
Originariamente Scritto da
Rage
A meno che non sia il karate
Comunque c'è una cosa che non mi ha mai convinto dell'Aikido. E degli Shaolin. E di tutte le altre tecniche superspirituali/segrete/eccetera.
In ogni dimostrazione, in ogni classe di allenamento, sempre, i maestri fanno dimostrazioni di questo genere:
"Ora il mio valletto farà da vittima per questa mossa, valletto, mettiti in posizione"
si mettono in posizione a distanza
"Ok valletto, attaccami"
il valletto carica a testa bassa buttandosi avanti con le braccia distese
il maestro di turno lo ribalta/colpisce/fa vedere la mossa
applausi
Ora, seriamente, in una situazione di combattimento reale, specialmente tra professionisti, quanta gente avete mai visto buttarsi addosso all'altro come delle scimmie? Qual è l'applicazione
reale di certe tecniche?
Come puoi manipolare le mani di qualcuno che ha la tua stessa preparazione fisica e tecnica e che ti ginocchia/sgomita da ogni angolazione, oltre ad indossare guanti che fanno spessore sui polsi?
Chi tra i migliori praticanti di Aikido ha i riflessi per fermare un pugno portato veramente con l'intenzione di far male, oltre alla forza necessaria per fermarlo del tutto, bloccare il polso e girarlo al volo?
Ognuna di queste mosse viene presentata come se l'avversario la subisse sempre passivamente, e se fosse uno la cui unica intenzione è di tritarti e che ha le conoscenze per farlo, come (quasi) ogni combattente professionista? E se fosse uno che anche con un dito rotto o polso dislocato va avanti a tritarti? E' gente che combatte col braccio rotto, il labbro spaccato e pezzi di sopracciglia che penzolano.
PS: le prese ai polsi sono legali nelle MMA, se ne sono viste alcune in combinazione con le armbar. Le piccole articolazioni di cui si parla sono, per esempio, le dita. Non puoi prendere un dito di qualcuno e spaccarglielo. Le prese ai polsi da sole non vengono usate perché non funzionerebbero contro qualcuno che ha la preparazione tecnica e fisica di certi atleti minimamente competenti.