Ma e' possibile che nel tribunale di Padova Ma e' possibile che nel tribunale di Padova - Pagina 4

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Discussione: Ma e' possibile che nel tribunale di Padova

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  1. #1
    Sciamano Metropolitano L'avatar di kyashan
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    Re: Ma e' possibile che nel tribunale di Padova

    Una volta ho avuto l'ardire di impedire la chiusura notturna di un locale per usufruire del loro cesso

    cioè, sono entrato correndo proprio mentre stavano chiudendo e li ho pregati di aspettare
    sempre correndo.

    Li ho trovati che fumavano in attesa che io uscissi per poter chiudere

  2. #2
    Senior Member L'avatar di freddye78
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    Re: Ma e' possibile che nel tribunale di Padova

    Beh sono stati gentili dai, potevano fregarsene e chiuderti dentro

  3. #3
    Sciamano Metropolitano L'avatar di kyashan
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    Re: Ma e' possibile che nel tribunale di Padova

    Citazione Originariamente Scritto da freddye78 Visualizza Messaggio
    Beh sono stati gentili dai, potevano fregarsene e chiuderti dentro
    sarebbe stato sequestro di persona

  4. #4
    Senior Member L'avatar di Gnappo
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    Re: Ma e' possibile che nel tribunale di Padova

    Avevo quasi rimosso un episodio cagante della mia vita: Con 3 amici nel 2006 eravamo ad un festival in belgio di 4 giorni. Al terzo giorno che mangiavamo schifezze (mangiavamo 10 volte al giorno per la chimica) e visti i bagni chimici usciamo, prendiamo la macchina (perchè ci eravamo andati in twingo) e andiamo in un ristornate Argentino in centro ad amsterdam dai bagni intonsi. alternandoci in turni finiamo di cagare tutto il cagabile dopo un 3 ore, in cui continuavamo a ordinare per non destare sospetti.

  5. #5
    Malmostoso L'avatar di Necronomicon
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    Re: Ma e' possibile che nel tribunale di Padova

    Una volta un attore dopo essere andati in scena andò a cagare in un bagno del teatro lontano dai camerini e venne dimenticato lì. Il custode del teatro chiuse tutto e staccò la corrente. Questo si ritrovò a cagare al buio, dopodiché quando uscì dal cesso non c'era più nessuno.
    Ce ne accorgemmo dopo 45 minuti della sua assenza e vi assicuro che il custode non fu contento di essere svegliato alle 2 di notte per riaprire il teatro e permettere all'altro di uscire

  6. #6
    Senior Member L'avatar di Gnappo
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    Re: Ma e' possibile che nel tribunale di Padova

    Citazione Originariamente Scritto da Necronomicon Visualizza Messaggio
    Una volta un attore dopo essere andati in scena andò a cagare in un bagno del teatro lontano dai camerini e venne dimenticato lì. Il custode del teatro chiuse tutto e staccò la corrente. Questo si ritrovò a cagare al buio, dopodiché quando uscì dal cesso non c'era più nessuno.
    Ce ne accorgemmo dopo 45 minuti della sua assenza e vi assicuro che il custode non fu contento di essere svegliato alle 2 di notte per riaprire il teatro e permettere all'altro di uscire


    non c'entra con la cacca, ma una volta in ufficio scatto l'allarme alle 22:00 perchè lo stagista che ci eravamo dimenticati dentro e che stava finendo un lavoro finalmente aveva finito e si era alzato, praticamente muovendo solo il mouse i sensori di movimento dell'allarme non scattavano.

  7. #7
    Senior Member L'avatar di freddye78
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    Re: Ma e' possibile che nel tribunale di Padova

    Citazione Originariamente Scritto da Gnappo Visualizza Messaggio


    non c'entra con la cacca, ma una volta in ufficio scatto l'allarme alle 22:00 perchè lo stagista che ci eravamo dimenticati dentro e che stava finendo un lavoro finalmente aveva finito e si era alzato, praticamente muovendo solo il mouse i sensori di movimento dell'allarme non scattavano.
    Minchia, fa capire quanto lo tenevate in considerazione

  8. #8
    Il Paparazzo L'avatar di Chiwaz
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    Re: Ma e' possibile che nel tribunale di Padova

    Citazione Originariamente Scritto da Gnappo Visualizza Messaggio


    non c'entra con la cacca, ma una volta in ufficio scatto l'allarme alle 22:00 perchè lo stagista che ci eravamo dimenticati dentro e che stava finendo un lavoro finalmente aveva finito e si era alzato, praticamente muovendo solo il mouse i sensori di movimento dell'allarme non scattavano.


    Subire

  9. #9
    Il contegno L'avatar di Biocane
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    Re: Ma e' possibile che nel tribunale di Padova

    Oggi pomeriggio avevo udienza di rinvio alle 14.30 la portineria era già chiusa, ho avuto la stupida idea di fumarmi una sigaretta, stupida perché la sigaretta accelera il processo di merda e ti viene da un momento all'altro. Allora vado sl bar del tribunale e chiedo di poter usare il loro bagno, che in realtà non esiste a quanto pare, così la barista mi ha proposto di comprare dei pacchetti di fazzoletti e così ho fatto.
    Diventerò l'avvocato merda.

  10. #10
    La Nonna L'avatar di Lux !
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    Re: Ma e' possibile che nel tribunale di Padova

    Citazione Originariamente Scritto da Biocane Visualizza Messaggio
    Oggi pomeriggio avevo udienza di rinvio alle 14.30 la portineria era già chiusa, ho avuto la stupida idea di fumarmi una sigaretta, stupida perché la sigaretta accelera il processo di merda e ti viene da un momento all'altro. Allora vado sl bar del tribunale e chiedo di poter usare il loro bagno, che in realtà non esiste a quanto pare, così la barista mi ha proposto di comprare dei pacchetti di fazzoletti e così ho fatto.
    Diventerò l'avvocato merda.
    Compra una valigetta rigida da usare come vaso da notte

  11. #11
    Senior Member L'avatar di pasquaz
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    Re: Ma e' possibile che nel tribunale di Padova

    Avendo frequentato numerosi festival in europa la mia tolleranza ai cessi è formidabile,
    il peggio lo ricordo in slovenia in cui per 1/2 giorni si "dimenticarono" di svuotare e pulire i cessi chimici (il festival aveva problemi organizzativi...) e la sera c'erano cessi in cui la montagnetta di popo fuorusciva dal cesso stesso.
    Emblematica era la "marcia della cacca" mattutina alla ricerca di bar lontanissimi dall'area concerti (quelli vicini erano intasati o sovraffollati) per poter fare il proprio dovere.

    in francia una volta per non so quale motivo invece dei soliti cessi chimici c'erano cabine in legno con una tinozza in fondo al buco ed un sacco di segatura con paletta da buttar su quando finivi (!!!)
    Ultima modifica di pasquaz; 09-10-20 alle 15:39

  12. #12
    La Nonna L'avatar di Lux !
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    Re: Ma e' possibile che nel tribunale di Padova

    Citazione Originariamente Scritto da pasquaz Visualizza Messaggio
    in francia una volta per non so quale motivo invece dei soliti cessi chimici c'erano cabine in legno con una tinozza in fondo al buco ed un sacco di segatura con paletta da buttar su quando finivi (!!!)
    Rievocazione storica?

    - - - Updated - - -

    Citazione Originariamente Scritto da Moloch Visualizza Messaggio
    venerdì 1 aprile
    Firenze centro
    ore 22:15 circa

    Io e l’amico Bercio varchiamo la soglia di un noto locale della zona, di cui siamo clienti abituali, con un ghigno satanico dipinto in volto. Dietro il banco ci attende il barman Cecco, al suo ultimo weekend di lavoro, che ci accoglie con un espressione carica di altrettanto luciferina soddisfazione.

    Il locale si sta riempiendo, come consueto, oltre ai soliti habitué, della classica quota di turisti e studenti stranieri, in prevalenza americani e inglesi. In fondo, sul piccolo palco allestito per la musica live, T.C. sta barbonamente approntando ciarpame per il suo classico unplugged gradevole quanto un chiodo rugginoso piantato nel glande.

    T.C., dove T. sta per un nome angloamericano e C. per un cognome italoterrone, è un obeso lercione del New Jersey in infradito che vive da diversi anni a Firenze, sbarcando il lunario con pezzenti unplugged di cover, in attesa di diventare una star.

    Il grasso ominide, riunendo in sè la dabbenaggine americana e la cazzimma terronide, è uso tentare costantemente di fottere il prossimo ma, essendo stupido come un tacchino down, finisce regolarmente col far scoprire i propri malaffari.

    Per carità, non si parla di roba grave e delinquenziale, ma di atti meschini e miserabili tipo la maldicenza volta a rovinarti la piazza con qualche donna o rubarti la birra dando la colpa a qualcun altro. Il tutto corredato da un’eccessiva e ostentata cordialità, con sorrisi, strette di mano, abbracci e un grande spreco di bro.

    Fu così che questo soggetto da schiaffi sul cazzo, ottenne il prevedibile risultato di restare sulle palle un po’ a tutti quanti abbiano avuto modo di conoscerlo, compreso lo staff dei locali, i clienti, i negri che vendono carabattole per strada, i bangla con le rose e, ovviamente, noi due.

    Anzi, noi tre.

    Facciamo due saluti, reclamiamo il nostro posto al banco, ordiniamo due birre e, con lesto movimento da spacciatore magrebino, deponiamo un pacchetto nelle mani del trepidante Cecco.

    Trattasi di una preziosissima sostanza fornita di sottobanco da un amico medico, in totale spregio del giuramento di Ippocrate. Una di quelle mirabolanti polverine magiche da cui si ottengono i beveroni che ti fanno tracannare prima di una colonscopia, o rettoscopia o varie ed eventuali. Insomma, un purgante infernale, talmente efficace da svuotarti l’intestino in poco tempo, prima che le sapienti mani del proctologo inizino ad infilarti roba nel culo.

    Secondo l’amico medico collaborazionista, che ci ha vivamente sconsigliato il celebre Guttalax a causa del troppo tempo necessario perchè faccia effetto, si tratta di un purgante osmotico. In poche parole richiama una gran quantità di acqua nell’intestino, rendendo la merda molliccia e aumentando contemporaneamente la pressione. Secondo lui, preso in dose massiccia, già in un paio d’ore dovrebbe avere risultati dirompenti.

    La somministrazione sarà resa più semplice dal fatto che il lardoso sia solito bere ributtanti cocktail fruttosi talmente dolci che riuscirebbero a coprire persino il sapore di un topo morto.

    Cecco si mette all’opera, e parte col primo cocktail, avendo l’accortezza di ingentilirlo con una fettina di ananas e un ombrellino.

    ore 23:15 circa

    L’unplugged sta per cominciare. Il cicciomerda ha già bevuto due cocktail infarciti di purgante in dosi da cavallo, più quello a mezzo che tiene in mano. Comincia ad avere un’espressione strana. Lo nota anche quella stolta gallina croata della sua ragazza, che gli chiede come sta. Lui finge che sia tutto ok, ostentando un poco credibile benessere.

    ore 00:30 circa

    Il ciccione sta suonando da circa un’oretta insieme alla sua Pezzenza Big Band. Si vede che qualcosa non va. È irrigidito come un paletto, si muove a malapena, cammina come un papero inculato e suda vistosamente come una mortadella al sole.

    Finisce It’s The End Of The World dei REM. Abbassa l’asta del microfono, prende uno sgabello e si siede. Allunga la mano, afferra il bicchiere e dà un lungo sorso all’ennesimo cocktail corretto. Ricomincia a suonare. Sbaglia gli accordi e va fuori tempo. Anche la voce è sempre più fioca.

    All’ignaro spettatore potrebbe sembrare solo un po’ di stanchezza o, al massimo, una mezza sbronza, ma noi sappiamo benissimo che sta morendo dentro. Che tutte le sue limitate risorse cognitive sono impegnate nel mantenere il controllo sugli strizzoni. Che nelle sue grasse viscere si sta combattendo una lenta guerra di logoramento tra la molle massa fecale e il suo sfintere. Una guerra che non potrà vincere perchè la pressione interna, coadiuvata dalla fluidità dell’escremento, aumenterà progressivamente fino a trasformarsi in un inarrestabile tsunami di merda che travolgerà ogni minima resistenza del suo ormai impotente buco del culo.

    La cameriera si avvicina e depone accanto a lui un altro bicchiere pieno, che l’attento Cecco si è premurato di fargli avere.

    ore 00:45 circa

    La band sta suonando una terribile versione acustica di Jump dei Van Halen. È evidente a tutti che il lardoso, per qualche motivo, non sia in grado di continuare a suonare. Fa persino più schifo del solito. Anche la band è chiaramente spiazzata.

    E finalmente, il pezzo forte!

    Sulla fine di Jump, accelera le ultime note, lasciando indietro la band, appoggia maldestramente la chitarra a terra, si alza di scatto e fa due impacciati passi verso il bagno.

    Solo due.

    Poi si ferma.

    Nessuno capisce cosa stia facendo. Si tiene la pancia, fa quasi il gesto di tornare verso lo sgabello. Poi si ferma di nuovo e si siede a terra.

    Noi siamo esattamente lì davanti, mollemente seduti su un divanetto e con le gambe accavallate, sorbendo un buon Lagavulin e godendoci imperturbabili lo spettacolo da posizione privilegiata, come due sofisticati gentiluomini al teatro.

    La sua inetta compagna gli corre incontro preoccupata, si china su di lui e poi fa un balzo indietro. Certamente a causa della puzza.

    Gli parla ma lui risponde a monosillabi. Si avvicina anche la band ed è subito evidente a tutti cosa sia successo e che debba andare in bagno, ma lui non si alza.

    Non vuole muoversi, perchè ogni minimo movimento del suo corpo comprometterebbe la precaria tenuta della chiusa. Ma non può nemmeno restare lì, seduto sulla sua merda, ad attendere l’inevitabile seconda ondata.

    “Alzati T. Devi andare in bagno!”
    “Forza, tirati su, non puoi restare lì!”
    “T., cazzo! Alzati e vai al cesso!”
    “Sì… now… solo uno… momento.”

    La sua ragazza si tiene leggermente a distanza, assistendo alla scena, chiaramente più disgustata che preoccupata. Molti si allontanano schifati, altri si avvicinano incuriositi. È simpatico notare come la sua performance cacatoria paia evidentemente riscuotere più successo di quella musicale. Arriva Cecco, irrompendo accanto al palco.

    “Ma che cazzo è questo schifo?”
    “Eh… T. sta male.”
    “MA SI È CACATO ADDOSSO?” chiede ad alta voce.
    “Sì, cazzo!”
    “Ma porcodd**, portatelo in bagno, disgraziati!”
    “Ma non si alza.”
    “Vedrai, sta male e non ce la fa. Tiratelo su voi e portatelo al cesso, no?”

    I suoi compari alla fine si decidono. Lo afferrano da sotto le braccia e, incuranti delle sue lamentele, lo alzano di peso.

    SBRRRRRRAP! Salta il tappo!

    Dal fondo dei suoi bei pinocchietti bianchi, già imbrattati dalla precedente cacata, si vede chiaramente l’oscena massa di pappetta marrone che cola giù lungo i grassi zampetti, fino ad imbrattagli i piedi e i vezzosi infradito, accompagnata da una sinfonia di rumori scoppiettanti e sfiatanti. La puzza è spaventosa e ormai ha evacuato la maggior parte dei presenti in sala. È una puzza acre e quasi acida. Va’ a sapere di che razza di porcherie si nutra quel gonfio suino…

    Il ciccione si sta cacando addosso a ciclo continuo. Ogni passo è una scarica. Ogni minimo sforzo è una spremuta di sciolta. Sta lasciando la scia come un immondo Pollicino di merda.

    “E muovetevi, cazzo! Mi sta smerdando tutto il pavimento!” urla Cecco.

    Loro allungano il passo, scatenando ulteriori lamentele, rantoli, mugolii e, ovviamente, merda. Tanta merda! Ce l’ha anche tra la pianta del piede e la ciabatta.

    L’infame Cecco, si avvicina a noi e sussurra sghignazzando “Ho chiuso tutti i bagni a chiave!”.

    Soffoco una risata che rischia di farmi scoppiare un’arteria. Non possiamo ridere. La sua ragazza è proprio lì davanti intenta ad assistere al suo cavaliere che semina merda a giro, cagandosi addosso senza sosta o umano ritegno. E questo rende ancora più difficile non ridere.

    “M. ma che ha fatto T.? Ha preso qualche brutto virus?” chiede il Bercio.
    “Fuck it! Io penso che è colpa di merda di cibo cinese che lui mangiato per cena.”
    “Cazzo M., non lo sai che non si deve mai andare dal cinese?”
    “Fanculo! Io lo ammazzo!” dice lei stizzita, sedendosi davanti a noi col bicchiere in mano e guardandosi bene dal seguire l’armata Brancaleone della merda!

    “Holy shit! I bagni sono tutti occupati!”
    “Mica vorrete tenerlo lì a cagarmi per terra, vero?”
    “Che cazzo vuoi facciamo?”

    Cecco, con signorile gesto da navigato concierge, spalanca l’uscita di sicurezza accanto all’ingresso dei bagni, osservandoli in silenzio con la faccia di chi ha già dato una risposta ovvia.

    E, in fondo, cos’è una porta di sicurezza, se non quel sottile diaframma che separa un uomo imbrattato di merda sciolta che continua a cagarsi addosso, dagli impietosi sguardi della movida del venerdì sera?

    I buon T., troppo occupato a limitare (invano) la fuoriuscita di merda, per opporre una degna resistenza, viene tragicamente trascinato per strada, e gettato in pasto alla variegata folla.
    Schifo collettivo.
    Risate.
    Smartphones.

    ore 1:15 circa

    Gli amici, pietosi, per non abbandonarlo alla mercè della folla che già aveva cominciato a sacrificarlo sull’altare della diretta su Facebook, lo hanno trascinato in un vicolo, lì vicino. Un vicolo stretto, buio e piscioso, frequentato prevalentemente da spacciatori africani, ubriaconi collassati e americane sbronze in cerca di uno stupro.

    Un muffoso materasso lercio, abbandonato accanto ad un cassonetto, funge da provvidenziale giaciglio per il buon T., che adesso può sguazzare nella sua merda, stando sul morbido.

    Quando lo raggiungiamo, ha appena finito di cagare l’anima dietro un cassonetto. Probabilmente questo gli garantirà una mezz’oretta di tregua.

    Ha merda ovunque. È abominevole a vedersi e ad odorarsi.

    “T., ma cazzo! Ma ti pare igienico sdraiarsi su quel troiaio di materasso sudicio?” dico ridacchiando.
    “Speriamo che non è schifo!” risponde enigmaticamente lui, ancora devastato nel fisico e nella mente.

    Il sipario si chiude sull’arrivo della sua ragazza, con un bicchiere in mano.

    “Amore, mi ha detto Cecco di portarti questo. È analcolico col succo di limone. Bevi che ti fa bene per la pancia.”
    cit.

  13. #13
    Il Paparazzo L'avatar di Chiwaz
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    Re: Ma e' possibile che nel tribunale di Padova

    Altra esperienza da incubo che avevo rimosso.

    Isole Eolie.
    Un giorno prendiam su un barcaiolo e da Lipari ci facciamo portare ad una spiaggia rinomata su un'altra isola, di cui non ricordo più il nome nè dell'isola nè della spiaggia. Credo che l'orrore l'abbia cancellato dalla mia mente.
    Orbene, su 'sta spiaggia c'è un chiosco che vende roba tipo bar, ma senza bagno. Ovviamente mi parte un brumble intestinalo.

    Chiedo al barista, che ride, e mi dice: "guarda, c'è un bagno chimico in cima al sentiero, ma non so in che stato sia perché stanotte c'è stato un party e non han pulito".
    Vabeh, mej de negott, non sarà poi così terribile. Ingenuo me.

    Salgo per sto sentiero, spronato da una pressione sfinterica a 3 atm, e arrivo a sto cesso chimico.

    Se ne sta lì, in cima alla collina, un po' storto come il totem di un culto dimenticato. La porta è socchiusa come le cosce di una prostituta troppo vecchia per esercitare.
    L'aria è immobile, si sente il frinire delle cicale e il ronzio delle mosche.

    Apro la porta, caccio dentro la testa e a momenti svengo sul colpo. L'atmosfera dentro è a 50 gradi, con un miasma indescrivibile. Ammoniaca al 60% e il resto indolo e scatolo. Dal buco infernale sporge uno stronzo impettito di almeno 10cm di diametro, la lunghezza è ignota ma credo arrivi direttamente all' Inferno.
    Completano il quadro palle di cartaigienica giallo vivo perché imbevute di piscio.

    Piango, ma faccio quello che devo fare.
    Non ho più parlato fino alla doccia serale.

  14. #14
    Senior Member L'avatar di Nightgaunt
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    Re: Ma e' possibile che nel tribunale di Padova

    A quel punto cagavi a mare.

  15. #15
    Il contegno L'avatar di Biocane
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    Re: Ma e' possibile che nel tribunale di Padova

    Citazione Originariamente Scritto da Nightgaunt Visualizza Messaggio
    A quel punto cagavi a mare.
    Io l ho fatto ed è comodo perché non devi fare neanche il bidet

  16. #16
    Il Paparazzo L'avatar di Chiwaz
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    Re: Ma e' possibile che nel tribunale di Padova

    Citazione Originariamente Scritto da Nightgaunt Visualizza Messaggio
    A quel punto cagavi a mare.
    Non so nuotare.
    Cagare a riva in mezzo a 400 persone mi sembrava peggio

  17. #17
    Malmostoso L'avatar di Necronomicon
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    Re: Ma e' possibile che nel tribunale di Padova

    Ricordo d'estate
    Una merda

    Fatta da un bimbo nella turca di una scuola il venerdì e rimasta lì per assenza signora delle pulizie fino al lunedì. Nell'atrio della scuola un odore immondo. Nel bagno, questo stronzo ormai nero fuso con la ceramica che l'acqua della turca non riusciva a far scivolare.

    Dovetti scaricarlo a furia di secchiate d'acqua, due o tre ce ne vollero affiché lasciasse la presa e si facesse scaricare

  18. #18
    Il Paparazzo L'avatar di Chiwaz
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    Re: Ma e' possibile che nel tribunale di Padova


  19. #19
    Senior Member L'avatar di Gnappo
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    Re: Ma e' possibile che nel tribunale di Padova

    Anni fa girava la storia di questo che usciva per un appuntamento al ristorante in cui si caga addosso e scappa, ricordo solo la descrizione dei rumori della pancia come lamento del diavolo

  20. #20
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    Re: Ma e' possibile che nel tribunale di Padova

    Citazione Originariamente Scritto da Gnappo Visualizza Messaggio
    Anni fa girava la storia di questo che usciva per un appuntamento al ristorante in cui si caga addosso e scappa, ricordo solo la descrizione dei rumori della pancia come lamento del diavolo
    storia inventata by simone macho ligabue, sempre bella però



    questo topic vorrei che lo dedicassimo ai nostri aneddoti storie buffe o strane che ci sono capitate nella nostra vita..... a me ne sono successe di clamorose ma la piu' imbarazzante mi è accaduta un annetto fa..... tragico!!! occhiolino
    è estate a me mi paice una ragazza ma lei continua a rifiutarmi succede che le sue amiche vanno al mare lei resta a casa allora ne approfitto di invitarla al ristorante occhiolino a mie spese lei dopo un po' di no accetta e alla fine vinco (crederci sempre in queste cose è un mio pregio). prenoto in un ristorantino carino mangieremo fuori all'aperto a lume di candela che per una coppia dciannovenne non è poco occhiolino
    mi vesto da figo x l'occasione e mi sento davvero bene con maglietta nike jens levis e scarpe da ginnastica all'ultima moda. vado a prenderla con la mia fiat coupè gialla. lei scende e sono innamorato due tettine come piacciono a me dure come due armadi occhiolino (non le ho mai toccate cmq) e un culetto che potrebbe partecipare alla fiera dell'arte.... il tutto rilegato in un jeans strttissimo va cosi e siamo una bella coppietta e quella è la mia sera x conquistarla senza le sue acide amichette del cavolo...... occhiolino

    arriviamo al ristorante e chiaccheriamo io ordino un bel po di roba e pure lei........ a un tratto il dramma

    comincio a sbiancare in volto e lo stomaco mi ha dato un segnale tremendo (il famoso primo avviso della sciolta quello che dura 30 secondi) è panico lei mi chioede se sto bene e io per fare il macho come al solito gli dico di si'. finisce il primo avviso e arriva il secondo dopo alcuni minuti...... sono a un passo da farmi la sciolta addosso in un risotrante alla moda con la ragazza dei miei sogni..... ma io scemo non voglio andare in bagno perchè mi vergogno prima ho detto che stavo bene e onestamente non ce la faccio a camminare (chi ha provato la situazione mi potra capire)....

    sono a pochi secondi dalla defecazione e solo la sedia mi sta salvando ma il mio terrore è talmente alto che alla fine sto per sbottare e andare in bagno ma sfiga delle sfighe lei si alza e va a prendersi il dolce nella stanza apposita e io non posso andare in bagno senza dirlglielo perchgè scemo penso che sia ancora peggio della sciolta fatta addosso.....


    il dramma arriva.... uno scorreggio che sembra la voce del diavolo si fa prepotente e il fiume della sciolta esce allo scoperto è il momento più brutto della mia vita in quel momento....... nelle mutande ho 1 kiletto di sciolta liquida mi alzo dalla sedia e x fortuna non è sporca ma scappo senza farmi vedere da lei che sta per tornare dai dolci presi...... esco dal locale e il cassiere mi guarda come per dire non paga? io mi giro su di lui e gli dico paga la ragazza che è con me e faccio cenno a lui il tavolo dove siamo seduti.... esco di corsa attraverso la strada prendo una mappa che ho in macchina e provo a pulirmi ma è un impresa impossibile in pochi secondi gambe pantaloni e scarpe sono da buttare...... prendo e me ne scappo me ne torno a casa sporco di sciolta in macchina non si reaspira e a momento rimetto di brutto ma x fortuna quello no..... torno a casa sto sotto il portone sperando di non beccare nessuno..... a casa mia è tutto vuoto nessuno è tornato il lavoraccio dura oltre un ora pantaloni firmati maglietta e scarpe buttati in una immondizia poco dopo.... vasca da bagno schifosa da pulire e tre quattro asciugamani da buttare....
    il giorno dopo impegherò oltre cinque ore per pulire l'auto.......
    - - - Aggiornato - - -

    Citazione Originariamente Scritto da Nightgaunt Visualizza Messaggio
    A quel punto cagavi a mare.
    Gli stronzi non galleggiano?

    "Mamma mamma, una MERDUSA!"

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