Guarda la mia idea non è troppo dissimile da quella dell'avv. Vieri Adriani, legale di parte civile dei francesi e della prima (?) vittima (quella dell'omicidio del 74').
Nutro molti più dubbi sull'omicidio 0, quello del 68'. Indipendentemente da come sia andato quello, (hanno fatto tutto i sardi, è il primo e i sardi non c'entrano nulla, fu uno scambio di favori che originò la scintilla iniziale, etc...) una cosa è certa: nel 82' qualcosa andò storto, il (i) Mostro ebbe paura che la vittima ancora viva potesse aver parlato con il barelliere (a maggior ragione con lo "scherzetto" della Della Monica) e uso (o creò sul momento) la carta del depistaggio sardo con insistenti lettere anonime ai CC.
Ora il Mostro o ha manipolato i reperti balistici del 68' o comunque sapeva che nel fascicolo procedurale (che stava a Perugia) dell'omicidio del 68' c'erano all'interno del faldone i bossoli, cosa del tutto strana e fuori procedura, tant'è che stupì gli stessi inquirenti. Mi chiedo, uno come Pacciani poteva sapere queste cose? Dai, su!






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Indizi di colpevolezza basati sulle righe microscopiche presenti su un proiettile o su un lamierino tagliato con delle forbici sono troppo facilmente soggette a errori o sofisticazioni.





