Calenda, senza offesa, ma con questi toni continui da bullo tamarro senza voti avresti anche un po’ asciugato le palle.
(Con rispetto parlando e goliardicamente dissertando, s’intende)
P.S. Grazie per la risposta, assai garbata e violentemente diffamatoria. Me ne ricorderò.
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Calenda aveva risposto all’intervento sopra:
<Andrea bello, non capisco bene in che modo “inetto” sarebbe tamarro e “asciugare le ....” signorile. Per quanto mi concerne basta che non ti asciughi scippando un’altra dose di vaccino. Per il resto ci va anche bene.>
Calenda, il Bombolo perdente della politica
C’è questo tizio ameno, con meno voti di Renzi o quasi, che da anni spala fiele su tutti con lessico da scaricatore di porto, ego più espanso del mio (che non è facile!) ed eloquio da Bombolo appena evoluto.
Si chiama Calenda, vive in tivù e a sentirlo parlare sembrerebbe convinto d’esser Churchill, quando invece ha percentuali degne del partito antiabortista di Ferrara, in natura conta meno di Luciano Nobili e la cosa politicamente più rilevante che ha mai fatto è stata contribuire (chiedere tra i tanti a Ilva e Whirlpool) al dissesto del paese, come ministruccio comicamente tronfio di uno dei peggiori governi nella storia della galassia.
Ora il fenomeno, che sta alla vittoria come Pol Pot alla democrazia, si appresta a fare l’ennesima figura da gran satanasso alle elezioni di Roma, dove si è candidato sindaco con inusitato sadismo nei confronti dei poveri romani, prendendosela pure col Pd che ha osato non appoggiare una candidatura così erculea e stentorea.
Il Cigno Garrulo della politica nostrana è pure convinto di vincere, a conferma di come non serva per forza l’LSD per intraprendere percorsi lisergici. Vederlo straperdere per l’ennesima volta, ovviamente in alleanza con Renzi (dopo aver detto per mesi “Mai più con Renzi!”), sarà l’ennesimo capolavoro della sua carriera pralinata di successi indelebili.
Ieri ho parlato di lui durante la ScanziLive. L’ho fatto perché, al pomeriggio, aveva insultato a caso un altro ex ministro. Nella diretta ho usato toni ironici e rispettosi, perché del Calenda uomo avevo rispetto. Mi stava pure simpatico. Poi ho letto la sua replica di ieri sera, gratuita e diffamatoria (non ho “scippato” un cazzo, e sostenerlo è infame). E scritta pure col plurale maiestatis, a conferma di una psiche assai sbarazzina.
A quel punto ho capito che avevano ragione quei tanti - praticamente tutti - che mi dicevano che con lui, il Luther Blissett degli statisti tascabili, ero troppo buono.
Ne prendo atto. Ne ho trovato un altro con cui d’ora in poi sarà naturale, dialetticamente parlando, avere d’ora lo stesso rispetto certosino che aveva Marsellus Wallace per le cure medioevali. Contento lui, contenti tutti. Daje Cale’. Ci divertiremo!
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Chi conosce tutte le risposte non si è posto tutte le domande. (Confucio)
ma cosa è successo?![]()
Ma un link, una foto più larga, la ggente vuole sapere.
Restarting
pazzesco, non sa nemmeno guidare una macchina, figuriamoci l'Italia
lol scanzi ownato anche da calenda
Ritenta, sarai più fortunato.
Macchina tedesca![]()
Sempre che lo stato paghi l'assicurazione sulle auto blu. Per risparmiare potrebbero avere una norma da qualche parte che consente loro di assumersi il rischio senza assicurare un tubo
Le auto blu devono pagare l'assicurazione![]()
Questa è meravigliosa. Infatti riguarda Fratelli d’Italia.
L’esimia congrega capitanata da Donna Giorgia si sta vantando di avere raccolto più di 100mila firme contro Speranza.
Bravi (si fa per dire). Ma è vero? No. O meglio: non esattamente.
Come ha raccontato ieri il Fatto, con un semplice trucchetto la stessa persona può firmare la petizione quante volte vuole con lo stesso indirizzo email, perché la piattaforma non è predisposta per verificare.
Ogni utente può firmare la petizione con più indirizzi email diversi e lo stesso computer (non c’è controllo sull’indirizzo Ip) ma soprattutto, con un piccolo stratagemma, può sottoscrivere la petizione quante volte vuole usando la stessa casella di posta.
Non c’è niente da fare: se non fanno i cazzari, non sono contenti.
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