Pottuer Herrie and the mortal parts in macchina

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Discussione: Pottuer Herrie and the mortal parts in macchina

  1. #1

    Pottuer Herrie and the mortal parts in macchina

    Ecco, ficata ficata ma le parti in macchina quando non è ora di arrivare a un obiettivo è roba da spararsi sui coglionissimi in Deadly prem

    Cioè devo essere alle 15:00 alla mega assemblea cittadina, erano le 7 di mattina quando mi sono svegliato e non c'era un beneamato CAZZO da fare se non andare in giro a raccogliere carte che proprio ma manco per niente...quindi trovo un'altra bettola abbandonata in uno spiazzo vuoto e dormo fino all'13:00 pensando "cazzo il gioco mi darà qualcosa da fare se arrivo là con un po' d'anticipo ma non troppo...i negozi in giro avranno aperto..qualcosa!"

    E invece niente...ho trovato una cornetta per salvare e ho spento

    Basta per oggi, ma devo ricordarmi di calcolare bene i tempi quando dormire così da non trovarmi nullafacente in mezzo alla ricchissima cittadina qua

    Detto ciò, ora sgrasso la morte dal bagno di casa post lavori e poi preparo il cenacolo di magia. Oggi qua piove, voglia de fa ncazzo, pacchia ma anche sonnolenza (dormito pochissimo stanotte). Stasera a letto in orario da pupetti

    Citazione Originariamente Scritto da Sinex/ Visualizza Messaggio
    Absint sei il baddo del 21esimo secolo. Il vero uomo di mondo profondo e sensibile ma incredibilmente alla mano.
    Vestito di turchese che viaggia in economy e con uno strano bozzo sulla fronte che però attira le ffighe

  2. #2
    Backleground
    Guest

    Re: Pottuer Herrie and the mortal parts in macchina

    non ho letto un cazzo, ho un giorno di ritardo sulla tabella di marcia, porc*************

  3. #3

    Re: Pottuer Herrie and the mortal parts in macchina

    Dai dai che ie la fai daiee!!

    Cmq sia qua ehm i gufi di hogwarts ci stanno mettendo un po' a arrivare con il film.

    Speriamo bene entro poco

    Citazione Originariamente Scritto da Sinex/ Visualizza Messaggio
    Absint sei il baddo del 21esimo secolo. Il vero uomo di mondo profondo e sensibile ma incredibilmente alla mano.
    Vestito di turchese che viaggia in economy e con uno strano bozzo sulla fronte che però attira le ffighe

  4. #4
    koba44
    Guest

    Re: Pottuer Herrie and the mortal parts in macchina

    Lettouncazzo. Ragazzo, stai lontano dalla droga (cit.).

  5. #5
    Senior Member L'avatar di Calculon
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    Jan 2016
    Località
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    4.481

    Re: Pottuer Herrie and the mortal parts in macchina

    Absint perchè non pensi più alla fica come quando eri Absint e non PistoneViaggiatore?
    Insultabile ai sensi dell'art. 1 del 29/3/2016 legge Salgari

  6. #6

    Re: Pottuer Herrie and the mortal parts in macchina

    Pensare alla fica non serve a niente. Come dice il titolo del film che vedo in locandina ultimamente qua, "l'amore si fa"...come a dire non se ne parla e non ci si dovrebbe concentrare troppo. Bisogna viversi le situazioni e trarne cose positive e tra esse la fica o quant'altro..denaro...vestiti nuovi...non so...l'amore per il prossimo, quello che ti pare calculon.

    Qua dentro si teorizza troppo la roba tipo relazioni, ragazze, etc. Ben vengano i racconti di tutti noi, ma sti cazzi delle massime di vita, non s'applicano mai al prossimo, ognuno ha le sue. Ho raggiunto questa illuminazione.

    Ma adesso basta reiterare i soliti argomenti! Parliamo di cose serie: harry stasera salta, non ehm...scorre abbastanza acqua giù dal monte, non fa in tempo. Fancù :( !

    Citazione Originariamente Scritto da Sinex/ Visualizza Messaggio
    Absint sei il baddo del 21esimo secolo. Il vero uomo di mondo profondo e sensibile ma incredibilmente alla mano.
    Vestito di turchese che viaggia in economy e con uno strano bozzo sulla fronte che però attira le ffighe

  7. #7
    Backleground
    Guest

    Re: Pottuer Herrie and the mortal parts in macchina

    Citazione Originariamente Scritto da PistoneViaggiatore Visualizza Messaggio
    Pensare alla fica non serve a niente. Come dice il titolo del film che vedo in locandina ultimamente qua, "l'amore si fa"...come a dire non se ne parla e non ci si dovrebbe concentrare troppo. Bisogna viversi le situazioni e trarne cose positive e tra esse la fica o quant'altro..denaro...vestiti nuovi...non so...l'amore per il prossimo, quello che ti pare calculon.

    Qua dentro si teorizza troppo la roba tipo relazioni, ragazze, etc. Ben vengano i racconti di tutti noi, ma sti cazzi delle massime di vita, non s'applicano mai al prossimo, ognuno ha le sue. Ho raggiunto questa illuminazione.

    Ma adesso basta reiterare i soliti argomenti! Parliamo di cose serie: harry stasera salta, non ehm...scorre abbastanza acqua giù dal monte, non fa in tempo. Fancù :( !
    su infinity ci sono i primi 4

    fatti il primo mese gratuito e poi stacca (cit.)

  8. #8
    Mr.Cilindro
    Guest

    Re: Pottuer Herrie and the mortal parts in macchina

    droga come se piovesse in ogni topic di pistone

  9. #9

    Re: Pottuer Herrie and the mortal parts in macchina

    Citazione Originariamente Scritto da Backleground Visualizza Messaggio
    su infinity ci sono i primi 4

    fatti il primo mese gratuito e poi stacca (cit.)
    Ottima idea!

    Chi ha facebook clicchi questo, roba di nuvole da far uscire pazzi gli sciikimiki

    https://www.facebook.com/TheScienceW...8710648828873/

    Citazione Originariamente Scritto da Sinex/ Visualizza Messaggio
    Absint sei il baddo del 21esimo secolo. Il vero uomo di mondo profondo e sensibile ma incredibilmente alla mano.
    Vestito di turchese che viaggia in economy e con uno strano bozzo sulla fronte che però attira le ffighe

  10. #10
    ugotremila
    Guest

    Re: Pottuer Herrie and the mortal parts in macchina


  11. #11
    Zero/2
    Guest

    Re: Pottuer Herrie and the mortal parts in macchina

    Israel is using social media to prevent terrorist attacks
    A new paradigm of intelligence

    Apr 18th 2016 | Jerusalem | Middle East and Africa

    AFTER six months of a wave of violence in Israel and the Palestinian territories, Israeli security officials are warily speaking of signs of the attacks abating. Violent protests and rioting in the West Bank have waned, and the rate of stabbing, ramming and shooting attacks by Palestinians on Israeli soldiers and civilians has halved (two months ago there was an average of at least one a day). In the six months from October 2015 to March there were 230 attacks, in which 34 Israelis and foreign tourists and 121 Palestinian attackers were killed. Many have called it a third intifada (uprising), though the Israeli military prefers the term “limited uprising”. The bloodshed is unlikely to end completely while the Israeli and Palestinian leaderships are incapable of even sitting down in the same room. But it may at last be ebbing.

    For Israel’s security services, the killings have posed a unique challenge. Unlike in previous rounds, the Palestinians carrying out the attacks are nearly all acting on their own and unaffiliated with armed groups. “In the second intifada [2000-2005] there was a clear chain from those directing and funding the attacks, and the dispatcher and perpetrator,” says an operations officer in the Israel Defence Force (IDF). “You could pinpoint a terror cell and take them out. Now you have to look at every Palestinian as a potential suspect, which is a bad situation. You need to be able to differentiate the perpetrators from the wider Palestinian public.”

    That is much easier said than done when very few of the attackers had any previous involvement in violent activities, are acting as individuals or at the most in groups of two or three friends, and in some cases are as young as thirteen. The IDF Chief of Staff, Lieutenant-General Gadi Eisenkot, admitted three months ago that Israel’s security services hadn’t had advance indications of any of the attacks. That has changed, at least in part, due to an unorthodox intelligence operation.

    While Israeli ministers accuse Palestinians of incitement to murder on the internet and have tried, unsuccessfully so far, to persuade companies like Facebook to remove such content from their webpages, the intelligence community sees the social media networks as its main opportunity to spot attackers in advance. With the average perpetrator aged between 15 and 25, the great majority of them are active on Facebook and Twitter, and in hindsight are found to have given some inkling of their intentions online.

    “It’s a new paradigm where not only are we dealing with individuals with no organisational affiliation, but a week or even a day before, they had no idea they were going to carry out an attack,” explains an Israeli intelligence officer. “What we can do is build in-depth profiles of past perpetrators, what motivated and inspired them, and based on what they have in common locate those with similar characteristics.”

    Some of this can be found in descriptions posted by young Palestinians online in their Facebook or Twitter accounts. Typical profiles of past perpetrators include allegations that Israel is “desecrating” the al-Aqsa mosque on Temple Mount in Jerusalem, complaints about the Palestinian leadership, and declarations of how they belong to a “lost generation” or are personally enraged by a relative, friend or neighbour having been killed by Israel. This is often coupled with personal problems, such as forced marriages, debt and social exclusion. Some of the perpetrators caught alive have admitted under interrogation that they wanted to kill themselves, avoiding shame by being regarded as “martyrs”. This now termed by Israeli security people as “suicide by IDF”.

    Using specially developed algorithms to monitor the social media accounts of young Palestinians has yielded a list of potential suspects, and in some cases has allowed the IDF in recent weeks to stop attackers before they could act. Dozens of young men and women have received “warning visits” by the Shin Bet security service, in which they and their parents are told they’re under surveillance. The names are also passed on to the Palestinian Authority’s security apparatus so they can keep tabs on them.

    These methods could be of use in other societies where disaffected young people are being radicalised on the web. The same tools through which they are pushed to join jihad could help to stop them before it is too late.

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