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Discussione: AAR HOI4 - Operazione Marò

  1. #21
    Junior Member L'avatar di kurnikoff
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    Re: AAR HOI4 - Operazione Marò

    Ragazzi per una questione di divertimento puro prendete stati grossi. Siccome la velocità dovrà essere sempre bassa con il Brasile ad esempio fai ora andare a mangiare, cacare e prendere il caffè senza aver alcun cambiamento nella propria plancia! Dico così perchè ho proprio giocato un paio di ore con il brasile in HOI3. fate conto che in certi momenti ci si annoiava anche con l'italia perchè magari si stava pensando alla industrializzazione. PRENDETE STATI GROSSI



    - - - Aggiornato - - -

    Volevo prendere la Germania ma... Già occupata

    Prendo l'Italietta
    Ultima modifica di kurnikoff; 26-05-16 alle 20:51

  2. #22
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    Re: AAR HOI4 - Operazione Marò

    Slake fai cambio nazione?

  3. #23
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    Re: AAR HOI4 - Operazione Marò

    io vorrei la Spagna.

  4. #24
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    Re: AAR HOI4 - Operazione Marò

    io Polonia

  5. #25
    Junior Member L'avatar di sciaky2
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    Re: AAR HOI4 - Operazione Marò

    VIDEO TUTORIAL:
    Costruzione

    Piani di Battaglia

  6. #26
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    Re: AAR HOI4 - Operazione Marò

    il primo tutorial mi ha fatto pensare che costruire fabbriche in cina su Victoria 2 era più emozionante

  7. #27
    Junior Member L'avatar di kurnikoff
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    Re: AAR HOI4 - Operazione Marò

    01 Gennaio 1936 - 01 Luglio 1936

    Faccetta nera bell'abissina:



    Italiani.... Oggi 20 febbraio 1936, le vigorose truppe della 6a divisione Tevere con a capo il generale Ubaldo Soddu dopo travolgenti combattimenti entrano in Addis Abeba portando italianità in quel di Eritrea. Abbiamo ricostruito l'impero, abbiamo un posto al sole!
    La bandiera tricolore littorio che sovrasta ora nel palazzo del Re ormai abdicato sventola dei fiati dei nostri 578 commilitoni che sono spirati nei combattimenti (portandosi nella tomba 22k di truppe negrette)
    Il ricordo va alla nostra Vittoria Mutilata e ai venti di rancore che soffiano dalle alpi all'impero in decadenza d'Austria.


    Continuano i reclutamenti volontari in Veneto per le divisioni corazzate, trentino e friuli per le alpine e centro nord per le motorizzate e fanteria.
    Supermarina si rafforza di altro naviglio sottile e bastimenti per i convogli
    L'aviazione sta studiando un nuovo agilissimo caccia intercettore
    Si aprono importanti industrie civili e alcuna militare nel centro nord.
    Ultima modifica di kurnikoff; 24-06-16 alle 09:58

  8. #28
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    Re: AAR HOI4 - Operazione Marò

    OPERAZIONE VENTO NELLE RISAIE

    L'impero giapponese l ultimo baluardo delle nazioni asiatiche contro l imperialismo europeo si trova in una situazione difficile, nonostante goda di una crescita economica e di un esercito ben nutrito la nazione soffre di forte carenza di materie prime che rende impossibile una crescita sostenuta del paese.

    Sua maestà l imperatore Hirohito per risolvere la situazione decide di utilizzare le sua abilità per attaccare e iniziare a riportare l ordine su tutta la cina nel caos per colpa dei signori della guerra


    Lo shanxi è la prima vittima dell attacco giapponese e mentre la Cina cede Pechino al impero per cercare di evitare la guerra le forze imperiali si ammassano sul fronte.
    Presto la Cina sarà una nuova provincia imperiale.

  9. #29

    Re: AAR HOI4 - Operazione Marò

    IL GLORIOSO PAESE DEL SOCIALISMO



    Salve compagni,
    con questo periodico vi terremo aggiornati su ciò che accade nella nostra gloriosa patria socialista.

    Abbiamo portato a termine il glorioso piano quinquennale come voluto dal compagno Stalin e stiamo provvedendo a ricostruire l'economia distrutta da secoli di malgoverno zarista e dalla rivolta dei bianchi. Abbiamo optato dunque per un maggiore affidamento al commercio internazionale; ma non perché il nostro paese abbia bisogno di risorse, ma perché il mondo veda la qualità superiore dei nostri prodotti.



    Parimenti stiamo colmando lo svantaggio tecnologico che ci separe dalle potenze fasciste e capitaliste. Non c'è nulla che non si possa raggiungere col sudore e l'olio di gomito del proletariato!

    Non potremmo però dirvi tutto, compagni. Alcune cose devono rimanere segrete, per il bene stesso della Rivoluzione.
    Potrebbero essere infatti lette da spie fasciste e capitaliste o, peggio, da sediziosi trotskisti. Diffidate dunque da quanti affermano che è stato concluso un accordo di ricerca scientifica con i fascisti tedeschi: sono dei sobillatori nemici del proletariato.
    Ma non preoccupatevi: il compagno Stalin si sta già occupando della cosa.


  10. #30
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    Re: AAR HOI4 - Operazione Marò

    Tutto bene in terra spagnola, Francisco Franco ha preso il potere della Spagna senza spargimenti di sangue, in questo modo Picasso non ha dovuto dipingere il "Guernica"

  11. #31
    Junior Member L'avatar di sciaky2
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    Re: AAR HOI4 - Operazione Marò

    LA BATTAGLIA ALLA DEPRESSIONE

    2° SESSIONE : 2 GIUGNO 1936 - 18 FEBBRAIO 1937



    I giocatori presenti



    RESOCONTO GENERALE: La guerra civile spagnola non viene vinta, per il rotto della cuffia, da parte dei repubblicani, sostenuti valorosamente da alcune truppe sovietiche.

    Il Giappone da via al suo programma espansionistico nella Cina , dichiarandole guerra con il sostegno di alcune divisioni italiane. La guerra è ancora in atto, e per ora il Giappone è inarrestabile.
    L'Italia annette l'Austria dopo una guerra lampo.
    L'uk comincia a garantire l'indipendenza a Romania e Cecoslovacchia, dopo che quest'ultime erano finite sotto esame espansionistico da parte dell'Italia.
    La Francia, con una notevole popolarità del partito comunista (49%), ma ancora democratica, garantisce l'indipendenza della Polonia.
    L'asse per ora è formata da Spagna e Germania.



    Gli ultimi eventi




    RESOCONTO USA(io): La great depressione continua a imperversare nella patria del capitalismo, e rimane l'unico vero grande ostacolo prima di risvegliare il gigante buono e rendere l'America di nuovo great.(cit.) Nel frattempo si sono svolte le elezioni democratiche per eleggere il nuovo presidente, pronto a riportare l'ordine dove occorre. A sorpresa, viene eletto il presidente alaf? Repubblicano, Al posto dell'ormai sempre più attempato Frank risvoltino Roosevelt ..
    Continuano i piani del precedente presidente, al fine di rendere un'America sicura ed esportare questa sicurezza intorno ai propri alleati di fiducia.
    Il Paraguay è stato concesso sotto la protezione del Brasile, per evitare scontri diplomatici e suddividere maggiormente i poteri nel sud america confidando in una mano dal Brasile dopo questa generosa offerta. Nel frattempo il nuovo presidente guarda con disappunto gli ultimi avvenimenti avvenuti in europa, e sottoscrive con pesante critica il comportamento dell'Italia nell'aver annesso una nazione liberale e democratica senza un apparente motivo. Anche il massacro di decine di migliaia di cinesi è ingiustificabile. Al più presto vorremmo sederci attorno a un tavolo e avviare un dialogo diplomatico, per chiarimenti.
    Ultima modifica di sciaky2; 01-07-16 alle 09:40

  12. #32

    Re: AAR HOI4 - Operazione Marò

    Citazione Originariamente Scritto da teto Visualizza Messaggio
    Tutto bene in terra spagnola, Francisco Franco ha preso il potere della Spagna senza spargimenti di sangue, in questo modo Picasso non ha dovuto dipingere il "Guernica"
    E invece..

    Comunque..

    IL GLORIOSO PAESE DEL SOCIALISMO



    Compagni dobbiamo darvi una tremenda notizia. La gloriosa rivoluzione scoppiata in Spagna è stata sconfitta provvisoriamente sedata.

    La gloriosa insurrezione che stava per travolgere quasi del tutto i porci capitalisti del paese è stata infatti soppressa dalle forze franchiste, nazi-fasciste, cameratiste provenienti, tra le altre cose, da Italia e Germania che sono intervenute in pieno stile neo-colonialista per impedire il naturale sviluppo della storia.


    La repubblica socialista spagnola durante la sua massima estensione.

    Menzione d'onore per i nostri compagni caduti. Da soli hanno conquistato Burgos, difesa a lungo contro le orde nere, per poi cadere eroicamente come si confà ai veri eroi del proletariato nell'ultima difesa di Madrid.
    Il loro sacrificio non sarà dimenticato.


    I nostri alla carica per liberare Burgos

    Ma non pensiate, compagni, che i nostri eroi e il proletariato spagnolo siano stati veramente sconfitti dai nazifascisti.
    In primo luogo perché, come ci insegna la dottrina marxista-leninista, la vittoria del proletariato è ineluttabile: è il materialismo storico che ce lo conferma.
    In secondo luogo perché non siamo stati sconfitti militarmente, ma pugnalati alle spalle - lo avrete già capito - dal complotto deviato e criptofascista dei Trotskisti. La sconfitta non è spiegabile altrimenti.

    Ma non temete, compagni.
    Perché la vittoria del comunismo è certa.
    Perché la nostra madre patria è stata mondata dalle serpi trotskiste che portava in seno.

    Ultima modifica di K.N.A.B.; 30-06-16 alle 23:06

  13. #33
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    Re: AAR HOI4 - Operazione Marò

    2 Giugno 1936 - 22 Febbraio 1936

    Le domeniche del corriere, assetate di colore dovranno dipingere in poche edizioni una trionfale ascesa littoria:
    Ma andiamo per ordine.
    A metà giugno valutata la relativa neutralità del cugino d'oltralpe verso il maledettissimo inglese si stringe un patto di non belligeranza e aumentano gli scambi diplomatici in un contesto di distensione tra le due grandi nazioni figlie della romanità.

    Nel frattempo si preparano due spedizioni che aiuteranno per un totale di 4 divisioni due potenti alleati.
    Due divisioni di pura e italica fanteria comandate dal nostro comandante in carica Pietro Badoglio sono in combattimento a fianco dell'alleato d'estremo oriente impegnato nella gigantesca guerra sino-giapponese. Esse si distinguono subito in combattimento e riescono in un geniale piano di aggiramento a creare una sacca di ben 11 divisioni miste cinesi che dopo lunghi giorni di estenuanti combattimenti devono soccombere all'audacia italica.
    Due divisioni corazzate vengono invece inviate ad aiutare il generalissimo Franco. Dopo aver conquistato Bilbao e aver epurato la bella città dal comunismo la nazionalista spagna entra a far parte dell'asse a fianco del teutonico. Questa presa di posizione non potrà passare inosservata e il Parlamento decide per il rimpatrio delle truppe.
    Giusto in tempo per partecipare alla seconda guerra italica:

    Oggi 10 ottobre 1936 si mina per sempre le fondamenta marce di quell'impero che 18 anni addietro seppe ritirarsi e non ci diede la vittoria che chiederà il fascio, ci diede solo una Vittoria Mutilata. Oggi si valicheranno le Alpi e la nuova grande Italia cancellerà dalle cartine lo spettro di un Impero ormai al tramonto. Vi Prometto che entro 31 giorni nell'anniversario dell'infamante fine della grande guerra (11 novembre) l'Italia si impossesserà di quello che è suo per diritto.

    Il 4 novembre Vienna cadde e le alpine truppe del Gen. Messe sfilarono davanti a Schönbrunn ammainando una bandiera sporca del sangue di 650 mila giovani Italici.



    Si mira così ad una potente nazione industrializzata, ma sia la Cecoslovacchia che la Romania vennero difese dalla nazione d'oltremanica che con una mano stringe diplomazie ma con l'altra strangola i popoli.

    I teutonici stringono un patto anticomunista che siamo ben lieti di sottocrivere

    Si ritorna così nel teatro Iberico e Orientale: le 4 divisioni vengono nuovamente inviate ma in fronti opposti. I giovani soldati appiedati prenderanno Barcellona in caotici combattimenti e sanciranno la fine della Guerra Civile Spagnola che conterà circa 200 mila uomini granparte spagnoli ma anche Germanici e Sovieti.
    Le divisioni celeri tentano una mossa analoga nelle gigantesche vastità cinesi. Arrivare e vincere l'assedio alla nuova capitale Chongqing e sancire la fine della guerra. Ma come una impetuosa piena del fiume Giallo i cinesi riversano sui nostri destrieri d'acciaio assetati di cherosene una miriade di infinite truppe che attaccano con baionette e bombe a mano. Per settimane una divisione riuscì combatterli ma alla fine capitolò accerchiata nei pressi di Chongqing. La guerra purtroppo sarà ancora lunga nella vastità del territorio orientale.

    Ultima modifica di kurnikoff; 30-06-16 alle 23:17

  14. #34
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    Re: AAR HOI4 - Operazione Marò

    POLONIA
    Tutto tranquillo nella terra di mezzo. Iniziali sospetti movimenti bolscevichi al confine sono acqua passata e continuano le esercitazioni dell'esercito per creare un'armata in grado di riportare il Commonwealth al suo giusto splendore. La Francia ha ben capito quale roseo futuro ci aspetta e ha garantito la nostra indipendenza. Si spera che anche i fratelli inglesi facciano la giusta scelta.
    Desta preoccupazione l'italia in Austria, facendo tornare alla mente quei turchi che già un tempo ricacciammo nei loro confini. Se necessario un nuovo Sobieski sorgerà per riportare l'ordine in Europa.

  15. #35
    Armchair general L'avatar di Jaqen
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    Re: AAR HOI4 - Operazione Marò


  16. #36
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    Re: AAR HOI4 - Operazione Marò

    Niente di nuovo dal Brasile, tranne che partirà a breve la rinascita dell'Império do Brasil Huehuehue

  17. #37
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    Re: AAR HOI4 - Operazione Marò

    LA STORIA SI RIPETE, LA VITTORIA E' IMMENSA

    L'appuntamento col destino per grandi imperi come quello littorio spesso è cieco e gioca beffardi scherzi.
    Inizio maggio 1937, Le ricerche industriali corrono, i nostri 5 rami intellettuali sfornano genialità italiche giorno dopo giorno. I giovani carristi ritornano dalla vincente guerra sino-giapponese come temprati veterani d'acciaio. Il popolo è quasi pronto per sconfiggere ancora una volta gli ultimi rimasugli del marcio impero Austrungarico: i diplomatici stanno buttando alle braci i documenti in quel di Budapest, l'attacco si scatenerà il 26 giugno.
    I nostri fratelli d'oltralpe assillano le ambasciate romane con richieste di unirsi alla loro alleanza con i Cechi e i Polacchi: la risposta è sempre quella. Il sabaudo simbolo non può accostarsi a delle deboli democrazie, non è sua natura non primeggiare.



    Ed ecco che a poche ore dall'inizio della liberazione magiara che la situazione sfugge di mano, la Francia impellente manda un ultimatum, o ora o mai più, la nostra diplomazia risponde positivamente ma senza impegno bellico, le truppe son già schierate. Ma la Polonia ha già nell'obiettivo gli stati baltici e comincia a muovere. Senza alcun motivo Adolf Hitler in uno scatto d'ira manda in rapida successione 3 comunicati per garantire Lettonia, Lituania e i Balcani.
    Le popolazioni italiche dei confini Yugoslavi sentirono gelare il sangue nelle loro vene. Il giogo Slavo si sarebbe stretto ancora di più e senza alcun motivo.
    Ma il Duce ha cuore e grandissima compassione, è un leader nato come un imperatore dei fastosi tempi Romani.
    Si ripete come nella prima guerra mondiale la vicenda della polveriera balcanica che innescata dalla follia esplode trascinando i popoli.
    In poche ore si spostano gli esperti eserciti del Gen. Messe già pronti a liberare terra magiara al confine alpino Tedesco e si rimpatriano dalla dalmazia le legioni del Gen. Sorru direzione Budapest.



    Alle ore 00 del 26 Giugno le divisioni attraversano il confine e dilagano in terra Ungherese, sconfiggono 15 divisioni magiare e convergono in terra slava ad accerchiare il nemico che combatteva in terra carsica. Cadono Budapest, Belgrado, Saraievo e la Dalmazia.Pochi giorni e prima i magiari e poi gli slavi si prostrano alle legioni fasciste superiori in romanità, ingegno e tecnica.







    L'avventato ammiraglio Donitz sfida Supermarina nel Mare Nostrum, migliaia di valorosi marinai tedeschi troveranno la morte tra le lamiere d'acciao sventrate delle corazzate teutoniche. Le nostre flotte torneranno vittoriose ai porti tranne che per una vasta flottiglia di sub che andranno a fare il lavoro sporco al largo di Lorient.



    A nord il nemico è di tutt'altra pasta. E' di ariana genuinità e viene chiamato fratello quasi a guerra civile. Scaltro e ben armato rivaleggia con onore ma l'aviazione domina e il nuovissimo carro FIAT L6 fa tremare le alpi, ecco cade Monaco, una sacca e 4 divisioni si sgretolano, ecco al confine francese si vedono amiche uniformi blu, ci si riunisce e si conquista Norimberga. I bei discorsi del Furher sono finiti. Messe italianissimo cinge d'assedio Berlino e issa sulla cancelleria il tricolore littorio. Tempo di sbarcare in Spagna e la guerra è finita. PAX ROMANA




    Si annettono i ricchi territori bavaresi fino a Norimberga, Ungheria e Yugoslavia tutta, si ha grandissima magnanimità verso il nazionalista Franco che ci affiancherà d'ora in poi.
    Ai maledettissimi inglesi entrati come cani rognosi a banchettare sui resti di un leone battuto con onore non si lascia alcun territorio. Si fa rinascere la Germania con libere elezioni.
    Sguardo d'odio verso i vili cecoslovacchi che hanno ammirato la magnificenza della macchina bellica littoria senza muovere un dito: che il Furher ormai battuto e scomparso non avesse ragione a mettersi a capo di un territorio così ricco ma comandato con così tanta codardia?

    Ultima modifica di kurnikoff; 05-07-16 alle 00:14

  18. #38
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    Re: AAR HOI4 - Operazione Marò

    Con due anni di anticipo scoppia la 2nda guerra mondiale, dovuta principalmente ad errori di valutazione tedeschi. Dura meno di sei mesi e sancisce la fine del Terzo Reich, diventato puppet francese. Questi gli errori diplomatici: lascia impunita l'Italia per la conquista dei sacri territori austriaci mentre decide di punire la Polonia per delle timide annessioni nelle regioni baltiche, non considerando la nuova fazione creata dalla Francia che riunisce a se Polonia, Czech, Italia.
    Il trattato di Madrid è spietato, con esso anche la Spagna Nazionalista viene mangiata (e puppetizzata) dalle potenze vincitrici creando sconcerto nelle potenze rimaste neutrali.
    La Polonia ne esce comunque rafforzata, con delle nuove colonie in Africa e una testa di ponte nel su della Spagna.

  19. #39
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    Re: AAR HOI4 - Operazione Marò

    Non ho fatto screen, quindi cercherò d spiegarmi con qualche riga.
    La Francia democratica, nonostante gli svariati tentativi di sovversione comunisti, ha resistito e si è preparata fin dal 1936 a una guerra contro la Germania di Hitler. Nel periodo che intercorre prima del conflitto Franco-Tedesco, ci siamo rafforzati militarmente e abbiamo preparato i piani di battaglia e cinto le adeguate alleanze.
    La prima cosa che viene fatta è garantire la Polonia, costantemente minacciata dal Führer e dalla sua Wehrmacht, successivamente viene creata un'alleanza con la Cecoslovacchia onde evitare una possibile annessione della Bohemia e per avere ulteriori truppe da scagliare contro il nemico comune.
    Poche ore dopo la Polonia entra nel Little-Entente.
    Nel frattempo Francia e Italia, nonostante le differenze ideologiche dei propri governi, sono in buonissimi rapporti, i cugini Italiani sono ben disposti e presto si sono resi conto che la fazione Francese è la giusta via per la vittoria.
    La Germania vede stringersi la morsa e trovandosi sempre più alle strette comincia a fare scelte un po' discutibili, come permettere alla Yugoslavia di entrare nell'Asse, decisione che ha fatto schierare l'Italia.
    De Gaulle avrebbe guidato un attacco di sfondamento con dei meccanizzati, partendo da nord Alsace verso Colonia, allo stesso momento delle divisioni di fanteria equipaggiati con le nuovissime artiglierie Francesi avrebbero sfondato a sud verso Monaco di Baviera per riunirsi agli alleati Italiani.
    Un altro attacco, forse il più subdolo di tutto il conflitto, si sarebbe imbarcato nel nord della Francia e sarebbe sbarcato nelle coste a Nord di Berlino, in tutto le divisioni Francesi destinate alla Germania sono 50; altre 24 divisioni coloniali avrebbero avuto il compito di difendere il confine con la debole Spagna, appena uscita da una guerra civile sanguinosissima. Secondo i calcoli Francesi, la guerra sarebbe dovuta scoppiare verso la fine del 37 quando la Germania, che da tempo mirava ad espandersi scegliendo come obiettivo un'Olanda che per la Francia sarebbe stata il legittimo motivo per entrare in guerra e finalmente schiacciare i Tedeschi.

    L'entrata in guerra invece è prima, in quanto l'alleato Polacco decide di attaccare Lituania e Lettonia; la Germania,anche se ormai circondata, ma con l'orgoglio Nazista, decide di aiutare i paesi del nord ed entra in guerra al loro fianco, questo crea una reazione a catena, i Francesi subito pronti a prendere il comando del conflitto si fanno strada nel fronte Ovest nel mentre che gli Italiani attaccano da Sud e i Polacchi da Est.

    Le linee Ovest Tedesche vengono sfondate e De Gaulle con una manovra strategica riesce a circondare e distruggere 5 divisioni di Panzer pesanti e svariate divisioni di fanteria. Svariate sacche di truppe Tedesche vengono distrutte a sud dove la fanteria Francese ha sfondato in modo superlativo e si accinge ad occupare il sud dirigendosi verso gli Italiani in difficoltà. Nel frattempo l'invasione anfibia nel nord della Germania non ha incontrato resistenza grazie anche alla efficientissima flotta Francese che ha dominato i mari del nord e ha affondato svariate navi Tedesche.
    L'invasione del Nord è alle porte di Berlino e la Germania è ora di colore blu e l'ultima resistenza Ariana è nel capoluogo di Brandeburgo.

    Berlino resiste per qualche giorno, ma le truppe Francesi, dopo la schiacciante invasione avevano il morale alle stelle e aiutate dagli Italiani hanno sfondato le porte della città e hanno issato la bandiera Francese sul Reichstag.

    Il trattato di pace vede una più piccola Germania liberata dal giogo Nazista a favore di una repubblica democratica che verrà guidata dalla Francia, ovviamente i confini sono stati tutti ridimensionati con parte dell'ovest della Germania e del nord della Spagna sotto il controllo Francese. Lituania, Lettonia ed est Prussia sotto il controllo Polacco. Baviera, Ungheria e Yugoslavia agli Italiani che hanno anche ricreato la Spagna di Franco che però questa volta verrà indirizzata sulla giusta strada da Mussolini in persona.

    La guerra è stata un successo e ora la Francia si trova al comando di un'Europa unita.

  20. #40

    Re: AAR HOI4 - Operazione Marò

    IL GLORIOSO PAESE DEL SOCIALISMO

    Compagni, abbiamo grandi novità.
    Dopo la ritirata tattica dalla Spagna (che ci dicono stia scontando le follie del suo dittatore fascista; ne parleremo dopo!) la rivoluzione è approdata presso i nostri fatelli afghani. Il compagno Stalin non ha potuto ignorare la condizione miserevole del proletariato di quel paese e ha deciso di intervenire per salvarlo dai porci capitalisti e clerico-islamici che spadroneggiavano in quelle terre!


    La notizia ha fatto il giro dell'Unione ed è stata accolta con entusiasmo

    La gloriosa armata rossa, purgata dai Trotskisti, avanza quindi verso Kabul ed Herat per rovesciare un governo tirannico ed esportare la proletariocrazia in Afghanistan.


    I nostri soldati sul fronte

    Ma proprio dei vermi trotskisti dobbiamo parlare, ma non temete la situazione è sotto controllo.
    Proprio mentre il vero comunismo viene esportato in Afghanistan, i Trotskisti messi al muro ed in preda alla disperazione decidono di optare per una vera e propria sollevazione militare.
    È inconcepibile pensare che sia potuto accadere naturalmente: dietro infatti c'è la longa manus fascista-italica. Ma questa mano che aiutava i suoi sodali trotskisti è stata ben presto schiacciata dal martello e amputata dalla falce del proletariato.


    Orrore e raccapriccio nel constatare come i trotskisti abbiano OSATO porre la propria capitale a STALINGRADO..


    ..ma come vedete l'onta è stata lavata nel sangue.

    Due guerre dunque abbiamo affrontato, con ancora il macigno del malgoverno zarista e kerenskijano sulle spalle.
    Ma i nemici del proletariato sono spacciati: prima capitola la borghesia clerico-feudale afgana..


    Si poteva mai dubitare della vittoria dell'armata rossa in Afghanistan?

    ..e quindi i rivoltosi trotskisti.



    Trattate queste questioni dobbiamo informarvi dei nostri risultati in politica estera.
    Di fronte ad un mondo sempre più sul piede di guerra (stolti, se tutti capissero che il comunismo trionferà..), il glorioso paese del socialismo osserva con distacco la tragedia delle borghesie che trucidano se stesse.
    Non ci si può schierare né con l'asse Berlino-Madrid (che ripropone una gretta visione nazionalista quando è chiaro che la Rivoluzione comunista sarà globale), né con l'Entente franco-polacca-italo-cecoslovacca (se non sapessimo la vera natura dei poteri democratici, troveremmo quantomeno curiosa la loro alleanza col Fascismo di Mussolini) e nemmeno con gli "Alleati" (alleati de che? della borghesia per sopprimere i proletariati nord- e sudamericani con la connivenza della monarchia inglese che strangola i popoli?).

    Solo un paese condivide queste nostre preoccupazioni: il glorioso impero del Giappone.
    Solo presso la corte del tovarish (scherzosamente chiamato "imperatore" o "imperatore-dio" dai suoi compagni) Hiroito abbiamo trovato lo stesso interessamento per le condizioni inumane dei proletari di tutta Eurasia.
    Appreziamo enormemente i loro sforzi per liberare i proletari cinesi dalla servitù della gleba, che sono in piena sintonia con la nostra visione del mondo e condividiamo la loro indignazione per quanto accade negli altri continenti.
    E dunque un naturale sviluppo quello che ha portato l'impero del Giappone nel Comintern euroasiatico.





    Qualche compagno proletario-musico ha deciso di salutare l'avvenimento con una canzone, di cui riportiamo un pezzo per chiudere.
    Proletari di tutta Eurasia, unitevi!

    « Fischia il vento e infuria la bufera
    scarpe rotte e pur bisogna andar
    a conquistare la rossa primavera
    dove sorge il sol levante dell'avvenir
    »
    Ultima modifica di K.N.A.B.; 05-07-16 alle 18:36

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