53

  15. #87395
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    Re: Non è SARS, non è MERS, non è Influenza A - Coronavirus


  16. #87396
    Un istante è eterno! L'avatar di Skynight
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    Re: Non è SARS, non è MERS, non è Influenza A - Coronavirus

    Citazione Originariamente Scritto da MrBungle Visualizza Messaggio
    https://twitter.com/DiegoFusaro/stat...66864955346947


    Post no vax. La matematica, questa sconosciuta.
    ma che vi aspettavate da un laureato in FILOSOFIA?

    - - - Aggiornato - - -

    Citazione Originariamente Scritto da Bicio Visualizza Messaggio
    che ovviamente suona quasi completamente come "siccome temiamo che taaantissima gente finirà in quarantena col rischio di perdere lo slancio della ripresa economica, meglio diminuire nettamente il periodo di quarantena"

    che è quello che stanno dicendo i nostri bravissimi governatori in italia

    "andrà tutto bene" (cit.)

    non capisco perchè non sia così semplice dire "dalla quarantena si esce se si è negativi al tampone dopo X giorni d'isolamento" il "te ne esci a prescindere, anzi manco ti facciamo il tampone se tu dici che stai bene" è una gran boiata, soprattutto con la nuova variante stra contagiosa
    ho come un dejavù!

    qual'era l'altro paese fantastico che ha ridotto la quarantena con una precedente variante da 15 giorni a una settimana?

    ah si la Francia mi pare l'anno scorso.

    I sogni non svaniscono, finché le persone non li abbandonano
    . Capitan Harlock

  17. #87397
    Senior Member L'avatar di battlerossi
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    Re: Non è SARS, non è MERS, non è Influenza A - Coronavirus

    Citazione Originariamente Scritto da Moloch Visualizza Messaggio
    non si sa quante dosi saranno necessarie, perché non è possibile saperlo a priori?.
    A posto così

    Direi che non c'è molto altro da aggiungere

  18. #87398
    Since 13-11-01 L'avatar di Bobo
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    Re: Non è SARS, non è MERS, non è Influenza A - Coronavirus

    Era la risposta giusta da quando è iniziata la campagna vaccinale, un anno fa.

    Oggi primo giorno sui mezzi da quando c'è obbligo di ffp2... Per ora mi pare non sia cambiato assolutamente nulla

    Chirurgiche e stracci di stoffa come nulla fosse

    Inviato dal mio M2101K7BNY utilizzando Tapatalk

  19. #87399
    Un istante è eterno! L'avatar di Skynight
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    Re: Non è SARS, non è MERS, non è Influenza A - Coronavirus

    Citazione Originariamente Scritto da battlerossi Visualizza Messaggio
    A posto così

    Direi che non c'è molto altro da aggiungere
    tranquillo se non te ne farai altre non ci perderemo di certo il sonno!

    I sogni non svaniscono, finché le persone non li abbandonano
    . Capitan Harlock

  20. #87400
    Senior Member L'avatar di battlerossi
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    Re: Non è SARS, non è MERS, non è Influenza A - Coronavirus

    Citazione Originariamente Scritto da Moloch Visualizza Messaggio
    il collega dice una marea di puttanate, l'ennesimo a riciclarsi nell'acclamazione dei ritardati novax.

    è una falsità in malafede sostenere che i vaccini in uso sono in fase 3, la quale è terminata (ovviamente) prima della commercializzazione. attualmente i vaccini covid in uso sono in monitoraggio post-marketing, necessario per tutti i farmaci di nuova immissione. ma non c'entra un cazzo con la sperimentazione clinica, finita da 'mo, è farmacovigilanza.

    vedo anche che il collega rilascia interviste a radioradio, sudicio covo di untori, in cui sostiene fantasticherie tipo "in realtà è l’eventuale infezione presa che immunizza il soggetto. La sua forza è 16 volte superiore rispetto a quella che viene data dalla vaccinazione".
    madonna che roba da far salire l'olocausto, e la gente gli va pure dietro.

    cioè, sto tizio è uno che ha partecipato al simposio di antivaccinisti organizzato da paragone al senato eh. non mi stupisce che insegni all'isef.

    - - - Aggiornato - - -



    be' no, è letteralmente l'unico
    Il link della questione dovrebbe essere questo

    https://clinicaltrials.gov/ct2/show/NCT04816643

    Premesso che non ci capisco una sega e sei tu l'"esperto", mi auguro nella tua onestà intellettuale

    È un sito affidabile?

    "Estimated Primary Completion Date :
    May 5, 2026
    Estimated Study Completion Date :
    May 5, 2026"

    A cosa si riferiscono?
    Ultima modifica di battlerossi; 28-12-21 alle 08:00

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