Mado Chiwaz davvero dovevo aggiungere l'/s finale? :asd:
Visualizzazione Stampabile
fossero solo i ponti il problema
Allarme: oltre 500 dighe italiane a rischio deterioramento
Secondo recenti ricerche è emerso che quasi il 90% delle dighe italiane non risponde più alle attuali norme tecniche, il 70% è stato progettato senza considerare azioni sismiche e il 60% è obsoleto considerando che risulta in esercizio da oltre 50 anni.
questo stralcio di articolo è del 2008
guarda che il livello di terapie intensive in italia è adeguato alle esigenze medie.
e quando si ha un budget non si può prevedere TUTTO ciò che POTREBBE capitare.
il budget della sicurezza non prevede di pagare 5000 guardie armate di narcotici che girano per la città perchè un giorno potrebbe ribaltarsi un camion che trasporta leoni ...
l'analisi del rischio serve per vedere appunto i rischi probabili...
una pandemia di questa portata era semplicemente analoga al camion di leoni.
Allo stesso modo è / sarà inutile tenere *numero alto a caso* macchinari da terapia intensiva / personale etc che nel quotidiano non ti servirà...
ok
si butta giu tutto e si ricostruisce (parlo dei ponti)
dove troviamo i soldi?
Parlo da italiano che abita in Svezia, qui non stanno facendo palesemente nulla e mi devo sentir dire che in sud europa la situazione e' stata gestita male.
L'unico divieto del governo per adesso sono le aggregazioni con piu' di 50 persone quindi praticamente non stanno facendo nulla ed infatti giornalmente i dati aumentano, molto di piu' rispetto ad altri paesi nordici ma ha senso visto che qui la salute del cittadino non e' una priorita' e la gente va in giro come se niente fosse.
Vedo che in questo thread e in generale la gente si aggrappa troppo ai numeri ma non vi augurerei mai di dover usufruire del sistema sanitario svedese.
ho messo un bit in piu per il numerino che vi devo dare
che faccio?lascio?
Sempre il solito amico medico mi raccontava che una delle sue pazienti è una oss di una casa di riposo.
Agli inizi di tutta la storia l'hanno fatta andare al lavoro nonostante si sentisse poco bene e in 24 ore ha infettato una decina di anziani.
Comunque hanno provato per la prima volta a staccare mio padre dal respiratore (credo temporaneamente) e dovrebbero fargli fare una videochiamata nel pomeriggio :)
Era per dire che come sempre ci sono casi e casi.
All'inizio e' stata lasciata molto alla precauzione dei singoli.
Io ho cominciato a isolarmi per quanto possibile dalla prima meta' di febbraio, non andando piu' da nessuna parte oltre che al lavoro, e se prima andavo a lavorare in autobus, poi sono andato in macchina per evitare gente.
Dai Ale.
tanti bischeroni grulli e litigiosi su internet sono con te.
:)
Per uscire di casa simula ferimento del cane. Vernice al posto del sangue: "Vado dal veterinario"
Un 42enne di Pennabilli è stato fermato dai Carabinieri ed è stato denunciato
Il denunciato è un 42enne di Pennabilli, controllato ieri pomeriggio (martedì 7 aprile) lungo la Marecchiese, in località Dogana, nel Comune di Verucchio. L'uomo, alla guida della sua auto, ha detto di essere in viaggio verso Villa Verucchio, con urgenza, per portare dal veterinario il cane, ferito da un morso di un altro cane. I Carabinieri hanno però scoperto che il 42enne aveva messo una benda sul torace a coprire una chiazza rossa di vernice, spalmata per fingere che fosse il sangue di una ferita.
:uhm:
mi riferivo a quelli che hanno fatturato in queste settimane :uhm:
ho cercato di leggere qualcosa, quindi mi pare di intuire vogliono riaprire gradualmente dalla prossima settimana? e J4S cosa pensa?
casualmente la settimana dove cominciano a dare i 600 euro ributtano la gente fuori?
in tv si sono rotti le balle di mandare video della gente che canta e dj che sparano la musica dai balconi? non è più trending social?
Domande/Risposte dell'agenzia delle entrare riguardo ai famosi 100 euro :sisi:Citazione:
4 MISURE SPECIFICHE A SOSTEGNO DEI LAVORATORI
Nel presente paragrafo sono forniti chiarimenti in merito alle questioni attinenti alle
disposizioni del Decreto relative a premio ai lavoratori dipendenti (articolo 63).
4.1 Premio ai lavoratori dipendenti. Calcolo dei giorni
QUESITO: I giorni per l’attribuzione del bonus previsto dall’articolo 63 del
Decreto, devono essere conteggiati da calendario o da contratto (cioè in 26.esimi o
in 30.esimi)?
RISPOSTA: In assenza di precisazioni risultanti dalla lettera della norma e/o dalla
relazione illustrativa, si ritiene che al fine del calcolo complessivo dei giorni
rilevanti ai fini della determinazione dell’importo del bonus spettante ai sensi
dell’articolo 63 del Decreto, rilevi il rapporto tra le ore effettive lavorate nel mese e
le ore lavorabili come previsto contrattualmente.
4.2 Premio ai lavoratori dipendenti. Cessazione del rapporto di lavoro nel
mese di marzo 2020
QUESITO: L'attribuzione del bonus ai lavoratori dipendenti di cui all’articolo 63
del Decreto, come deve avvenire in caso di cessazione del rapporto di lavoro nel
mese di marzo 2020?
RISPOSTA: Considerato che l’importo del bonus è rapportato al numero di giorni
di lavoro svolti, nel mese di marzo 2020, nella propria sede di lavoro, ai dipendenti
licenziati nel predetto mese spetterà il bonus in proporzione ai giorni di lavoro svolti
presso la predetta sede calcolati come illustrato al paragrafo 4.1.
4.3 Premio ai lavoratori dipendenti. Lavoratori in servizio esterno
QUESITO: I lavoratori che sono in servizio esterno presso clienti o in missione o
presso altre sedi dell’impresa o del gruppo diverse dalla propria hanno diritto alla
percezione del premio di cui all’articolo 63 del Decreto?
RISPOSTA: L’articolo 63 del Decreto riconosce ai lavoratori dipendenti che hanno
conseguito, nell’anno precedente, un reddito di lavoro dipendente non superiore a
40.000 euro, un premio di 100 euro da rapportare al numero di giorni di lavoro svolti
presso la sede di lavoro nel mese di marzo 2020.
Tenuto conto che la ratio di tale disposizione persegue l’obiettivo di dare ristoro ai
dipendenti che hanno continuato a lavorare nel mese di marzo senza poter adottare,
quale misura di prevenzione, quella del lavoro agile o da remoto, si ritiene che il
premio, ivi stabilito, debba essere riconosciuto anche a coloro che hanno prestato la
loro attività lavorativa in trasferta presso clienti o in missioni o presso sedi
secondarie dell’impresa. Restano, invece, esclusi i dipendenti che hanno prestato la
loro attività lavorativa in modalità di lavoro agile (“smart working”).
4.4 Premio ai lavoratori dipendenti. Trattamento dei lavoratori in part-time.
QUESITO: Il bonus ai lavoratori dipendenti di cui all’articolo 63 del Decreto deve
essere proporzionato alla percentuale di occupazione? Oppure si dovrà usare la
proporzione tra giorni lavorati "in sede" e giorni lavorabili secondo l'orario di lavoro
previsto? Inoltre, come vanno considerate le giornate di ferie, malattia, congedo?
RISPOSTA: Sulla base della lettera della norma che rapporta l’ammontare del
premio «al numero di giorni di lavoro svolti nella propria sede di lavoro», si è
dell’avviso che indipendentemente dalla tipologia di contratto, full time e part time,
l’importo del bonus erogabile dovrà essere determinato in ragione del periodo di
lavoro durante il quale il dipendente presta effettivamente l’attività lavorativa presso
la propria sede.
Inoltre, in considerazione della finalità della norma che vuole premiare i dipendenti
che hanno continuato a prestare la propria attività lavorativa presso la sede di lavoro
non devono considerarsi nel rapporto - né al numeratore né al denominatore - le
giornate di ferie o di malattia.
In base alla medesima ratio, sono esclude dal calcolo le giornate di assenza per
aspettativa senza corresponsione di assegni.
4.5 Premio ai lavoratori dipendenti. Giorni lavorati in modalità lavoro agile
(“smart working”)
QUESITO: I giorni lavorati in smart working devono essere esclusi dal calcolo del
bonus di 100 euro ai lavoratori dipendenti e, in caso affermativo, in che modo?
RISPOSTA: In ragione dell’espresso riferimento fatto dall’articolo 63 del Decreto
al «numero di giorni svolti nella propria sede di lavoro», si è dell’avviso che non
possano rientrare nel computo dei giorni di lavoro rilevanti ai fini della
determinazione dell’importo del cd. premio, il periodo di lavoro svolto a distanza,
ovvero al di fuori dell’ordinaria sede di lavoro e/o degli ordinari luoghi in cui
tradizionalmente viene prestata l’attività lavorativa, anche se funzionalmente e
strutturalmente collegati ad essi attraverso l’ausilio di strumenti di comunicazione
informatici e telematici.
4.6 Premio ai lavoratori dipendenti. Criteri di determinazione dell’importo
del reddito di lavoro dipendente previsto dall’articolo 63 del Decreto
QUESITO: Ai fini del calcolo del reddito di lavoro dipendente, che – ai fini della
corresponsione del bonus di cui all’articolo 63 del Decreto - non deve superare
l’importo di 40.000 euro rispetto all’anno precedente, devono essere considerati
anche i premi di risultato soggetti a tassazione sostitutiva al 10% e/o le somme
soggette a tassazione separata?
RISPOSTA: Si ritiene che, ai fini della verifica del rispetto del limite di 40 mila
euro previsto dall’articolo 63 del Decreto, debba considerarsi esclusivamente il
reddito di lavoro dipendente assoggettato a tassazione progressiva IRPEF e non
anche quello assoggettato a tassazione separata o ad imposta sostitutiva. Tanto in
coerenza con i chiarimenti già forniti nella Circolare n. 28/E del 15 giugno 2016.
4.7 Premio ai lavoratori dipendenti. Erogazione del bonus
QUESITO: Considerato il fatto che l'erogazione del premio per i lavoratori
dipendenti di cui all’articolo 63 del Decreto spetta per il mese di marzo e che
l'elaborazione dei cedolini è già in corso, si chiedono indicazioni operative alle quali
allineare il comportamento (anche in ragione dell'urgenza di garantire la continuità
dei servizi paga e la riduzione del personale legata all’emergenza).
RISPOSTA: Il comma 2 dell’articolo 63 del Decreto dispone, tra l’altro, che i
sostituti d’imposta riconoscono, in via automatica, l’incentivo a partire dalla
retribuzione corrisposta nel mese di aprile e comunque entro il termine di
effettuazione delle operazioni di conguaglio di fine anno. Conseguentemente, il
bonus in esame non dovrà essere erogato necessariamente con le competenze
stipendiali del mese di aprile 2020.
4.8 Premio ai lavoratori dipendente. Erogazione del bonus. Attestazione
redditi del dipendente
QUESITO: Ai fini dell’erogazione del premio ai lavoratori dipendenti ai sensi
dell’articolo 63 del Decreto, per i lavoratori assunti nel corso del 2020 è il datore di
lavoro che deve chiedere al precedente datore i dati reddituali del dipendente?
RISPOSTA: Analogamente a quanto già chiarito con riferimento alla disciplina di
detassazione dei premi di risultato, si ritiene che, qualora il datore di lavoro tenuto
all'erogazione del premio non sia lo stesso che abbia rilasciato la certificazione unica
dei redditi per l’anno precedente, il dipendente, al fine di ottenere il premio, dovrà
rilasciare al sostituto di imposta una autodichiarazione ai sensi degli artt. 46 e 47 del
decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445, in cui attestare
l’importo del reddito di lavoro dipendente conseguito nell'anno precedente.
4.9 Premio ai lavoratori dipendenti. Utilizzo del credito d’imposta
riconosciuto al datore di lavoro
QUESITO: Il recupero in compensazione del credito di imposta riconosciuto al
sostituto di imposta per il premio di 100 euro anticipato al dipendente è soggetto ai
limiti di utilizzo dei crediti di imposta?
RISPOSTA: Il recupero in compensazione orizzontale del premio anticipato al
dipendente deve avvenire mediante l’utilizzo dei servizi telematici dell’Agenzia,
come chiarito con la risoluzione n. 110/E del 31 dicembre 2019 e non è soggetto agli
altri limiti o vincoli previsti per l’utilizzo in compensazione dei crediti di imposta.
Al fine di consentire ai sostituti d’imposta di recuperare in compensazione il premio
erogato ai dipendenti, con la risoluzione n. 17/E del 31 marzo 2020, sono stati
istituiti, per il modello F24, il codice tributo “1699” e per il modello F24 “enti
pubblici” (F24 EP), il codice, “169E”, denominati “Recupero da parte dei sostituti
d’imposta del premio erogato ai sensi dell’articolo 63 del decreto-legge n. 18 del
2020”.
Che saranno potenzialmente erogati entro fine anno :fag:
Tutto sto casino per la paghetta :asd:
com'è che i prezzi sono aumentati? per la legge di mercato di domanda e offerta?
e com'è che il petrolio è crollato ma dal benzinaio è cambiato poco? eh ma non ci sono mai i soldi per niente quando servono incredibile, per modernizzare un po' la scuola è dovuta arrivare una pandemia. Però l'hanno fatto eh.
Ancora sulla germania:
https://www.startmag.it/mondo/covid-...i-in-germania/
Citazione:
Covid-19, che cosa succede davvero in Germania? L’articolo di Massimo Pittarello
In Germania ci sono più di 92.000 infezioni da Sars-Cov-2 (dati della Johns Hopkins University aggiornati al 4 aprile), il quarto Paese al mondo per numero di casi dopo Stati Uniti, Italia e Spagna. Ma lo stesso non si può dire per quanto riguarda i decessi dove, con 1.295 morti, la Germania è al decimo posto. Il tasso di letalità della malattia, infatti, è per i tedeschi all’1,4%, contro il 12% dell’Italia, circa il 10% di Spagna, Francia e Gran Bretagna, il 4% della Cina. Perfino in Corea del Sud, che per molti è il modello da seguire, il tasso di mortalità (1,7%) è più alto. Come è possibile questa enorme differenza?
LA CLASSIFICAZIONE DEI DECESSI
Certo, talvolta la classificazione dei decessi è diversa. Per esempio, chi muore di infarto, anche se affetto da Coronavirus, non viene conteggiato nel computo delle vittime del Covid-19, come sostenuto al Tg3 da Giuliano Rizzardini, direttore/responsabile Malattie Infettive 1 all’Ospedale Luigi Sacco di Milano. Ma il punto principale è quello dei tamponi, racconta oggi il New York Times confermando quanto scritto da qui qualche giorno fa. Fino a sabato in Italia sono stati effettuati 657 mila test, mentre la Germania, che programma di effettuarne tra i 350 e i 500 mila a settimana, ha raggiunto quota un milione. “Questo abbassa automaticamente il tasso di mortalità statistico”, sostiene il professore Hans-Georg Kräusslich, responsabile della virologia dell’Ospedale Universitario di Heidelberg, uno dei principali centri di ricerca del Paese.
LA QUESTIONE DEI TEST
Inoltre il più alto numero di test permette di identificare e isolare i positivi, compresi gli asintomatici, evitando il diffondersi del contagio, come spiega il Christian Drosten, capo virologo di Charité, il cui team ha sviluppato il primo test. Già da febbraio, infatti, in Germania si è attrezzata affinché molti laboratori del Paese potessero effettuare analizzare una grande quantità di campioni. Questo permette di muoversi per tempo, individuando e curando in ospedale anche chi non è ancora in gravi condizioni. “Alla fine della prima settimana dell’infezione c’è un punto di svolta – spiega Kräusslich – e se sei una persona i cui polmoni potrebbero collassare, è allora che inizierai a peggiorare. Se la diagnosi è tempestiva, il paziente può essere trattato per tempo, prima che la situazione peggiori. E questo aumenta le possibilità di sopravvivere”.
LA TERAPIA INTENSIVA
Tuttavia, non c’è dubbio che questo sia possibile anche grazie ad un maggior numero di posti letto in ospedale rispetto agli altri Paesi. Già a gennaio si contavano circa 28.000 posti di terapia intensiva dotati di ventilatori, ovvero 34 ogni 100.000 persone. Dodici volte in più che in Italia. E adesso i tedeschi hanno aumentato la dotazione, arrivando a quota 40.000. “Siamo così preparati e abbiamo così tanta disponibilità che siamo in grado di accettare pazienti da Italia, Spagna e Francia” spiega Susanne Herold, specialista in infezioni polmonari dell’ospedale di Giessen. Tanto è vero che in Italia si contano quasi 21 mila ricoverati, mentre in Germania si arriva a 26.400.
I NUMERI
È la Welt a fare due conti a questo proposito: “L’Italia, a fronte di 60 milioni di abitanti, prima della crisi aveva 5000 posti in terapia intensiva. La Gran Bretagna, con circa 66 milioni di abitanti, ne ha 4100. La Germania, con circa 80 milioni di abitanti, aveva in partenza 28 mila posti in terapia intensiva. In questi giorni, la capacità in terapia intensiva è stata aumentata, su decisione del governo di Angela Merkel e dei vari Laender, a 40 mila. Alla fine del percorso, dovrebbero essere addirittura 56 mila”.
LA QUESTIONE ANAGRAFICA
Ovviamente poi c’è la questione anagrafica. L’età media dei malati da Covid-19 in Germania è di 49 anni, mentre in Francia e Italia è di 62. Per cui, secondo il presidente del Robert Koch Institut, Lothar Wieler “il tasso di letalità salirà nei prossimi giorni”. Ma le misure adottate fin da principio hanno in qualche modo contenuto i danni e quelle intraprese successivamente possono aver limitato un peggioramento della situazione in futuro. Tutti quelli tornati in Germania da Ischgil, località sciistica austriaca fonte di un vero e proprio focolaio, hanno effettuato il test e sono stati tracciati, evidenza il direttore dell’Istituto di virologia di Boon, Hendrik Streeck. Il quale sottolinea anche che tutti gli ospedali hanno severe linee guida di accettazione e trattamento dei pazienti. “Ma speriamo di non doverle usare”, puntualizza. Anche perché le misure di distanziamento sociale imposte da Berlino sembrano finora funzionare, con la curva dei contagi che si sta appiattendo.
IL DISTANZIAMENTO
In Germania, la percentuale delle persone adulte che vivono con i genitori è la metà di quelli che rimangono in famiglia in Italia. Ovvia la conseguenza: figli e nipoti, poco sintomatici o asintomatici, che contagiano genitori e nonni. Questi ultimi soprattutto, sono molto più a rischio.
"Riguardo le modalità di contagio, la virologa (la Capua) ha poi parlato di “un’indagine fatta a posteriori in un ristorante a Guanzhou, in Cina. Il virus è entrato nell’impianto di condizionamento e ha infettato tre cluster familiari. Questo era successo anche con la Sars, è una delle sorprese che potevamo aspettarci da questo virus”."
:bua:
Ok, ma tra tenere 10000 respiratori "inutili" e mantenere aggiornato un piano pandemico credibile c'è differenza.
Il primo può essere costoso e poco sostenibile magari, il secondo parecchio di meno.
Se poi lo hai fatto nel 2011 (mi pare per la suina), ti sono state segnalate delle criticità e te ne sei beatamente fottuto per 10 anni.... poi hai poco da lamentarti su camion e leoni.
Daje :)
Nice
Oh ma che cazzo un'ora senza post
Smidollati :mad:
Coronavirus, decreto firmato da 4 ministri: “Italia non è più un porto sicuro”. Migranti da portare nei paesi delle navi che li soccorrono
Le firme di Di Maio, Lamorgese, De Micheli e Speranza in calce al provvedimento che impedisce ai naufraghi di essere accolti sulle coste italiane a causa dell'ermegenza Covid-19. Prima conseguenza sui 145 ospiti della Alan Kurdi della Ong tedesca Sea Eye, che naviga a poche miglia da Linosa e Lampedusa: il paese ospitante deve essere quello di cui battono bandiera le imbarcazioni
Chi lo dice la capitone adesso?
daje ale, finalmente leggo buone notizie
Meanwhile nel civilissimo Malawi
Le forze dell’ordine di Malawi hanno arrestato due uomini con l’accusa di aver linciato a morte due mozambicani. Un terzo è stato ferito, ma è salvo. Le vittime, un poliziotto e due suoi amici erano diretti in Tanzania. Durante il viaggio sono entrati in Malawi e si sono fermati in un piccolo villaggio, dove la popolazione, come spesso accade in Africa, da ascolto alle dicerie. Gli abitanti, convinti che i tre visitatori fossero venuti appositamente per propagare il micidiale COVID-19 nella loro piccola comunità hanno assalito i forestieri a colpi di spranghe e bastoni.
E' saltato fuori un manualone del 2008 di V for Vendetta ...mai letto e penso che sia giunto il momento :sisi:
per leggere l'articolo in toto bisogna abbonarsi (e se...) però il senso è chiaro
https://iltirreno.gelocal.it/livorno...ato-1.38694983
in sostanza, uno per curiosità va a farsi fare il controllo con prelievo e 1 su 15 è stato infettato in passato...
dai tamponi siamo a 1 su 930
c'andrei, ma ho paura di prendere il virus lì, ospedali/ambulatori buttano male :bua:
https://www.giornaledibrescia.it/bre...uato-1.3470124
https://www.sanitainformazione.it/sa...dieci-anni-fa/
Se poi son tutte cazzate e tutto ha funzionato alla grande, mi fido eh :sisi: