
Originariamente Scritto da
Bobo
Eh
Non sono un medico, ma essendo più vicino alla sciura assunta che a Burioni ci posso provare anche io
La natura tende a selezionare le caratteristiche che forniscono un vantaggio evolutivo (il buon Darwin).
Nel caso di un virus che ha come unico "scopo" quello di riprodursi, queste caratteristiche sono essenzialmente di due tipi:
- A. Quelle che lo rendono più contagioso
- B. Quelle che gli permettono di evadere la risposta immunitaria degli ospiti
Se siamo tutti suscettibili le caratteristiche di tipo A saranno più utili di quelle di tipo B... quindi magari tra i milioni di varianti che ci saranno state in questi quasi due anni, ne è già uscita qualcuna in grado di contagiare 15 volte la stessa persona facendo pure le piroette, ma essendo meno contagiosa di altre è stata soppiantata e manco ce ne siamo accorti.
Se siamo quasi tutti vaccinati invece, una variante super contagiosa (ma poco abile ad evadere) potrebbe trovarsi terra bruciata intorno troppo presto... ed avere difficoltà a diffondersi troppo.
Viceversa una variante in grado di contagiare nuovamente anche gente vaccinata/guarita si troverebbe praterie davanti, anche se magari è molto meno contagiosa della prima.
In questo nuovo contesto la variante di tipo B diventa quella dominante, con la protezione "parziale" dei vaccini (o l'immunità naturale di chi l'ha già presa) che indirettamente ha "aiutato" la natura a selezionarla.
La vaccinazione cambia il contesto, che quindi può indirettamente "aiutare" la natura a selezionare Pippo piuttosto che Pluto.
Ovviamente nulla impedisce di avere varianti che siano super contagiose e super evasive, a meno che proprio fisicamente le mutazioni che agevolano una cosa non vadano in contrasto con le altre (ma non ne ho idea).
Però a leggere in giro ogni virus ha uno "spazio fenotipico" da cui non può uscire: sostanzialmente il numero possibile di varianti non sarà infinito, perchè le "modifiche" devono essere tali da non danneggiarne le funzioni.