Manger, dormir, Facebook, un film. Per le pulizie c'è la signora Antonella [imigranz]

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Discussione: Manger, dormir, Facebook, un film. Per le pulizie c'è la signora Antonella [imigranz]

  1. #1
    Senior Member L'avatar di Cesarino
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    Manger, dormir, Facebook, un film. Per le pulizie c'è la signora Antonella [imigranz]

    Briatico (Vibo Valentia) Dice di avere diciannove anni, ma ne dimostra dieci di più. Dice che di solito si sveglia alle nove e trascorre le sue giornate in modo semplice: «Manger, dormir, Facebook, un film». Qualche volta, una partita di calcio. Tiene pulita la sua stanza? No: ci pensa la signora Antonella, la donna delle pulizie. Si prepara da mangiare? «No. Vedo il cibo quando è pronto. Io non cucino». Fofana Samba, che si dichiara cittadino del Mali, conduce precisamente questo stile di vita da quando è sbarcato senza documenti dalla Libia a Vibo Valentia nel giugno di due anni fa. Appena riemerso dal riposo del dopopranzo porge una debole stretta di mano, il tablet sottobraccio, attorno a lui tanti altri ragazzi sub-sahariani assorti nei loro smartphone all’ombra dei pini dell’hotel sul mare che oggi li accoglie. Quasi nessuno di loro viene da guerre o persecuzioni, tutti hanno presentato domanda d’asilo politico — con ricorsi e controricorsi — per guadagnare tempo e intanto restare qui. La lentezza della giustizia italiana è il loro più grande alleato.

    «Voglio essere un rifugiato»

    Fofana sorride con indolenza. «Voglio essere un rifugiato», è la sua posizione. In due anni un piccolo avvocato locale — Vibo Valentia è prossima al record europeo per densità di legali nella popolazione — ha presentato per lui una serie di domande di asilo. Cento euro l’una, pagate con l’argent de poche dell’accoglienza. Tutte respinte fino al ricorso attuale, pendente da mesi, ma Fofana non ha mai fatto lo sforzo di imparare una parola d’italiano. Ha capito anche lui che questo Paese, per inerzia, sta riproducendo con i migranti le peggiori tare dell’assistenzialismo degli anni 70 e 80 del secolo scorso. Forse è la sola risposta che la macchina amministrativa sia in grado di fornire nell’emergenza, se non altro perché è quella che conosce già. Questo è il welfare che dà qualcosa in cambio di niente. È un sistema che distribuisce vitalizi e protezione senza pretendere dai beneficiari lo sforzo di imparare un mestiere, né le leggi o la lingua del Paese ospitante, o anche solo senza chiedere loro una mano a tenere pulita la strada comunale qui fuori. Una perla del Mediterraneo come Briatico ne avrebbe un gran bisogno, ora che ha di nuovo un sindaco accusato di concorso in associazione mafiosa. Non deve per forza finire così, neanche nei Paesi più aperti agli stranieri. Perché il problema non è se accogliere o no, ma come farlo. Il 14 aprile scorso i leader della grande coalizione al governo in Germania sono riemersi da sette ore di negoziati fra loro con un annuncio che, visto dall’Italia, suona lunare: ci sarà una nuova legge sull’integrazione degli stranieri. La cancelliera ha spiegato che l’obiettivo è rendere più facile per chi richiede asilo accedere al mondo del lavoro. Non renderli alienati, passivi e depressi, con un futuro da accattoni o da manovalanza criminale. Il modo per farlo è superare il welfare paternalista e chiedere ai migranti qualcosa in cambio di qualcos’altro. Lo Stato federale tedesco li nutre e alloggia, proprio come lo Stato italiano versa anche una piccola diaria a chi arriva senza documenti chiedendo asilo politico.

    Al bando non si è presentato nessuno

    In contropartita però la Germania pretende dagli stranieri alcuni impegni specifici: obbligo di frequenza a corsi di lingua, cultura e legislazione tedesca, con regolari verifiche dell’apprendimento; per chi non adempie c’è il ritiro progressivo dei benefici. La grande coalizione di Merkel prevede anche ciò di cui avrebbero tanto bisogno Briatico e molte altre municipalità italiane che ospitano i migranti: piccole somme in più, magari un euro l’ora, a chi svolge lavoretti per la comunità locale. Vista dal fondo della Calabria, la Germania è lontana. Qui di recente l’Associazione Monteleone, una delle centinaia che gestiscono l’accoglienza per conto delle Prefetture, si è vista costretta ad andare all’estremo opposto. Nella gara vinta per la gestione dei migranti deve impegnare un bilancio che vale oltre 1.100 euro al mese per ciascuno di essi. Ha investito 85 mila euro in un centro computer nell’hotel dell’accoglienza, ha organizzato corsi di italiano e da elettricista, fabbro, pizzaiolo, cartongesso, guida macchine agricole, salvataggio e primo soccorso in spiaggia, teatro. Non si è presentato quasi nessuno. I 219 richiedenti asilo sono rimasti tutti in camera a sonnecchiare e guardare la tivù, semplicemente perché potevano. Alla fine, spiega la direttrice dell’associazione Lelia Zangara, il solo argomento per stanarne alcuni — pochi — è stato un piccolo zuccherino: 50 euro in cambio della frequenza dei corsi.

    Le medicine gratis e i mal di testa

    Neanche in Italia, dove i migranti in strutture «temporanee» di questo tipo sono oggi ufficialmente 82 mila, deve finire per forza così. Non è scritto nelle leggi che debba continuare a riprodursi con gli stranieri l’assistenzialismo responsabile del debito pubblico. A novembre scorso il prefetto Mario Morcone, capo dipartimento per l’immigrazione al ministero dell’Interno, ha scritto ai sindaci invitandoli a far fare ai richiedenti asilo piccoli lavori per i Comuni. Non è successo quasi nulla. Da settimane esiste poi al ministero della Giustizia una bozza di decreto per velocizzare nei tribunali le pratiche sui ricorsi degli stranieri. Eppure non approda in Consiglio dei ministri. A Vibo Valentia intanto l’associazione Monteleone ha fatto incetta di tic tac. Da quando i migranti hanno scoperto che qui le medicine sono gratis, lamentano ogni giorno mal di testa, mal di pancia e giradito come nell’Italia di prima del ticket. Ma almeno gli stranieri, per ora, non distinguono fra un farmaco e una caramella alla menta.

  2. #2
    koba44
    Guest

    Re: Manger, dormir, Facebook, un film. Per le pulizie c'è la signora Antonella [imigr

    Manger, dormir, une pippe?

  3. #3
    Il Centravanti L'avatar di Cascarino2
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    Re: Manger, dormir, Facebook, un film. Per le pulizie c'è la signora Antonella [imigr

    Riassunto?


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  4. #4

    Re: Manger, dormir, Facebook, un film. Per le pulizie c'è la signora Antonella [imigr

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    Riassunto?
    I migranti hanno il reddito di non cittadinanza

  5. #5
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    Re: Manger, dormir, Facebook, un film. Per le pulizie c'è la signora Antonella [imigr

    Tl dr

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  6. #6
    Mr.Cilindro
    Guest

    Re: Manger, dormir, Facebook, un film. Per le pulizie c'è la signora Antonella [imigr

    solidarietà, mi raccomando

  7. #7
    Senior Member L'avatar di Cesarino
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    Re: Manger, dormir, Facebook, un film. Per le pulizie c'è la signora Antonella [imigr

    Citazione Originariamente Scritto da Cascarino2 Visualizza Messaggio
    Riassunto?
    Dice di avere diciannove anni, ma ne dimostra dieci di più. Dice che di solito si sveglia alle nove e trascorre le sue giornate in modo semplice: «Manger, dormir, Facebook, un film». Qualche volta, una partita di calcio. Tiene pulita la sua stanza? No: ci pensa la signora Antonella, la donna delle pulizie. Si prepara da mangiare? «No. Vedo il cibo quando è pronto. Io non cucino». Fofana Samba, che si dichiara cittadino del Mali, conduce precisamente questo stile di vita da quando è sbarcato senza documenti dalla Libia a Vibo Valentia nel giugno di due anni fa. Appena riemerso dal riposo del dopopranzo porge una debole stretta di mano, il tablet sottobraccio, attorno a lui tanti altri ragazzi sub-sahariani assorti nei loro smartphone all’ombra dei pini dell’hotel sul mare che oggi li accoglie. Quasi nessuno di loro viene da guerre o persecuzioni, tutti hanno presentato domanda d’asilo politico — con ricorsi e controricorsi — per guadagnare tempo e intanto restare qui. La lentezza della giustizia italiana è il loro più grande alleato.

    Nella gara vinta per la gestione dei migranti deve impegnare un bilancio che vale oltre 1.100 euro al mese per ciascuno di essi. Ha investito 85 mila euro in un centro computer nell’hotel dell’accoglienza, ha organizzato corsi di italiano e da elettricista, fabbro, pizzaiolo, cartongesso, guida macchine agricole, salvataggio e primo soccorso in spiaggia, teatro. Non si è presentato quasi nessuno. I 219 richiedenti asilo sono rimasti tutti in camera a sonnecchiare e guardare la tivù, semplicemente perché potevano. Alla fine, spiega la direttrice dell’associazione Lelia Zangara, il solo argomento per stanarne alcuni — pochi — è stato un piccolo zuccherino: 50 euro in cambio della frequenza dei corsi.

  8. #8
    Senior Member L'avatar di Azathoth
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    Re: Manger, dormir, Facebook, un film. Per le pulizie c'è la signora Antonella [imigr

    Insomma si stanno preparando per entrare in politica.

  9. #9
    Senior Member L'avatar di Maelström
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    Re: Manger, dormir, Facebook, un film. Per le pulizie c'è la signora Antonella [imigr

    per le pulizie c'è anche la signora Giovanna che è brava


  10. #10
    koba44
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    Re: Manger, dormir, Facebook, un film. Per le pulizie c'è la signora Antonella [imigr


  11. #11
    alberace
    Guest

    Re: Manger, dormir, Facebook, un film. Per le pulizie c'è la signora Antonella [imigr

    che film?

  12. #12
    koba44
    Guest

    Re: Manger, dormir, Facebook, un film. Per le pulizie c'è la signora Antonella [imigr


  13. #13
    Il Centravanti L'avatar di Cascarino2
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    Re: Manger, dormir, Facebook, un film. Per le pulizie c'è la signora Antonella [imigr

    Ah, ok, niente di nuovo insomma...


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  14. #14
    Senior Member L'avatar di Cesarino
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    Re: Manger, dormir, Facebook, un film. Per le pulizie c'è la signora Antonella [imigr


  15. #15
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    Re: Manger, dormir, Facebook, un film. Per le pulizie c'è la signora Antonella [imigr

    Ora effettivamente parlando seriamente, ci sono i diritti dell'uomo che etc etc ...

    Ma i doveri?

    Per i cittadini italiani:

    "La Repubblica riconosce a tutti i cittadini il diritto al lavoro e promuove le
    condizioni che rendano effettivo questo diritto.
    Ogni cittadino ha il dovere di svolgere, secondo le proprie possibilità e la
    propria scelta, un’attività o una funzione che concorra al progresso materiale
    o spirituale della società
    ."

    Ma gli stranieri?
    Quali doveri hanno gli stranieri?

  16. #16
    koba44
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    Re: Manger, dormir, Facebook, un film. Per le pulizie c'è la signora Antonella [imigr

    Citazione Originariamente Scritto da Recidivo Visualizza Messaggio
    Ma gli stranieri?
    Quali doveri hanno gli stranieri?
    Dare lavoro alle Onlus, pagarci le pensioni.

  17. #17
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    Re: Manger, dormir, Facebook, un film. Per le pulizie c'è la signora Antonella [imigr

    Hanno il dovere di respirare se no poi muoiono

  18. #18
    Senior Member L'avatar di Leizar
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    Re: Manger, dormir, Facebook, un film. Per le pulizie c'è la signora Antonella [imigr

    Ci fosse stato ancora il ministro Keygen avrebbero avuto anche qualche videocapolavoro aumm aumm a cui giocare :(

  19. #19
    koba44
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    Re: Manger, dormir, Facebook, un film. Per le pulizie c'è la signora Antonella [imigr

    Stavo guardando il Banco dei Pugni poco fa: due negre volevano indietro il loro anello con diamante da 20.000$, senza ricevuta.

    Un'altra negra occhialuta voleva indietro il suo bracciale senza che fossero passate le 2 settimane di legge, anche lei senza ricevuta.

    Urlavano tutte insulti innominabili, sono state buttate fuori.

    E noi importiamo negri non a scopi schiavistici, ma per farli manger/dormir/zaganell/film che neanche Absint.

    mah...

  20. #20
    Mr.Cilindro
    Guest

    Re: Manger, dormir, Facebook, un film. Per le pulizie c'è la signora Antonella [imigr

    sono discorsi del cazzo da entrambe la parti. loro magari vengono da nazioni in guerra e a loro non interessa venire quì a creare scompensi perchè pensano al proprio benessere, a un italiano che magari tira a campare a fatica e poi vede gente che col cervello sta nel 1300 e deve farsi mantenere con la casa del comune e i corsi finanziati, girano un po' i coglioni.

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