Posso anche capire lo spostamento di alcune sezioni sul web (vedi le voci di corridoio), ma non apprezzo la scelta di scrivere di voli pindarici, anziché del gioco.
Le recensioni stanno alle riviste di videogiochi come le prove su strada stanno a quelle di auto-moto: uno aspetta di prendere una rivista fisica, anziché basarsi su una recensione online, per avere l'autorevolezza della carta stampata, non per leggere il 95% di cavolate ed il 5% di una recensione talmente striminzita da risultare inutile.
Se devo seguire il web per leggere una recensione, non mi serve la rivista.
Vi auguro di trovare appassionati di voli pindarici.






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, ma per dirvi che giocoforza devo seguire la scena e guardarmi intorno. Sono sicuro che alla redazione fa piacere questa fiducia incondizionata, ma fare di tutta l'erba un fascio nell'altra direzione, dire che su "feisbuk" o il "tubo" ci sono solo ventenni decerebrati o solo e unicamente dilettanti allo sbaraglio, è ingiusto, irrealistico e non so quanto bene faccia alla stessa squadra della rivista. Senza voler nulla togliere alla qualità di TGM (che io stesso uso per tenermi al passo)! E penso proprio che TGM, se ha intrapreso questa strada, sia abbastanza con i piedi per terra da saperlo e da cercare di capire come affrontre una concorrenza che non è affatto tutta sprovveduta. Un altro conto è dire che avere una sintesi mensile su carta fa risparmiare tempo e possa stimolare di più (come ho - in parte - detto anch'io nel mio primo intervento), perché almeno ci si dà un margine per considerare la presenza di persone non improvvisate in ambito internet.





