Non so quanto aiuti la cosa, sono tutti simboli nordici associati ai movimenti neofascisti :asd:
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Non so quanto aiuti la cosa, sono tutti simboli nordici associati ai movimenti neofascisti :asd:
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No, non hai colto quello che ho scritto. E' l'esatto contrario: già ora le truppe a Kherson e dintorni sono in una situazione logistica quasi insostenibile, perché tutti i ponti sul Dnepr sono inutilizzabili, e devono usare le chiatte - regolarmente trivellate da San HiMARS.
Se riesci a buttare già l'altro ponte, tutto quello che i russi cercheranno di far arrivare passerà da una ferrovia a tiro dell'artiglieria ucraina.
Peggio di così può solo cadere un meteorite su Mosca.
La Crimea penso alla fine sarà il tema della discussione, visto che a causa della sostituzione etnica attuata dall'Unione Sovietica è effettivamente Russa - infatti sulla cartina dei voti del famoso referendum è l'unica che ha votato tipo al 54%, mentre il resto dell'Ucraina aveva cifre sul 90% per lasciare l'USSR.
Tutto il resto è non negoziabile, cioè capiamoci se la Russia se la cava con ritirata e ritorno ai confini Ucraini meno la Crimea, che viene riconosciuta internazionalmente Russa, e deve ripagare danni - praticamente vengono graziati.
In realtà la situazione sarebbe da tirare su un processo internazionale a comandanti e responsabili e cazzi vari, ma il mondo vuole solo terminare questa cosa e rilassare le sanzioni non-militari (SICURO verranno proibite vendite militari alla Russia, cosa già limitata e che la Francia già stava ignorando, al solito)
Detto qualche giorno fa.
Dato per buono che la russia non possa accettare meno di quello che ha in mano, nei fatti qualche cessione territoriale lato ucraino sarebbe "necessaria" per sedersi ad un tavolo. E' una merda? Si. Ma viviamo in un mondo di merda. E parliamo in generale di territori che sono, nei fatti, da anni fuori dal controllo ucraino: in Crimea ci sono i russi da 8 anni, nelle regioni del dombass c'è la guerra civile da altrettanto tempo... onestamente non so quale fosse il controllo "reale" del governo centrale ucraino su queste terre da qualche anno a questa parte.
A quel punto cosa puoi offrire all'Ucraina per far diventare accettabili queste cessioni?
1. La ricostruzione.
Una sorta di piano marshall per la ricostruzione del Paese
2. La sicurezza.
Adesione alla NATO o eventualmente un accordo da parte di singole potenze occidentali per la protezione militare del Paese: se ai russi gira di nuovo di fare gli stronzi, devono sapere che si troveranno immediatamente contro la NATO o USA/UK/Sarcazzo. Quindi non potrà più girargli.
3. L'adesione all'UE.
Tutto questo se diamo per buono quanto arriva da mesi da fonti USA: per quanto sia una merda, può essere pericoloso non lasciare una scappatoia che permetta ai vertici russi di salvare la faccia verso l'opinione pubblica interna.
Se invece riteniamo che questo timore sia una cazzata, allora si può andare fino in fondo sperando che l'Ucraina liberi legittimamente ogni singolo cm di territorio occupato. Se avessimo questa garanzia, imho fino a quando gli ucraini hanno lo spirito di combattere facciamo bene a dargli tutto quello che gli serve.
Ed occhio, che questo scenario non vorrebbe dire inginocchiarsi alle richieste dell'invasore.
La Russia è partita cercando di occupare vaste zone del territorio ucraino, ha cercato di arrivare a kiev ed aveva l'obiettivo praticamente dichiarato di sostituire il governo legittimo con uno "amico". Il tutto giustificato dall'espansione della nato, dalle bombe nucleari a due passi da mosca e dalla necessità di creare un cuscinetto di sicurezza intorno al Paese.
E cosa si troverebbe?
Il riconoscimento internazionale di terre che bene o male erano già quasi sotto il suo controllo nei fatti, lo sputtanamento internazionale, danni economici ingenti, la perdita di importanti acquirenti per l'unica cosa che vendono, ed una Ucraina che esce totalmente da ogni possibilità di controllo futuro, mandata tra le braccia della NATO e probabilmente entrata in UE: esattamente il contrario di quello da cui sono partiti.
Chiaro che se le due parti sono ancora su posizioni di totale intransigenza, di margini di discussione non ce ne sono.
Questo è scontato.
Ma bisogna anche avere la consapevolezza che le posizioni possono cambiare nel tempo, e che quelle ucraine dipendono anche da quelle del resto dell'occidente.
Andiamo incontro a mesi difficili, lato economico, e la cosa potrebbe avere un impatto sulla tenuta dell'opinione pubblica occidentale.
Nel momento in cui il movimento "pacifista" (non la feccia filoputin che si mescola sotto questa bandiera... ma diciamo le posizioni del Papa, che di certo non può essere tacciato di filoputinismo) dovesse diventare molto forte, e magari anche lato USA si dovesse cominciare a pensare che si sta rischiando troppo, ecco che gli equilibri sul tavolo delle trattative cambierebbero in un attimo.
L'Ucraina può considerare la perdita di questi territori come inaccettabile nel momento in cui ha pieno sostegno dall'occidente e forte di questo riesce ad avanzare.
Ma se questo sostegno dovesse venir meno, allora la situazione sul campo potrebbe cambiare, e quella che ora è una controffensiva di successo potrebbe trasformarsi in uno stallo o peggio.
Di fronte alla prospettiva di anni di guerra quasi di posizione sulle terre contese, con decine di missili che ti arrivano magari pure sulle città e le infrastrutture a centinaia di km dal fronte, siamo sicuri che la cessione di quelle terre e la garanzia dei 3 punti sopra citati sarebbero così inaccettabili?
Parlo proprio a livello "fisico".Citazione:
Paese integro dipende, la Russia vive grazie ai soldi che l'occidente le rovescia addosso per le materie prime, deve stare molto attenta a come esce da questa cosa, perché già l'economia pure se oggi magicamente si risolvesse tutto avrà una bella botta, se continua a spingere per l'indipendenza energetica dell'occidente da loro, torneranno a coltivare patate nelle steppe.
L'ucraina ha delle città e delle infrastrutture da ricostruire da zero, la russia ha certamente dei fortissimi contraccolpi economici e politici (in termini di rapporti internazionali), ma un territorio integro.
Chiaro che se nessuno vuol muoversi di un passo dalle proprie posizioni, non si fa nulla.
Nessuno dice che la "pace" sia probabile, ma solo che se c'è una minima possibilità di percorrerla, sarebbe un peccato non provarci.
Poi, se questa minima possibilità non esiste, allora c'è poco da fare, ovviamente.
1) La russia ritira le truppe da tutto il territorio ucraino, incluso quello occupato nel 2014.
2) La russia paga tutti i danni di guerra e consegna i criminali alla giustizia ucraina.
3) La russia permette all'Ucraina di entrare in Europa e nella NATO.
4) Sotto stretto controllo dell'ONU, si indicono referendum separati nel donbass e in crimea per decidere se vogliono rimanere in ucraina o tornare con la russia.
L'ultimo punto non lo condivido tanto, se cominciamo a dare la possibilità alle popolazioni di far referendum sotto controllo internazionale per separarsi da uno stato, si da luogo ad un precedente che rischia di essere pericoloso perché poi va gestito.. :uhm:
Nel senso, poi domani chiede un referendum il Veneto e che fai? Lo chiede hong kong e che fai? :boh2:
Quei territori devono rientrare in Ucraina come la gente che ci vive. Poi si usano le vie politiche interne di dialogo e confronto per vedere di trovare la quadra se veramente la maggioranza della popolazione vuole l'indipendenza (es: si fa una regione a statuto speciale, però sempre sotto l'ucraina) :sisi:
Il Donbass non verrà mai ceduto, anche l'obiettivo originale (finto, ovviamente) Russo era l'indipendenza, non l'annessione. Ora è crollato pure quello ed ho serie difficoltà a credere che il Donbass non abbia qualche ripensamento.
Dovrebbero riconoscergli un regime di autonomia in merito a tasse ed organizzazione locale. In pratica una regione a statuto speciale tipo la Sicilia. Secondo me già questo basterebbe.
Ma territorialmente deve rimanere Ucraina altrimenti questa guerra non finirà mai, nel senso anche una pace durerebbe poco, si tornerebbe a sparare molto presto.
Calcola che dopo questa guerra c'è un rifiuto di ogni cosa Russa completo, se prima i sondaggi pro-EU e pro-NATO erano bilanciati (tipo un 60% della popolazione voleva il cambiamento) post euromaidan la % pro EU è salita e post invasione la % pro-NATO è alle stelle. Oggi praticamente dicono che il Russo non verrà più insegnato a scuola.
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il problema di qualsiasi referendum è che se lo vuoi fare, va fatto a palle ferme permettendo agli sfollati di tornare a casa e senza armi puntate in faccia
si tratta di un lavoro che richiederebbe almeno un paio di anni
Se voti fra le macerie con tutta la gente del posto trasferita altrove i risultati non contano niente :bua:
Se Putin avesse intenzione di trattare non si sarebbe chiuso da solo nell'angolo accelerando l'annessione di regioni a cui l'Ucraina non può rinunciare a meno di non essere vicina alla capitolazione. Per l'opinione pubblica russa ora quel territorio appartiene a loro, l'obiettivo della guerra era la sua liberazione e non esiste un'alternativa dove viene ceduto di nuovo e i vertici "salvano la faccia". Putin ha già intenzione di continuare la guerra per anni fino alla vittoria totale, contando proprio sul progressivo calo del sostegno agli ucraini grazie allo spostamento a destra dei governi occidentali, frutto di un decennio di durissimi sforzi.
L'ultimo punto e' lo pseduo contentino a Putin: visto che lui dice che in Donbass e Crimea tutti vogliono tornare sotto la russia allora chiediamo a quella gente se e' cosi' o meno. Siccome mi pare di capire che non sia proprio vero che questi smaniano per tornare con la russia ...
La questione Bicio, non e' cosa vuole hong-kong, ma cosa vogliono i veneti.
Se hong-kong chiede il veneto gli fai una pernacchia.
I problema e' se i veneti iniziano a chiedere di andare con hong-kong.
Ed e' appunto quella l'idea del punto 3: si chiede alla gente cosa vuole fare e poi si vede.
https://twitter.com/HansSchollRIP/st...nw8Nemivw&s=19
:bua:
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Ah no? A me sembra che ci vada molto vicino. Di fatto in questo scenario la Russia ottiene due pezzi di Ucraina internazionalmente riconosciuti come suoi e l'Ucraina ne tira fuori solo degli accordi che le garantiscano che in futuro non perderà di nuovo dei pezzi alla prossima invasione russa.
Infatti mai capirò questa linea di pensiero
riconoscere il donbass come Russia è uno sputo sulle centinaia di cadaveri nelle fosse comuni (senza considerare migliaia di morti altrove, milioni di sfollati, città rase al suolo etc.), significa riconoscere una vittoria Russa.
Volevano Kiev? Sì, ma non è che non riconoscergli l'intera Ucraina significa andare contro la Russia :asd:
Ma l'ucraina ha fatto sapere che ci saranno ritorsioni alle ritorsioni? :uhm:
Ci sono alcune cose che non mi sono molto chiare e vorrei capire meglio:
1. Davvero la mancanza del ponte, per quanto sicuramente più comodo, renderebbe così problematico rifornire la Crimea, contando che il Mar d'Azov al momento è un lago russo e ci puoi far passare tutte le navi che vuoi? E' per una questione di tempistica (treno meglio di nave), o per la mancanza un adeguato porto di carico, o per altri motivi?
2. Per come l'avevo capita io il problema di rifornire Kherson è l'ultimo passo, cioé il passaggio del Dnepr per la mancanza di ponti sul fiume. Se la roba in Crimea ci può arrivare lo stesso (vedi risposta al punto 1), perché dovrebbero usare una ferrovia più pericolosa?
devi leggere tra le righe del discorso di cont- di bobo.
la premessa è questa
tutto il resto deriva dalla necessità di evitare che ciò che ha in mano la russia si riduca, perché ovviamente non le si potrebbero fare "concessioni" se gli ucraini arrivassero a liberare donbas (imparate a scriverlo come si deve, cristo di dio) e crimea.Citazione:
Dato per buono che la russia non possa accettare meno di quello che ha in mano
da qui la necessità della pace in tempi stretti
Si, ma questo non è un compromesso di pace, questa è quasi una capitolazione che necessita di una sconfitta praticamente totale di una delle due parti.
E sarebbero tutti punti giustissimi, intendiamoci.
Tutti.
Il punto è capire se siano un obiettivo realistico senza che la cosa degeneri prima.
1. i Russi hanno già un fronte gigantesco rispetto a quello Ucraino perché per via di come è strutturato geograficamente il fronte, quello che gli Ucraini possono spostare in 2 giorni, per i Russi è una settimana. Caricare navi invece di arrivarci in treno renderebbe praticamente impossibili da rifornire le truppe sul fronte Kherson, che è già in crisi di suo: i rifornimenti dovrebbero passare via terra rendendoli un succoso bersaglio per gli HIMARS
2. Sì Kherson è praticamente impossibile da tenere ed è un suicidio politico di Putin, ma è sempre possibile rifornire le truppe in città, il problema è che - se sotto attacco - quelle truppe non possono tornare indietro senza enormi perdite e non si possono portare indietro i veicoli pesanti. Senza i rifornimenti dalla Crimea però crolla tutto il fronte sud, gli Ucraini potrebbero realisticamente tornare a Mariupol.
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Bobo è un compromesso di pace e non richiede nessun sacrificio alla Russia: la Russia è un invasore, la realtà dei fatti è che se dovessimo giudicare la Russia completamente allora i suoi leader politici responsabili veri della guerra verrebbero portati davanti ad un tribunale internazionale.
L'unica cosa ammissibile è riconoscimento della Crimea Russa. Ogni altra cosa porterebbe ad anni di guerra civile. :boh2:
quello che dico è che tutto quello che di militare passa per il ponte e arriva in crimea lo possono far passare via nave, senza rischio di bombe o altro.
Non è che perchè non c'è più il ponte allora la crimea è diventata inutilizzabile.
Il punto è questo però...
Qualcosa bisogna cedere, e posiamo essere d'accordo...
la Russia però vuole il collegamento via terra alla Crimea passando per tutto il Donbass, il che vuol dire cedere anche territori che fino a febbraio erano a tutti gli effetti Ucraina e probabilmente anche felici di esserlo (per quanto possibile)...
Dunque anche si volesse dire ok, torniamo alla situazione precedente il 24 febbraio dando alla Russia la Crimea e le parti controllate dai ribelli filorussi, non sarebbe sufficiente per la Russia, pur essendo per l'Ucraina una grande concessione alla Russia.
insomma manca qualsiasi base per una trattativa e quella che si deve ridimensionare è la russia, e visto che non pare volerlo fare "diplomaticamente" l'unica alternativa è sul campo e con le sanzioni.
forse sulle repubbliche separatiste puo' essere messa davanti al fatto compiuto, ma credo che la perdita della crimea sarebbe l'aperta ammissione della totale sconfitta, dato che per la russia quello è territorio russo vero e proprio. lì sì che imho si rischia davvero l'uso del tattico e dà lì, come si dice, hic sunt leones. io spero solo che in caso gli usa abbiano un modo per mandare a puttane tutti i siti di lancio strategici russi come vengono attivati, perché ormai la governance russa è gestita da pazzi criminali che dubito possano rivendere la perdita della crimea come qualcosa di accettabile.
la russia si merita di essere presa a calci in bocca dalla mattina alla sera, ma bisogna fare la farina col grano che si ha. poi, se gli ucraini riusciranno a riprendersi tutto senza che parta il missile e la russia continuasse a venire trattata da paria del mondo fino a che non diventerà una vera democrazia... be', io ci metterei la firma.
ieri ho visto il cadavere di un russo col tatuaggio di uno questi simboli usati dagli estremisti di destra.
in pratica è una guerra fra nazisti :asd:
vogliamo andare a vedere quanti tra le nostre forze armate hanno tatuato simboli di destra? :bua:
...zero riparazione dei danni di guerra...zero tribunali internazioni....Crimea Russa...e Donbas "ridotto" indipendente (una sorta di stato cuscinetto controllato da organisi internazionali che separi l'Ucraina NATO dalla Russia).
Già a leggere una proposta del genere a me vengono i brividi, ma un accordo del genere sarebbe tantissima roba per Putin...sempre che non pensi in un secondo slancio del suo esercito.
gilgaaaaaaaaa :rotfl:
https://twitter.com/MarioImprotaX/st...00592163430400
i danni di guerra sono un wishful thinking. è una cosa che puoi fare solo con le nazioni che hanno perso una guerra vera, il che vorrebbe dire avere le truppe nato a mosca. quello che si puo' fare al limite è dire a putin che la russia sarà considerata come la corea del nord fino a quando non inizierà a farlo. cosa che a putin immagino non farà né caldo né freddo.
Questa guerra ha creato una specie di nuvola magica dove improvvisamente tantissimi si sono "dimenticati" che:
1) Tutta Europa ha un problema di estrema destra, inclusa l'Italia :asd:
2) Ad est il problema peggiora drammaticamente, motivo per cui paesi come Polonia e Ungheria sono praticamente già con governi fascisti
3) ...nelle forze armate la presenza di elementi di estrema destra è canonica pure in Italia :bua:
Il che è senza scusarli o ignorare il problema, ma è palese che il "problema" è educativo ed è meno grave in Ucraina (dove Zelensky è praticamente di centro "sinistra" sulla carta, direi che è un Beppe Grillo Ucraino ma sarebbe un'offesa tremenda, è solo per dire che è noto per essere un ex-comico poi datosi alla politica dove ha formato un partito "per il popolo" https://en.wikipedia.org/wiki/Servant_of_the_People :asd: l'alleanza in EU sarebbe con +Europa )
Ti sembra poco?
Pensi davvero che l'obiettivo russo fosse quello di prendersi quei due pezzetti, che di fatto erano già in parte sotto il controllo di forze "amiche"?
O era solo un pretesto per avere di più? Per trasformare l'Ucraina in una nuova Bielorussia ed ingrandire enormemente il suo cuscinetto in quella zona del mondo?
Avessero voluto solo quelle terre, di fatto si sarebbero mossi esattamente come in Crimea riducendosi ai primi giorni dell'invasione: entri con l'esercito dentro "per proteggere i fratelli russi" e nei fatti ne prendi il pieno controllo.
Non avessero deciso di cagare ancor più fuori da vaso, adesso non ci sarebbe una guerra così "calda" ed il Donbass sarebbe al 100% sotto il controllo russo.
Già solo il fatto di "accettare" una Ucraina non neutrale e dentro NATO ed UE è una roba che sarebbe stata semplicemente inconcepibile 10 mesi fa per i russi.
L'Ucraina si ricostruisce, e conclude quel percorso tortuoso verso l'occidentalizzazione e la sicurezza internazionalmente garantita della propria integrità.
Quella premessa non è mia, è una premessa che arriva da fonti USA e che arriva da mesi.
Nello stesso post che hai letto, ho scritto che SE diamo per buona quella premessa, allora ci sono una serie di conseguenze di cui tener conto.
Viceversa se riteniamo siano solo cazzate, e che sia quindi possibile vedere una capitolazione totale russa senza che le cose degenerino in maniera significativa, allora fino a quando gli ucraini avranno lo spirito di combattere facciamo benissimo a dargli quello che gli serve.
Fino a quando l'ultimo russo non avrà lasciato l'ultimo metro quadro di territorio ucraino.
Sono totalmente d'accordo con voi su questo.
SE riteniamo che siano solo cazzate.
Il punto che alcuni proprio non capiscono, mentre con altri non siamo semplicemente d'accordo, è che ci si sta muovendo su un terreno minato e che già in passato delle situazioni sono degenerate senza volerlo... ma semplicemente perchè se ne erano create via via le condizioni, un passo per volta.
Il punto è cercare (se è possibile) di non arrivare lì.
Sarei poi curioso di sapere quanti dei cazzoduristi che scrivono qui dentro, e che guardano video di esplosioni come fosse un film analizzando le cose con lo spirito dei tifosi di curva, sarebbero disposti alla terza guerra mondiale... per il Donbass?
A veder partire per il fronte amici o fratelli?
A diventare loro i protagonisti del prossimo video?
So tutti coraggiosi col culo al caldo.
Ti bastano i beni sequestrati allo stato russo ed i suoi oligarchi.
Non ti sta bene? Vieni, di persona, a farmi causa.
Il tribunale competente è quello indicato dai mirini degli HIMARS.
Pigia il tasto rosso con scritto "fire" per suonare il campanello e farti aprire.
Verrai velocemente raggiunto dai nostri missili.
Ho detto missili? Intendevo inservienti, è un chiaro errore di traduzione.