A metà Trecento un domenicano scrive di una terra dove l'uomo è libero di capolavorar

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Discussione: A metà Trecento un domenicano scrive di una terra dove l'uomo è libero di capolavorar

  1. #1

    A metà Trecento un domenicano scrive di una terra dove l'uomo è libero di capolavorar

    La scoperta. Trovata a Milano in un testo del 1340 la prima menzione dell'America
    Redazione Agorà giovedì 16 settembre 2021
    Il domenicano Galvano Fiamma nomina come "Marckalada" una terra al di là dell'oceano 150 anni prima della scoperta di Colombo. La ricerca dell’Università Statale di Milano

    https://www.avvenire.it/agora/pagine...a-e-marckalada

    «I marinai che percorrono i mari della Danimarca e della Norvegia dicono che oltre la Norvegia, verso settentrione, si trova l’Islanda. Più oltre c’è un’isola detta Grolandia. E ancora oltre, verso occidente, c’è una terra chiamata Marckalada. Gli abitanti del posto sono dei giganti: lì si trovano edifici di pietre così grosse che nessun uomo sarebbe in grado di metterle in posa, se non grandissimi giganti. Lì crescono alberi verdi e vivono moltissimi animali e uccelli. Però non c’è mai stato nessun marinaio che sia riuscito a sapere con certezza notizie su questa terra e sulle sue caratteristiche».

    La citazione dell’America – Marckalada – scoperta dai ricercatori dell’Università Statale di Milano si trova nella Cronica universalis, scritta da Galvano Fiamma: è probabile che la notizia su questo "Paese di giganti" gli giungesse da Genova, con cui il frate aveva contatti.


    È un brano scritto dal domenicano Galvano Fiamma nel 1340, a Milano ed è contenuto nella sua "Cronica universalis". Dalla descrizione sembra di poter dedurre che il misterioso Paese di cui parla, Marckalada, è l’America. La scoperta è nata all'interno di un progetto didattico dell'Università Statale di Milano, cui hanno collaborato numerosi studenti di Lettere, ed è stata pubblicata sulla rivista statunitense "Terrae Incognitae" dedicata alla storia delle esplorazioni.

    La data ufficiale della scoperta del continente americano, come è noto, è il 12 ottobre 1492 a opera di Cristoforo Colombo, 150 anni prima della nota di Galvano Fiamma. In realtà esplorazioni sulle coste settentrionali dell'Atlantico erano già state compiute nei secoli precedenti da navigatori vichinghi, e hanno lasciato sporadiche tracce nei racconti semileggendari (così come leggendaria è la descrizione offerta dal domenicano) di alcune saghe norrene. La notizia dell'esistenza di terre al di là dell'Atlantico non era però mai stata documentata fino a questo momento fuori dalla Scandinavia, dove questa terra lontana era chiamata "Markland": la Marckalada di Fiamma.

    È probabile che la notizia giunga a Galvano da Genova, città con cui lo scrittore aveva contatti, e che i marinai di cui si parla siano navigatori genovesi che commerciavano con le regioni del nord. L'interesse della scoperta sta nel fatto che riapre una questione lungamente dibattuta, ma sulla quale non vi era nessuna documentazione: se a Genova, prima di Colombo, circolassero informazioni sull'esistenza di terre oltreatlantiche, e se una eventuale notizia, anche vaga, della loro esistenza avesse reso più accettabile il rischio della spedizione del 1492.

  2. #2
    Senior Member L'avatar di Lo Zio
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    Re: A metà Trecento un domenicano scrive di una terra dove l'uomo è libero di capolav

    e ancora una volta Milano regna

  3. #3
    Malmostoso L'avatar di Necronomicon
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    Re: A metà Trecento un domenicano scrive di una terra dove l'uomo è libero di capolav

    Lessi un testo in università in cui veniva fuori dai documenti che Amerigo Vespucci era una sorta di Alessandro Di Battista e che quindi non meritava affatto il merito attribuitogli

  4. #4

    Re: A metà Trecento un domenicano scrive di una terra dove l'uomo è libero di capolav

    Anche lui beveva spremute di umanità?

  5. #5
    Lavora Troppo L'avatar di Ceccazzo
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    Re: A metà Trecento un domenicano scrive di una terra dove l'uomo è libero di capolav

    Citazione Originariamente Scritto da Necronomicon Visualizza Messaggio
    Lessi un testo in università in cui veniva fuori dai documenti che Amerigo Vespucci era una sorta di Alessandro Di Battista e che quindi non meritava affatto il merito attribuitogli
    Hai scatenato il cocoon-segnale e adesso verrà a menartela che hai tirato in ballo il M%S

  6. #6
    Il Drago Dormiente L'avatar di Zhuge
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    Re: A metà Trecento un domenicano scrive di una terra dove l'uomo è libero di capolav

    Ora Via Galvano Fiamma ha finalmente un volto.

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  7. #7
    Senior Member L'avatar di hoffmann
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    Re: A metà Trecento un domenicano scrive di una terra dove l'uomo è libero di capolav

    Sembra l’incipit di “Stella avvelenata” di Sebastiano Vassalli.
    Anche se lì il chierico protagonista scopriva l’America appena cinquant’anni prima di Colombo.

  8. #8
    Utente di Cinisello L'avatar di Glasco
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    Re: A metà Trecento un domenicano scrive di una terra dove l'uomo è libero di capolav

    FUCK YEAH MUHRKALADA


  9. #9
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    Re: A metà Trecento un domenicano scrive di una terra dove l'uomo è libero di capolav

    Ma non era ormai sdoganato il fatto che i vichinghi furono i primi ad arrivare in America??

  10. #10
    Il Drago Dormiente L'avatar di Zhuge
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    Re: A metà Trecento un domenicano scrive di una terra dove l'uomo è libero di capolav

    In Imperium Solis il camerata Mario Farneti ci spiega che il primo a toccare le sponde dell'America è stato l'imperatore Giuliano.

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  11. #11
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    Re: A metà Trecento un domenicano scrive di una terra dove l'uomo è libero di capolav

    Citazione Originariamente Scritto da Sandro Storti Visualizza Messaggio
    Ma non era ormai sdoganato il fatto che i vichinghi furono i primi ad arrivare in America??
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  12. #12
    Senior Member L'avatar di pasquaz
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    Re: A metà Trecento un domenicano scrive di una terra dove l'uomo è libero di capolav

    storia letta pochi gg fa

    Citazione Originariamente Scritto da Sandro Storti Visualizza Messaggio
    Ma non era ormai sdoganato il fatto che i vichinghi furono i primi ad arrivare in America??
    si, ma la questione è: colombo ed i suoi contemporanei sapevano dell'esistenza di una possibile terra ad occidente che non fosse cina/giappone?
    fino ad oggi non c'era uno straccio di prova scritta che gli europei dell'epoca sapessero delle gesta dei vichinghi ad occidente (fatte secoli prima).

    Questa pur come "voce" (il testo integrale su questo argomento ci dedica 2 righe in maniera vaga e fantasiosa) è una testimonianza molto importante.

    Barbero su ste cose ci gode come un riccio
    Citazione Originariamente Scritto da Ceccazzo Visualizza Messaggio
    secondo me oggi rimaniano a secco di medaglie

  13. #13
    Senior Member L'avatar di -jolly-
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    Re: A metà Trecento un domenicano scrive di una terra dove l'uomo è libero di capolav

    Citazione Originariamente Scritto da Sandro Storti Visualizza Messaggio
    Ma non era ormai sdoganato il fatto che i vichinghi furono i primi ad arrivare in America??
    ci sono teorie che ci siano arrivati prima i romani addirittura nel II SEC. una spada votiva romana proiettili di balestra monete e tumuli di chiara origine romana sono stati trovati ad Oak island in nuova scozia e ci sono in italia mosaici affreschi e statuette di età augustea e quindi ancora prima del IISEC che ritraggono nature morte con la presenza di un ananas un frutto originario dell'america e non certo presente all'apoca dell'impero romano, e dopo di loro e prima dei vichinghi ci fosse giunto san brandano nel VI secolo nella sua ricerca del paradiso terrestre , ed a conferma di ciò nel luogo della sua sepoltura il monastero di clonfert specie nel portale ci sono sculture di bestie mitologiche e disegni geometrici di chiara ispirazione amerinda
    e comunque una terra la si scopre se poi ritorni a divulgare la scoperta, e dei romani di san brandano e dei vikinghi non si sono prove che siano tornati a darne notizia, probabilmente sono morti in loco a parte san brandano e quindi non hanno scoperto nulla
    Ultima modifica di -jolly-; 17-09-21 alle 14:02

  14. #14
    Cheeki Breeki! L'avatar di Rot Teufel
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    Re: A metà Trecento un domenicano scrive di una terra dove l'uomo è libero di capolav

    Citazione Originariamente Scritto da pasquaz Visualizza Messaggio
    fino ad oggi non c'era uno straccio di prova scritta che gli europei dell'epoca sapessero delle gesta dei vichinghi ad occidente (fatte secoli prima).
    il Gesta Hammaburgensis ecclesiae pontificum di Adamo da Brema lo citava già (il Vinland).
    Al massimo nessuno ne conosceva l'estensione

  15. #15
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    Re: A metà Trecento un domenicano scrive di una terra dove l'uomo è libero di capolav

    Citazione Originariamente Scritto da -jolly- Visualizza Messaggio
    ci sono teorie che ci siano arrivati prima i romani addirittura nel II SEC. una spada votiva romana proiettili di balestra monete e tumuli di chiara origine romana sono stati trovati ad Oak island in nuova scozia e ci sono in italia mosaici affreschi e statuette di età augustea e quindi ancora prima del IISEC che ritraggono nature morte con la presenza di un ananas un frutto originario dell'america e non certo presente all'apoca dell'impero romano, e dopo di loro e prima dei vichinghi ci fosse giunto san brandano nel VI secolo nella sua ricerca del paradiso terrestre , ed a conferma di ciò nel luogo della sua sepoltura il monastero di clonfert specie nel portale ci sono sculture di bestie mitologiche e disegni geometrici di chiara ispirazione amerinda
    e comunque una terra la si scopre se poi ritorni a divulgare la scoperta, e dei romani di san brandano e dei vikinghi non si sono prove che siano tornati a darne notizia, probabilmente sono morti in loco a parte san brandano e quindi non hanno scoperto nulla
    I vichinghi non mi sembrano persone che riportassero tutte le loro scoperte. E cmq un'attraversata del genere del genere è difficile da replicare al ritorno.
    Oak Island ho visto la serie sui cercatori.

  16. #16
    Senior Member L'avatar di -jolly-
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    Re: A metà Trecento un domenicano scrive di una terra dove l'uomo è libero di capolav

    Citazione Originariamente Scritto da Sandro Storti Visualizza Messaggio
    I vichinghi non mi sembrano persone che riportassero tutte le loro scoperte. E cmq un'attraversata del genere del genere è difficile da replicare al ritorno.
    Oak Island ho visto la serie sui cercatori.
    Sui romani ci sono mosaici ed affreschi di età augustea ed una statuetta raffigurante un bambino che tiene un ananas per il ciuffo, quindi o era un frutto di fantasia straordinareamente simile all'anans o era un frutto veramente presente nelle tavole della nobiltà romana



  17. #17
    Malmostoso L'avatar di Necronomicon
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    Re: A metà Trecento un domenicano scrive di una terra dove l'uomo è libero di capolav

    Quello del bimbo potrebbe essere qualsiasi cosa. Io voterei un kiwano, frutto originario dell'africa dall'aspetto molto simile a quello delle due figure qui sopra e molto più coerente con la dominazione romana

  18. #18
    Senior Member L'avatar di medioman.
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    Re: A metà Trecento un domenicano scrive di una terra dove l'uomo è libero di capolav

    "Lì crescono alberi verdi e vivono moltissimi animali e uccelli"

    pazzesco!


    Citazione Originariamente Scritto da -jolly- Visualizza Messaggio

    è chiaramente una granata Mk2 di fabbricazione americana

    e comunque l'america l'hanno scoperta per prima i cinesi, anzi no i fenici, anzi mi correggo gli indiani (d'america)

  19. #19
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    Re: A metà Trecento un domenicano scrive di una terra dove l'uomo è libero di capolav

    Citazione Originariamente Scritto da -jolly- Visualizza Messaggio
    Sui romani ci sono mosaici ed affreschi di età augustea ed una statuetta raffigurante un bambino che tiene un ananas per il ciuffo, quindi o era un frutto di fantasia straordinareamente simile all'anans o era un frutto veramente presente nelle tavole della nobiltà romana


    Sicuro. Il problema è che per portare un frutto dalle americhe all'europa con una galea ci vogliono settimane e per raffigurarlo vuol dire che era un frutto comune o cmq conosciuto ai più, il che ci porta a pensare a un commercio di ananas dalle americhe. E a parte quei mosaici si è mai letto dell'ananas?
    O di commerci con indios?
    O più probabile che fosse un frutto simile all'ananas di provenienta mediorientale/africana/orientale?

  20. #20
    Senior Member L'avatar di Doomer Caesar
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    Re: A metà Trecento un domenicano scrive di una terra dove l'uomo è libero di capolav

    Citazione Originariamente Scritto da Necronomicon Visualizza Messaggio
    Quello del bimbo potrebbe essere qualsiasi cosa. Io voterei un kiwano, frutto originario dell'africa dall'aspetto molto simile a quello delle due figure qui sopra e molto più coerente con la dominazione romana
    Non dico sia veramente un ananas, ma il kiwano non ci assomiglia per nulla a quel coso raffigurato nella statua

    Non potrebbe essere un contenitore? Una sorta di borraccia?
    Ultima modifica di Doomer Caesar; 18-09-21 alle 06:08

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