
Originariamente Scritto da
Il Gobb
Questo lo facevano pure col numero in fondo e lo fanno pure ora, sul sito, sempre col numero in fondo. Se il punto è fare "cultura del videogioco" io non capisco come questo serva meglio di quel che c'è stato finora, ché i punti di vista non mancavano di certo. Ma io di editoria videoludica non capisco una cippa (non sono sarcastico, l'ho detto più volte qui in giro e lo intendo) quindi ci sta che non sappia di cosa sto parlando

Dal punto di vista economico i migliori auguri: non è che perché mi hanno "tolto il giocattolo" allora voglio vederli tutti morti, anzi! Spero che sia davvero la strada. Semplicemente non fa per me.
Cosa intendi di preciso? come faccio a scrivere di una certa musica se non l'ho ascoltata?
Ma forse fraintendo. Se intendi invece scrivere di musica senza che il lettore la possa ascoltare... non sono d'accordo, nemmeno un po'. Certo, ci sta che si scriva delle sensazioni evocate da un disco. Ma scrivere di musica significa anche farne un commento tecnico approfondito, scrivendo se la band sa suonare o meno, descrivendo possibilmente i singoli pezzi e i loro richiami sia sonori che culturali, fare confronti con i precedenti lavori della band e in generale guidare i lettori nella comprensione del disco in questione inclusa la determinazione se vale la pena comprarlo. La musica peraltro è passiva, se non la suoni tu: discorso molto diverso dal videogioco, che è un medium interattivo per definizione.
Triploquoto!
Idem: due scatole immani. L'ho letto, come sempre, da copertina a copertina. Se prima faticavo a leggere i dossier (utili solo per sapere se per caso mi era sfuggito, nel lontano passato, qualche gioco di mio gusto, ma altrimenti per me privi di interesse) ora l'impresa è improba: è tutto così. Non sopporto. Magari prenderò il numero di natale, giusto per vedere che aria tira.