-
Re: Non è SARS, non è MERS, non è Influenza A - Coronavirus
magari sono coinquilini. magari eh
-
Re: Non è SARS, non è MERS, non è Influenza A - Coronavirus
Citazione:
Originariamente Scritto da
Lo Zio
se volete la secessione siamo pronti
è 25 anni che siete pronti, ma siete sempre fra i piedi :fag:
che aspettate?
- - - Aggiornato - - -
https://www.ansa.it/sito/notizie/cro...dcbbf79ec.html
-
Re: Non è SARS, non è MERS, non è Influenza A - Coronavirus
Citazione:
Originariamente Scritto da
benvelor
è 25 anni che siete pronti, ma siete sempre fra i piedi :fag:
che aspettate?
guarda che poi vi tocca lavorare, l'rdc non ve lo paghiamo più :lul:
-
Re: Non è SARS, non è MERS, non è Influenza A - Coronavirus
Citazione:
Originariamente Scritto da
squallwii
È indubbio che il governo abbia le sue colpe.
Ma non è che i cittadini siano così tanto meglio. È stato chiesto di stare a 1metro e avere la mascherina addosso, coprendo bocca e naso.
E la gente che fa? Si fermano in 4 a parlare per strada, uno con mascherina, uno sotto al mento e 2 senza totalmente o al polso. Non fanno altro che toglierla e metterla. Fosse anche solo per pigrizia, non puoi metterla e lasciarla stare?
Prima ero in bici. 3 ragazze a passeggio e a chiacchierare: 2 con mascherina, una non la aveva proprio addosso. Davvero geniale
Sì poi c'è questa convinzione diffusa che se quello con cui sto vicino lo conosco non mi posso infettare e io non posso infettare lui.
Roba da neuropsichiatria :asd:
-
Re: Non è SARS, non è MERS, non è Influenza A - Coronavirus
Citazione:
Originariamente Scritto da
Lo Zio
magari sono coinquilini. magari eh
Oh, qui davanti in effetti vivono 3 coppie di coinquilini, se li vedi fuori qualcuno chiamerebbe la polizia per un assembramento quando in realtà vivono davvero tutti insieme. :boh2:
-
Re: Non è SARS, non è MERS, non è Influenza A - Coronavirus
C'entra na sega. Potevano essere pure amanti, ma la mascherina per strada è obbligatoria a Milano, considerato che il marciapiede era affollato doveva tenerla. E ripeto che questa invece non la aveva manco al collo, pareva uscita del tutto senza. Ed è un esempio, basta fare foto in strade con passanti e non tutti la hanno/indossano/lo fanno correttamente.
Come sempre fatta la legge il bravo italiano trova la scusa per non rispettarla.
D'altronde il governo qualcuno lo vota
-
Re: Non è SARS, non è MERS, non è Influenza A - Coronavirus
Citazione:
Originariamente Scritto da
squallwii
C'entra na sega. Potevano essere pure amanti, ma la mascherina per strada è obbligatoria a Milano, considerato che il marciapiede era affollato doveva tenerla. E ripeto che questa invece non la aveva manco al collo, pareva uscita del tutto senza. Ed è un esempio, basta fare foto in strade con passanti e non tutti la hanno/indossano/lo fanno correttamente.
Come sempre fatta la legge il bravo italiano trova la scusa per non rispettarla.
D'altronde il governo qualcuno lo vota
Non so a Milano, a Firenze è obbligatoria solo se hai persone vicino.
Comunque non a te, ma un po' a tutti quelli che "eh ma l'italiano medio...", tra poco riaprono i confini, un mio amico va a lavorare in Svizzera, non è obbligatorio restare eh, lo dico senza acredine.
-
Re: Non è SARS, non è MERS, non è Influenza A - Coronavirus
Citazione:
29 maggio 2020 00:15
Covid, un gruppo di medici al governo: "Revocare i provvedimenti prudenziali, mancano i presupposti di fatto"
Gli esperti hanno inviato unʼistanza in autotutela in cui chiedono contezza delle delibere alla luce delle evidenze sullʼepidemia che si è rivelata "una forma influenzale non più grave di altri coronavirus"
"Il governo revochi i provvedimenti di contenimento emessi sulla base di uno stato di emergenza di cui oggi non sussistano dei presupposti di fatto che ne giustifichino l'applicazione". E' la richiesta posta da un gruppo di medici che ha inviato un'istanza in autotutela al governo. Nel documento vengono smontati i punti della narrativa allarmistica sul coronavirus attraverso prove documentali e l'esperienza sul campo e viene chiesto al governo di giustificare le scelte fatte sulla base delle osservazioni di "esperti" di cui non si conoscono né l'autorevolezza e né l'esperienza (ci potrebbero essere conflitti d'interesse). I medici inoltre criticano la misura che obbliga a usare le mascherine: indossarle per ore fa male, tra i rischi l'ipercapnia e sovrainfezioni da microorganismi.
Persiste un numero di divieti che non trova legittimazione scientifica L'istanza è stata firmata da Pasquale Mario Bacco, Antonietta Gatti, Mariano Amici, Carmela Rescigno, Fabio Milani, Maria Grazia Dondini. Nell'atto i camici bianchi evidenziano come sia paradossale che "tutt’oggi, nonostante un quadro sanitario nettamente positivo, persista un numero impressionante di obblighi e divieti che non trova alcuna legittimazione scientifica e tantomeno giuridica". Dall'altra parte, spiegano, permane "una regolamentazione confusa, contraddittoria e priva di giustificazione per chi ha un quotidiano e diretto riscontro con la situazione dei pazienti".
Basta diramare notizie allarmanti I medici sono convinti che "in primo luogo sia necessario chiarire in modo univoco, chiaro e scientificamente credibile che il Covid-19 ha dimostrato di essere una forma influenzale non più grave degli altri coronavirus stagionali: nonostante l’Oms abbia dichiarato l’emergenza pandemica l’11 marzo, le cifre ufficiali dei deceduti, dei contagiati e dei guariti contraddicono la definizione stessa di 'pandemia' - scrivono -. Occorre dare informazioni corrette e fornire criteri di comprensione dei dati reali, evitando che i media diffondano notizie allarmanti, a nostro parere assolutamente ingiustificate. La banalizzazione statistica dei decessi è la sintesi di una comunicazione istituzionale che ha impedito, per tutta l’emergenza e ancora oggi, di avere una chiara sintesi della situazione, portando a un circolo vizioso in termini di provvedimenti sanitari e di impatto sociale".
La verità sulle vittime Gli esperti si chiedono perché continuare con i "bollettini di guerra" giornalieri senza analizzare affondo i dati, che in questo modo creano solo allarmismo e preoccupazione. Come dichiara l'Istituto Superiore di Sanità, l'identikit delle vittime continua a essere quello dell'inizio dell'epidemia: l'età media è di 80 anni, in prevalenza sono uomini e con gravi patologie pregresse. Se nei comunicati quotidiani si dessero solamente "i deceduti per Covid, e solo Covid, quale sarebbe lo scostamento dalla medie ufficiali negli anni precedenti per patologie analoghe?", osservano.
I tamponi non sono strumenti affidabili I medici, inoltre si chiedono, "quali siano i reali motivi per cui in alcune zone del Nord Italia si è registrata una diffusione tanto abnorme e una letalità tanto più alta rispetto ad altre zone del Paese, persino limitrofe". Nell'istanza si parla anche di tamponi, che non sono uno strumento affidabile poiché ci sono stati "falsi positivi" e "falsi negativi" e "di conseguenza, le percentuali ricavate dal numero dei tamponi vanno interpretate e spiegate tanto agli operatori sanitari quanto ai media e alla popolazione, evitando inutili allarmismi". E' stato il professore Ricciardi, consigliere del ministero della Salura, a dire che "oggi in tutto il mondo abbiamo test non perfetti dal punto di vista della sensibilità perché messi a punto in poco tempo e devono essere perfezionati. Quindi c’è un’ampia possibilità di sovrastimare le positività".
Perché non sono stati presi in considerazione i rilievi di medici sul campo E dunque necessario chiarire, sottolineano, "quali sia il motivo per cui si è deciso di non tenere in considerazione gli studi e i rilievi di medici e specialisti impegnati sul campo, privilegiando l’impostazione opinabile degli 'esperti' anche laddove contraddetta da casi documentati; anche il ricorso all’uso dei ventilatori polmonari pare quantomeno controverso", dato che si è trattato nella maggior parte dei casi di tromboembolie polmonari e non di polmoniti.
Perché impedire le autopsie? Un'altra domanda che non trova risposte, argomentano, è "per quale motivo si siano impediti gli esami autoptici, che si sono invece rivelati, quando effettuati, una fonte insostituibile di preziosissime informazioni e che hanno consentito di scoprire che la causa principale dei decessi non era la virulenza della patologia, ma una sua errata cura".
Perché i malati nelle Rsa e perché mantenere ancora le distanze ove non necessario E poi "per quale motivo si siano date disposizioni, su indicazione dell’Oms, di trasferire i pazienti anziani nelle Rsa, con le conseguenze ben note" e "per quale motivo si continui ostinatamente a 'minacciare' futuri, possibili scenari di inasprimento delle misure di contenimento, come se l’epidemiologia dipendesse solo dalla mancata ottemperanza di disposizioni sanitarie la cui efficacia è quantomeno dubbia: nessuna evidenza scientifica permette di affermare che in questo stadio dell’epidemia sia ancora necessario mantenere le distanze di sicurezza, usare mascherine, indossare guanti oltre a curare l’igiene delle mani". Uso della mascherina che viene fortemente criticato per i danni collaterali che ne comporta.
In caso di una mancata risposta pronto l'esposto Infine, concludono gli esperti, "confidiamo, in spirito di sincera collaborazione, di ricevere una risposta a queste nostre osservazioni, la qual cosa consentirà di porre fine alle pericolose speculazioni di chi, dinanzi a tanto dilettantismo, solleva il dubbio che il Covid-19 venga utilizzato per secondi fini". Nel caso in cui il governo e le altre autorità interpellate non dovessero dare risposta entro i termini prestabiliti dalla legge i medici procederanno con un esposto.
Siamo tornati alla poco più che banale influenza :ahrahr:
Mi sembrano in gran parte stronzate ma la parte sull'uso errato dei ventilatori polmonari e la mancanza di autopsie magari meritebbe qualche approfondimento.
Medici che dite?
-
Re: Non è SARS, non è MERS, non è Influenza A - Coronavirus
Citazione:
Originariamente Scritto da
squallwii
Eccoci. È questo il punto focale.
La si dovrebbe piantare di tirare ancora fuori ipotesi sul "è debole, fate il cazzo che volete", "è forte, preparatevi a morire".
I dati ad oggi dicono che ci si sta ammalando di meno. Bene. Motivo? Caldo? Mascherina? Aria aperta? Comportamento? Culo? Combinazioni tra tutto ciò?
Il continuare a fare 10 articoli al giorno buttando a caso una di queste motivazioni non aiuta. Se è solo questione di caldo o aria aperta, a settembre siamo come a febbraio, ma stavolta con 6 mesi davanti. Se è comportamento, va capito che se non facciamo i coglioni possiamo non rivedere marzo come situazione. Se sta cambiando in una roba più lieve, a posto.
Ma servono delle cazzo di risposte. Non ci sono al momento? A posto. Allora dessero i dati di contagi, tamponi e morti e stop.
c'è anche il problema che chiedono queste cose ai virologi invece che chiederle agli epidemiologi
-
Re: Non è SARS, non è MERS, non è Influenza A - Coronavirus
Citazione:
Originariamente Scritto da
MaoMao
Lo dissi tempo fa, se avessimo un governo con un minimo di polso, avrebbero dovuto dichiarare la fine della fase pandemia, per passare a quella endemica, con relativi adeguamenti.
Un governo lavora bene quando proporziona in modo adeguato il suo intervento, più è pesato, meno conseguenze si avranno dopo, oltre alle inevitabili.
eh se, appena dichiarano la fine della pandemia il governo collassa.
Conte piuttosto che perdere la poltrona, va di persona a spargere il virus casa per casa :asd:
Inviato dal mio SM-A920F utilizzando Tapatalk
-
Re: Non è SARS, non è MERS, non è Influenza A - Coronavirus
Mentre facevo le scale son passato davanti alla tv del salotto e stava parlando una tizia... non so chi fosse, se qualche politica o giornalista.
Si parlava della prossima riapertura delle regioni ed in particolare delle polemiche che girano intorno alla lombardia.
Ora, la sua idea era che si dovesse aprire tutti insieme e tutti nello stesso modo, ma a step.
Quindi il 3 non si riapre tutto, ma ad esempio si apre solo alla possibilità di uscire dalla regione per andare nella propria seconda casa.
Poi magari tra una o due settimane si riapre per andare a trovare i parenti.
E così via.
Quindi le prossime due settimane non potrei andare dalla Basilicata (0 casi) alla Calabria (0 casi) perchè si.
Tutto questo perchè pare brutto che il 90% dell'Italia riapra completamente, mentre tre regioni (anche se si parla solo della Lombardia... sembra come se della Liguria e del Piemonte freghiuncazzo a nessuno) rimangono magari con qualche limitazione in più.
Sta cosa che sembra quasi si debba aver paura di lasciare un pelo più chiusa la lombardia che se no si offendono la trovo semplicemente assurda.
Che dovesse ripartire per lei e per l'italia (visto che da sola fa un bel tocco del PIL nazionale) ci sta, era comprensibile ed era un rischio che valeva la pena correre.
Ma che ora non possa rimanere sotto osservazione per un paio di settimane in più, io proprio non lo capisco.
Ho idea che se il boom dei casi non avesse interessato la lombardia ma la Campania o la Sicilia ci sarebbero stati ben meno problemi a lasciarle isolate... ma proprio zero.
Ma sarà un'impressione mia.
Citazione:
Originariamente Scritto da
MaoMao
Ma anche Zangrillo, un paio di settimane fa, disse che nessuno andava più in terapia intensiva, quelli che erano la, ci stavano da 4/5 settimane.
Ma tutta la voglia di ascoltare gli esperti, ora che fine ha fatto?
Finché prevedevano la fine del mondo finivano sui giornali, ora che dicono "la situazione è tranquilla, andiamo avanti", si cercano le notizie più nefaste dalle più improbabili fonti.
Ora che dicono "la situazione è tranquilla" finiscono sui giornali lo stesso :asd:
Ma dove la vedi questa ricerca di notizie nefaste?
Io non la vedo nè qui dentro nè altrove: i numeri sono sempre piuttosto buoni ed in calo abbastanza regolare, diversi medici di prima linea dicono come la malattia sembri meno grave di un paio di mesi fa, si è riaperto e si sta per fare l'ultimo step... dove stanno le notizie nefaste?
E quali sono queste "improbabili fonti"?
Per sapere.
Citazione:
Originariamente Scritto da
MaoMao
Lo dissi tempo fa, se avessimo un governo con un minimo di polso, avrebbero dovuto dichiarare la fine della fase pandemia, per passare a quella endemica, con relativi adeguamenti.
Un governo lavora bene quando proporziona in modo adeguato il suo intervento, più è pesato, meno conseguenze si avranno dopo, oltre alle inevitabili.
Che è esattamente quello che si sta facendo? :bua:
Che poi è fantastica sta cosa che se la gente non rispetta quelle due cazzo di indicazioni semplicissime che hanno capito pure i bambini (distanza, mascherina se non c'è la distanza, lavati le mani e non toccarti la faccia) la colpa è del governo.
Che poi se mettono regole "eh, questo stato paternalista che tratta i cittadini come fossero bambini".
Citazione:
Originariamente Scritto da
Damon
Siamo tornati alla poco più che banale influenza :ahrahr:
Mi sembrano in gran parte stronzate ma la parte sull'uso errato dei ventilatori polmonari e la mancanza di autopsie magari meritebbe qualche approfondimento.
Medici che dite?
Ho letto le prime due frasi e già mi si erano rizzate le orecchie.
Poi ho visto che tra i firmatari c'è la Antonietta Gatti :rotfl: (è la moglie di Montanari, e con lui forma la magica coppia dei nanominchioni più noti d'Italia) ed ho smesso :asd:
Dai, non postare sta monnezza, ti chiedo la cortesia :bua:
- - - Aggiornato - - -
Citazione:
Originariamente Scritto da
MrVermont
eh se, appena dichiarano la fine della pandemia il governo collassa.
Conte piuttosto che perdere la poltrona, va di persona a spargere il virus casa per casa :asd:
Inviato dal mio SM-A920F utilizzando Tapatalk
La fine della pandemia non deve certo dichiararla Conte (che mo passa per quello attaccato alla poltrona... bellissimo), ma al massimo l'OMS.
A livello nazionale siamo passati nella fase 2 (la convivenza) da un mese, ma forse dalle vostre parti non è ancora arrivata la notizia :asd:
-
Re: Non è SARS, non è MERS, non è Influenza A - Coronavirus
Citazione:
Originariamente Scritto da
Lo Zio
guarda che poi vi tocca lavorare, l'rdc non ve lo paghiamo più :lul:
guarda, sono già oltre il giro di boa contributivo (sempre che esista una pensione... :look:), quindi mi fa poco effetto
per me, quando volete, potete prende' i vostri ciottoli e levavvi da tre passi :asd:
-
Re: Non è SARS, non è MERS, non è Influenza A - Coronavirus
Citazione:
Originariamente Scritto da
Damon
Siamo tornati alla poco più che banale influenza :ahrahr:
Mi sembrano in gran parte stronzate ma la parte sull'uso errato dei ventilatori polmonari e la mancanza di autopsie magari meritebbe qualche approfondimento.
Medici che dite?
antonietta gatti :rotfl:
è la moglie di montanari, e assieme a lui gestisce il polo modenese dell'antivaccinismo estorcendo soldi ai coglioni.
e neppure è medico, è un fisico :rotfl:
-
Re: Non è SARS, non è MERS, non è Influenza A - Coronavirus
in ogni modo, dal 6 giugno tornerò ufficialmente al mare, con la mia zona ombrellone di 10mq :sisi:
prima non si può andare, la regione ha definito le linee guida mercoledì sera, ed il 4 fanno la sanificazione (di che, se non c'è ancora andato nessuno, non si sa...)
vediamo come sono organizzati i servizi, soprattutto, anche se personalmente uso solo le docce all'aperto e il ristorante per qualche cena
-
Re: Non è SARS, non è MERS, non è Influenza A - Coronavirus
le sanificazioni pre apertura mi mandano ai matti.
ai matti.
-
Re: Non è SARS, non è MERS, non è Influenza A - Coronavirus
Citazione:
Originariamente Scritto da
Moloch
le sanificazioni pre apertura mi mandano ai matti.
ai matti.
La minchiata del secolo
-
Re: Non è SARS, non è MERS, non è Influenza A - Coronavirus
Citazione:
Originariamente Scritto da
Damon
Siamo tornati alla poco più che banale influenza :ahrahr:
Mi sembrano in gran parte stronzate ma la parte sull'uso errato dei ventilatori polmonari e la mancanza di autopsie magari meritebbe qualche approfondimento.
Medici che dite?
manca l'altra gamba del ragionamento, cioè che le terapie intensive si sono riempite per il magna magna dei politici :sisi:
-
Re: Non è SARS, non è MERS, non è Influenza A - Coronavirus
Fanno capire come ci piace sprecare tempo, soldi e risorse e a che livello l'idiozia della paura abbia preso il sopravvento.
-
Re: Non è SARS, non è MERS, non è Influenza A - Coronavirus
Citazione:
In caso di una mancata risposta pronto l'esposto Infine, concludono gli esperti, "confidiamo, in spirito di sincera collaborazione, di ricevere una risposta a queste nostre osservazioni, la qual cosa consentirà di porre fine alle pericolose speculazioni di chi, dinanzi a tanto dilettantismo, solleva il dubbio che il Covid-19 venga utilizzato per secondi fini". Nel caso in cui il governo e le altre autorità interpellate non dovessero dare risposta entro i termini prestabiliti dalla legge i medici procederanno con un esposto.
ecco, sembra la lettera minatoria che ha ricevuto il nostro cliente l'altro giorno; se non fai come dico io vado in procura :rotfl:
- - - Aggiornato - - -
Citazione:
Originariamente Scritto da
Moloch
antonietta gatti :rotfl:
è la moglie di montanari, e assieme a lui gestisce il polo modenese dell'antivaccinismo estorcendo soldi ai coglioni.
e neppure è medico, è un fisico :rotfl:
è un fisico nel senso che è una bella gnocca?
-
Re: Non è SARS, non è MERS, non è Influenza A - Coronavirus
Citazione:
Originariamente Scritto da
Moloch
le sanificazioni pre apertura mi mandano ai matti.
ai matti.
Da non sottovalutare anche quelli in auto da soli con mascherina e guanti..
-
Re: Non è SARS, non è MERS, non è Influenza A - Coronavirus
Citazione:
Originariamente Scritto da
Moloch
le sanificazioni pre apertura mi mandano ai matti.
ai matti.
L'OZONIZZAZIONE
-
Re: Non è SARS, non è MERS, non è Influenza A - Coronavirus
Citazione:
Originariamente Scritto da
Howard TD
Da non sottovalutare anche quelli in auto da soli con mascherina e guanti..
nel tragitto casa-ufficio, 10 minuti in macchina o motorino, me la tengo anch'io, ma più per pigrizia che altro :boh2:
dovessi starci mezz'ora, in macchina, magari me la toglierei...
in ogni caso credo sia meglio tocchicchiarla il meno possibile: potenzialmente, prima di entrare in auto, potresti avere toccato superfici contaminate
-
Re: Non è SARS, non è MERS, non è Influenza A - Coronavirus
tutto è potenzialmente qualcosa :asd:
-
Re: Non è SARS, non è MERS, non è Influenza A - Coronavirus
Citazione:
Originariamente Scritto da
Damon
Siamo tornati alla poco più che banale influenza :ahrahr:
Mi sembrano in gran parte stronzate ma la parte sull'uso errato dei ventilatori polmonari e la mancanza di autopsie magari meritebbe qualche approfondimento.
Medici che dite?
No, il problema è che le idee più o meno bislacche di 4 medici a caso (che poi casualmente o non sono medici, o sono novax, o sono parlamentari/attivisti di destra, o son un mix di tutte e tre le cose) diventano "l'appello degli scienziati al governo".
Che poi, tanto per cominciare, vorrei capire cosa cazzo ci potrà mai essere di controverso nell'uso dei ventilatori polmonari.
Un paziente con una insufficienza respiratoria acuta va intubato, altrimenti muore. Se poi muore per una embolia non significa che non ci fosse bisogno del supporto respiratorio.
L'unica cosa che potrebbe rendere la cosa "controversa" è ipotizzare un complotto mondiale dei medici ospedalieri per diagnosticare polmoniti inesistenti ed intubare la gente a caso...
-
Re: Non è SARS, non è MERS, non è Influenza A - Coronavirus
in combutta con pigbharma e le società dei ventilatori polmonari, oltre che con bill gates :snob:
-
Re: Non è SARS, non è MERS, non è Influenza A - Coronavirus
E il 5G lo dimentichiamo?
-
Re: Non è SARS, non è MERS, non è Influenza A - Coronavirus
Citazione:
Originariamente Scritto da
Howard TD
Da non sottovalutare anche quelli in auto da soli con mascherina e guanti..
Di questi ne vedo fin troppi qua :asd:
-
Re: Non è SARS, non è MERS, non è Influenza A - Coronavirus
Su Covid e bambini potrebbero esserci buone notizie (da consolidare ancora, ma potrebbe essere una buona cosa in vista di settembre):
(Dalla pagina di Silvestri)
Citazione:
PILLOLE DI OTTIMISMO 2.0
[29 maggio 2020]
Partiamo col botto con le nostre pillole 2.0!
Con questo articolo sui bambini al tempo di COVID, della grande Sara Gandini, esperta di epidemiologia e statistica di valore mondiale (H-index = 62, Direttore di Ricerca a SEMM e IEO).
Aggiungo solo una cosa: spero davvero che lo leggano i colleghi del CTS italiano. Non solo, ma che lo leggano da veri scienziati, cioè con sincero desiderio di imparare dai dati.
I BAMBINI AL TEMPO DI COVID
[Sara Gandini]
Mentre le evidenze scientifiche scagionano i bambini sul fronte del virus, preoccupano le conseguenze che la chiusura delle scuole avrà sulla salute dei bambini
I bambini rappresentano una percentuale molto bassa di casi documentati di COVID-19, questa è una certezza, quello su cui si sta concentrando la ricerca è il loro ruolo nella trasmissione.
Per rispondere a questa domanda Jonas F Ludvigsson ha pubblicato recentemente su Acta Paediatrica una revisione sistematica della letteratura (1) che esamina gli aspetti della trasmissione COVID-19 dai bambini. Ha analizzato tutti gli articoli pubblicati nelle banche dati, sia su MEDLINE ed EMBASE sia nei server di prestampa medRxiv / bioRxiv, per evitare il publication bias (2) e includere gli studi più recenti.
Questa revisione sistematica della letteratura mostra innanzitutto che i bambini tendono ad avere una malattia più lieve rispetto agli adulti e spesso nessun sintomo. Si osserva poi, grazie agli studi sulla trasmissione nelle famiglie, che raramente il contagio parte dai bambini.
Una delle possibili spiegazioni è che il COVID-19 si trasmette attraverso le goccioline, ovvero per mezzo di starnuti, tosse, stretto contatto e toccando con le mani contaminate bocca, naso o occhi. Poiché i bambini hanno meno sintomi da COVID-19, come tosse e starnuti, rispetto agli adulti, questo comporta probabilmente una minore trasmissibilità. A questo proposito, in uno studio a Guangzhou, in Cina (3), gli autori hanno esaminato 4950 contatti stretti rispetto alla modalità di contatto e alle caratteristiche cliniche e hanno trovato una forte associazione tra gravità della malattia e trasmissione COVID-19.
Esiste ora un'ampia letteratura anche sulla trasmissione domestica, che ha mostrato che la possibilità di trasmissione dai bambini agli adulti è molto ridotta. Uno studio di Choi et al (4), pubblicato online il 6 aprile 2020, sintetizza tutta la letteratura su questo argomento e mostra che non ci sono casi di trasmissione da bambino a bambino o da bambino ad adulto. Qualche raro report descrive casi di contagio da bambini ad adulto, ma l’apparente precedente contagio dei bambini rispetto agli adulti sembra potrebbe essere dovuto soltanto ad un periodo di incubazione minore nei bambini.
In uno studio di Zhu et al (5), gli autori hanno identificato 31 gruppi di trasmissione domestica in Cina, Singapore, Stati Uniti, Vietnam e Corea del Sud, in cui i bambini sono stati coinvolti. In tre (9,7%) famiglie, il bambino era il caso indice (il caso primario). In uno studio di 66 gruppi familiari non è stato trovato alcun caso in cui il bambino fosse il caso indice e in un studio di 419 cluster domestici non si sono individuati casi di età inferire ai 15 anni. Bisogna inoltre considerare che nel caso dei virus dell'influenza H5N1 ci sono studi che mostrano che i bambini rappresentano il caso indice in oltre il 50% dei casi (5).
Anche i report degli studi reale life descrivono una diffusione molto limitata di COVID-19 tra bambini e da bambini ad adulti. Un bambino di nove anni ha frequentato tre scuole in Francia mentre era sintomatico con COVID-19, ma non ci sono evidenze che nessuno dei suoi 112 contatti scolastici abbia contratto il virus (6).
Anche il Centro nazionale australiano per la ricerca sull'immunizzazione nel Nuovo Galles del Sud ha descritto il caso di nove studenti delle scuole primarie e superiori e nove membri del personale con confermato COVID-19 (7). Queste 18 persone hanno avuto contatti con 735 studenti e 128 dipendenti e solo due bambini hanno contratto il COVID-19 da questi casi scolastici iniziali e nessuno del personale.
Finora non ci sono notizie di focolai di COVID-19 nelle scuole svedesi (comunicazione personale, Anders Tegnell, epidemiologo statale, Svezia, 12 maggio 2020). Tutta questa evidenza supporta l'ipotesi che anche se ci sono bambini asintomatici che frequentano le scuole, è improbabile che diffondano il contagio.
Gli studi di Jonas F Ludvigsson su Acta Paediatrica, che rivedono più di 500 articoli e lettere scientifiche pubblicati, incluse le pubblicazioni più recenti, sono decisamente rassicuranti. L’autore conclude infatti conclude affermando che sembra improbabile che l’apertura delle scuole e degli asili possa portare ad un incremento significativo della mortalità.
Su questo argomento interviene anche Kevin Drum su Mother Jones in un articolo pubblicato il 23 maggio (8), mettendo in discussione l’efficacia della chiusura delle scuole nel ridurre la mortalità da Covid-19. Descrive una serie di articoli tra cui un’altra importante revisione sistematica degli studi pubblicata il 6 aprile su The Lancet. Child & Adolescent Health. Gli autori di quest’ultima revisione avevano analizzato tutti gli studi sull'efficacia delle chiusure scolastiche e altre pratiche di allontanamento sociale della scuola nella Cina continentale e Hong Kong (9). I 16 studi inclusi, che descrivevano gli effetti della chiusura delle scuole rapidamente implementata, suggeriscono che questa misura non ha contribuito al controllo dell'epidemia. Secondo i modelli predittivi inclusi nella revisione, la chiusura delle scuole da sola è in grado di impedire al massimo il 2-4% dei decessi, molto meno di altri interventi di distanziamento sociale. Uno studio pubblicato invece il 1 maggio su Lancet Public Health (10) ha evidenziato la necessità di tenere in considerazione rischi e benefici della chiusura delle scuole, compreso il fatto che senza adeguate misure di sostegno, questa misura aumenta il bisogno di assistenza all'infanzia anche da parte di genitori impegnati a gestire l’emergenza COVID-19 come operatori sanitari, annullando di fatto i benefici che la chiusura delle scuole potrebbe avere nel ridurre il numero di morti.
I dati provenienti da Corea del Sud e successivamente Islanda, che hanno effettuato test su vasta scala nella popolazione, hanno confermato un numero significativamente ridotto di positivi a COVID-19 nei bambini. Questo stesso risultato è stato rilevato anche nella città italiana di Vo, dove si è effettuato uno screening del 70% della popolazione, non trovando nessun bambino con età inferiore a10 anni positivo, nonostante un tasso positivo del 2,6% nella popolazione generale (11).
Nella stessa direzione vanno anche i risultati presentati in una Research letter pubblicata su JAMA il 20 maggio (12), che stima che i bambini esprimono significativamente meno il recettore ACE2 - quello che il SARS-CoV-2 usa per infettare le cellule - rispetto agli adulti, e questo supporta l’ipotesi della minore suscettibilità dei bambini all'infezione. Il campione non è piccolo e gli autori sono riusciti ad includere un'analisi multivariata aggiustando le stime anche per asma e sesso. Anche gli autori di questo studio concludono quindi che i bambini, oltre ad ammalarsi di meno, si infetterebbero anche di meno e sarebbero meno contagiosi.
Tutti questi studi sono osservazionali, a volte non ancora sottoposti a Peer reviewed, possono quindi avere delle fonti di distorsione o essere di bassa qualità. Tuttavia, il fatto che siano coerenti e vadano tutti nella stessa direzione è molto rassicurante.
Attualmente le scuole e asili nido in tutto il mondo stanno implementando buone pratiche per evitare comunque i rischi, come ad esempio insegnare ai bambini a lavarsi le mani. Ovviamente qualche precauzione bisogna comunque prenderla per evitare che le scuole e gli asili possano diventare nodi di trasmissione della malattia e si dovrà vigilare perché i bambini con sintomi non frequentino la scuola. Tuttavia, vista l’evidenza scientifica accumulata finora, anche nel caso in cui qualche bambino frequentasse la scuola poco prima che compaiano i sintomi, non dovrebbe essere un sostanziale veicolo di diffusione del virus.
Numerosi scienziati sono concordi nel ritenere che i politici devono tenere in conto di questa vasta rassicurante evidenza scientifica quando prendono decisioni che riguardano le chiusure scolastiche, soprattutto quando vengono attuate per lunghi periodi.
Non si possono per altro ignorare le evidenze che si stanno accumulando sui danni collaterali provocati nei bambini dalle conseguenze del lockdown e soprattutto della chiusura prolungata di servizi educativi e scuole. Oltre al ritardo educativo, che per la maggioranza (13) è molto rilevante, si associano manifestazioni di disagio psicologico non sempre reversibili, derivanti dalla prolungata mancanza di apporti educativi e di tempi adeguati di socializzazione. Le maggiori riviste e associazioni internazionali pediatriche continuano a ribadire che il rischio di compromissione di aspetti cognitivi, emotivi e relazionali conseguenti alla prolungata chiusura delle scuole è molto alto (14). I pediatri insistono che è urgente trovare strategie per far ripartire la scuola, se si vuole evitare che alla crisi sanitaria ed economica se ne aggiunga una educativa e sociale dalle conseguenze pesanti per tutti i bambini (14).
Aggiungo, in quanto madre e ricercatrice, che a rimanere a casa e prendersi cura dei figli piccoli se le scuole restano chiuse sono soprattutto le donne. Questo non solo non aiuta le donne, ma nemmeno la società intera che ha bisogno di tutte le competenze in questa emergenza. Ricordo che in Italia il numero delle donne in medicina sotto i 65 anni ha superato quello degli uomini (anche se non nella progressione di carriera), per non parlare dell’altissima percentuale di infermiere e ricercatrici (15). La società ha bisogno delle competenze delle donne e ha bisogno della scuola, il vero motore di sviluppo di un paese.
Link con le fonti
https://www.facebook.com/guido.silve...21640108968079
Citazione:
Originariamente Scritto da
Zhuge
è un fisico nel senso che è una bella gnocca?
Ma neanche :asd:
La Gatti è questa qui:
https://mega.nz/file/zEBB1K6Y#0klP1G...zhg2tOGwjUMUu4
Video oramai introvabile, ma che all'epoca mi salvai perchè mi faceva morire.
Sarà che mi immagino questa scena... di un intero palazzo evacuato, con la Sicurezza Nazionale mandata di corsa dal presidente degli Stati Uniti che, indossando le tute anticontaminazione, si mette a pulire tutto.... "credo con acqua o con altri disinfettanti" :rotfl:
Che poi c'è tutto il classico della narrativa no-vax condensato in 40 secondi:
- La premessa condivisibile -> "Nessuno dice che non si debbano fare le vaccinazioni pediatriche"
- La cosa inventata -> "Però... <cazzata a caso>"
- La conclusione discutibile -> "Quindi forse nei vaccini ci sono cose che non fanno troppo bene"
Citazione:
Originariamente Scritto da
ale#12
No, il problema è che le idee più o meno bislacche di 4 medici a caso (che poi casualmente o non sono medici, o sono novax, o sono parlamentari/attivisti di destra, o son un mix di tutte e tre le cose) diventano "l'appello degli scienziati al governo".
Assolutamente this.
Citazione:
Che poi, tanto per cominciare, vorrei capire cosa cazzo ci potrà mai essere di controverso nell'uso dei ventilatori polmonari.
Un paziente con una insufficienza respiratoria acuta va intubato, altrimenti muore. Se poi muore per una embolia non significa che non ci fosse bisogno del supporto respiratorio.
L'unica cosa che potrebbe rendere la cosa "controversa" è ipotizzare un complotto mondiale dei medici ospedalieri per diagnosticare polmoniti inesistenti ed intubare la gente a caso...
Questa è una cosa che ho letto da più parti in realtà.
Il fatto che il ventilatore di per se possa fare dei danni, specie in situazioni delicate come quelle che può causare il covid, quindi se si riesce ad evitarlo è meglio (e qui potrebbe partire un "e grazie al cazzo" grosso come una casa, me ne rendo conto :asd: )
Anche io do per scontato che se attacchi un paziente al ventilatore è perchè l'alternativa sia peggio, ma forse ora che si è accumulata esperienza sul trattamento di questo tipo di pazienti, ed ora che magari comincia anche ad esserci un qualche tipo di terapia che riesce a dare buoni risultati, si cerca di ridurre il più possibile l'esigenza di attaccarli al ventilatore.
Però se anche fosse così, è così adesso che ci sono maggiori conoscenze ed esperienza: due mesi fa era un altro mondo.
-
Re: Non è SARS, non è MERS, non è Influenza A - Coronavirus
Citazione:
28 maggio 2020 15:26
Dopo quella di estetisti e parrucchieri, spunta una tassa Covid da 20 a 40 euro in officina
"Arrivano denunce da parte di cittadini di tutta Italia che si sono visti imporre costi di sanificazione obbligatoria sulle auto, totalmente ingiustificati e illegittimi", spiega il Codacons
Dopo la "tassa Covid" di estetisti e parrucchieri, spunta la "tassa sanificazione" imposta da varie autofficine ai propri clienti. Lo denuncia il Codacons, che spiega: "Arrivano denunce da parte di cittadini di tutta Italia che hanno portato la propria vettura presso un'officina per il tagliando periodico o per riparazioni o manutenzione e si sono visti imporre costi di sanificazione obbligatoria sulle auto, mediamente da 20 a 40 euro, totalmente ingiustificati e illegittimi”.
In pratica, molti esercenti vincolano l’intervento ad una sanificazione obbligatoria dell’automobile. A chi rifiuta di pagare, l’officina nega le riparazioni o i tagliandi.
"Si tratta di una pratica del tutto illegale, e contro la quale presenteremo le dovute denunce ad Antitrust e Guardia di Finanza – spiega il presidente Carlo Rienzi – Non esiste alcuna norma che obbliga i consumatori a sanificare la propria autovettura presso le officine, né che vincoli i tagliandi o le riparazioni al pagamento di 'tangenti' legate al Covid".
"Invitiamo i cittadini a non sottostare alle richieste assurde degli esercenti e a non pagare qualsiasi tassa aggiuntiva legata al coronavirus, segnalando al Codacons qualsiasi irregolarità riscontrata negli esercizi commerciali", conclude Rienzi.
Anche la Confartigianato Autoriparazione, associazione di categoria delle autofficine, ha condannato la "tassa sanificazione". "Non vogliamo passare per quelli che se ne approfittano - ha detto, come riporta Il Sole 24 Ore, Alessandro Angelone, presidente Confartigianato Autoriparazione - la nostra linea è di non applicare costi aggiuntivi ai clienti e di assicurare gratuitamente l’igienizzazione della vettura attraverso uno spray sulle zone di contatto come sedili, volante, pomelli e freno a mano".
"Ogni impresa fa come ritiene più opportuno - conclude Angelone - ma non possiamo che censurare l’obbligatorietà di un trattamento di sanificazione che dovrebbe essere solo a discrezione del cliente".
codacons
l'auto andrebbe sanificata prima causa contagio da parte dell'utente e dopo causa contagio da parte dei meccanici :sisi: quindi la somma dei costi deve essere zero :snob:
-
Re: Non è SARS, non è MERS, non è Influenza A - Coronavirus
Gli italiani che si lamentano del costo delle procedure di sanificazione dopo aver accettato tasse spaventose per anni.
Evidentemente, preferiscono pagare carrozzoni pubblici e un SSN ampiamente insufficiente, senza batter ciglio.
La vera salute è secondaria.
-
Re: Non è SARS, non è MERS, non è Influenza A - Coronavirus
"conoscienze" con la i però non si può proprio vedere :asd:
-
Re: Non è SARS, non è MERS, non è Influenza A - Coronavirus
Confermo il costo extra di "sanificazione" officina, scorsa settimana i miei hanno fatto il tagliando e comparivano sti caz di 20euro extra.
Che poi che catzo fanno? Spruzzano alcool dentro l'abitacolo?
Se mi rovinano gli interni in pelle e alcantara gli strappo i testicoli.
-
Re: Non è SARS, non è MERS, non è Influenza A - Coronavirus
Il costo reale di una "sanificazione" auto mi pare sia sui 5/6 € :asd:
-
Re: Non è SARS, non è MERS, non è Influenza A - Coronavirus
chissà gli extra che metteranno sui voli :cheers:
-
Re: Non è SARS, non è MERS, non è Influenza A - Coronavirus
Le prostitute chiedono 20 euro per sanificazione, anche.
-
Re: Non è SARS, non è MERS, non è Influenza A - Coronavirus
Citazione:
Originariamente Scritto da
Necronomicon
Le prostitute chiedono 20 euro per sanificazione, anche.
esperienza diretta? :asd:
-
Re: Non è SARS, non è MERS, non è Influenza A - Coronavirus
Citazione:
Originariamente Scritto da
Lo Zio
esperienza diretta? :asd:
Magari
-
Re: Non è SARS, non è MERS, non è Influenza A - Coronavirus
sputacchio e olio di gomito e olè
-
Re: Non è SARS, non è MERS, non è Influenza A - Coronavirus
Citazione:
Originariamente Scritto da
Maelström
Confermo il costo extra di "sanificazione" officina, scorsa settimana i miei hanno fatto il tagliando e comparivano sti caz di 20euro extra.
Che poi che catzo fanno? Spruzzano alcool dentro l'abitacolo?
Se mi rovinano gli interni in pelle e alcantara gli strappo i testicoli.
Ci spruzzano, ma non alcol.
-
Re: Non è SARS, non è MERS, non è Influenza A - Coronavirus
Citazione:
Originariamente Scritto da
ZTL
Gli italiani che si lamentano del costo delle procedure di sanificazione dopo aver accettato tasse spaventose per anni.
Evidentemente, preferiscono pagare carrozzoni pubblici e un SSN ampiamente insufficiente, senza batter ciglio.
La vera salute è secondaria.
Uno se ne lamenta se non sono giustificate, specie i prezzi.
Imho se mi aggiungi 2-4 euro dal parrucchiere/estetista ci sta... perchè cmq ho meno clienti, sono costretto a fare determinate cose in più che un costo ce lo hanno, per me si tratta di una cifra abbastanza congrua, via.
Se mi chiedi 40€ di "sanificazione obbligatoria" per un tagliando il discorso mi pare un po diverso.
Pure perchè tolto il periodo di chiusura, in cui sono stati operativi solo per le emergenza ma certamente hanno lavorato meno, io credo che ora come ora le officine lavorino normalmente.
Se hai un tagliando da fare o ti si rompe la macchina, la devi portare.
Che poi la sanificazione sarà una cosa simile a quello che fanno per il tagliando green: si mette un apparecchietto che nebulizza cose dentro la macchina, si apre l'aria con riciclo interno e quello sanifica sia l'abitacolo che l'impianto.
Quanto ti può costare?
Fammi pagare quello che ti costa (5 euro?) e vedi che nessuno si lamenta.
Citazione:
Originariamente Scritto da
Borgo di Dio
"conoscienze" con la i però non si può proprio vedere :asd:
Minchia vero :bua: