Insegnanti, qua Insegnanti, qua - Pagina 2

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Discussione: Insegnanti, qua

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  1. #1
    Senior Member L'avatar di hoffmann
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    Re: Insegnanti, qua

    Devo ricordarmi di stare almeno 10 km lontano da questo topic.

    Govny, te lo dico da collega: seriamente, chi te lo fa fare?
    Sai bene quanto me che chi ha preso la scuola per un ufficio di collocamento non leggerà e non cambierà idea.

  2. #2
    Joker keep the crack L'avatar di illian
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    Re: Insegnanti, qua

    Citazione Originariamente Scritto da hoffmann Visualizza Messaggio
    Devo ricordarmi di stare almeno 10 km lontano da questo topic.

    Govny, te lo dico da collega: seriamente, chi te lo fa fare?
    Sai bene quanto me che chi ha preso la scuola per un ufficio di collocamento non leggerà e non cambierà idea.
    Hoffmann, cambiando un po' argomento, cosa ne pensi del metodo Montessori (parlo delle scuole medie, non ricordo dove insegni tu)?

  3. #3
    Senior Member L'avatar di hoffmann
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    Re: Insegnanti, qua

    Citazione Originariamente Scritto da illian Visualizza Messaggio
    Hoffmann, cambiando un po' argomento, cosa ne pensi del metodo Montessori (parlo delle scuole medie, non ricordo dove insegni tu)?
    Insegno alle superiori e conosco troppo poco del metodo Montessori perché la mia opinione conti qualcosa.
    Ultima modifica di hoffmann; 18-10-20 alle 15:58

  4. #4
    ND
    Guest

    Re: Insegnanti, qua

    Citazione Originariamente Scritto da hoffmann Visualizza Messaggio
    Devo ricordarmi di stare almeno 10 km lontano da questo topic.

    Govny, te lo dico da collega: seriamente, chi te lo fa fare?
    Sai bene quanto me che chi ha preso la scuola per un ufficio di collocamento non leggerà e non cambierà idea.
    Sul serio, non voglio fare polemica, mi piacerebbe sapere il punto di vista di un insegnante: è davvero questo per voi il miglior modo di insegnare possibile?
    Gonvy dice che quello che sono lo devo agli anni passati a scuola, che per inciso sono stati anni dove passavo il tempo in ultima fila a farmi i cazzi miei a leggere capolavori come “inchiesta sul rock satanico” o cagate del genere. Quello che mi è rimasto dalla scuola è che basta molta faccia tosta, parlantina e basta per cavarsela anche bene. Delle materie che ho studiato non mi è rimasto praticamente niente , se apro il libretto dell’uni ci sono esami che non ricordo nemmeno di avere fatto.
    Se penso invece alle cose che ho imparato perché autonomamente le ritenevo utili o interessanti anche a distanza di anni sono li.
    Poi se vogliamo dirci che la scuola ti prepara semplicemente al fatto che la gran parte di quello che fai è una rottura di cazzo , alzo le mani.
    Ma credo che come sia svilente per me come studente dedicarmi a roba che percepisco come perdita di tempo, lo sia altrettanto per un insegnante che si trova davanti 20 alunni a cui non gliene fotte niente , no?

  5. #5
    Senior Member L'avatar di hoffmann
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    Re: Insegnanti, qua

    Citazione Originariamente Scritto da ND Visualizza Messaggio
    Sul serio, non voglio fare polemica, mi piacerebbe sapere il punto di vista di un insegnante: è davvero questo per voi il miglior modo di insegnare possibile?
    Gonvy dice che quello che sono lo devo agli anni passati a scuola, che per inciso sono stati anni dove passavo il tempo in ultima fila a farmi i cazzi miei a leggere capolavori come “inchiesta sul rock satanico” o cagate del genere. Quello che mi è rimasto dalla scuola è che basta molta faccia tosta, parlantina e basta per cavarsela anche bene. Delle materie che ho studiato non mi è rimasto praticamente niente , se apro il libretto dell’uni ci sono esami che non ricordo nemmeno di avere fatto.
    Se penso invece alle cose che ho imparato perché autonomamente le ritenevo utili o interessanti anche a distanza di anni sono li.
    Poi se vogliamo dirci che la scuola ti prepara semplicemente al fatto che la gran parte di quello che fai è una rottura di cazzo , alzo le mani.
    Ma credo che come sia svilente per me come studente dedicarmi a roba che percepisco come perdita di tempo, lo sia altrettanto per un insegnante che si trova davanti 20 alunni a cui non gliene fotte niente , no?
    ND, senza polemica e con affetto: non ho voglia.
    Ho dovuto subire centinaia e centinaia di ore di lavaggio del cervello su queste robe "nuove".
    La scuola italiana è sommersa da decenni (e non senza danno) da queste teorie fatte di nulla e che hanno la spocchia di trattare come ferri vecchi metodi che hanno dietro almeno ottocento anni di storia e di progresso dell'umanità.
    Chi ci dà lezioni è gente che sforna il diplomato medio negli USA e in UK.
    Auguri.
    Ultima modifica di hoffmann; 18-10-20 alle 15:53

  6. #6
    Il Drago Dormiente L'avatar di Zhuge
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    Re: Insegnanti, qua

    Citazione Originariamente Scritto da ND Visualizza Messaggio
    Sul serio, non voglio fare polemica, mi piacerebbe sapere il punto di vista di un insegnante: è davvero questo per voi il miglior modo di insegnare possibile?
    Gonvy dice che quello che sono lo devo agli anni passati a scuola, che per inciso sono stati anni dove passavo il tempo in ultima fila a farmi i cazzi miei a leggere capolavori come “inchiesta sul rock satanico” o cagate del genere. Quello che mi è rimasto dalla scuola è che basta molta faccia tosta, parlantina e basta per cavarsela anche bene. Delle materie che ho studiato non mi è rimasto praticamente niente , se apro il libretto dell’uni ci sono esami che non ricordo nemmeno di avere fatto.
    Se penso invece alle cose che ho imparato perché autonomamente le ritenevo utili o interessanti anche a distanza di anni sono li.
    Poi se vogliamo dirci che la scuola ti prepara semplicemente al fatto che la gran parte di quello che fai è una rottura di cazzo , alzo le mani.
    Ma credo che come sia svilente per me come studente dedicarmi a roba che percepisco come perdita di tempo, lo sia altrettanto per un insegnante che si trova davanti 20 alunni a cui non gliene fotte niente , no?
    Sì ma quanti all'età di 13 anni ritengono una perdita di tempo la matematica, la fisica, l'elettronica, il disegno tecnico, la letteratura italiana, l'educazione fisica, la fisolofia, l'economia aziendale etc.?

    https://www.worldoftrucks.com/en/onl...e.php?id=92274
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  7. #7
    ND
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    Re: Insegnanti, qua

    Citazione Originariamente Scritto da Zhuge Visualizza Messaggio
    Sì ma quanti all'età di 13 anni ritengono una perdita di tempo la matematica, la fisica, l'elettronica, il disegno tecnico, la letteratura italiana, l'educazione fisica, la fisolofia, l'economia aziendale etc.?
    Li dipende sempre da come presenti la materia. Se mi fai una lezione full frontal sui vettori o sul disegno tecnico , sbocco. Se mi fai provare l’applicazione disegnando in 3d , lo faccio volentieri.
    Il punto è avere insegnanti in grado di fare il passo in quella direzione

  8. #8
    Il Drago Dormiente L'avatar di Zhuge
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    Re: Insegnanti, qua

    Citazione Originariamente Scritto da ND Visualizza Messaggio
    Li dipende sempre da come presenti la materia. Se mi fai una lezione full frontal sui vettori o sul disegno tecnico , sbocco. Se mi fai provare l’applicazione disegnando in 3d , lo faccio volentieri.
    Il punto è avere insegnanti in grado di fare il passo in quella direzione
    Sì però è come dire che scuola guida fa schifo, però se il primo giorno mi metti al volante di una ferrari o di uno scania allora figo.

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  9. #9
    ND
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    Re: Insegnanti, qua

    Capisco il tuo punto di vista, quello su cui non so fare valutazioni è se il risultato che per me non è entusiasmante della scuola dipenda dal essere rimasti bloccati a metodologie obsolete o avere introdotto elementi che svecchiano ma producono ancora più danni.
    Dal mio punto di vista, se una roba non funziona o cambi strategia o continuerà a produrre male, quindi per me cambiare metodologie di insegnamento sarebbe preferibile, ma sono aperto a discuterne

  10. #10
    Senior Member L'avatar di hoffmann
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    Re: Insegnanti, qua

    Citazione Originariamente Scritto da ND Visualizza Messaggio
    Capisco il tuo punto di vista, quello su cui non so fare valutazioni è se il risultato che per me non è entusiasmante della scuola dipenda dal essere rimasti bloccati a metodologie obsolete o avere introdotto elementi che svecchiano ma producono ancora più danni.
    Dal mio punto di vista, se una roba non funziona o cambi strategia o continuerà a produrre male, quindi per me cambiare metodologie di insegnamento sarebbe preferibile, ma sono aperto a discuterne
    I metodi e gli strumenti vengono innovati di continuo. Io non ho mai fatto due anni scolastici identici.
    Ma una cosa è migliorare (e adattare) l'esistente, un'altra è buttare via tutto in cambio di un nuovo (si fa per dire, è la stessa roba rimasticata che torna fuori a intervalli regolari da almeno cinquant'anni) che nasce da motivi inconfessabili e che sarebbe troppo lungo affrontare qui.
    Spero che tu non creda che la scuola di oggi sia quella che hai frequentato tu.
    Se da fuori non è chiaro, la scuola è molestata dalle riforme del primo che passa (ma gira e rigira, a passare sono sempre gli stessi) da almeno 25 anni.

  11. #11
    Il Drago Dormiente L'avatar di Zhuge
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    Re: Insegnanti, qua

    Citazione Originariamente Scritto da hoffmann Visualizza Messaggio
    I metodi e gli strumenti vengono innovati di continuo. Io non ho mai fatto due anni scolastici identici.
    Ma una cosa è migliorare (e adattare) l'esistente, un'altra è buttare via tutto in cambio di un nuovo (si fa per dire, è la stessa roba rimasticata che torna fuori a intervalli regolari da almeno cinquant'anni) che nasce da motivi inconfessabili e che sarebbe troppo lungo affrontare qui.
    Spero che tu non creda che la scuola di oggi sia quella che hai frequentato tu.
    Se da fuori non è chiaro, la scuola è molestata dalle riforme del primo che passa (ma gira e rigira, a passare sono sempre gli stessi) da almeno 25 anni.
    No ma confessiamoli pure i motivi, che sono legati alla privatizzazione dell'insegnamento per renderlo "adeguato" al lavoro di chi finanzia la scuola. Scuola, cioè, come strumento per la formazione non del cittadino, ma dell'impiegato che è utile a me imprenditore, con l'effetto di aumentare la polarizzazione sociale e il rischio di favorire, invece che contribuire a ridurre, la diseguaglianza.

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  12. #12
    Filastrocchiere di STOCAZ L'avatar di Skywolf
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    Re: Insegnanti, qua

    Citazione Originariamente Scritto da Zhuge Visualizza Messaggio
    No ma confessiamoli pure i motivi, che sono legati alla privatizzazione dell'insegnamento per renderlo "adeguato" al lavoro di chi finanzia la scuola. Scuola, cioè, come strumento per la formazione non del cittadino, ma dell'impiegato che è utile a me imprenditore, con l'effetto di aumentare la polarizzazione sociale e il rischio di favorire, invece che contribuire a ridurre, la diseguaglianza.
    Quello è uno dei mali della scuola -l'idea rozzissima, peraltro anche di ND, che quello che impari debba servire a qualcosa; quello che impari deve formarti come persona e come cittadino, poi se vuoi fare il falegname allora prendi una cazzo di pialla e inizia ad usarla, ma non è detto che tu debba fare ciò a scuola (anche sì: io ho fatto falegnameria, all'ITI, ma non è questo il punto)).

    E' uno dei mali, dicevo: ma non è il male.

    Il male è che negli ultimi decenni abbiamo preso lezioni su come insegnare da Paesi dell'area anglosassone e germanica, Paesi che all'epoca avevano esiti peggiori dei nostri nell'istruzione ma che si sono piccati di sapere come si insegnava e di volerlo insegnare agli altri, e noi ci abbiamo creduto.
    Ci abbiamo creduto perché ciò faceva comodo a psicologi e pedagoghi senza arte né parte, che in questo modo hanno acquistato uno status, un lavoro, importanza, potere.

    Le loro teorie eretiche hanno causato un peggioramento del livello di istruzione e una facilitazione dell'accesso ai diplomi che è ciò cui il cittadino medio aspirava.

    Per quanto riguarda tale ultimo aspetto la sequenza, in Italia almeno, è stata la seguente:

    prima il titolo di studio era una cosa elitaria (una volta si dava del lei al "ragioniere" o al "geometra", fantozzi style, non parliamo poi dell'"ingegnere" o del "dottore") ed era un modo per mantenere lo status sociale;

    poi
    è diventato un modo per migliorare il proprio status sociale, quando anche i figli di operai han cominciato ad andare a scuola, intanto per prendersi magari il diploma di Perito che già li avrebbe catapultati in un mondo migliore; ancora in questa fase non era importante il titolo di per sé, quanto quello che sapevi fare

    poi gradualmente la scuola ha smesso di essere un ascensore sociale perché da un lato le posizioni alte si stavano un po' saturando e soprattutto perché ci sono molti lavori per cui basta il titolo e magari anche la raccomandazione. Sì, sto parlando dei posti pubblici, particolarmente ambiti specie in sud italia dove tanto lavoro ce n'era poco e quindi appunto bastava il titolo

    A questo punto è iniziato il tracollo: le famiglie, ovvero gli elettori, hanno iniziato implicitamente a richiedere scuole facili, perchè l'ascensore sociale è vincere il concorso e non saper fare qualcosa di concreto.

    La cosa, che secondo me è nata appunto al centro-sud, si è poi diffusa anche al nord un po' perché anche qua il mercato del lavoro è cambiato e... e un po' perché sì insomma.

    E siamo giunti dove siamo.

  13. #13
    ND
    Guest

    Insegnanti, qua

    Citazione Originariamente Scritto da Skywolf Visualizza Messaggio
    Quello è uno dei mali della scuola -l'idea rozzissima, peraltro anche di ND, che quello che impari debba servire a qualcosa; quello che impari deve formarti come persona e come cittadino, poi se vuoi fare il falegname allora prendi una cazzo di pialla e inizia ad usarla, ma non è detto che tu debba fare ciò a scuola (anche sì: io ho fatto falegnameria, all'ITI, ma non è questo il punto)).

    E' uno dei mali, dicevo: ma non è il male.

    Il male è che negli ultimi decenni abbiamo preso lezioni su come insegnare da Paesi dell'area anglosassone e germanica, Paesi che all'epoca avevano esiti peggiori dei nostri nell'istruzione ma che si sono piccati di sapere come si insegnava e di volerlo insegnare agli altri, e noi ci abbiamo creduto.
    Ci abbiamo creduto perché ciò faceva comodo a psicologi e pedagoghi senza arte né parte, che in questo modo hanno acquistato uno status, un lavoro, importanza, potere.

    Le loro teorie eretiche hanno causato un peggioramento del livello di istruzione e una facilitazione dell'accesso ai diplomi che è ciò cui il cittadino medio aspirava.

    Per quanto riguarda tale ultimo aspetto la sequenza, in Italia almeno, è stata la seguente:

    prima il titolo di studio era una cosa elitaria (una volta si dava del lei al "ragioniere" o al "geometra", fantozzi style, non parliamo poi dell'"ingegnere" o del "dottore") ed era un modo per mantenere lo status sociale;

    poi
    è diventato un modo per migliorare il proprio status sociale, quando anche i figli di operai han cominciato ad andare a scuola, intanto per prendersi magari il diploma di Perito che già li avrebbe catapultati in un mondo migliore; ancora in questa fase non era importante il titolo di per sé, quanto quello che sapevi fare

    poi gradualmente la scuola ha smesso di essere un ascensore sociale perché da un lato le posizioni alte si stavano un po' saturando e soprattutto perché ci sono molti lavori per cui basta il titolo e magari anche la raccomandazione. Sì, sto parlando dei posti pubblici, particolarmente ambiti specie in sud italia dove tanto lavoro ce n'era poco e quindi appunto bastava il titolo

    A questo punto è iniziato il tracollo: le famiglie, ovvero gli elettori, hanno iniziato implicitamente a richiedere scuole facili, perchè l'ascensore sociale è vincere il concorso e non saper fare qualcosa di concreto.

    La cosa, che secondo me è nata appunto al centro-sud, si è poi diffusa anche al nord un po' perché anche qua il mercato del lavoro è cambiato e... e un po' perché sì insomma.

    E siamo giunti dove siamo.
    Non so, per me quello che fai deve servire a qualcosa se no è tempo buttato. Per firmarti come persona ci sono mille cose , per firmarti come cittadino c’è prima di tutto la famiglia, a scuola dove non si fa più neanche educazione civica che vuoi insegnare?
    Il problema è che io fatico se c’è un ritorno , che ritorno mi dà la scuola ?

    È diverso, perché l’utilità di prendere la patente c’è , anche solo per averci dentro un posto per scopare.
    Ultima modifica di defmaka; 18-10-20 alle 18:38

  14. #14
    Senior Member L'avatar di Degauss
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    Re: Insegnanti, qua

    Citazione Originariamente Scritto da Zhuge Visualizza Messaggio
    No ma confessiamoli pure i motivi, che sono legati alla privatizzazione dell'insegnamento per renderlo "adeguato" al lavoro di chi finanzia la scuola. Scuola, cioè, come strumento per la formazione non del cittadino, ma dell'impiegato che è utile a me imprenditore, con l'effetto di aumentare la polarizzazione sociale e il rischio di favorire, invece che contribuire a ridurre, la diseguaglianza.
    Puoi spiegare un po', fare qualche esempio? Qualche nome?

  15. #15
    Disagio&Disagi, Inc. L'avatar di Moloch
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    Re: Insegnanti, qua

    confermo che la formazione universitaria undergraduate in US é da subnormali.

    fonte: un anno alla UCSD

  16. #16
    Senior Member L'avatar di pasquaz
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    Re: Insegnanti, qua

    E' un ragionamento veramente, ma veramente semplicistico: "se non mi interessa che caxxo me ne frega a me"

    La scuola ti deve insegnare anche ad avere un cazzo di cervello malleabile e capace di adattarsi alle cose disparate, se davvero si "concede" di fare solo quello che ci piace (quello poi nella mente di un teenager.... brrrr) ti ritrovi 100% una legione di ritardati.
    Per raggiungere questo scopo è necessario studiare hammurabi? SI
    Per raggiungere questo scopo è necessario studiare il romanticismo inglese? SI
    Per raggiungere questo scopo è necessario studiare euclide? SI
    Per raggiungere questo scopo è necessario studiare l'analisi logica e grammaticale? SI

    Faccio il programmatore e pur trovando sempre impieghi fissi mi è capitato più volte di studiare cose che c'entrano meno di un cazzo rispetto a quello che faccio (la programmazione appunto) secondo uno studente con il tuo approccio una cosa del genere sarebbe intollerabile, per me stata tutte le volte un'esperienza interessante, fa nulla che il 90% delle cose adesso non le uso.

    A posteriori posso dire che "studiare cose che non ci piacciono" la ritengo una delle lezioni più formanti che possa dare la scuola.

  17. #17
    Il Drago Dormiente L'avatar di Zhuge
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    Re: Insegnanti, qua

    Citazione Originariamente Scritto da pasquaz Visualizza Messaggio
    E' un ragionamento veramente, ma veramente semplicistico: "se non mi interessa che caxxo me ne frega a me"

    La scuola ti deve insegnare anche ad avere un cazzo di cervello malleabile e capace di adattarsi alle cose disparate, se davvero si "concede" di fare solo quello che ci piace (quello poi nella mente di un teenager.... brrrr) ti ritrovi 100% una legione di ritardati.
    Per raggiungere questo scopo è necessario studiare hammurabi? SI
    Per raggiungere questo scopo è necessario studiare il romanticismo inglese? SI
    Per raggiungere questo scopo è necessario studiare euclide? SI
    Per raggiungere questo scopo è necessario studiare l'analisi logica e grammaticale? SI

    Faccio il programmatore e pur trovando sempre impieghi fissi mi è capitato più volte di studiare cose che c'entrano meno di un cazzo rispetto a quello che faccio (la programmazione appunto) secondo uno studente con il tuo approccio una cosa del genere sarebbe intollerabile, per me stata tutte le volte un'esperienza interessante, fa nulla che il 90% delle cose adesso non le uso.

    A posteriori posso dire che "studiare cose che non ci piacciono" la ritengo una delle lezioni più formanti che possa dare la scuola.
    Un essere umano deve essere in grado di cambiare un pannolino, pianificare un'invasione, macellare un maiale, guidare una nave, progettare un edificio, scrivere un sonetto, tenere la contabilità, costruire un muro, aggiustare un osso rotto, confortare i moribondi, prendere ordini, dare ordini, collaborare, agire da solo, risolvere equazioni, analizzare un problema nuovo, raccogliere il letame, programmare un computer, cucinare un pasto saporito, battersi con efficienza, morire valorosamente. La specializzazione va bene per gli insetti.

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  18. #18
    ND
    Guest

    Re: Insegnanti, qua

    Citazione Originariamente Scritto da pasquaz Visualizza Messaggio
    E' un ragionamento veramente, ma veramente semplicistico: "se non mi interessa che caxxo me ne frega a me"

    La scuola ti deve insegnare anche ad avere un cazzo di cervello malleabile e capace di adattarsi alle cose disparate, se davvero si "concede" di fare solo quello che ci piace (quello poi nella mente di un teenager.... brrrr) ti ritrovi 100% una legione di ritardati.
    Per raggiungere questo scopo è necessario studiare hammurabi? SI
    Per raggiungere questo scopo è necessario studiare il romanticismo inglese? SI
    Per raggiungere questo scopo è necessario studiare euclide? SI
    Per raggiungere questo scopo è necessario studiare l'analisi logica e grammaticale? SI

    Faccio il programmatore e pur trovando sempre impieghi fissi mi è capitato più volte di studiare cose che c'entrano meno di un cazzo rispetto a quello che faccio (la programmazione appunto) secondo uno studente con il tuo approccio una cosa del genere sarebbe intollerabile, per me stata tutte le volte un'esperienza interessante, fa nulla che il 90% delle cose adesso non le uso.

    A posteriori posso dire che "studiare cose che non ci piacciono" la ritengo una delle lezioni più formanti che possa dare la scuola.
    Il punto è che in qualsiasi cosa che ti piace ci sono aspetti pallosi o rognosi per arrivare a farla bene: se vuoi fare il 3d artist ti devi spiazzare delle menate infinite come le Uv maps o la retopology, se vuoi disegnare devi imparare anatomia , prospettiva etc.
    Se vuoi essere un programmatore devi commentare il codice e indentarlo non col culo
    Questo per dire che anche nelle cose “belle” ci sono mille fatiche da affrontare che richiedono ben più malleabilità di imparare a memoria il romanticismo inglese perché devo prendere 6 in una verifica.
    E tutte queste cose non richiedono la scuola, richiedono di sbattersi e di avere la disponibilità ad affrontare errori e trovare strade alternative. Se no come spieghi il meccanico che ti trova il perché la
    Macchina non parte tra le mille opzioni che ha di fronte e con una terza media ?
    Non fraintendetemi, non dico questo per dire che scuola merda gne gne , solo che mi sembra che carichiate la scuola di valori che già 30 anni fa erano inesistenti, non oso pensare ora.

  19. #19
    Il Drago Dormiente L'avatar di Zhuge
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    Re: Insegnanti, qua

    Citazione Originariamente Scritto da ND Visualizza Messaggio
    Il punto è che in qualsiasi cosa che ti piace ci sono aspetti pallosi o rognosi per arrivare a farla bene: se vuoi fare il 3d artist ti devi spiazzare delle menate infinite come le Uv maps o la retopology, se vuoi disegnare devi imparare anatomia , prospettiva etc.
    Se vuoi essere un programmatore devi commentare il codice e indentarlo non col culo
    Questo per dire che anche nelle cose “belle” ci sono mille fatiche da affrontare che richiedono ben più malleabilità di imparare a memoria il romanticismo inglese perché devo prendere 6 in una verifica.
    E tutte queste cose non richiedono la scuola, richiedono di sbattersi e di avere la disponibilità ad affrontare errori e trovare strade alternative. Se no come spieghi il meccanico che ti trova il perché la
    Macchina non parte tra le mille opzioni che ha di fronte e con una terza media ?
    Non fraintendetemi, non dico questo per dire che scuola merda gne gne , solo che mi sembra che carichiate la scuola di valori che già 30 anni fa erano inesistenti, non oso pensare ora.
    Scusa eh ND, ma grazie al cazzo. Che ragionamento è che per diventare esperto in una cosa specifica uno deve fare esperienza?

    E poi che riduzione sarebbe limitare l'insegnamento alla sola disciplina che interessa? Vuoi fare il programmatore? Toh, da 6 anni fino a che crepi studia solo programmazione. Non è che uno vivie solo con quello e di quello che fa di lavoro. Senza contare che tu sottovaluti la scuola da un punto divista miope, perché strettamente personale: quello di chi evidentemente per quello che fa (bene) oggi, guadagnando in modo da poter godere di una vita di un certo censo, si volta indietro e tira fuori la legge generale che la scuola non serve a un cazzo a nessuno e va ripensata perché io oggi faccio il PM in banca e sono un drago con la modellazione 3d e mi piace fare i modelli in legno quindi divento anche un bravo falegname. Non è che tutti hanno la stessa indole e abnegazione che tu ritieni di avere, né per tutti la scuola è inutile, perché magari è servita per scegliere una strada e comunque ha fornito competenze di base che tu oggi dai per scontate (e in quanto persona intelligente e di buona famiglia ritieni che avresti acquisito comunque aliunde anche senza spaccarti i coglioni con talete).

    - - - Aggiornato - - -

    Anche la mania del ragionare per obiettivi (imho) è deformazione professionale. Si deve fare tutto solo se si ha un "ritorno"? E se il ROI ce l'avesse la collettività invece che il singolo?

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  20. #20
    ND
    Guest

    Re: Insegnanti, qua

    Citazione Originariamente Scritto da Zhuge Visualizza Messaggio
    Scusa eh ND, ma grazie al cazzo. Che ragionamento è che per diventare esperto in una cosa specifica uno deve fare esperienza?

    E poi che riduzione sarebbe limitare l'insegnamento alla sola disciplina che interessa? Vuoi fare il programmatore? Toh, da 6 anni fino a che crepi studia solo programmazione. Non è che uno vivie solo con quello e di quello che fa di lavoro. Senza contare che tu sottovaluti la scuola da un punto divista miope, perché strettamente personale: quello di chi evidentemente per quello che fa (bene) oggi, guadagnando in modo da poter godere di una vita di un certo censo, si volta indietro e tira fuori la legge generale che la scuola non serve a un cazzo a nessuno e va ripensata perché io oggi faccio il PM in banca e sono un drago con la modellazione 3d e mi piace fare i modelli in legno quindi divento anche un bravo falegname. Non è che tutti hanno la stessa indole e abnegazione che tu ritieni di avere, né per tutti la scuola è inutile, perché magari è servita per scegliere una strada e comunque ha fornito competenze di base che tu oggi dai per scontate (e in quanto persona intelligente e di buona famiglia ritieni che avresti acquisito comunque aliunde anche senza spaccarti i coglioni con talete).

    - - - Aggiornato - - -

    Anche la mania del ragionare per obiettivi (imho) è deformazione professionale. Si deve fare tutto solo se si ha un "ritorno"? E se il ROI ce l'avesse la collettività invece che il singolo?
    Sono d’accordo sul fatto che ognuno ha la sua indole e sicuramente io ho una visione limitata dalla mia esperienza e di quelli che mi stanno attorno, ma credo che ragionare per obiettivi semplifichi molto la vita e aiuti a portare a casa risultati in maniera molto più concreta. Tra l’altro anche lavorare per portare benefici agli altri è un modo per fare i propri interessi , non ci vedo grossa differenza.
    Quello che mi domando, vedendo anche le vostre reazioni stizzite, è percentualmente quanti siano le persone che vanno a scuola per ragioni diverse rispetto a prendere il pezzo di carta o cazzeggiare con gli amici.
    Se mi dite che la maggioranza dei ragazzi vanno a scuola con piacere , si sentono di crescere umanamente e come cittadini non posso che esserne lieto. Cozza con la realtà che percepisco anche leggendo l’altro topic di Hoffman e si distanzia dalla mia esperienza personale , ma credo che uno studente in quelle condizioni percepirebbe la scuola meno perdita di tempo di come l’ho vissuta io.

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