Lo stato di guerra è uno stato di ostilità e di distruzione. Perciò chi dichiara con la parola o con l'azione un progetto, non passionale e precipitato, ma calmo e determinato, sulla vita di un altro uomo, si pone in uno stato di guerra nei confronti di colui contro il quale ha dichiarato un'intenzione di questo genere, e cosí ha esposto la propria vita al potere di un altro, perché essa può essere eliminata dalla persona con la quale è entrata in ostilità o da chiunque altro si sia unito con lui nella sua difesa e ne abbia sposato la causa: infatti è ragionevole e giusto che io abbia il diritto di distruggere ciò che mi minaccia di distruzione. In base alla legge fondamentale di natura gli uomini debbono essere preservati nella misura massima possibile, ma, quando non tutti possono essere preservati, deve essere preferita la salvezza di chi è innocente; e un uomo può distruggere un altro uomo che gli fa guerra e che ha manifestato ostilità verso la sua stessa esistenza, per la stessa ragione per cui può uccidere un lupo o un leone. Infatti uomini di questo genere non sono sotto i legami della comune legge della ragione, non hanno altra regola che quella della forza e della violenza, e perciò possono essere trattate come bestie feroci, creature pericolose e nocive che sicuramente distruggono chiunque capita sotto il loro potere. (cit.)
Non si fanno distinzioni di razza, sesso, lingua, religione, paese di provenienza, partito politco, orientamento sessuale, nè fede sportiva![]()





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Se si applica la morale della nostra civiltà ad slum di merdolandia, il benessere di quel posto migliora, se invece applichiamo la morale di slum di merdolandia qui, quello che era un posto civile diventa uno slum di merdolandia.

