
Originariamente Scritto da
DarkJiggly
Aggiungo la mia, visto che finora ho lurkato

come immagino tanti altri lettori.
Pure io sono lettore storico, anche se non così antico (credo di aver iniziato dal numero 133 o giù di lì) e il corso degli ultimi mesi non mi era dispiaciuto più di tanto, per diversi motivi:
- essendo un nostalgico, tutti i vari articoli relativi al passato li ho sempre trovati interessanti (se si facesse la rivista spin-off "Retro-TGM" sarebbe obbligatorio comprarla)
- i dossier, essendo per loro natura uno spazio di approfondimento, devono dire qualcosa di 'oltre' alla sola recensione, e fin qui direi che c'eravamo; per la lunghezza beh, mica è obbligatorio leggere tot pagine trattenendo il fiato fino alla fine...
Quel che mi convinceva di meno, che definirei in un certo senso "disorientante", è che appunto non si capiva bene dove andasse a parare: sembra da una parte che la rivista volesse diventare l'equivalente videoludico de Il Foglio, nel senso di una testata di approfondimento pesante che prendi in mano ben sapendo che se non hai prima letto almeno un quotidiano "normale" non capirai una mazza dei contenuti (devi già conoscere le notizie del giorno, per mantenere l'analogia); ma allo stesso tempo un tentativo di farla diventare più "mainstream", con pagine intere dedicate solo ad una foto con un cappello introduttivo, rubriche più "gggiovani" curate dai tanto vituperati youtuber e altre che sembravano aver perso la propria identità (Indiezone che è diventata più una sezione nostalgia - non che mi dispiacesse, vedi sopra

). Insomma, un tentativo di cambiare senza riuscire però a dare una linea netta e precisa, o forse senza la capacità/possibilità di captare correttamente i feedback dei lettori.
Per quel che mi riguarda essendo TGM parte integrante della mia vita da un bel pezzo, si compra sempre e si legge tutta, anche gli articoli che non interessano perché comunque li ho pagati e avrò delle info in più
Idee per il futuro ne sono già state dette, ma io ne aggiungo una: più pubblicità. Non è una trollata, le riviste vivono anche di inserzionisti che cacciano il soldo e se un Cosmopolitan può permettersi di mettere un articolo striminzito su una paginetta ogni 7 è perché è una vetrina di vestiti/profumi/altre cavolate che a noi non interessano (magari a chi piace la fotografia di moda...), a maggior ragione una rivista che sarà pure di nicchia ma ha una storia pluridecennale non può non avere un'adeguata copertura che assicuri una certa sicurezza economica alle spalle (ricordo ancora un bell'editoriale forse ancora del buon Silvestri se non già del Toso a riguardo). Se il target è un volume ristretto di lettori, si cercheranno inserzionisti più piccoli (TANTI inserzionisti piccoli), poi crescendo a tutte le varie Asus, nVidia ecc bisognerà far cacciare li sordi

Certo che non è facile, ma l'alternativa è tirare i remi in barca e dire che "non ce la si può fare": no buono

